Lagonegro, al via la VII edizione del Premio Donata Doni

Un’autunno in rosa il 24, 25 e 30 novembre grazie al “Salotto letterario Donata Doni”

Novembre è il mese della campagna sociale contro la violenza, sia fisica che psicologica, sulle donne.
Il problema riguarda tutti, perciò la necessità di coinvolgere anche gli uomini e la politica perché la lotta alla violenza deve essere fatta insieme.
Questa è la finalità, oltre agli obiettivi della divulgazione della cultura in generale, dell’educazione alla parità e al rispetto, dell’Associazione “Salotto letterario Donata Doni” di Lagonegro che, con impegno, realizza ogni anno diverse manifestazioni culturali in onore della poetessa a cui è stata intitolata una strada proprio nella cittadina.
Un traguardo importante e necessario per la toponomastica femminile, purtroppo assente nel lagonegrese.
Il Premio in omaggio a Donata Doni è anche l’occasione per parlare di donne, dato che la poetessa è stata una donna impegnata nel sociale, dalla parte dei più deboli, oltre che essere una scrittrice.
Saranno tanti gli eventi che si susseguiranno, nel corso del mese, tra arte, musica, poesia, racconti e schegge di teatro, come “LA BARONESSA DI CARINI” interpretata da Elisa Ielpo.

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L’Associazione “Salotto letterario Donata Doni” con i patrocini della Regione Basilicata, i Comuni di Lagonegro e Potenza, e la presenza delle assessore, Stefania D’Ottavio e Marika Padula,  le Parrocchie San Giuseppe e San Nicola e le associazioni della città hanno voluto organizzare davvero qualcosa di straordinario dedicato alle donne per festeggiare il loro valore e non ricordare solo la violenza e i femminicidi.

Una tre giorni il 24, 25 e 30 novembre durante i quali giovani, anziani, studenti, docenti e istituzioni saranno insieme per educare e sensibilizzare alla non violenza e ai valori del bene.
“Educhiamoci con la poesia e l’arte contro la violenza sulle donne” riferisce la prof.ssa Agnese Belardi presidente del “Salotto Donata Doni” e ideatrice del premio dedicato alla poetessa Doni, giunto alla VII °edizione.
Una poesia per la libertà nel nome delle donne Curde sarà il tema dell’intensa giornata del 25 con le scuole IIS Ruggero di Lauria al Centro Sociale. Presenti: il dirigente scolastico Nicola Pongitore, il capitano dei carabinieri Salvatore Basilicata, il maresciallo Carmine Landi, il parroco don Luigi Curzo, e Consigliere alle pari opportunità Anita Buldo, Romina Propato, Mimma Grillo, la dott. Filomena Desina responsabile della casa rifugio delle donne. Si insegnerà agli studenti la poesia, la musica, il disegno e a lavorare con l’uncinetto e la lana. Un filo colorato che lega idealmente adulti e giovani, insieme per gridare in modo silente il NO alla violenza che dilaga nel mondo con le signore della coperta della pace.
Tre giorni caratterizzati da Reading di poesie, racconti, artigianato, mostre d’arte e tanto altro. Non mancheranno momenti suggestivi come “La storia narrata al castello”, nella città di Monna Lisa la Gioconda, nei ‘500 anni dalla morte del genio Leonardo,  che ospiterà la suggestiva passeggiata nel borgo, grazie a Ines Ferrante, Chiara Longo e Fedele Aula.
Si potranno ammirare, sin dalla mattina, durante la messa nella Chiesa madre, gli Angeli adoranti sculture del ‘500.
Attesa è “ La Notte Rosa” del 30 novembre, la cerimonia di premiazione a personalità del mondo della cultura e del giornalismo.
Tra gli ospiti i poeti Emilio D’Andrea, Antonella Pagano e il giornalista Salvatore Lovoi.
Un invito che rinnova gli ospiti a vivere con spensieratezza, leggerezza ed allegria e a trovare il lato rosa della vita con gli allestimenti di Nicoleta Tcaciuc.
Un autunno caldo di emozioni “La Notte Rosa” è un motivo per far sì che Lagonegro si racconti al grande pubblico, per parlare della sua vocazione di terra ospitale e accogliente, in grado di coinvolgere e stupire chi la frequenta. Un territorio sensibile ai cambiamenti, sempre all’avanguardia nel lanciare nuove tendenze, ma che valorizza anche le proprie tradizioni; capace di dare il meglio di sé, facendo sentire i propri ospiti protagonisti della vacanza.
Le luci, i colori, le magiche atmosfere di questa notte, a partire dalle ore 17.00, faranno da cornice al meraviglioso scenario dello storico Palazzo Corrado che avvolgerà tutti coloro il cui sogno è quello di star bene.
Dalla montagna al lago, al centro storico fino al borgo e al castello, dalla musica del tenore pop Giuseppe Gambi al cibo, dal divertimento all’arte  delle pregiate opere realizzate da Maria Rosaria Verrone, alla cultura dei premiati saranno i presupposti per un evento eccezionale e di grande rilievo.

a cura di Vincenza Alessio Vincenza

Organizzatrice eventi, addetto stampa, Presidente dell’Associazione culturale Staff, per lo sviluppo del turismo, dell’ambiente e del territorio cilentano

 

Spazio Made: Musica Arte Design Eventi

Una bellissima  storia di recupero, riscatto e rivalutazione a Ortonovo

Spazio Made, una struttura che si trova a 2 chilometri da Carrara, a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale di Pisa, nel punto d’incontro di Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, ad un passo dalle Cinque terre, da Forte dei Marmi e dalle città storiche di Lucca, Firenze e Pisa.

