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Sistema di isolamento termico: cappotto interno

Una delle soluzioni più ottimali, per rendere la propria abitazione più calda d’inverno e più fresca d’estate, risparmiando sull’energia è il cappotto termico interno, un sistema che si installa tramite pannelli nella parte interna di ogni stanza. Si tratta di un’alternativa alla tinteggiatura, anche se la funzione di questo sistema è ben altro.

I pannelli termici interni hanno delle dimensioni molto ridotte, parliamo di millimetri, per cui è possibile applicarli, senza che le stanze subiscano grandi metamorfosi. Il cappotto termico interno è più economico rispetto a quello esterno, ed è inoltre indicato per abitazioni che si trovano all’interno dei condomini, dove spesso bisogna chiedere autorizzazioni, per poter intervenire sulle pareti esterne dello stabile.

Che materiale usare per cappotto interno

I materiali da usare per il cappotto termico devono essere necessariamente termoisolanti e possono essere

  • Materiali isolanti termico naturali, come le fibre di legno, di cellulosa, fibre di lana e sughero;
  • Materiali isolanti termico artificiali come le schiume isolanti, il polistirene, poliuretano espanso;
  • Materiali isolanti termici minerali come la lana di roccia, vermiculite, pomice, fibra di canapa (la canapa negli ultimi tempi la più utilizzata nell’edilizia green)

In generale i materiali isolanti  non devono essere sintetici, anche perché quelli naturali non sono tossici. I materiali sintetici vanno, di solito utilizzati per coimbentare garage, cantine, intercapedini o per isolare le pareti esterne di un edificio.

Come funziona il sistema di isolamento termico e come  si applica

I lavori da effettuare per isolare le pareti di una casa sono semplici e anche veloci, bisogna seguire pochi semplici passaggi:

  • preparare l’intonaco sottostante;
  • fissare montanti verticali in legno oppure in alluminio;
  • applicare i pannelli isolanti;
  • applicare uno strato impermeabile;
  • stendere un doppio strato di cartongesso e infine rifinire

Questo tipo di lavoro va effettuato da un esperto, perché potrebbero crearsi problemi dopo l’applicazione dei pannelli, come muffe o altro.

Quanti tipi di pannelli isolanti esistono e quali sono i prezzi

Vi sono pannelli isolanti di vario tipo, che è possibile acquistare anche sul web; vi sono pannelli che costano intorno ai 8 € per pezzi da 2 metri, diverse tipologie di copertura isolante, pannelli fonoassorbenti acustici.

Il costo dei pannelli isolanti per una stanza di circa 20 metri può aggirarsi intorno agli 80/100 €.

Isolamento termico: svantaggi

Gli svantaggi dell’isolamento termico interno sono i seguenti:

  • l’isolamento interno è meno efficiente di quello esterno;
  • riduce il volume dello spazio interno;
  • discontinuità e possibile  formazione dei ponti termici
  • diminuzione dell’inerzia termica  rispetto all’isolamento esterno

 

 

 

La Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari: Tassazione Trading on line e aspetti fiscali

Il trading on line si molto evoluto negli ultimi tempi, molti piccoli investitori ricorrono al fai da te oppure si affidano a broker per la scelta e la gestione dei propri investimenti. La tecnologia in questo campo è molto importante, infatti attraverso le App sarà possibile utilizzare le piattaforme per il trading on line anche su cellulare. Sui più diversi dispositivi: Smartphone o Tablet si effettuano operazioni di investimento con un solo click. Coloro che investono in borsa attraverso l’acquisto di azioni dovrà pagare le tasse, tanto che  sono state introdotte nuove normative fiscali per la denuncia degli utili derivanti da tali operazioni. per cui uno degli aspetti da non sottovalutare è la tassazione dei ricavi del trading on line.

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Gli aspetti fiscal: tassazione trading on line

Tutti i guadagni ottenuti con il trading on line subiscono una tassazione del 26% e vanno indicati nel modello Unico nell’apposito quadro. I ricavi seguono due diversi regimi fiscali:

  • il regime sostitutivo;
  • il regime dichiarativo

Con il regime sostitutivo, è  il broker a trattenere l’imposta ogni volta che si realizza un guadagno; successivamente lo stesso broker provvederà a liquidare le somme direttamente allo Stato. Per la tassazione trading on line, il regime sostitutivo è scelto dalla maggior parte degli investitori, infatti tutte le operazioni sono tassate alla fonte e in questo modo si avrà sempre sotto controllo il ricavo netto derivante dall’attività di negoziazione titoli effettuata. Il regime dichiarativo sarà cura del trader dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi i guadagni del trading on line. La dichiarazione di tutti gli utili ottenuti sarà fornita direttamente dal broker ogni anno. Alcune piattaforme di trading on line hanno una sezione del sito dedicata alle dichiarazioni.

