Social a pagamento, messaggio facebook su smartphone

Novembre 2023. Da qualche giorno gli utenti di facebook ricevono strani messaggi e si domandano se i social network siano diventati a pagamento. Si può continuare a utilizzare il servizio gratis.

Partiamo da un presupposto. Se qualcosa è gratis? Allora il prodotto sei tu. Ma questo già lo sapevamo, nulla di nuovo. I social sono diventati uno strumento di marketing, sempre più aziende pubblicizzano i loro prodotti e servizi anche con soluzioni a pagamento. La presenza di milioni di persone è un’ottima opportunità per chi fa business. Ecco perché gli amati e odiati social sono gratuiti. Con la loro presenza, le persone assicurano visualizzazioni, like e tutto ciò che serve per farsi conoscere e per generare vendite.

Cos’è il messaggio che appare sugli schermi degli smartphone?

Sugli smartphone degli utenti italiani stanno già comparendo in queste ore le schermate che invitano alla scelta: abbonarsi alla versione senza pubblicità o continuare con la versione gratuita?

Non c’è da avere paura, consigliamo sempre di leggere prima di effettuare le scelte. Non sarà impedito l’accesso né chiuso il profilo ma ciò che ci viene chiesto in cambio – in modo del tutto trasparente – è l’uso dei nostri dati. Si può tranquillamente cliccare, che si sceglie la versione gratuita e andare avanti.

Attraverso le schermate azzurrine, Meta – società proprietaria di Facebook e Instagram – in un avviso dal titolo ‘Scegli come continuare a usare Facebook’, mette in guardia chi sta per premere il tasto Usa senza costi aggiuntiviAbbiamo introdotto una nuova possibilità di scelta relativa al modo in cui usiamo le tue informazioni per le inserzioni. Prima di confermare la tua scelta, scopri di più su cosa comporta ogni opzione. Si invita così ad aprire un link in cui è possibile visualizzare in che modo i nostri dati verranno utilizzati.

In alternativa c’è il tasto Abbonati che consente di – usare i tuoi account Facebook e Instagram – si legge ancora nell’avviso – senza inserzioni a partire da 12,99 euro al mese (imposte applicabili incluse)” e, in questo caso, le tue informazioni non saranno usate per le inserzioni.

In altre parole, se vuoi continuare a utilizzare facebook devi sorbirti le inserzioni. Se il servizio è gratis, il prodotto sei tu. Per chi sceglie la versione gratuita ecco aprirsi infatti una seconda schermata in cui Meta chiede ai suoi utenti di accettare che la società continui a usare “le informazioni dei tuoi account per le inserzioni” sempre più personalizzate. Forse è presto per dirlo, ma con molta probabilità, il social network diventerà un luogo di pubblicità. Ma stiamo a vedere, attendiamo e capiremo meglio.

Con questi messaggini Meta si adegua alle norme europee e permette agli utenti di usare i suoi social senza pubblicità con un piano a pagamento.

Perché Meta , ha deciso di lanciare una versione dei suoi social network (Instagram e Facebook) a pagamento? La società di  Mark Zuckerberg offre da novembre 2023 agli utenti europei la possibilità di pagare un abbonamento mensile per utilizzare Facebook e Instagram senza pubblicità. Si tratta – giusto sottolinearlo – di una possibilità, non di un obbligo.

La fruizione gratuita dei due social è ancora prevista e garantita. Chi decide di non sottoscrivere alcun abbonamento, infatti, potrà continuare a utilizzare questi servizi gratuitamente, visualizzando però inserzioni maggiormente pertinenti.

Per offrirti un servizio gratuito, Meta deve pur prendere soldi da qualche parte. In realtà, molte aziende già sponsorizzano i loro post, garantendo alla piattaforma un considerevole introito di denaro.

Alternative ai social per chi fa business

Per chi fa marketing e ha un business questa scelta può essere un problema, anche perché molte persone non disposte a pagare, potrebbero emigrare altrove. Quale sarà lo scenario che ora si apre è tutto da vedere. Le strategie di chi fa marketing potrebbero cambiare? Meglio avere un pubblico vasto, costretto a guardare post sponsorizzati? Potrà essere un vantaggio o controproducente?

I numeri dei social

L’ecosistema social di Mark Zuckerberg (FB, IG, WA) monopolizza tutte le statistiche italiane che riguardano utenti attivi e frequenza di utilizzo quotidiano, attestandosi complessivamente sopra l’80% (su un bacino di utenti attivi nel 2020 di 35mln tra i 18 e i 65 anni).

Facebook, Instagram e Linkedin sono anche i tre social in maggior crescita (per numero di nuovi utenti unici) nel 2020, con un incremento percentuale rispettivamente del +6.8, +14.2 e +19.5.

Ma più utenti non significa solo maggiori opportunità. Significa anche platea generalista, maggiore concorrenza, costi elevati, scarsa possibilità di innovare. Un pubblico enorme di gente, non vuol dire target giusto. Ad esempio, quando si decide di puntare sulla SEO, e di impostare campagne Google adv, ci si ritaglia un target di riferimento. Infatti, le aziende, inseriranno nella campagne l’età, gli interessi, la zona geografica ecc. Sui motori di ricerca, gli utenti cercano quel determinato servizio o prodotto, e trovano quello che cercano (vale a dire le aziende che stanno pubblicizzando). Sui social network, il discorso cambia. E’ vero che le campagne a pagamento sono simili, ma si verifica di più la circostanza che io possa vedere sponsorizzate che non desidero vedere, perché non mi interessa quel servizio/prodotto.