Agli inizi degli anni 50, l’italia si è appena risvegliata dall’incubo di una guerra devastante fatta di orrori, distruzione, povertà e fame. Le giovani generazioni stanno prendendo coscienza delle proprie potenzialità, è forte il desiderio di riscatto. Circolano per le strade le prime Topolino e le famiglie sono piene di speranza nel futuro.

Ortonovo è un piccolo borgo contadino nella provincia di La Spezia, al confine con Carrara ai piedi delle cave di marmo bianco. Molti terreni nelle vicinanze della principale arteria stradale allora esistente, la Via Aurelia, sono pianeggianti ed adatti ad essere convertiti in aree industriali. I primi capannoni sorgono come funghi su queste aree, sono spesso improvvisati ed ottenuti dal recupero di materiali abbandonati.

Spazio Made prima della rivalutazione

In questo contesto tre giovani operai del posto, Andrea, Pino e Giovanni vogliono tentare la sorte, mettono mano ai loro risparmi e realizzano sul terreno di uno dei tre un piccolo fabbricato ben fatto, in ferro e vetro, molto simile ad una serra, molto luminoso, dove installano delle vecchie macchine da marmo comprate usate per pochi soldi e chiamano la loro azienda MGO (Marmi Graniti Ortonovo). Passano un paio d’anni e le cose si mettono bene, tanto che i tre decidono di aggiungere al primo un secondo corpo di fabbrica e poi un terzo.

Arrivano gli anni 80, epoca d’oro per il settore marmifero, e la struttura viene migliorata anche se l’impianto rimane quello originale. L’export viaggia a gonfie vele, così anche Massimo, un giovane commerciante, come molti altri, decide di rivolgersi alla MGO per realizzare il suo primo lavoro importante, la pavimentazione di un piccolo palazzo negli Stati Uniti.

Il tempo passa e purtroppo le cose non vanno più come prima. La concorrenza dei paesi emergenti si fa sentire. La MGO viene ceduta ed in pochi anni passa di mano in mano sino alla sua definitiva chiusura ed abbandono. La stessa sorte in pochi anni viene condivisa da molti dei piccoli laboratori. Quella che negli anni 80 era una fiorente zona artigianale viene restituita alla vegetazione che ricopre i ruderi di luoghi produttivi che hanno sfamato per decenni la famiglie del posto.

Nel novembre del 2009, Massimo che intanto ha continuato in questi anni a rivestire in marmo case e palazzi in tutto il mondo, incontra per caso un vecchio amico che gli racconta di aver saputo che la vecchia fabbrica della MGO è stata messa in vendita.

Quando arriva sul posto dopo molti anni, Massimo riconosce a stento quegli edifici semidistrutti ormai preda di erbacce e rovi. Tuttavia quelle rovine, poste su un terreno immenso, delimitato da due torrenti di acqua pulita dove adesso nidificano i germani e le garzette hanno ancora un fascino irresistibile. Tratti di quegli edifici gli ricordano alcuni magazzini che aveva visitato a Londra, sul Tamigi poco tempo prima.

La scintilla ormai è scattata, ed entro la fine dell’anno viene stipulato il rogito notarile ed i lavori di pulizia e ristrutturazione partono sin dai primi giorni del 2010. Il progetto è chiaro sin dall’inizio: creare uno spazio dove possa essere ospitata Made Musica Arte Design ed Eventi di altissima qualità.

Oggi lo Spazio Made è una bellissima realtà imprenditoriale, che ha dato lustro a tutto il territorio; Spazio Made è Rent, una location dedicata agli eventi, Rent & Drink, Rent & Food e Wedding.  Le sale che possono essere affittate tutto l’anno sono Giardino d’Inverno, Sala Giotto, Sala Leonardo, Teatro, Teca, Terrazza Leonardo. Ogni anno le location vengono scelte per meeting esclusivi,  cene di gala, sfilate, mostre, concerti e diversi tipi di eventi.  Tanti servizi aggiuntivi possono essere richiesti dai clienti per tutte le occasioni, come noleggio di sedie, tavoli e arredamento in generale, luci colorate, tavoli DJ, microfoni, navette per trasporto persone, sicurezza, interpretariato, animazione.

Sistema di isolamento termico: cappotto interno

Una delle soluzioni più ottimali, per rendere la propria abitazione più calda d’inverno e più fresca d’estate, risparmiando sull’energia è il cappotto termico interno, un sistema che si installa tramite pannelli nella parte interna di ogni stanza. Si tratta di un’alternativa alla tinteggiatura, anche se la funzione di questo sistema è ben altro.

I pannelli termici interni hanno delle dimensioni molto ridotte, parliamo di millimetri, per cui è possibile applicarli, senza che le stanze subiscano grandi metamorfosi. Il cappotto termico interno è più economico rispetto a quello esterno, ed è inoltre indicato per abitazioni che si trovano all’interno dei condomini, dove spesso bisogna chiedere autorizzazioni, per poter intervenire sulle pareti esterne dello stabile.

Che materiale usare per cappotto interno

I materiali da usare per il cappotto termico devono essere necessariamente termoisolanti e possono essere

  • Materiali isolanti termico naturali, come le fibre di legno, di cellulosa, fibre di lana e sughero;
  • Materiali isolanti termico artificiali come le schiume isolanti, il polistirene, poliuretano espanso;
  • Materiali isolanti termici minerali come la lana di roccia, vermiculite, pomice, fibra di canapa (la canapa negli ultimi tempi la più utilizzata nell’edilizia green)

In generale i materiali isolanti  non devono essere sintetici, anche perché quelli naturali non sono tossici. I materiali sintetici vanno, di solito utilizzati per coimbentare garage, cantine, intercapedini o per isolare le pareti esterne di un edificio.

