Moneyfarm: presentazione dei portafogli strategici

Molti negli ultimi tempi cercano di avvicinarsi al mondo degli investimenti, ma si tratta di un mondo nel quale sono necessarie competenze e conoscenze; basta affrontare i mercati con gli giusti strumenti e affidandosi a professionisti del settore. Le azioni, le obbligazioni, gli asset e i mercati finanziari in generale non sono un gioco; chi gioca d’azzardo perderà sempre, e sarebbe meglio se puntasse i suoi soldi alla roulette. 

Cos’è Moneyfarm

E’ disponibile il video della conferenza organizzata da Moneyfarm a Milano, per presentare la strategia del Comitato Investimenti Moneyfarm per il 2020 insieme alle previsioni sui prossimi dieci anni.

Il progetto Moneyfarm quest’anno compie dieci anni, una realtà nata per dare possibilità alle persone di accedere al mondo degli investimenti e del risparmio.

I numeri di Moneyfarm: 43 mila clienti e un miliardo di Asset, 100 milioni di capitale, 100% crescita annua, 140 addetti negli uffici.

Novità assoluta: Moneyfarm sigla la prima partnership con Poste italiane: si chiama Postemoney,  ed è la gestione patrimoniale on line incastonata in poste, sul modello creato dalla piattaforma d’investimenti digital.

Gli amministratori affermano:

“La presentazione dei Portafogli Strategici è un momento prezioso per distaccarci dal flusso di notizie e concentrarci sulle tendenze di lungo termine. Alle soglie degli anni Venti, dopo un anno straordinario per i mercati finanziari e un decennio che ha visto i mercati azionari globali più che raddoppiare il proprio valore, per noi è ancora più importante metterti a disposizione tutte le informazioni necessarie a comprendere gli scenari di mercato e i rendimenti attesi delle varie asset class.”

I costi degli investimenti: Il tema caldo del risparmio

Il nuovo sito affiancato a Moneyfarm si chiama  renditi conto , ed è un servizio attraverso il quale chiunque potrà comprendere resoconti e investimenti. Un altro elemento importante sono i costi legati agli investimenti, che nella maggior parte dei casi sono poco chiari. Uno studio del Politecnico di Milano (indagine sul recepimento della normativa MIFID2 in Italia)  ha dimostrato che le informazioni inviate ai consumatori sono arrivate in ritardo e vi sono ancora molte lacune in termini di informazione. Il livello e la qualità informativa è risultato basso, c’è tanta strada ancora da fare e questo è anche il motivo della realizzazione del sito renditi conto.

La MIFID2, la normativa europea ha invitato i professionisti finanziari ad essere più chiari e trasparenti con i consumatori. 

Il futuro: il settore Previdenziale

Il nuovo fondo Pensione Moneyfarm è il frutto di due anni di studi, durante i quali i consulenti Moneyfarm hanno individuato strategie e strumenti in tema di previdenza. Si tratta di una grande opportunità, perché fra trent’anni le condizioni della previdenza non saranno come quella attuale o quella passata. Già da tempo istituti bancari e compagnie assicurative offrono percorsi pensionistici, che andranno a sostituire la previdenza pubblica. Poste italiane, solo per citarne qualcuno offre strumenti di integrazione e costruzione previdenziale di tutto rispetto.

 

 

 

Gellify acquisisce la maggioranza della società spagnola di servizi professionali BIBA Venture Partners: nasce Gellify Iberia

L’operazione di acquisizione di un’azienda all’estero getta le basi per la scalata a livello globale del modello Gellify