Come compilare il modello Unico: Tassazione trading on line regime dichiarativo:

Il regime dichiarativo è quello più scelto, perché ritenuto più conveniente per il pagamento delle imposte. Il modello Unico o il modello 730 servono per dichiarare ogni tipo di reddito: si tratta di fabbricati, redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo, quote e partecipazioni in società e plusvalenze di natura finanziaria, ricavi da assicurazioni o fondi di investimento. I guadagni che prevengono dal trading on line vanno indicati nel Modello Unico al rigo RT41, nella sezione 11-B sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria. Oltre alle attività di trading on line in questa sezione, saranno indicati anche future, options e contratti forward. L’aspetto fiscale accomuna calcolo delle plusvalenze, di eventuali perdite e infine il pagamento dell’imposta totale.

Come gestire le perdite del trading on line

Le perdite vanno gestite in modo diverso; in primo luogo vanno indicate nel rigo RT45 e conteggiate nella dichiarazione; solamente una quota è però deducibile dalle imposte e precisamente il 62,50% del totale. Il 20% era l’aliquota di tassazione dei ricavi del trading on line; nel 2014, l’imposizione fiscale è arrivata al 26%. L’imposta va versata con apposito modello F24 con codice tributo 1100, calcolando la differenza degli acquisti e delle vendite (minusvalenze e plusvalenze) riferita all’anno solare che va dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente al quale si presenta la dichiarazione dei redditi.

Cosa succede con le implicazioni fiscali del trading on line: Broker italiani o esteri, autorizzazioni e licenze

I Broker svolgono un’attività di intermediazione finanziaria  e sono autorizzati dalla CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa) e possiedono l’abilitazione della Banca d’Italia, possono, inoltre avere anche sede legale all’estero, con licenza CySEC e poter operare su tutto il territorio dell’Unione Europea. nel caso in cui i ricavi provengano da un intermediario italiano, bisogna compilare il riquadro RT, il riquadro RW per i flussi di denaro derivanti da broker esteri. In questo caso, bisognerà inserire una descrizione delle movimentazioni verso l’estero e dall’estero. In ogni caso, solo se i prelievi e i depositi superano i 10 mila euro in tutto l’anno solare. Per quanto riguarda la presentazione del modello 730, per dichiarare proventi derivanti da intermediari esteri bisognerà compilare il quadro RT/RW e allegare al 730 il frontespizio del modello unico compilato.

 

Comunicato Stampa Consob del 4 novembre 2019  – La Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l’elenco delle società e dei siti:

Sale così a 71 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l’oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell’attività abusiva sono consultabili sul sito http://www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito http://www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro gli operatori abusivi.

 

 

 

“Le Ricette del Vesuvio”, il libro di Nunzia Gargano fa tappa a Bracigliano

La presentazione il 6 novembre presso il Palazzo De Simone

Sesta presentazione per il nuovo libro di Nunzia Gargano edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.

Questa volta, “Le Ricette del Vesuvio” faranno tappa a Bracigliano, mercoledi 6 novembre, alle ore 20.00, nell’affascinante Palazzo De Simone.

Un appuntamento che coniuga sia l’amore per il territorio di Mafalda Amabile e Gerardo Figliola dell’Osteria “La Pignata” sia la sensibilità dell’amministrazione comunale sempre attenta a promuovere iniziative culturali.

Dopo i saluti iniziali del sindaco Antonio Rescigno, del presidente del Gal “Terra è vita” Francesco Gioia e di Filiberto Aliberti, consigliere comunale delegato ai prodotti tipici, Nunzia Gargano sarà intervistata da Aldo Padovano, giornalista del quotidiano “Il Mattino”.

Alla presentazione interverranno anche alcuni degli autori delle 780 ricette contenute nel libro che potrà essere acquistato durante la serata grazie alla presenza della libreria Ubik di Nocera Inferiore.