Come funziona il sistema di isolamento termico e come  si applica

I lavori da effettuare per isolare le pareti di una casa sono semplici e anche veloci, bisogna seguire pochi semplici passaggi:

  • preparare l’intonaco sottostante;
  • fissare montanti verticali in legno oppure in alluminio;
  • applicare i pannelli isolanti;
  • applicare uno strato impermeabile;
  • stendere un doppio strato di cartongesso e infine rifinire

Questo tipo di lavoro va effettuato da un esperto, perché potrebbero crearsi problemi dopo l’applicazione dei pannelli, come muffe o altro.

Quanti tipi di pannelli isolanti esistono e quali sono i prezzi

Vi sono pannelli isolanti di vario tipo, che è possibile acquistare anche sul web; vi sono pannelli che costano intorno ai 8 € per pezzi da 2 metri, diverse tipologie di copertura isolante, pannelli fonoassorbenti acustici.

Il costo dei pannelli isolanti per una stanza di circa 20 metri può aggirarsi intorno agli 80/100 €.

Isolamento termico: svantaggi

Gli svantaggi dell’isolamento termico interno sono i seguenti:

  • l’isolamento interno è meno efficiente di quello esterno;
  • riduce il volume dello spazio interno;
  • discontinuità e possibile  formazione dei ponti termici
  • diminuzione dell’inerzia termica  rispetto all’isolamento esterno

 

 

 

Nasce Chi Odia Paga, la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online

Dall’esperienza di Nuvolab e grazie a un primo investimento seed di Oltre Venture nasce COP, la startup che lancia sul mercato la piattaforma di “denuncia as a service” Chi Odia Paga

L’odio online dilaga e i mezzi per offendere sono “a portata di clic” di chiunque, mentre gli attuali strumenti di tutela legale non permettono oggi di difendersi in modo altrettanto agevole e immediato.

Proprio per colmare questo gap è nata COP: una startup tecnologica ad alto impatto sociale che ha sviluppato “Chi Odia Paga” (www.chiodiapaga.it), la prima piattaforma legaltech italiana che difende legalmente le persone bersaglio di odio online (es: misoginia, xenofobia, islamofobia, omofobia, antisemitismo) rispetto ai connessi reati di cui sono vittime (diffamazione, stalking, revenge porn, cyberbullismo, hate speech..). 

Nata nel 2018, la startup esce oggi dalla sua fase stealth per invitare associazioni, aziende, influencer, professionisti del settore a registrarsi al sito http://www.chiodiapaga.it in vista del lancio ufficiale che avverrà a inizio 2020.

COP nasce per iniziativa di Francesco Inguscio, imprenditore seriale in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, uno dei venture accelerator più attivi nel mondo startup italiano; si sviluppa sotto l’advisory dell’avv. Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi; il progetto è sostenuto dal fondo di impact investing Oltre Venture, che nella startup ha investito 200mila euro in un primo round seed.

Secondo l’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta da Vox Diritti, oltre il 70% di 215 mila tweet analizzati nel 2019 contiene messaggi di odio: anche le vittime di simili messaggi potranno, tramite COP, richiedere la rimozione degli insulti (c.d. “take down”), svolgere le attività tecniche di preistruttoria, fino ad arrivare all’invio di diffide, esposti al questore, denunce e querele, in base alla gravità del reato commesso dagli “hater”.

“Mi sembra doveroso scendere in campo contro l’odio online mettendo al servizio della società le competenze e le risorse accumulate in questi 10 anni di attività nel mondo dello sviluppo di startup innovative – afferma Ingusciotramite la nostra piattaforma puntiamo a ‘tassare chi odia’ per finanziare progetti di sensibilizzazione ed educazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla Rete”. 

Al suo fianco, come advisor legale, l’avvocato Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi con esperienza ultradecennale in ambito digital forensics e tra i più rilevanti  esperti italiani del settore: “per me, e il mio team – dichiara Vaciago – è una sfida professionale continuare a innovare il diritto penale tramite tecnologie legaltech e competenze sviluppate in 20 anni di esperienza in questo ambito”. 

Nel progetto ha creduto fortemente il fondo di impact investing Oltre Venture, che ha finanziato con un primo round seed da 200mila Euro l’iniziativa e ne sta supportando lo sviluppo. “Il nostro obiettivo è investire in aziende economicamente sostenibili che sviluppino delle soluzioni concrete ai problemi della nostra società – dichiara Luciano Balbo, presidente e co-fondatore di Oltre VentureChi Odia Paga, in questo senso, democratizza l’accesso ai servizi legali per tutti coloro che sono vittima di odio online”. 

La società, con un core team tutto al femminile costituito dall’avvocato Nicole Monte sul fronte legale e Cristina Moscatelli sul fronte marketing, è stata creata nel 2018 anche grazie alla vincita del bando SIAVS per Startup Innovative a Vocazione Sociale della Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il video di lancio dell’iniziativa qui disponibile (https://vimeo.com/360259880) è ispirato al sermone del pastore Martin Niemöller contro l’apatia della società civile che portò all’ascesa del nazismo in Germania negli anni Trenta. L’augurio è che la risposta odierna contro il dilagare dell’odio online sia ben diversa. Il messaggio è: da oggi chi odia, paga!