Milano, 30 gennaio 2020 – GELLIFY, piattaforma di innovazione B2B che seleziona, investe e fa crescere startup innovative del settore digitale e le connette con le aziende consolidate in ottica di open innovation, annuncia l’acquisizione di una quota di maggioranza di BIBA Venture Partners, società di servizi professionali e consulenza strategica per il corporate venturing con sede a Barcellona.
Fondata nel 2014 in Spagna, BIBA Venture Partners ha un modello analogo a quello della business line “GELLIFY for Corporates” ed accompagna le aziende consolidate nella costruzione della propria strategia di corporate venturing e innovazione, in altre parole nella creazione di una relazione diretta e formalizzata tra una grande ed una piccola azienda innovativa (startup o scaleup).
In questa collaborazione le aziende consolidate possono ottenere benefici di processo, con l’introduzione della tecnologia innovativa della startup, diversificazione, grazie all’accesso a nuovi mercati o segmenti di clientela, ma anche finanziari, grazie al rapido tasso di crescita della startup stessa.
 I fondatori di BIBA Venture Partners Diego Fernandez e Alberto Ratti, da oggi anche soci di GELLIFY Iberia, sono professionisti molto apprezzati nella community dell’innovazione internazionale. Questa visione di ecosistema è stato uno degli elementi determinanti che hanno convinto GELLIFY ad investire nella società, nell’ottica di lavorare su programmi di innovazione nei Paesi in cui già opera, ampliare il proprio network internazionale e diffondere a livello globale la Business Community “Explore”. Il network internazionale della società spagnola servirà inoltre per internazionalizzare le startup del portafoglio e metterle in connessione con i suoi clienti. Tra i clienti di BIBA Venture Partners emergono Kasperksy, azienda leader per le soluzioni di cybersecurity; il gruppo bancario multinazionale spagnolo BBVA; Ferrovial, una delle principali aziende infrastrutturali in Spagna e Ogilvy, tra le più importanti
agenzie pubblicitarie al mondo.
GELLIFY Iberia farà dunque leva su esperienza e network dei fondatori, sulle competenze del team di BIBA Ventures e sugli elementi differenzianti del modello GELLIFY che lo rendono unico sul mercato: il verticale Industry 4.0, il Phygital Hub e la Community dell’innovazione “Explore”.   “BIBA Venture Partners è stata per noi una piacevole scoperta in Spagna – Fabio Nalucci, CEO e Founder GELLIFY – perché il modello di servizi professionali alle aziende è compatibile con il nostro e questa integrazione porterà benefici reciproci sia in Italia che in Spagna, ma anche a livello internazionale”.   “GELLIFY è arrivata al momento giusto – dichiara Diego Fernandez, CEO e Co-founder BIBA Venture Partners – con esperienza e competenze per noi di grande valore. Stanno facendo un lavoro eccellente e ci auguriamo di poter imparare molto dai nuovi colleghi, poter dare il nostro contributo per crescere insieme aiutando aziende e startup lungo il nostro percorso”.
Nel 2019 la business line “GELLIFY for Corporates” è cresciuta in modo consistente, con ricavi aumentati del 45%* circa ed un EBITDA che è rimasto allineato a quello del 2018 a circa il 5%*. Inoltre GELLIFY ha chiuso l’anno con un portafoglio di 22 startup che ha fatturato 50 milioni di Euro. A fine 2019 ha annunciato le sue prime due exit in ambito fintech con Deus Technology e in ambito industry 4.0 con TechMass. *dati da confermare dopo l’approvazione del bilancio. GELLIFY è la prima piattaforma di innovazione B2B in grado di connettere le start up software digital alle aziende tradizionali. GELLIFY garantisce accesso a investimenti, competenze e network, fattori chiave che abilitano la crescita delle startup. Opera tramite 3 business unit:
• GELLIFY for Startups, dedicata alla gellificazione delle startup che abbiano già espresso traction nel mercato; il programma di gellificazione fornisce servizi più complessi di quelli di mentorship e di base per la creazione dell’azienda tipici degli incubatori.
Ha una durata di 6-24 mesi e coinvolge tutte le aree dell’azienda.
• GELLIFY for Corporates, focalizzata su servizi di open innovation alle PMI e alle large corporation, che vogliano costruire nuovi percorsi di business innovativi, con un offerta sui seguenti verticali: Entrepreneurship, HR, Sales and Marketing, Phygital Factories, ICT.
• GELLIFY DIGITAL INVESTMENT (GDI), composta da un team di investitori che si posiziona accanto ai principali venture capitalist italiani come capacità di investimento in startup. Partner delle operazioni di GELLIFY per il 2020 lo Studio di consulenza tributaria Pirola Pennuto Zei & Associati con il partner Stefano Tronconi e il Junior Partner Luca Neri.
fonte: Comunicato Stampa Daniela Abbondanza gellify.com

La Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari: Tassazione Trading on line e aspetti fiscali

Il trading on line si molto evoluto negli ultimi tempi, molti piccoli investitori ricorrono al fai da te oppure si affidano a broker per la scelta e la gestione dei propri investimenti. La tecnologia in questo campo è molto importante, infatti attraverso le App sarà possibile utilizzare le piattaforme per il trading on line anche su cellulare. Sui più diversi dispositivi: Smartphone o Tablet si effettuano operazioni di investimento con un solo click. Coloro che investono in borsa attraverso l’acquisto di azioni dovrà pagare le tasse, tanto che  sono state introdotte nuove normative fiscali per la denuncia degli utili derivanti da tali operazioni. per cui uno degli aspetti da non sottovalutare è la tassazione dei ricavi del trading on line.