Un evento di cultura e gastronomia realizzato grazie all’impegno di chef, maestri pasticceri e produttori, i veri ambasciatori del territorio:

Famiglia Pagano (i vini di San Marzano Sul Sarno); Caseificio Aurora, Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino); Biscottificio Calabrese, Bracigliano Salumi, Il Frantoio di Marina, Osteria La Pignata (Bracigliano); Liguori caffè italiano (Cava De’ Tirreni); Pastificio Vicidomini (Castel San Giorgio); La Casa del Tortellino (Angri); Il Bagatto (Pagani); Pensando a Te (Baronissi); Il mondo senza glutine, Osteria Al Paese (Nocera Inferiore); Famiglia Principe 1968, Pasticceria Mamma Grazia (Nocera Superiore); Ristorante Pizzeria La Pergola (Scafati); Ristopub Joia (Pimonte); Perrella Distribuzione (San Valentino Torio-Salerno).

L’ingresso è gratuito su invito

Il libro

Si presenta in modo originale come è nello stile dell’editore e dell’autrice.

Due dediche: ad Antonio Esposito Ferraioli, Tonino per tutti, il cuoco sindacalista, ammazzato con due colpi di lupara il 30 agosto 1978 dopo aver lasciato la casa della fidanzata, colpevole di aver rifiutato di cucinare cibo avariato ai dipendenti dell’Ericsson Fatme di Pagani; agli studenti delle classi quinte dell’anno scolastico 2017-2018 dell’Istituto Alberghiero di Agerola presso cui Nunzia Gargano insegna Materie Letterarie dal 2014.

Nessuna prefazione: solo un’introduzione scritta direttamente dalla giornalista fondatrice del progetto culturale “Ritratti di Territorio” che descrive il rapporto e le potenzialità delle sue tre patrie: l’Agro Nocerino-Sarnese (la patria natìa); i Monti Lattari (la patria ideale); l’Agro Vesuviano (la patria politica).

780 ricette da scoprire, approfondire, assaggiare, preparare, consigliate da chef, pasticcieri, produttori, massaie che hanno reso grandi i nostri territori. Il volume non è un semplice elenco di piatti da preparare, ma è anche uno strumento per conoscere meglio i prodotti tipici che hanno reso unici i nostri piatti.

“Le ricette del Vesuvio” si pregia di due preziosi collaboratori: Diodato Buonora, uno dei maggiori esperti dell’enologia campana, e Maria Pepe, giornalista che ha scelto di raccontare le realtà locali.

In copertina, c’è la genovese di Luciano Bifulco dell’omonima braceria di Ottaviano immortalata da Mariana Silvana Dedu. Nella quarta di copertina la foto dell’autrice è invece di Gaetano Del Mauro, un artista che non ha più bisogno di presentazioni.

Nunzia Gargano

Giornalista pubblicista, ideatrice e fondatrice del “Premio Ritratti di Territorio” e del blog http://www.ritrattiditerritorio.it. Dottore di ricerca in Storia, è docente di Lettere presso l’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani” di Agerola. Si definisce “una giornalista che insegna”. La sua prima intervista risale al 17 settembre 1994. Da allora, non ha mai smesso di mettere al centro del suo interesse Pagani, l’Agro Nocerino-Sarnese e l’intera Campania. Considera il giornalismo nelle realtà locali una forma di impegno civile. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche ed è stata vicedirettore del periodico “l’Agro”. Si occupa di storia contemporanea, legalità, promozione culturale ed enogastronomia.

Per le Edizioni dell’Ippogrifo ha pubblicato “Pagani. Guida turistica”, “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese”, “Ritratto di Paese” e “Resistenze”.

71039788_2854633994563958_984192284159377408_n         a cura di Vincenza Alessio

Responsabile Comunicazione Pastificio Re Cilento; Addetto Stampa Golfo Beer Festival

Crowdfunding: forstar.shop il primo e-commerce dedicato alle Webstar

Su Crowdfundingme   –  il primo portale quotato in borsa –  è disponibile una nuova raccolta per il servizio Webstar, dedicato interamente la merchandising ufficiale. 

ForStar.shop è il primo e-commerce dedicato al merchandising ufficiale delle Webstar, con un servizio completo che va dall’assistenza clienti alla distribuzione dei prodotti. Il mercato degli Youtuber è in crescita e la società ha chiuso il 2018 con un giro d’affari di 1 milione di euro.

Getapp ha raggiunto nel 2018 un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. La campagna di crowdfunding servirà peraccelerare l’espansione commerciale di Forstar.shop e avviarne il processo di internazionalizzazione.