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COP è una startup innovativa a vocazione sociale lanciata nel 2018 e basa a Milano. Tramite la piattaforma legaltech Chi Odia Paga si prefigge l’obiettivo di difendere i bersagli di odio online rendendo fruibile direttamente online l’accesso a tutte le azioni necessarie per rispondere legalmente agli attacchi degli hater di cui si è vittima. http://www.chiodiapaga.it

Nuvolab è un venture accelerator e innovation advisor basato a Milano. Nato nel 2011 per iniziativa di Francesco Inguscio, in questi anni ha supportato più di 60 startup nella crescita e numerosi soggetti corporate, investitori e istituzioni in progetti di open innovation e a sostegno dello sviluppo dell’imprenditorialità in Italia. Due exit all’attivo e altre 12 startup in portafoglio. http://www.nuvolab.com

Oltre Venture è il primo e più grande fondo di venture capital a impatto sociale in Italia. Fondato nel 2006, da Luciano Balbo (Presidente) e Lorenzo Allevi (AD), con i fondi Oltre I e Oltre II a oggi ha investito oltre 40 milioni di euro in 20 aziende ad alto impatto sociale, come per esempio il Centro Medico Sant’Agostino e Sfera Agricola. http://www.oltreventure.com

I numeri dell’odio online crescono di anno in anno in maniera impressionante e con essi le vittime in Italia e nel mondo. Secondo stime dell’International Center for Research on Women nel mondo il 73% delle donne ha subìto un qualche tipo di violenza di genere tramite strumenti digitali, ma l’odio online si accanisce contro qualsiasi gruppo sociale. L’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta ad inizio 2019 da Vox Diritti ci ricorda che in Italia su un campione di oltre 215.000 tweet analizzato, ben il 70% contiene messaggi di odio: tra questi il 32% riguardava i migranti (+15% rispetto al 2018), il 27% era contro le donne (+2% rispetto al 2018), il 15% riguardava odio contro gli islamici (+7%rispetto al 2018), l’11% contro i disabili (+3% rispetto al 2018), il 10% contro gli ebrei (+6% rispetto al 2018) e il 5% contro gli omosessuali.

fonte: Notiziabile Nuvolab

6 Idee imprenditoriali vincenti

Prima di iniziare qualsiasi attività, c’è bisogno di un’idea, subito dopo di un buon Business Plan o Piano Marketing; ciò serve anche per raggiungere risultati personali, come un corso di studi, un perfezionamento e per la crescita personale, tutte le volte, insomma che vogliamo migliorarci in qualcosa.

Cos’è il Marketing e il piano marketing

Marketing significa affrontare il mercato, esaminarlo, analizzarlo. Un’ulteriore definizione sarebbe l’ insieme di azioni per indagare sui rapporti fra impresa e mercato. Le attività, gli strumenti e le strategie che servono per affrontare il mercato si possono chiamare anch’essi Marketing.

Un modello semplice, per meglio comprendere il Piano Marketing è il seguente:

  • Raccolta Informazioni
  • Strategia e Strumenti
  • Valutazione Risultati

Si può passare a questo punto direttamente alla messa in pratica attraverso un ulteriore schema:

  • Obiettivi
  • Strategia
  • Strumenti

Fare indagini di mercato e capire il mercato

Un metodo efficace per capire il mercato è vivere nella  società, intensificando rapporti e confronto con altre persone, ad esempio con l’elettricista, l’antennista, il falegname, l’impiegato postale, il barista. Confrontandoci con loro, con le loro idee, con le loro opinioni sui temi del lavoro, comprenderemo maggiormente il mondo che ci circonda e ciò che la gente desidera e pensa.  Può essere utile, molto più di quanto possiamo immaginare, conoscere il punto di vista di un conoscente o un amico, sapere come vive e come è cambiato il suo lavoro e il suo rapporto con i consumi e con la società. Un’azione utile è quella di consultare la stampa, in particolare periodici che parlano di attualità, ma anche di economia e politica. Tutte queste azioni possono benissimo collocarsi come vere e proprie indagini di mercato, perché attraverso queste semplici azioni veniamo a conoscenza del mercato, della domanda e dell’offerta, delle tendenze attuali, dei gusti e delle difficoltà incontrate dalla concorrenza o da potenziali clienti.

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 6 Opportunità di investimento e idee imprenditoriali

  1. Moneyfarm
  2. Marketplace
  3. Dropshipping
  4. Consulenza 
  5. Trading on line 
  6. Housers

Moneyfarm

Si tratta di un consulente per gli investimenti; è possibile aprire un conto con una somma minima di 5 mila euro. Vi sono diverse opzioni da scegliere fra Piano accumuli e Gestione patrimoniale. I costi sono trasparenti e Moneyfarm è un consulente professionale indipendente. Gli investimenti possono essere personalizzati, scegliendo fra le diverse forme e tipologie, in base al capitale e alla propensione al rischio.

Diventare Consulenti Marketplace

Vi sono persone che hanno una forte attitudine con tutto ciò che riguarda il web, e i social, riescono a dare consigli su come aprire una pagina social oppure su come registrarsi su Amazon e e-bay, ecc. Molti sono esperti di marketplace e per questo sono diventati assistenti e-bay o alle vendite in generale. Questa competenza può trovare molta richiesta sia fra le aziende sia fra i privati, molti siti e-commerce, ad esempio, da molto tempo rivolgono la loro attenzione ai marketplace come Amazon, e-bay e siti di annunci in generale e sono alla continua ricerca di consulenti che sappiano gestire con successo le vendite e gli annunci su questi portali.

 

Dropshipping: Cosè e come funziona

Il dropshipping è un sistema di vendita on-line che si svolge in tre fasi principali:
1. sito e-commerce vende prodotti che acquista da un fornitore o produttore;
2. quando l’ ordine del cliente arriva, il venditore  richiede il prodotto al proprio fornitore;
3. il fornitore invia gli articoli direttamente al cliente apponendo al prodotto il marchio del venditore.