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Gli aspetti fiscal: tassazione trading on line

Tutti i guadagni ottenuti con il trading on line subiscono una tassazione del 26% e vanno indicati nel modello Unico nell’apposito quadro. I ricavi seguono due diversi regimi fiscali:

  • il regime sostitutivo;
  • il regime dichiarativo

Con il regime sostitutivo, è  il broker a trattenere l’imposta ogni volta che si realizza un guadagno; successivamente lo stesso broker provvederà a liquidare le somme direttamente allo Stato. Per la tassazione trading on line, il regime sostitutivo è scelto dalla maggior parte degli investitori, infatti tutte le operazioni sono tassate alla fonte e in questo modo si avrà sempre sotto controllo il ricavo netto derivante dall’attività di negoziazione titoli effettuata. Il regime dichiarativo sarà cura del trader dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi i guadagni del trading on line. La dichiarazione di tutti gli utili ottenuti sarà fornita direttamente dal broker ogni anno. Alcune piattaforme di trading on line hanno una sezione del sito dedicata alle dichiarazioni.

Come compilare il modello Unico: Tassazione trading on line regime dichiarativo:

Il regime dichiarativo è quello più scelto, perché ritenuto più conveniente per il pagamento delle imposte. Il modello Unico o il modello 730 servono per dichiarare ogni tipo di reddito: si tratta di fabbricati, redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo, quote e partecipazioni in società e plusvalenze di natura finanziaria, ricavi da assicurazioni o fondi di investimento. I guadagni che prevengono dal trading on line vanno indicati nel Modello Unico al rigo RT41, nella sezione 11-B sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria. Oltre alle attività di trading on line in questa sezione, saranno indicati anche future, options e contratti forward. L’aspetto fiscale accomuna calcolo delle plusvalenze, di eventuali perdite e infine il pagamento dell’imposta totale.

Come gestire le perdite del trading on line

Le perdite vanno gestite in modo diverso; in primo luogo vanno indicate nel rigo RT45 e conteggiate nella dichiarazione; solamente una quota è però deducibile dalle imposte e precisamente il 62,50% del totale. Il 20% era l’aliquota di tassazione dei ricavi del trading on line; nel 2014, l’imposizione fiscale è arrivata al 26%. L’imposta va versata con apposito modello F24 con codice tributo 1100, calcolando la differenza degli acquisti e delle vendite (minusvalenze e plusvalenze) riferita all’anno solare che va dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente al quale si presenta la dichiarazione dei redditi.

Cosa succede con le implicazioni fiscali del trading on line: Broker italiani o esteri, autorizzazioni e licenze

I Broker svolgono un’attività di intermediazione finanziaria  e sono autorizzati dalla CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa) e possiedono l’abilitazione della Banca d’Italia, possono, inoltre avere anche sede legale all’estero, con licenza CySEC e poter operare su tutto il territorio dell’Unione Europea. nel caso in cui i ricavi provengano da un intermediario italiano, bisogna compilare il riquadro RT, il riquadro RW per i flussi di denaro derivanti da broker esteri. In questo caso, bisognerà inserire una descrizione delle movimentazioni verso l’estero e dall’estero. In ogni caso, solo se i prelievi e i depositi superano i 10 mila euro in tutto l’anno solare. Per quanto riguarda la presentazione del modello 730, per dichiarare proventi derivanti da intermediari esteri bisognerà compilare il quadro RT/RW e allegare al 730 il frontespizio del modello unico compilato.

 

Comunicato Stampa Consob del 4 novembre 2019  – La Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l’elenco delle società e dei siti:

Sale così a 71 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l’oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell’attività abusiva sono consultabili sul sito http://www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito http://www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro gli operatori abusivi.

 

 

 

Crowdfunding: forstar.shop il primo e-commerce dedicato alle Webstar

Su Crowdfundingme   –  il primo portale quotato in borsa –  è disponibile una nuova raccolta per il servizio Webstar, dedicato interamente la merchandising ufficiale. 

ForStar.shop è il primo e-commerce dedicato al merchandising ufficiale delle Webstar, con un servizio completo che va dall’assistenza clienti alla distribuzione dei prodotti. Il mercato degli Youtuber è in crescita e la società ha chiuso il 2018 con un giro d’affari di 1 milione di euro.

Getapp ha raggiunto nel 2018 un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. La campagna di crowdfunding servirà peraccelerare l’espansione commerciale di Forstar.shop e avviarne il processo di internazionalizzazione.

Il modello vincente di ForStar.shop si basa su 2 elementi principali:

  • il mercato di Youtuber e delle Webstar è in costante ascesa con un continuo spostamento dell’audience da servizi di intrattenimento tradizionali a servizi digitali;
  • la democratizzazione e liberalizzazione del digital non consente alle Webstar di ottenere guadagni stabili e quindi necessitano di fonti di reddito complementari.