Il modello vincente di ForStar.shop si basa su 2 elementi principali:

  • il mercato di Youtuber e delle Webstar è in costante ascesa con un continuo spostamento dell’audience da servizi di intrattenimento tradizionali a servizi digitali;
  • la democratizzazione e liberalizzazione del digital non consente alle Webstar di ottenere guadagni stabili e quindi necessitano di fonti di reddito complementari.

ForStar.shop intercetta questo trend offrendo un servizio unico in Italia per monetizzare la funbase delle Webstar gestendo integralmente il loro merchandise. Ci siamo già assicurati le migliori collaborazioni con contratti di esclusiva firmati con le principali agenzie di talent management che riverseranno a cascata le loro Webstar, come “Chefaticalavitadabomber” o “Violetta Rocks”, sulla piattaforma.

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Perché Investire?

MERCATO IN CRESCITA
Siamo una PMI Innovativa
, il che significa che abbiamo già passato la delicata e rischiosa fase di startup consolidando il nostro modello e puntando adesso sulla nuova opportunità di ForStar.shop. Il mercato del digital entertainment cresce costantemente anno su anno e ForStar.shop si inserisce perfettamente in questo mercato offrendo un nuovo modo di monetizzare visualizzazioni e fanbase acquisite dai talenti digitali.

CONTRATTI DI LICENZA IN ESCLUSIVA
ForStar.shop è un modello sicuro perché lavora con contratti di licenza in esclusiva. Sono già stati siglati 3 contratti con le principali agenzie di talent management in Italia che ci assicureranno un bacino di talent potenzialmente illimitato. Due di queste agenzie sono a carattere internazionale; per questo motivo non appena conclusa la campagna di crowdfunding spingeremo per chiudere gli accordi anche con le controllate estere di tali agenzie. ForStar.shop ha inoltre all’attivo numerosi contratti siglati singolarmente con i talent e che gli garantiscono l’esclusiva per la gestione del loro merchandising.

FIDUCIA DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
Abbiamo ricevuto fiducia da investitori istituzionali italiani, come H-Farm e Boost Heroes, e Business Angel internazionali che hanno già investito nella società.

STRUTTURA FLESSIBILE
Siamo strutturati con una gestione flessibile e bassi costi fissi
, affidando a terzi le fasi di produzione e monitorando il processo attraverso le nostre tecnologie. Questo ci consente di essere un operatore estremamente dinamico e profittevole, immune da congiunture economiche negative e svincolato dal debito di cui la nostra società non ha mai avuto bisogno.

EXIT
Il settore offre molte opportunità di Exit tramite operazioni di M&A da parte di aziende internazionali

Una Start Up in evoluzione

Getapp ha percorso tutti gli step di una startup di successo, partendo dall’investimento personale dei founder, i primi a credere nella società, il successivo periodo di incubazione in H-Farm e due round seguenti di funding, di cui una parte internazionale, per un totale di quasi 400mila euro di raccolta a valuation crescenti.

Oltre a ForStar.shop, Getapp è proprietaria di altre due piattaforme di successo:

  • Teeser, il primo prodotto di Getapp in ordine di tempo; si tratta di una piattaforma che permette a designer e micro-influencer di vendere prodotti personalizzati . Oggi conta oltre 400.000 utenti registrati (una delle community più grandi in Italia);
  • BuddyPrinter.com, un servizio B2B dedicato alla personalizzazione di prodotti per aziende (ad esempio i gadget con il logo societario).

Grazie alla brand awareness acquisita e alla sua rilevanza sul mercato di riferimento, la società ha potuto dar vita a ForStar.shop, dedicato al mondo Webstar. Con questi tre e-commerce Getapp ha raggiunto un importante risultato di posizionamento, coprendo a 360 gradi il mercato del custom made nel quale intende assumere la leadership.

Nel 2018 la società ha raggiunto un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. Per il 2019 è previsto un consolidamento del risultato 2018 in ottica del lancio del nuovo modello di ForStar.shop che trainerà i fatturati per gli anni a venire.

ForStar.shop in pochissimi mesi dal lancio ha già ottenuto straordinari riconoscimenti dal mercato. Le webstar rispondono con entusiasmo al nostro servizio e le tre più importanti agenzie di talent management italiane hanno chiuso un contratto di esclusiva con ForStar.shop segno di forte fiducia nel modello e di affidabilità del nostro marchio che è frutto di anni di esperienza e know-how acquisito.