Il dropshipping semplifica il business; infatti con questa attività non è necessario fare inventario, imballaggio, smistamento o consegna, tutto, infatti è a carico dei fornitori che mettono a disposizione anche un ricco catalogo di prodotti a prezzi più convenienti.

Marketing e gestione degli ordini sono le uniche attività da svolgere per chi si occupa di dropshipping.
I prodotti trattati possono essere provati dal venditore, per ricerche di mercato, e sulla base dei feedback,  modificare, variare e diversificare  il proprio catalogo di vendita.

 

Diventare Consulenti

Molte persone hanno intrapreso delle attività in modo casuale; la passione ha fatto il resto. Si può diventare esperti di qualcosa ed essere punti di riferimento per altri, Guru, Influencer o Influcer o semplicemente consulenti. La passione diventa presto conoscenza, perché quando siamo interessati a qualcosa tendiamo a studiare quell’argomento e a documentarci anche attraverso il web. In breve tempo, siamo diventati esperti di quella materia, e ciò che abbiamo imparato vale molto di più di quello che si impara sui libri.

Viaggi in Italia: le ceramiche marchigiane

Le Marche, una delle regioni più sorprendenti e ricche d’arte della Penisola

La regione Marche è ricca di tradizione e di storia; le ceramiche, in particolare sono un’arte che si tramanda da generazioni. Fratte Rosa si trova fra le vallate del Cesano, in questo luogo è antica la produzione di ceramiche e terracotte. Intorno al mille qui si insediarono i monaci ravennati di S. Apollinare e costruirono il Convento di Santa Vittoria; le comunità del territorio, si avvicinarono e costituirono il primo villaggio sulla collina. Fratte Rosa nel Medioevo fu la capitale della Ravignana, uno Stato indipendente, agglomerato di province e piccole comunità che dipendeva dai monaci di Ravenna.

Il borgo delle ceramiche marchigiane: Fratte Rosa

L’origine del nome di Fratte Rosa ha la sua storia, infatti, deriva dal colore, appunto rosa delle case. In passato questo caratteristico borgo si chiamava Fratte, solo in seguito fu aggiunto il nome Rosa. Fratte Rosa ha circa mille abitanti e fa parte della provincia di Pesaro Urbino. La terra, in questo luogo è ricca di argilla, ed è per questo che nella zona sono fiorite tante attività artigianali e commerciali, legate alla lavorazione di questo materiale.

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Le origini delle terracotte e delle ceramiche a Fratte Rosa

Le origini della lavorazione di ceramiche risalgono a molti secoli fa, in questa terra, ancora oggi è l’attività prevalente, di sostentamento per molte famiglie e anche una delle attività più floride. Il piccolo borgo è ricco di storia, tanto che ogni anno centinaia di turisti arrivano a visitare questi luoghi. Le fornaci antiche, dove veniva cotta l’argilla sono costruite in pietra. A Fratte Rosa la ceramica ha fatto anche scuola con i centri di ceramica popolare d’uso, che insegnano le nuove tecniche e formano per lo svolgimento di tutte le attività legate alla lavorazione e alla diffusione della ceramica. Questi centri sono molto importanti, perché sono diventati anche poli di ricerca e innovazione, per lo studio di nuove soluzioni artistiche sempre più avanzate. Non a caso le ceramiche artistiche sono appunto una felice evoluzione di un’arte ricercata, che contempla anche la scultura e la pittura.

La ceramica d’uso comune è la principale produzione che si pratica a Fratte Rosa, vengono infatti realizzati contenitori e oggetti comuni che servono per cuocere, riscaldare o semplicemente contenere i cibi. Come si può facilmente intuire, le piccole botteghe che espongono oggetti e cocci di ogni genere sono numerosissime nel borgo; questa pratica è detta anche Arte dei Vasai.  Molto note sono le pentole di coccio, le quali negli ultimi tempi sono consigliate dai nutrizionisti, per cuocere i cibi, perché in tali contenitori  essi conservano intatte tutte le proprietà. I nutrizionisti raccomandano per un’alimentazione sana le pentole di terracotta, perché a differenza di altri materiali non sprigionano sostanze che potrebbero nuocere alla salute.

I cocci di Fratte Rosa

Altri oggetti molto pregiati e richiesti sono i cocci: piatti, terrine, vasi semplici senza l’applicazione di decorazioni. I cocci però hanno la loro particolarità nella forma, la quale è sempre originale.Quest’arte è il simbolo che contraddistingue questa terra e oltre a richiamare turisti, le ceramiche sono molto richieste anche in campo collezionistico. Infatti, in quanto rappresentano vere opere d’arte, molti collezionisti si accaparrano pezzi unici e preziosi per le loro collezioni. A dare lustro ulteriore alle ceramiche di Fratte Rosa sono stati allestiti Museo delle Terracotte di Fratte Rosa e il Museo degli Orci e Orciai Barchi. Nei musei sono esposti i pezzi più artistici e accuratamente selezionati fra le migliori botteghe del territorio. Il Museo della Ceramica nel Convento di San Tommaso è diventato un grande centro per giovani ceramisti, dove si svolgono corsi e incontri e dove si approfondiscono le migliori tecniche della ceramica. Laboratori didattici e artistici, concorsi e altri eventi sono le attività che continuano a svolgersi in questi luoghi simbolo dell’arte della ceramica. 