ForStar.shop intercetta questo trend offrendo un servizio unico in Italia per monetizzare la funbase delle Webstar gestendo integralmente il loro merchandise. Ci siamo già assicurati le migliori collaborazioni con contratti di esclusiva firmati con le principali agenzie di talent management che riverseranno a cascata le loro Webstar, come “Chefaticalavitadabomber” o “Violetta Rocks”, sulla piattaforma.

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Perché Investire?

MERCATO IN CRESCITA
Siamo una PMI Innovativa
, il che significa che abbiamo già passato la delicata e rischiosa fase di startup consolidando il nostro modello e puntando adesso sulla nuova opportunità di ForStar.shop. Il mercato del digital entertainment cresce costantemente anno su anno e ForStar.shop si inserisce perfettamente in questo mercato offrendo un nuovo modo di monetizzare visualizzazioni e fanbase acquisite dai talenti digitali.

CONTRATTI DI LICENZA IN ESCLUSIVA
ForStar.shop è un modello sicuro perché lavora con contratti di licenza in esclusiva. Sono già stati siglati 3 contratti con le principali agenzie di talent management in Italia che ci assicureranno un bacino di talent potenzialmente illimitato. Due di queste agenzie sono a carattere internazionale; per questo motivo non appena conclusa la campagna di crowdfunding spingeremo per chiudere gli accordi anche con le controllate estere di tali agenzie. ForStar.shop ha inoltre all’attivo numerosi contratti siglati singolarmente con i talent e che gli garantiscono l’esclusiva per la gestione del loro merchandising.

FIDUCIA DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
Abbiamo ricevuto fiducia da investitori istituzionali italiani, come H-Farm e Boost Heroes, e Business Angel internazionali che hanno già investito nella società.

STRUTTURA FLESSIBILE
Siamo strutturati con una gestione flessibile e bassi costi fissi
, affidando a terzi le fasi di produzione e monitorando il processo attraverso le nostre tecnologie. Questo ci consente di essere un operatore estremamente dinamico e profittevole, immune da congiunture economiche negative e svincolato dal debito di cui la nostra società non ha mai avuto bisogno.

EXIT
Il settore offre molte opportunità di Exit tramite operazioni di M&A da parte di aziende internazionali

Una Start Up in evoluzione

Getapp ha percorso tutti gli step di una startup di successo, partendo dall’investimento personale dei founder, i primi a credere nella società, il successivo periodo di incubazione in H-Farm e due round seguenti di funding, di cui una parte internazionale, per un totale di quasi 400mila euro di raccolta a valuation crescenti.

Oltre a ForStar.shop, Getapp è proprietaria di altre due piattaforme di successo:

  • Teeser, il primo prodotto di Getapp in ordine di tempo; si tratta di una piattaforma che permette a designer e micro-influencer di vendere prodotti personalizzati . Oggi conta oltre 400.000 utenti registrati (una delle community più grandi in Italia);
  • BuddyPrinter.com, un servizio B2B dedicato alla personalizzazione di prodotti per aziende (ad esempio i gadget con il logo societario).

Grazie alla brand awareness acquisita e alla sua rilevanza sul mercato di riferimento, la società ha potuto dar vita a ForStar.shop, dedicato al mondo Webstar. Con questi tre e-commerce Getapp ha raggiunto un importante risultato di posizionamento, coprendo a 360 gradi il mercato del custom made nel quale intende assumere la leadership.

Nel 2018 la società ha raggiunto un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. Per il 2019 è previsto un consolidamento del risultato 2018 in ottica del lancio del nuovo modello di ForStar.shop che trainerà i fatturati per gli anni a venire.

ForStar.shop in pochissimi mesi dal lancio ha già ottenuto straordinari riconoscimenti dal mercato. Le webstar rispondono con entusiasmo al nostro servizio e le tre più importanti agenzie di talent management italiane hanno chiuso un contratto di esclusiva con ForStar.shop segno di forte fiducia nel modello e di affidabilità del nostro marchio che è frutto di anni di esperienza e know-how acquisito.

Come saranno investiti i capitali raccolti

La raccolta ha l’obiettivo di sostenere la crescita della società nel suo complesso con particolare focus sul nuovo modello trainante di ForStar.shop, con il quale prevediamo di:

  • ampliare la gamma di prodotti offerta alle nostre Webstar; ad oggi il catalogo offre un numero di prodotti limitato e questo limita le opportunità di incremento dei fatturati nonché le capacità commerciali dell’azienda;
  • migliorare e potenziare la parte software offrendo reportistiche di vendita avanzate e un gestionale dove la Webstar possa avere tutta la strumentazione necessaria per ottimizzare le proprie vendite;
  • incrementare le attività di talent scouting attraverso l’investimento in personale e la partecipazione a fiere di settore dedicate;
  • avviare il percorso di internazionalizzazione partendo dai contratti già in essere con le agenzie di talent management e se necessario inserendo una prima risorsa commerciale residente nel Paese di riferimento (Francia e Germania).

fonte: Crowdfundingme.