Come saranno investiti i capitali raccolti

La raccolta ha l’obiettivo di sostenere la crescita della società nel suo complesso con particolare focus sul nuovo modello trainante di ForStar.shop, con il quale prevediamo di:

  • ampliare la gamma di prodotti offerta alle nostre Webstar; ad oggi il catalogo offre un numero di prodotti limitato e questo limita le opportunità di incremento dei fatturati nonché le capacità commerciali dell’azienda;
  • migliorare e potenziare la parte software offrendo reportistiche di vendita avanzate e un gestionale dove la Webstar possa avere tutta la strumentazione necessaria per ottimizzare le proprie vendite;
  • incrementare le attività di talent scouting attraverso l’investimento in personale e la partecipazione a fiere di settore dedicate;
  • avviare il percorso di internazionalizzazione partendo dai contratti già in essere con le agenzie di talent management e se necessario inserendo una prima risorsa commerciale residente nel Paese di riferimento (Francia e Germania).

fonte: Crowdfundingme.

 

 

Cosa fare a Copenaghen

La prima cosa che viene in mente è lo street food (per chi ama la buona cucina), Paper Island si può raggiungere con il battello. Da assaggiare il ‘Smørrebrød’ , una grande bruschetta, il ‘king crab’, ma anche il pesce come il merluzzo, il salmone e le aringhe. Furgoncini preparano piatti locali ed economici, spesso multietnici. La pulizia è caratteristica inconfondibile dei paesi scandinavi, dove nonostante ciò si fondono bene altri tipi di stili, come la cucina francese. Un altro mito da sfatare è il freddo, in primavera è possibile visitare Copenaghen senza indossare vestiario invernale. La città non è solo fatto di edifici colorati.

Il giro dei battelli e i quartieri di Copenaghen

La seconda cosa da fare è un giro con i battelli turistici, il costo è di  circa 12-13 euro, il biglietto è valido per 48 ore. Copenaghen, è un insieme di quartieri che hanno caratteri diversi fra loro, il quartiere hippie e quello di Vesterbro si possono visitare per iniziare. Indre By, il polo turistico, ha piazze e eccellenti musei, e si mangia benissimo. In questo quartiere è molto probabile riuscire a vedere anche la regina, se si è fortunati. Nørrebro è il quartiere multiculturale, Østerbro è il quartiere residenziale, qui si trova  il teatro dell’Opera di Copenaghen. Il quartiere elegante è Frederiksberg, dove si trovano si trovano molti negozi e caffè eleganti, Frederiksberg Have è un grande parco che include un palazzo del Settecento, un padiglione cinese, una colonia di aironi e una zona affacciata sullo Zoo di Copenaghen.

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Christianshavn  – il centro storico di Copenaghen, ospita Frederiksstaden, un quartiere rococò del XVIII secolo, sede del palazzo Amalienborg, residenza della famiglia reale. Il palazzo è uno dei luoghi da visitare assolutamente.

La panchina intelligente a Campobasso

Rivoluzione Smart City – Le smart city non sono più una novità, in quest’ottica nasce la panchina intelligente, che può essere utilizzata anche da cittadini meno intelligenti. Le strategie e l’ottimizzazione in fatto di architettura e urbanistica hanno raggiunto molte città in tutto il mondo, è uno nuovo stile di vivere la città, più consapevole, organizzato e innovativo, in modo da facilitare gli spostamenti e creare relazioni veloci e smart fra persone, infrastrutture, mobilità e socialità.

La realtà, però è sempre qualcosa a doppia velocità; vi sono città (specie nel sud Italia), dove di Smart c’è davvero poco. Non solo non esistono panchine intelligenti, ma neppure panchine o almeno non godono di buona salute, come i muri, le cabine telefoniche di un tempo. Non oso immaginare cosa farebbe una panchina intelligente fra vandali e bulli, ma questa è altra storia (non antica ma modernissima).

Una vera e propria panchina è la panchina di nuova generazione, in stile moderno, dotata di pannelli solari. Già ribattezzata la “panchina intelligente”  o smart bench, per chi mastica l’inglese. Si chiama Steora l’installazione alla ex Gil di Campobasso, per una iniziativa green della Regione Molise intesa a promuovere il rispetto per l’ambiente. La panchina intelligente già esiste in altre città, è arrivata ad esempio a Policastro, in Cilento.

La panchina offre la connessione a Internet, wifi gratuito, è dotata di porte Usb e permette di ricaricare cellulari con il sistema wireless. Particolare non secondario, nei mesi invernali la seduta sarà riscaldata a 35 gradi.