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Come si lavora l’argilla

L’argilla è la materia prima con la quale si realizzano le ceramiche, e di cui le terre marchigiane sono ricche. Uno dei tipi di argilla più diffusi è la terracotta, la quale è molto porosa e viene cotta in forno a 900/100 gradi. Successivamente viene applicato uno smalto per rendere il materiale impermeabile, solo dopo si passa alla decorazione. Un ulteriore passaggio prevede una nuova cottura in forno alla medesima temperatura. Quando l’argilla viene lavorata a mano ha bisogno di asciugarsi, prima di passare di nuovo in forno.  Un oggetto che viene passato in forno per due volte prende il nome di maiolica. La maiolica è una forma d’arte antichissima, che nasce nel Medioevo, e raggiunge l’apice con il Rinascimento, grazie anche alla Dinastia Della Rovere, originaria di Savona. Durante il Rinascimento oltre alle altre discipline ed arti, fiorisce anche l’artigianato e l’arte della ceramica. All’epoca, l’argilla era lavorata su un tornio a mano, dando vita a delle opere che avevano le sembianze di sculture.

Cenni storici

Nel comune di Fratte Rosa, si trova l’antico castello di Torre San Marco, che cambia nome durante i secoli passati: Torre Fractulae, Torre della Ravignana, Torre di Camerino. Il castello di Torre San Marco fu conteso dai Malatesta, dai Piccolissimi, ai Montevecchio, ai Varano, ai Montefeltro  e dai Della Rovere.

 

Formazione on the job: l’importanza della formazione sul posto di lavoro

Il mondo del lavoro è cambiato e si sono modificate tutte le dinamiche che un tempo sembravano standard. La formazione sul posto di lavoro, chiamata anche formazione on the job è molto diffusa in diversi ambienti lavorativi. Sono molte gli imprenditori che ricorrono a consulenti esterni per formare i loro dipendenti, hanno compreso che si tratta di un investimento per creare le condizioni necessarie per il successo dell’impresa.  Oggi, il possesso del titolo di studio, come anche la frequentazione di master specialistici non riescono a dare ai lavoratori le conoscenze necessarie per poter svolgere le mansioni e le sfide che sono chiamati ad onorare. Le vere conoscenze si acquistano con la politica del “fare”, vale a dire  con la pratica e l’affiancamento sul posto di lavoro. La formazione on the job prevede una consulenza a 360 gradi e che abbracci tutti i settori dell’impresa: affari generali, settore economico, legale, export e così via. Molte aziende contemporaneamente alla formazione on the job permettono ai loro dipendenti di frequentare corsi in aula oppure on line   –  In questo modo il processo di apprendimento si velocizza e si amplifica, inoltre vi sono alcune skill, ad esempio le tecniche di vendita, che oltre ad una predisposizione naturale hanno bisogno di uno studio approfondito oltre che di molta pratica sul campo.

Quali settori ricorrono maggiormente alla  formazione on the job

La formazione sul posto di lavoro è adottata da ogni tipo di azienda, ma sicuramente uno dei settori nel quale vi è necessità di una formazione costante e professionale è il settore dell’export. Questo per innumerevoli motivi: leggi diverse in ciascun paese, modalità e tempi diversi di comunicazione, sono solo alcuni degli aspetti da affrontare nella formazione on the job. L’imprenditore forma i propri dipendenti,in base alle reali esigenze richieste e al tipo di lavoro che essi andranno a svolgere. Il possesso di un titolo di studio (ad esempio la laurea) è sicuramente un requisito importante, ma non è fondamentale; infatti coloro che conseguono un titolo di studio anche di alto profilo possono essere vincolati a concetti e a teorie, che nulla hanno a che vedere con il lavoro vero e proprio. La formazione on the job permette di migliorare la qualità del lavoro svolto e la produttività. Molte aziende per incrementare l’export assumono Export Manager con il compito di formare i propri dipendenti, avviando quel processo di internazionalizzazione che attraversa varie fasi.

Formazione on the job: il miglior investimento per il datore di lavoro

Se i dipendenti allargano le loro conoscenze, l’imprenditore designa in modo completo e lineare le competenze e le professionalità di cui ha bisogno per ciascun ruolo all’interno dell’azienda. On the job  si acquisiranno  competenze, che favoriranno i compiti del dipendente, aiutandolo  ad essere più autonomo e a prendere decisioni più velocemente. Gli imprenditori che operano nell’Export con la formazione on the job potranno contare su risorse interne, senza ricorrere a consulenti esterni. La formazione è un investimento a medio e lungo termine, infatti, vi sono alcune competenze che riguardano le relazioni, l’autostima e il miglioramento delle relazioni anche all’interno dell’azienda, che maturano risultati in un periodo più lungo rispetto ad altri tipi di tematiche.

L’Esperienza è tutto
I mercati, specie quelli esteri sono in continua evoluzione, ed è per questo che è necessario che ciascuna azienda segua tutte le fasi che porteranno l’azienda ad ottenere i migliori risultati sui mercati internazionali e no. La formazione on the job si realizza sul campo attuando tentativi, esperimenti, allacciando contatti e trattative in più tappe con partner e clienti. In questo processo nessun settore dell’azienda è escluso, compresa l’area amministrativo-contabile, commerciale e legale (contratti da stipulare), nonché le risorse umane e le public relations ,la comunicazione, il marketing e le vendite.