 

 

Il resoconto del mercato immobiliare nel 2019 in Italia

Il mercato immobiliare sta vivendo un momento di modesta ripresa, evidenziata da alcuni indicatori positivi come il ritorno di interesse da parte degli investitori e l’incremento della domanda di acquisto.

I dati relativi al primo semestre 2019 forniti dall’Agenzia delle Entrate evidenziano un incremento delle compravendite immobiliari ad uso abitativo pari al 6.1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Segnali positivi provengono anche dall’analisi effettuata da Gabetti Property Solutions riguardo i prezzi delle unità immobiliari residenziali registrati nelle principali città italiane, che segnano un incremento del 0.2% rispetto il primo semestre del 2018. Una variazione di tendenza significativa rispetto i dati degli ultimi 10 anni.

Inoltre per quanto riguarda l’immediato futuro le previsioni relative alla seconda parte del 2019 consistono nell’assistere ad un ulteriore aumento dei valori per gli immobili ad uso abitativo. 

Una forte spinta per il mercato real estate italiano, proviene sicuramente anche dall’inversione di tendenza, che si è registrata soprattutto durante l’ultimo anno, da parte degli investitori immobiliari

Infatti il mattone è tornato ad essere particolarmente attraente, grazie anche all’introduzione ad innovative e vantaggiose formule di investimento come il crowdfunding immobiliare e l’elevata redditività derivante da soluzioni come il fenomeno degli affitti brevi, il quale sta vivendo una vera e propria esplosione nell’ultimo biennio, soprattutto nelle principali città italiane. 

Grazie alla richiesta sempre crescente di questa particolare tipologia di locazione (che si incrocia anche con quella ricettiva) è da segnalare la nascita e lo sviluppo di moltissime società che si occupano con ottimi risultati esclusivamente di attività in questo ambito.   

Nel corso del 2019 in Italia sono previsti ben 11 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare, cifra che rappresenta un netto miglioramento rispetto alle performance registrate negli ultimi cinque anni. 

Il parere di Domenico Amicuzi Real Estate Specialist

Per il real estate specialist Domenico Amicuzi il mercato immobiliare sta vivendo attualmente una vera e propria fase di transizione, in cui la domanda sta subendo dei radicali cambiamenti, puntando sempre più su unità immobiliari di qualità, e gli acquirenti che sono diventati molto più esigenti rispetto alle caratteristiche che la loro abitazione ideale deve possedere. 

In base a ciò si prevede che andrà sempre più espandendosi il divario tra gli immobili di qualità e che presentano delle caratteristiche di particolare rilievo, rispetto a quelli dislocati in zone periferiche o che presentano elementi di scarso interesse con un focus incentrato sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. 

Questi ultimi infatti già oggi rappresentano la maggioranza delle unità immobiliari presenti sul mercato, riscontrando difficoltà oggettive nel trovare un acquirente per le stesse.

Nell’immediato futuro si prevede il proseguire dell’incremento del numero di compravendite, mentre le quotazioni immobiliari continueranno ad essere stabili, probabilmente segnando una leggera variazione positiva soprattutto nelle grandi città. 
Presentazione standard1a cura di Domenico Amicuzi – Real Estate Specialist

 

Spagna: Costa Blanca spiagge e storia

Costa Blanca si affaccia sul Mar Mediterraneo ed è una delle zone costiere spagnole più rinomate; appartiene alla provincia di Alicante e si estende fra Dénia e Pilar de la Horadada. Le spiagge si estendono per 244 chilometri e sono costituite da calette e cale, piccole baie con caratteristiche mediterranee. Oltre alle spiagge, Costa Blanca è sede di castelli e fortezze di origine saracena. Fra i più importanti castelli vi è Castillo di Santa Bàrbara di Alicante.Questa costa della Spagna può essere facilmente raggiunta dall’italia con voli diretti da Milano, Bologna, Firenze, Venezia e Roma che arrivano direttamente all’aeroporto di Alicante. Il passato e il presente si fondono in questa parte della Spagna, tanto che oltre al divertimento, alla Movida e alle spiagge ci si può perdere fra castelli, arte e cultura; anche la natura e i paesaggi mozzafiato qui sono sorprendenti, per cui una vacanza on the road, affittando un mezzo di trasporto sul posto non è da escludere. Il porto turistico porta a El Postignet, la spiaggia del posto. La vicina Calle Mayor è pienadi locali in cui si mangia e si beve. I prodotti tipici qui sono un’altra meravigliosa caratteristica.