Esistono però alternative. Piattaforme in crescita che possono permetterci di costruire strategie mirate e differenzianti, innovative. Bisogna partire dal presupposto che la pubblicità è l’anima del commercio, e ce la ritroveremo un po’ ovunque. E chi sogna servizi o anche semplicemente navigare gratis, sogna appunto, perché ciò non è possibile. Non è nemmeno possibile la privacy, la quale è nelle normative, sulla carta ma in pratica non esiste affatto. I nostri dati sono trafficati, venduti, ceduti. Sulle nostre informazioni lavorano tecnici, aziende e algoritmi sempre più sofisticati.

Una delle alternative a facebook e Instagram è Youtube ad esempio. Mastodon, invece è il più grande social network decentralizzato. Fa parte del fediverso, una comunità internazionale composta da oltre 6 milioni di iscritti distribuiti su circa 16’000 server indipendenti il cui obiettivo è rimettere il social nelle mani degli utenti. Si tratta di un open source, non raccoglie i dati degli iscritti, non ha pubblicità o algoritmi di profilazione e di supporto ai contenuti.

La differenza rispetto all’esperienza social che siamo abituati a vivere è che il numero di like, condivisione, popolarità dei post non influenza la visibilità dei post, che quindi rimangono in ordine cronologico.

Pinterest è un social che in Italia va forte: 10 milioni di utenti attivi al mese, di cui il 64% sono donne. Variegato lo spettro dell’età, equamente distribuito in lotti attorno al 25% dai 16 ai 64 anni.

Medium creata da Evan Williams, spopola negli USA, mentre in Italia è appannaggio di una community verticale di addetti al mondo della tecnologia, politica (tra cui spicca Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale per il Governo Italiano), giornalismo, influencer e marketers. Si tratta di una piattaforma di blogging dal design moderno e funzionale, che si integra bene con altre piattaforme, la creazione di contenuti a pagamento, la creazione di canali separati e anche newsletters.

Il contenuto qui è quanto di più classico, trattandosi di contenuto da blog. Le opportunità però per un brand sono molti:

  • Raggiungere una community già formata e in cerca di storie
  • Incremento della visibilità e reach in termini di SEO organica
  • Possibilità di riciclare contenuti di altre piattaforme senza penalizzare la SEO grazie a una funzione import intuitiva
  • Dialogare con l’utenza Medium e rimandare ai nostri canali tramite link e canali social
  • Raccontare storie diverse e più verticali, dei veri e propri approfondimenti

I brand che usano tale piattaforma hanno un seguito di migliaia di utenti.

Telegram è il fratello meno famoso di Whatsapp, ha raggiunto 13 milioni di utenti attivi in Italia e continua a crescere. Diventato un accentratore di community grazie ai suoi canali broadcast, telegram sembra promettere bene.

È possibile infatti creare chat unidirezionali dove comunicare aggiornamenti periodici e permettere agli utenti di interagire solo tramite bottoni di gradimento. La creazione del contenuto è semplice, così come semplice è la sua fruizione. Può anche essere un’interessante canale alternativo per il customer care, anche tramite la creazione di bot.

Podcast e contenuti audio

Non rientrano nei social network, le piattaforme che diffondono contenuti audio, come i podcast, ma possono contribuire a veicolare messaggi e a farsi conoscere. Le principali piattaforme di podcast (esistono anche canali, come youtube) sono Spotify, Spreaker, Transistor, Podcasts.com ed altri. Questi contenuti sono in netta ascesa, sempre più persone seguono canali e ascoltano contenuti.

Il podcast si presta a un utilizzo durante la giornata, non interattivo, ad esempio si può ascoltare in auto, facendo sport, cucinando e così via.

La piattaforma Diaspora si autodefinisce come un mondo sociale online, nel quale siete voi ad avere il controllo sui vostri dati. Le funzioni di Diaspora sono simili a quelle di Facebook: gli utenti possono pubblicare il proprio stato, condividere e commentare sia foto che altri contenuti. Anche su questo social,vengono utilizzati gli hashtag come aggregatori tematici. Si tratta, inoltre, di un open source che consente di creare un collegamento con il proprio profilo Facebook e dispone anche di una chat.

La piattaforma di social media Minds permette a tutte le informazioni di essere memorizzate in modo decentralizzato in una blockchain. Tutto il suo codice può essere visualizzato da qualsiasi esperto.

Come creare un canale whatsapp?

Ultima novità sono i canali Whatsapp ai quali ci si può iscrivere per ricevere aggiornamenti. E’ possibile anche creare canali whatsapp. I passaggi sono semplici:

  • Sul dispositivo Android, apri l’app WhatsApp (Business o privato) e vai alla scheda  Aggiornamenti
  • Tocca l’icona “+” e seleziona  Nuovo canale
  • Fare clic su  Continua  per  continuare con le istruzioni sullo schermo. 
  • Assegna un nome al canale per completare la configurazione. Puoi modificare il nome in qualsiasi momento. 
  • Personalizza il tuo canale:  puoi iniziare subito a personalizzare il tuo canale aggiungendo una descrizione e un’icona.
    • La descrizione dovrebbe contenere poche parole che aiutino i tuoi follower a capire l’argomento del tuo canale e che tipo di contenuti possono aspettarsi.  
    • La tua icona può essere un’emoji, un adesivo o un’immagine. Puoi caricare un’immagine o scattarne una mentre configuri il tuo canale. 
  • Al termine, fai clic su  Crea canale e la creazione è avvenuta

L’alternativa alle tecnologie (internet e televisione) sono sicuramente i libri e i puzzle, ma anche i disegni colorati

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