Il pensiero dell’assessore regionale del Molise

«Un piccolo passo verso la modernizzazione della sede dell’Assessorato che sogno in futuro possa essere un luogo dove la gente possa visitare mostre, scoprire le bellezze del Molise, studiare e fruire di servizi multimediali indispensabili. Insomma una smart city rinchiusa in questo splendido palazzo – è il commento dell’assessore regionale alla Cultura e Turismo, Vincenzo Cotugno -. La panchina intelligente va a servizio di tutti i cittadini: ci permette di ricaricare facilmente il nostro smartphone, di collegarci a una rete internet veloce e sicura, di osservare anche le tante attività che qui, nella sede dell’assessorato, si svolgono. Tutto attraverso una rete pulita, quella solare. Una funzione quindi di aiuto ma anche di promozione delle nostre attività, stando tranquillamente seduti su una panchina, per di più, riscaldata».

fonte: ambienteambienti.com

Nuovo design green e nanotecnologia

L’abitare in senso lato è uno di quei settori che subisce influenze e sperimentazioni che si fondono fra loro. Il motto è “creare il proprio stile“, perché la casa è un prolungamento di noi stessi, è il luogo dove ci si ritrova ad essere “persone”. Non è un caso che l’arredamento, la scelta dei colori, il modo in cui sono predisposti gli oggetti riflettono la personalità di chi vi abita.

Oggi, quasi tutto viene rimodulato, reinventato su nuove basi; su basi green e di ecosostenibilità per iniziare, perché vi è una nuova consapevolezza in giro, che non interessa solo il bello, ma che abbraccia una sfera ben più ampia, dentro la quale rientrano il rispetto per l’ambiente, per una vita più sana e l’amore per le cose.

Il boom degli arredi iconici, ampiamente rappresentati alla mostra MoaCasa, tenutasi a Roma dal 29 ottobre al 3 novembre, sanno dare in assoluto più carattere, libertà compositiva con più attenzione ai particolari, alle finiture e agli accessori.  Per quanto riguarda i materiali utilizzati entrano in gioco l’ecomalta eco compatibile e riciclabile.

Illuminazione degli ambienti

Da sempre il gioco fra luci e ombre caratterizza gli ambienti domestici e quelli da lavoro. Le luci mettono in risalto i tessuti e i particolari degli arredi, per questo lampade trovano nuova vita, sono reinventate in chiave moderna. Anche nell’arredamento le mode tramontano per poi ritornare, con un tocco di modernità ricercata.

Arredi green, eco- friendly ecocompatibili e riciclabili

La casa vive di ambienti soft e ricercati, in cui vive un’anima ecologica, nell’utilizzo di materiali e finiture con un occhio all’innovazione. Vi è un ritorno a materiali come il Gres e il noce scalfito, che contribuiscono a rendere l’ambiente abitativo più caldo. L’ambiente diventa eco-friendly e gli arredi sono costruito con legno ecologico, cartone, bambù. Largo uso trova il fai da te e il riciclo con bassa tossicità.

L’armadio ha un’importanza vitale perché ha un ruolo di sanificazione degli indumenti e degli accessori. Grazie alla nanotecnologia una lampada UV provoca una reazione fotocatalitica che distrugge muffe, batteri e odori sgradevoli, grazie ad un principio attivo naturale. In questo modo si riducono le allergie e il ristagno dell’aria. E’ noto come vestiario, scarpe e accessori assorbano odori, fumo e batteri quando sono all’aperto o in ambienti chiusi dove dilagano batteri di ogni genere.

La nanotecnologia permette di manipolare materiali partendo dall’anatomia, con dimensioni nell’ordine di grandezza del nanometro (un miliardesimo di metro – simbolo nm).

Nel living, trovano diverse forme i tavoli che hanno particolari  gambe a incastri che, li rendono unici per l’armonia che riescono a creare. I piani realizzati in ceramica, legno e cristallo a cui si adattano particolari stampe, divani e poltrone di diverse forme e colori, il ritorno alla carta da parati, la geometria dei colori pastello caratterizzano la zona living. 

 

Nasce Chi Odia Paga, la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online

Dall’esperienza di Nuvolab e grazie a un primo investimento seed di Oltre Venture nasce COP, la startup che lancia sul mercato la piattaforma di “denuncia as a service” Chi Odia Paga

L’odio online dilaga e i mezzi per offendere sono “a portata di clic” di chiunque, mentre gli attuali strumenti di tutela legale non permettono oggi di difendersi in modo altrettanto agevole e immediato.