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Ad Alicante si possono visitare la cattedrale di San Nicolas de Bari e la chiesa di Santa Maria, nonchè il Museo di Arte contemporanea.

Rojales è un piccolo comune spagnolo di circa 14 mila abitanti,  situato nella comunità autonoma Valenciana, una delle maggiori attrazioni è il Parco acquatico.

Investire a Rojales

La piattaforma di Crowdfunding immobiliare Housers, proprio nella località di Rojales offre un interessante investimento – AMG Costa Blanca III, opportunità a tasso fisso che consiste nella nella concessione di un prestito a un promotore per la costruzione di un edificio che sarà composto da 6 appartamenti e da un locale commerciale nella località di Rojales, in provincia di Alicante. 

Rojales è il luogo dove passato e presente si incontrano: le sue abitazioni rupestri contrastano con le località turistiche della zona, offrendo i migliori servizi e diventando uno dei principali motori del turismo residenziale della Costa Blanca.

Il suo clima, la gastronomia e l’interessante alone culturale che circonda Rojales, sono attrazioni che convincono il turista, nazionale e straniero.

Il comune è circondato da ampie aree di campi di alberi da frutto, ortaggi e fiori, un luogo bellissimo dove il tempo sembra essersi fermato.

Ogni appartamento avrà una superficie di 100 m2 e la distribuzione sarà la seguente:

  • 3 camere da letto
  • 2 bagni
  • Salotto
  • Cucina
  • Terrazza

Mentre, il locale destinato ad uso commerciale avrà una superficie di 120 m2.

Per la costruzione delle case si utilizzerà materiale di prima qualità, combinando la praticità con disegno di qualità. Inoltre, si trovano in una zona fantastica con vista spettacolare.

Rojales è un paradiso con 300 giorni di sole all’anno e una temperatura media annuale di 18º C, situato in un ambiente naturale unico. Si tratta di un villaggio mediterraneo tradizionale immerso nel cuore di una comunità internazionale in continua crescita che ha fatto di Rojales il secondo comune spagnolo con la più alta percentuale di residenti europei secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE).

Rendimento dell’investimento

Il tasso di interesse per questo investimento è 8% annuale per 30 mesi – considerando un investimento di 4 mila euro 

8% corrisponde a 320 euro annuali – 26,66 euro mensili, che moltiplicati per 30 mesi corrispondono ad un ricavo totale di 800 euro

32 giorni rimanenti per investire – Tasso fisso

La località di Torrevieja, una delle città costiere con maggiore tradizione turistica della Comunità Valenciana e che si trova a soli 10 km da Rojales; mentre Alicante è a 55 km e Murcia a quasi 60 km.

Iscrivendosi sul sito Housers è possibile visionare tutti i documenti finanziari dell’investimento: dossier, catasto, permesso di costruire, informazioni scoring, conto economico, bilancio, ammortamento ecc.

Come diventare Houser

Housers è la prima piattaforma di risparmio e investimento che ha rivoluzionato le regole del gioco rendendo possibile la democratizzazione degli investimenti immobiliari. Oggi, grazie a Housers, migliaia di investitori sono in grado di ottenere il massimo rendimento dai loro risparmi, il tutto con facilità e possibilità di diversificare  come non avevano mai immaginato prima.

Housers Form di Registrazione

 

Come diventare Consulente

Vivere come Freelance

Influser: il mestiere del futuro

Lavoro in rete

Nuove tendenze Marketing

Matrimoni in crisi

Affiliate Marketing fare soldi con il blog

Mettersi in proprio

Dropshipping: Come funziona

Conversational commerce

Il Castello Scaligero di Sirmione

Il lusso non conosce crisi economica

Life Learning: la piattaforma leader di corsi on line

Trucco permanente: una valida alternativa alla chirurgia estetica

Mercato filatelico

 

Crowdfunding: Nakpack in pochi giorni supera il 50%

Nakpack, la nuova società, leader in Italia degli imballaggi per le bottiglie di vetro (vino, birra, olio), ha raccolto oltre 80 mila euro da 23 investitori in pochissimi giorni.

Cos’è Nakpack

Nakpack è l’innovativo sistema di imballaggio per la spedizione di bottiglie in vetro e anche l’unico che permette con un solo modello di poter essere utilizzato con più formati, dalla bottiglia di Champagne all’Anfora, alla Bordolese, dalla Borgognotta alla Renana. Il sistema è totalmente riciclabile e al momento è il più sicuro esistente sul mercato.