La formazione on the job è il nuovo Know how dell’azienda

L’azienda, qualsiasi sia la sua natura e l’attività che svolge deve diffondere il  Know how in tutti i settori dell’organizzazione;  si tratta di strategia e forma mentis che deve invadere tutti i settori ed essere bagaglio fondamentale di ciascun dipendente. Le  lingue straniere, di solito vengono apprese attraverso contatti via telefono o via skype, oppure organizzando viaggi nei paesi dove sono presenti partner e clienti dell’azienda.  L’area legale dell’azienda gioca un ruolo fondamentale soprattutto nell’Export, perché  individua agevolazioni e bandi specifici per il settore, mentre le strategie di marketing vengono continuamente aggiornate in base a modelli più innovativi e al passo con i tempi. Il lavoro di consulenti, esperti di comunicazione, di materie legali, di marketing è di fondamentale importanza per creare all’ interno dell’azienda un’architettura dell’organizzazione solida e funzionale. Infine per tutte le fasi di contrattualizzazione (ante e post) saranno necessarie competenze adeguate, relative al funzionamento del sistema fiscale interno al paese e anche estero, per poter concludere contratti senza correre alcun rischio. Le aziende che operano sui mercati internazionali hanno necessità di contattare enti internazionali, che potranno essere una garanzia per una buona conclusione delle trattative. Fra le tante competenze oggetto della formazione on the job vi sono le tecniche di comunicazione e di negoziazione, che rivestono un ruolo importante, come anche la conoscenza di tutte le fasi che arrivano dopo la conclusione dei contratti: rapporti con i clienti gestione dei reclami,  coordinazione di eventuali imprevisti, segnalazioni e feedback negativi.  

Nuove tendenze Marketing

Il cliente, oggi sempre più on line, cerca emozioni attraverso gli acquisti; infatti quando decide di approcciarsi  ad un prodotto o ad un servizio, quest’ultimo deve creare emozioni positive.

Da quanto detto, deriva che il brand non deve essere una macchina per far soldi, ma deve creare esperienze, attraverso l’unicità, l’originalità dei contenuti e dei servizi offerti. Elemento imprescindibile per un’azienda è la conoscenza del target a cui si riferisce.

Il marketing è uno dei  settori che ha subito più mutamenti, grazie anche al progresso dei sistemi tecnologici e soprattutto con la diffusione del web in ogni angolo del mondo. I cambiamenti sono avvenuti perché l’utente non si accontenta più dello spot, che gli propina la radio o la tv; ora il consumatore vuole conoscere, vuole informarsi e toccare con mano ciò che sta acquistando. Questi sono i  motivi per i quali un brand deve sempre trovarsi al passo con i tempi e continuare a conformarsi al cambiamento in atto.
I cambiamenti sono repentini ed istantanei, basti pensare alle chat sia sui siti web sia sui social. Le nuove tendenze in fatto di marketing in quest’anno riguardano sicuramente i contenuti, i quali sono costruiti dopo un’attenta analisi del target di riferimento. La principale domanda, infatti, che prescinde da qualsiasi strategia o tendenza è a chi ci si riferisce, a quale mercato, a quali bisogni, insomma al target di riferimento per quel prodotto o servizio. Ne deriva che i contenuti dovranno essere il più possibile creati su misura per l’utente. La conseguenza è che lo strumento più adatto a fare ciò è  l’e-mail marketing, vale a dire l’invio di e-mail personalizzate.

Instagram, social numero Uno nei prossimi anni

Instagram, il social delle foto, delle immagini e dei video racconta le storie; infatti la forza delle immagini qui vale oro. Ecco il motivo per il quali questo social continuerà a diffondersi sostituendosi addirittura agli e-commerce. Ultimamente Instagram ha aggiornato e introdotto molti servizi, fra cui funzionalità che aiutano le aziende a vendere on line, e che assistono coloro che invece fanno shopping on line.

Abitudini nuove mai passate

Il rapporto con il cliente è un elemento che non va mai perso, nonostante l’avvento delle numerose tecnologie, social e così via.  Con l’ausilio di chatbot, i cliente può contare su  un’assistenza h24,  viene fidelizzato, in modo da aumentare i contatti e quindi i profitti.  La conversazione fra azienda e cliente finale è alla base del marketing. E’ un modo per instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

Il ruolo della Seo

L’utente, oggi sul web cerca emozioni, l’acquisto di un prodotto o un servizio devono diventare un’esperienza unica, attraverso un contenuto di qualità, un’informazione adeguata, in modo da renderlo partecipe di tutte le sue scelte. In questo contesto, resta invariato il ruolo della Seo, la cui applicabilità, però diventa sempre più difficile. Infatti, Google modifica continuamente gli algoritmi e punta sulla qualità, sulla reputazione e l’autorevolezza di un brand. Infine, sempre più utenti scelgono la ricerca vocale, perché più veloce e immediata, altro cambiamento. Inoltre un’azienda oltre al Know how, all’affidabilità deve offrire una serie di elementi coma la sicurezza, la tutela della privacy e la qualità che prescindono da qualsiasi esperienza altra cosa.

 

Come diventare consulente

Il mondo del lavoro e quello di internet offrono un ventaglio infinito di possibilità per emergere e trovare la propria strada. Il segreto principale per avere successo è quello di coltivare i propri interessi in modo continuo e amare ciò che si fa. Un vecchio proverbio diceva: Impara l’arte e mettila a parte.

Molte persone hanno intrapreso la loro attività casualmente, e nel tempo la passione per qualcosa le ha portate a diventare punti di riferimento per altri, Guru, Influencer, Influcer o semplicemente (per dirla alla vecchia maniera) consulenti.

Di cosa possiamo diventare consulenti, se non di quello che ci appassiona e che amiamo; d’altra parte vi abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo. Un argomento che ci piace, per il quale nutriamo un certo interesse, senza volerlo può diventare il nostro lavoro, possiamo diventare consulenti, sfruttando il nostro Know how. Molto spesso abbiamo delle competenze specifiche e non sappiamo nemmeno di averle, fino a quando non ne prendiamo consapevolezza. Quello è il momento di sfruttarle.

Il campo d’azione: come agire?