Proprio per colmare questo gap è nata COP: una startup tecnologica ad alto impatto sociale che ha sviluppato “Chi Odia Paga” (www.chiodiapaga.it), la prima piattaforma legaltech italiana che difende legalmente le persone bersaglio di odio online (es: misoginia, xenofobia, islamofobia, omofobia, antisemitismo) rispetto ai connessi reati di cui sono vittime (diffamazione, stalking, revenge porn, cyberbullismo, hate speech..). 

Nata nel 2018, la startup esce oggi dalla sua fase stealth per invitare associazioni, aziende, influencer, professionisti del settore a registrarsi al sito http://www.chiodiapaga.it in vista del lancio ufficiale che avverrà a inizio 2020.

COP nasce per iniziativa di Francesco Inguscio, imprenditore seriale in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, uno dei venture accelerator più attivi nel mondo startup italiano; si sviluppa sotto l’advisory dell’avv. Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi; il progetto è sostenuto dal fondo di impact investing Oltre Venture, che nella startup ha investito 200mila euro in un primo round seed.

Secondo l’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta da Vox Diritti, oltre il 70% di 215 mila tweet analizzati nel 2019 contiene messaggi di odio: anche le vittime di simili messaggi potranno, tramite COP, richiedere la rimozione degli insulti (c.d. “take down”), svolgere le attività tecniche di preistruttoria, fino ad arrivare all’invio di diffide, esposti al questore, denunce e querele, in base alla gravità del reato commesso dagli “hater”.

“Mi sembra doveroso scendere in campo contro l’odio online mettendo al servizio della società le competenze e le risorse accumulate in questi 10 anni di attività nel mondo dello sviluppo di startup innovative – afferma Ingusciotramite la nostra piattaforma puntiamo a ‘tassare chi odia’ per finanziare progetti di sensibilizzazione ed educazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla Rete”. 

Al suo fianco, come advisor legale, l’avvocato Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi con esperienza ultradecennale in ambito digital forensics e tra i più rilevanti  esperti italiani del settore: “per me, e il mio team – dichiara Vaciago – è una sfida professionale continuare a innovare il diritto penale tramite tecnologie legaltech e competenze sviluppate in 20 anni di esperienza in questo ambito”. 

Nel progetto ha creduto fortemente il fondo di impact investing Oltre Venture, che ha finanziato con un primo round seed da 200mila Euro l’iniziativa e ne sta supportando lo sviluppo. “Il nostro obiettivo è investire in aziende economicamente sostenibili che sviluppino delle soluzioni concrete ai problemi della nostra società – dichiara Luciano Balbo, presidente e co-fondatore di Oltre VentureChi Odia Paga, in questo senso, democratizza l’accesso ai servizi legali per tutti coloro che sono vittima di odio online”. 

La società, con un core team tutto al femminile costituito dall’avvocato Nicole Monte sul fronte legale e Cristina Moscatelli sul fronte marketing, è stata creata nel 2018 anche grazie alla vincita del bando SIAVS per Startup Innovative a Vocazione Sociale della Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il video di lancio dell’iniziativa qui disponibile (https://vimeo.com/360259880) è ispirato al sermone del pastore Martin Niemöller contro l’apatia della società civile che portò all’ascesa del nazismo in Germania negli anni Trenta. L’augurio è che la risposta odierna contro il dilagare dell’odio online sia ben diversa. Il messaggio è: da oggi chi odia, paga!

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COP è una startup innovativa a vocazione sociale lanciata nel 2018 e basa a Milano. Tramite la piattaforma legaltech Chi Odia Paga si prefigge l’obiettivo di difendere i bersagli di odio online rendendo fruibile direttamente online l’accesso a tutte le azioni necessarie per rispondere legalmente agli attacchi degli hater di cui si è vittima. http://www.chiodiapaga.it

Nuvolab è un venture accelerator e innovation advisor basato a Milano. Nato nel 2011 per iniziativa di Francesco Inguscio, in questi anni ha supportato più di 60 startup nella crescita e numerosi soggetti corporate, investitori e istituzioni in progetti di open innovation e a sostegno dello sviluppo dell’imprenditorialità in Italia. Due exit all’attivo e altre 12 startup in portafoglio. http://www.nuvolab.com

Oltre Venture è il primo e più grande fondo di venture capital a impatto sociale in Italia. Fondato nel 2006, da Luciano Balbo (Presidente) e Lorenzo Allevi (AD), con i fondi Oltre I e Oltre II a oggi ha investito oltre 40 milioni di euro in 20 aziende ad alto impatto sociale, come per esempio il Centro Medico Sant’Agostino e Sfera Agricola. http://www.oltreventure.com