Nakpack, marchio registrato della società Nakuru Srl, è il sistema d’imballaggio totalmente riciclabile per le spedizioni di bottiglie in vetro di qualsiasi dimensione e con il formato più sicuro presente sul mercato. È realizzato in cartone ondulato, che permette di ottenere un’elevatissima protezione con un rapporto qualità prezzo decisamente imbattibile. Si prevede che entro il 2020 il valore del solo e-commerce di vino arriverà a 2 milioni di euro. Le scatole sono realizzate in cartone ecologico, facile e veloci da montare.

È sviluppato appositamente per risolvere ogni problema della supply chain dell’intera filiera “del vetro”, dal produttore di vino/olio/ birra, alla vendita via e-commerce, al grande distributore, sino ad arrivare ai corrieri nazionali ed internazionali: spazio di stoccaggio ridotto al minimo indispensabile, flessibilità di utilizzo per qualsiasi modello di bottiglia, velocità di montaggio: un imballaggio completo da 6 bottiglie (protezioni interne e scatola esterna) viene montato da un operatore esperto con tempistiche al di sotto dei 60 secondi!

La PMI innovativa risponde così alle esigenze di molti operatori del settore, come cantine, microbirrifici o e-commerce. Un business ad alto potenziale che è finito sotto i riflettori di Class CNBC.

Aspetti fiscali

Investendo in Nakpack permette di avere la detrazione fiscale al 30%.  I capitali raccolti attraverso la campagna di Crowdfunding saranno impiegati per:

  1. il potenziamento della rete di vendita;
  2. l’ingresso in nuovi mercati esteri e la successiva apertura di nuove sedi (internazionalizzazione);
  3. il potenziamento dell’area logistica Italia;
  4. il rafforzamento delle partnership strategiche;
  5. il potenziamento della nostra attività di marketing.

Campagna Nakpack

fonte: Crowdfundingme – nakpack.it

 

 

Come fare testamento

Le leggi che riguardano i lasciti di immobili o altri beni sono diverse, e suscettibili di interpretazione, soprattutto quando si verificano dei casi particolari. Spesso si possono incontrare tante difficoltà, riguardo alla presenza di eredi o diritti di usufrutto, comproprietà e così via.

Alcune volte si parla di testamento e eredità in altri termini, ben diversi da come si pensa comunemente. Insieme ai beni accumulati e sudati durante la propria esistenza, spesso (non sempre) si lascia un testamento morale, un’eredità che va oltre i vincoli di sangue e i beni materiali, è il ciclo naturale della vita che si compie. Si possono consegnare ricordi eterni, si dice che si prova più gioia nel dare che nel ricevere, in ogni caso è mai possibile dare a qualcuno quello che non ci appartiene veramente o quello che non siamo.

Non è necessario essere in procinto di passar a miglior vita, per decidere di fare testamento, anzi è sempre la decisione più giusta, ma bisogna studiare con attenzione cosa prevede la legge in merito alle nostre intenzioni, molti, infatti pensano, sbagliando, che basta redigere un testamento per mettere le cose a posto. Nella maggior parte dei casi, però, proprio per la presenza di testamento si innescano le peggiori guerre in seno alla famiglia. In ogni caso, in assenza di un testamento, non viene rispettata la volontà del defunto, perché i suoi beni sono distribuiti agli eredi, e in assenza di questi ultimi addirittura allo Stato, in base a ciò che stabilisce la legge.

Quanti tipi di testamenti esistono? Il testamento olografo, il testamento segreto e il testamento pubblico.

  • Il testamento olografo è quello scritto su un foglio di carta di proprio pugni, con data e firma. Questo tipo di testamento può restare segreto e custodito dal testatore. Il vantaggio del testamento olografo è che non ha costi, lo svantaggio è che quando viene ritrovato potrebbe essere modificato o addirittura distrutto, da chi non ha interesse che venga eseguito. Il problema può essere risolto redigendo due copie del testamento, consegnandone una ad un notaio.
  • Il testamento segreto viene custodito dal notaio, senza che nessuno lo sappia; le modalità sono quelle del testamento olografo, solo che viene richiuso in una busta sigillata e dato in custodia ad un notaio, in presenza di due testimoni. ;
  • Il testamento pubblico è un vero e proprio atto notarile, redatto davanti ad un notaio con la presenza di due testimoni. Sicuramente il testamento pubblico offre più garanzie, perché redatto seguendo le procedure e le norme che la legge prevede in materia. In tutti i casi, un testamento può essere sempre revocato oppure annullato o modificato in qualsiasi momento dal testatore.