Quando si delinea il nostro campo d’azione, cioè il nostro interesse per un determinato settore non resta altro che mettere a punto un piano marketing, come per qualsiasi altra attività commerciale. Qualsiasi sia la nostra passione, senza rendercene conto abbiamo letto quell’argomento su internet oppure acquistando qualche libro. Il nostro interesse è diventato conoscenza quando abbiamo effettuato delle azioni, quando ci siamo confrontati con altri che condividono la nostra stessa passione. Senza volerlo e soprattutto senza saperlo abbiamo sviluppato un Know how, che oggi ci permetterà di diventare consulenti. Uno dei principali segreti è quello di studiare sempre.

Internet offre tante possibilità; bisognerà individuare gli strumenti adatti per poter dispensare consigli e diventare in breve punto di riferimento per quella competenza. Gli strumenti più comuni per diffondere il nostro sapere possono essere un blog, una pagina social e altri canali, anche di direct marketing (radio, giornali, Tv).

In quest’ultimo caso possiamo chiedere di intervenire in qualche trasmissione radio o in Tv, gestire una rubrica su un giornale cartaceo o anche on line.

Per diventare consulenti, bisogna stare sempre sul pezzo, cioè essere sempre aggiornati sulle novità, inoltre studiare, per cui leggere molto e infine seguire anche qualche corso (ne esistono tanti anche on line, che prevedono il rilascio di attestazioni e metodi di insegnamento interattivi di assoluta efficacia) – Piattaforma corsi on line

 

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Cosa possiamo diventare?  Le idee non mancano

Vi sono persone che hanno una forte attitudine con tutto ciò che riguarda internet e i social, per cui si possono dare consigli su come aprire una pagina social oppure su come registrarsi su Amazon e e-bay. Molte persone esperte dei marketplace sono diventati assistenti e-bay o alle vendite. Tale skill può trovare molta richiesta sia fra le aziende sia fra i privati, infatti molti e-commerce da tanto tempo rivolgono la loro attenzione ai marketplace come Amazon, e-bay e siti di annunci in generale e sono alla continua ricerca di consulenti che sappiano gestire con successo le vendite e gli annunci su questi portali.

Fra la schiera di consulenti vi sono persone che aiutano gli altri con gli acquisti on line, a gestire i social, nell’utilizzo del computer (programmi, configurazioni ecc.).

Qualsiasi attitudine è buona per sviluppare un vero e proprio programma di consulenza; basti pensare a chi ama arredare la casa, alla riorganizzazione domestica (cambi stagione, gestione lavanderia, catalogazione documenti e scadenze). Sembra strano ma gestire una casa e una famiglia acquisisce in breve tempo un pacchetto di conoscenze enorme, che vanno dalla gestione di piccole pratiche fiscali, di incombenze riguardanti rapporti con controlli medici e agevolazioni che si possono ottenere in merito a diverse condizioni familiari. La gestione familiare comprende la conoscenza dei mutui bancari (della loro rinegoziazione), di incombenze riguardanti i numerosi bonus che si possono ottenere relativamente alla composizione della famiglia e al reddito, il risparmio per le bollette e di tutte le faccende che riguardano i consumatori.

Per diventare un consulente a tutti gli effetti, bisogna però completare ed attuare un piccolo Marketing plan (seguendo quattro semplici step: obiettivi, strategie, strumenti, risultati). Inoltre, conseguire qualche certificazione alla fine di un percorso di studi (università, in aula oppure on line).

Curiosità e voglia di sapere

L’esperienza e la passione per qualcosa sono sempre il motore che accende la nostra curiosità e la voglia di sapere. L’obiettivo di diventare consulenti dovrà essere perseguito adottando una buona strategia, per prima cosa quindi acquisteremo qualche testo e lo studieremo; tanto materiale è presente anche su internet, ma nella maggior parte dei casi si tratta di informazioni note e spesso scontate. Se vogliamo differenziarci, possiamo acquistare qualche corso on line, ve ne sono diversi, alcuni anche gratuiti, monitorare e valutare il nostro grado di conoscenza giusto per iniziare e molti non costano tanto (variano dai 20 euro fino ad arrivare e superare i 1000 euro). E’ importante per poter scegliere sia un testo da studiare sia un corso da seguire, altrimenti l’obiettivo sarà o troppo alto o troppo basso e finiremo per abbandonare tutto il progetto.

Prendere appunti

Un buon metodo è quello di trascrivere su carta tutti gli step da compiere e procedere per gradi, senza strafare e senza affrettarsi o affannarsi; nello studio e nell’apprendimento in particolare è necessario fare tutto con calma, se si vuole assimilare e digerire bene concetti e nozioni. Non serve, infatti la confusione quando dobbiamo imparare qualcosa, ma solo tempo, costanza e molta pazienza.

Per monitorare i nostri risultati è possibile trovare test gratuiti on line, oppure affidarsi a qualche conoscente o esperto con il quale confrontarsi per poter avere un’idea del grado della nostra preparazione.

La conoscenza, lo studio e l’esperienza acquisita possono trovare diverse strade avere una giusta collocazione, e anche diverse insieme. Inoltre non va sottovalutata la reputazione da creare attorno alla nostra consulenza.

Ecco i punti da sviluppare

  • Profilo social e pagina dedicata;
  • Curare una o più rubriche inerenti l’argomento di nostra competenza (cucina, computer, economia, marketplace ecc. ) da ospiti su un giornale o in radio o tv;
  • Scrivere guide (gratuite o a pagamento);
  • Preparare corsi on line (Vi sono piattaforme di formazione che permettono ai consulenti di proporre i propri corsi);
  • Mettere a punto un listino prezzi dei nostri servizi (consulenze specifiche per realizzare qualcosa, come fare a… oppure curare e organizzare qualcosa per conto del cliente, es. consulenze vendite on line: registrazione sui portali, inserimento dei prodotti su siti di annunci, gestione di Amazon, e-bay ecc.)

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