I numeri dell’odio online crescono di anno in anno in maniera impressionante e con essi le vittime in Italia e nel mondo. Secondo stime dell’International Center for Research on Women nel mondo il 73% delle donne ha subìto un qualche tipo di violenza di genere tramite strumenti digitali, ma l’odio online si accanisce contro qualsiasi gruppo sociale. L’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta ad inizio 2019 da Vox Diritti ci ricorda che in Italia su un campione di oltre 215.000 tweet analizzato, ben il 70% contiene messaggi di odio: tra questi il 32% riguardava i migranti (+15% rispetto al 2018), il 27% era contro le donne (+2% rispetto al 2018), il 15% riguardava odio contro gli islamici (+7%rispetto al 2018), l’11% contro i disabili (+3% rispetto al 2018), il 10% contro gli ebrei (+6% rispetto al 2018) e il 5% contro gli omosessuali.

fonte: Notiziabile Nuvolab

Filosofia per i bambini

In Irlanda è già una realtà, infatti in alcune scuole si insegna filosofia ai bambini. Nelle scuole elementari, infatti è stata introdotto, in via sperimentale lo studio della filosofia. 

Il segreto della vita è uno solo: la curiosità, e i bambini ne hanno tanta, non è un mistero, infatti, come alcune domande che pongono agli adulti sorprendano la maggior parte di essi. Nell’immaginario comune si pensa che la filosofia sia una scienza astratta, da studiare solo sui banchi di scuola e che poi nella vita non servirà. Nulla di più sbagliato.

Dando uno sguardo al web, si trovano siti e blog che parlano di filosofia per bambini, come numerosi sono gli incontri, i dibattiti che vedono i bambini come protagonisti. Spesso chiusi in sé stessi, molti bambini e adolescenti non hanno altro che il web come fonte di informazione, come risposta alle loro domande. In realtà, c’è bisogno del confronto, di discutere, riflettere e ascoltare gli altri, proprio come facevano i grandi filosofi greci. Solo in questo modo si affrontano i grandi temi della vita, si trovano soluzioni, si sviluppa il pensiero critico, che aiuta in tante circostanze. La conoscenza è una delle armi più potenti al mondo, e proprio chi pensa e ragiona con la sua testa è il più forte, perché cerca di comprendere, valuta diversi punti di vista, ha una mente aperta. La filosofia insegna ad avere dubbi, insegna che la verità è un percorso ed è sempre in cammino, che vi sono più verità.

Filosofia per bambini: dove?

Il Professor Luca Mori, filosofo dell’Università di Pisa, conduce laboratori di filosofia in tutta Italia; il docente afferma che la filosofia aiuta i piccoli a riflettere e a difendersi da molte cose, compreso il bullismo. Altre realtà sono il Borgoncini Duca a Roma, scuola primaria dove il progetto “filosofia per bambini” segue le orme dei progetti irlandesi.

A Cosa serve la filosofia?

Se si pensa che alla base di ogni comportamento vi è un ragionamento e un principio, abbiamo ampiamente risposto alla domanda.

Vi sono validi ragionamenti che portano alla risoluzione di un problema, alla base dell’educazione vi sono dei motivi; esiste un perché non bisogna gettare cartacce a terra o dal finestrino dell’auto, perché bisogna salutare e dire sempre grazie, prego, scusi. Vi sono dei validi motivi, tutti ragionati del perché non bisogna sprecare acqua e cibo, sporcare e inquinare il pianeta, ascoltare anche l’opinione altrui, rispettandola a prescindere se si è d’accordo oppure no. Dietro ogni principio, concezione e concetto, stile di vita vi è una filosofia, vale a dire un pensiero critico, che analizza in piena libertà e coscienza e valuta cosa sia più o meno giusto.

Insegnare ai nostri figli a pensare è il più grande regalo che possiamo fare, significa sperare in un mondo migliore, dare gli giusti strumenti per esercitare il pensiero critico, svelare gli inganni del nostro tempo, le false verità, la natura delle apparenze. Chiunque viva nell’ignoranza non riuscirà mai ad essere felice.

Ciò che adulti e bambini non dovrebbero mai perdere è la curiosità e la voglia di conoscere. Infine, per i bambini, liberi dai pregiudizi che si acquistano da grandi, sono gli esseri più propensi ad accogliere le verità

 

 

 

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