In ogni caso, prima di procedere alla redazione di un  testamento bisogna rispettare quattro punti fondamentali:

  • Stilare un testamento semplice e breve, per evitare dubbi e cattive interpretazioni;
  • Inserire in una lettera separata dal testamento, sempre i motivi delle proprie decisioni, argomentandoli con il proprio pensiero, raccomandazioni, una dichiarazione o confessione rivolti agli eredi;
  • Identificare con la massima precisione gli eredi (o Associazioni, Enti benefici ecc.), con tutti i dati possibili: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo. In pratica, non vi devono essere dubbi sull’identità degli eredi, qualsiasi dato può servire (per evitare omonimia ecc.);
  • Nomina di un esecutore testamentario (che può essere un legale, un notaio o persona di fiducia), il quale provvederà ad eseguire materialmente le volontà contenute nel testamento, a liquidare le spese legali e fiscali, ad incassare eventuali crediti in sospeso, a gestire immobili o altri beni (azioni, polizze, investimenti ecc.)

Testamento ed Eredi: Come funziona?

Quello del testamento è un tema delicato, infatti, spesso non è sufficiente aver redatto un testamento per esprimere la propria volontà se ci sono altri eredi, al di fuori della persona designata a ricevere i beni. In realtà, quando si fa testamento, il testatore decide solo per una quota di tutto il patrimonio, che corrisponde a circa il 50% o anche meno. Nel caso in cui vi siano eredi legittimi, come il coniuge, altri figli o anche i genitori, questi ultimi sono legittimari del patrimonio, per cui a loro spetta la quota che eccede un quarto o la metà. In molti casi, infatti, il testamento viene impugnato dagli altri eredi e inizia una causa che può durare anche anni.

Nel caso in cui non vi siano figli, il patrimonio del defunto spetta al coniuge e una quota a fratelli, sorelle e genitori se ancora in vita. Il discorso cambia per le persone non sposate e senza figli; infatti, questo è l’unico caso in cui si può scegliere liberamente i propri eredi. 

 

Diritto immobiliare e Investimenti immobiliari

Il diritto immobiliare è un settore della giurisprudenza, che si occupa di immobili e  in particolare attività di compravendita, atti di proprietà, contratti di leasing e di locazione. Le leggi sugli immobili sono innumerevoli e molto rigide, ed è necessario conoscerle a fondo per poter agire in un campo molto complesso, ma che allo stesso tempo offre tante possibilità.

Molte persone possono incontrare delle problematiche quando si tratta di svolgere le attività inerenti comproprietà e multiproprietà, usufrutti, nuda proprietà e questioni di eredità. Uno studio legale specializzato in diritto immobiliare potrà affiancare il cliente nello svolgimento della transazione in tutti i suoi stadi. In particolare quello che un legale specializzato in diritto immobiliare andrà a verificare è se vi sono concessioni edilizie sull’immobile, certificati di abitabilità, permessi di costruire, la regolarità dei certificati urbanistici, paesaggistici, storici, architettonici. Infine, lo studio legale  provvederà alla preparazione del contratto di compravendita, all’eventuale revisione, all’apertura di conti correnti e carte di credito, necessari per concludere l’affare.  

Gli studi legali con una grande esperienza nella gestione delle controversie riguardanti gli immobili, forniscono la consulenza più adatta nella compravendita degli immobili, come quella relativa alla partecipazione alle aste immobiliari. Per quanto riguarda le aste, il legale si occuperà di tutte le azioni preliminari di verifica attraverso  visure catastali, atti di conservatoria, preparazione del contratto preliminare e di quello notarile e di tutte le incombenze che il cliente dovrà affrontare con il fisco. Altre attività svolte da studi legali specializzati in diritto immobiliare sono gestione di sfratti, controversie fra ditte costruttrici e acquirenti, recupero crediti, esecuzioni immobiliari, abusi edilizi e pignoramenti immobiliari.

Alcuni importanti studi svolgono la loro attività legale a livello nazionale e internazionale, occupandosi di diritto societario, diritto comunitario e internazionale; oltre alla gestione di finanziamenti e mutui, i legali si occupano di gestione di portafogli immobiliari internazionali, successioni, trasformazioni delle proprietà immobiliari, stesura di testamenti, relazioni con società internazionali costruttrici in più paesi. Gli imprenditori e gli investitori, che diversificano gli investimenti a causa della ingente grandezza dei loro patrimoni, necessitano di figure terze, che analizzino vincoli commerciali e fiscali, nel rispetto di norme e leggi che regolano il diritto immobiliare.

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