La Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari: Tassazione Trading on line e aspetti fiscali

Il trading on line si molto evoluto negli ultimi tempi, molti piccoli investitori ricorrono al fai da te oppure si affidano a broker per la scelta e la gestione dei propri investimenti. La tecnologia in questo campo è molto importante, infatti attraverso le App sarà possibile utilizzare le piattaforme per il trading on line anche su cellulare. Sui più diversi dispositivi: Smartphone o Tablet si effettuano operazioni di investimento con un solo click. Coloro che investono in borsa attraverso l’acquisto di azioni dovrà pagare le tasse, tanto che  sono state introdotte nuove normative fiscali per la denuncia degli utili derivanti da tali operazioni. per cui uno degli aspetti da non sottovalutare è la tassazione dei ricavi del trading on line.

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Gli aspetti fiscal: tassazione trading on line

Tutti i guadagni ottenuti con il trading on line subiscono una tassazione del 26% e vanno indicati nel modello Unico nell’apposito quadro. I ricavi seguono due diversi regimi fiscali:

  • il regime sostitutivo;
  • il regime dichiarativo

Con il regime sostitutivo, è  il broker a trattenere l’imposta ogni volta che si realizza un guadagno; successivamente lo stesso broker provvederà a liquidare le somme direttamente allo Stato. Per la tassazione trading on line, il regime sostitutivo è scelto dalla maggior parte degli investitori, infatti tutte le operazioni sono tassate alla fonte e in questo modo si avrà sempre sotto controllo il ricavo netto derivante dall’attività di negoziazione titoli effettuata. Il regime dichiarativo sarà cura del trader dichiarare nella propria dichiarazione dei redditi i guadagni del trading on line. La dichiarazione di tutti gli utili ottenuti sarà fornita direttamente dal broker ogni anno. Alcune piattaforme di trading on line hanno una sezione del sito dedicata alle dichiarazioni.

Come compilare il modello Unico: Tassazione trading on line regime dichiarativo:

Il regime dichiarativo è quello più scelto, perché ritenuto più conveniente per il pagamento delle imposte. Il modello Unico o il modello 730 servono per dichiarare ogni tipo di reddito: si tratta di fabbricati, redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo, quote e partecipazioni in società e plusvalenze di natura finanziaria, ricavi da assicurazioni o fondi di investimento. I guadagni che prevengono dal trading on line vanno indicati nel Modello Unico al rigo RT41, nella sezione 11-B sotto la voce altri redditi diversi di natura finanziaria. Oltre alle attività di trading on line in questa sezione, saranno indicati anche future, options e contratti forward. L’aspetto fiscale accomuna calcolo delle plusvalenze, di eventuali perdite e infine il pagamento dell’imposta totale.

Come gestire le perdite del trading on line

Le perdite vanno gestite in modo diverso; in primo luogo vanno indicate nel rigo RT45 e conteggiate nella dichiarazione; solamente una quota è però deducibile dalle imposte e precisamente il 62,50% del totale. Il 20% era l’aliquota di tassazione dei ricavi del trading on line; nel 2014, l’imposizione fiscale è arrivata al 26%. L’imposta va versata con apposito modello F24 con codice tributo 1100, calcolando la differenza degli acquisti e delle vendite (minusvalenze e plusvalenze) riferita all’anno solare che va dal 1 gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente al quale si presenta la dichiarazione dei redditi.

Cosa succede con le implicazioni fiscali del trading on line: Broker italiani o esteri, autorizzazioni e licenze

I Broker svolgono un’attività di intermediazione finanziaria  e sono autorizzati dalla CONSOB (Commissione nazionale per le società e la borsa) e possiedono l’abilitazione della Banca d’Italia, possono, inoltre avere anche sede legale all’estero, con licenza CySEC e poter operare su tutto il territorio dell’Unione Europea. nel caso in cui i ricavi provengano da un intermediario italiano, bisogna compilare il riquadro RT, il riquadro RW per i flussi di denaro derivanti da broker esteri. In questo caso, bisognerà inserire una descrizione delle movimentazioni verso l’estero e dall’estero. In ogni caso, solo se i prelievi e i depositi superano i 10 mila euro in tutto l’anno solare. Per quanto riguarda la presentazione del modello 730, per dichiarare proventi derivanti da intermediari esteri bisognerà compilare il quadro RT/RW e allegare al 730 il frontespizio del modello unico compilato.

 

Comunicato Stampa Consob del 4 novembre 2019  – La Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari

L’Autorità si è avvalsa dei poteri derivanti dal “decreto crescita” (legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies), in base ai quali Consob può ordinare ai fornitori di servizi di connettività a internet di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Di seguito l’elenco delle società e dei siti:

Sale così a 71 il numero dei siti oscurati da luglio scorso, da quando cioè Consob ha acquisito il potere di ordinare l’oscuramento dei siti.

I provvedimenti con i quali è stato ordinato alle suddette società la cessazione dell’attività abusiva sono consultabili sul sito http://www.consob.it.

Sono in corso le attività di oscuramento dei siti da parte dei fornitori di connettività a internet, che operano sul mercato italiano. Per motivi tecnici l’oscuramento effettivo potrà richiedere alcuni giorni.

Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di effettuare le proprie scelte di investimento in modo accorto e consapevole, adottando precauzioni di buon senso, come per esempio la verifica preventiva che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato.

A tal fine Consob ricorda che sul sito http://www.consob.it è presente in homepage la sezione “Occhio alle truffe!”, ove sono presenti informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro gli operatori abusivi.

 

 

 

Crowdfunding: forstar.shop il primo e-commerce dedicato alle Webstar

Su Crowdfundingme   –  il primo portale quotato in borsa –  è disponibile una nuova raccolta per il servizio Webstar, dedicato interamente la merchandising ufficiale. 

ForStar.shop è il primo e-commerce dedicato al merchandising ufficiale delle Webstar, con un servizio completo che va dall’assistenza clienti alla distribuzione dei prodotti. Il mercato degli Youtuber è in crescita e la società ha chiuso il 2018 con un giro d’affari di 1 milione di euro.

Getapp ha raggiunto nel 2018 un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. La campagna di crowdfunding servirà peraccelerare l’espansione commerciale di Forstar.shop e avviarne il processo di internazionalizzazione.

Il modello vincente di ForStar.shop si basa su 2 elementi principali:

  • il mercato di Youtuber e delle Webstar è in costante ascesa con un continuo spostamento dell’audience da servizi di intrattenimento tradizionali a servizi digitali;
  • la democratizzazione e liberalizzazione del digital non consente alle Webstar di ottenere guadagni stabili e quindi necessitano di fonti di reddito complementari.

ForStar.shop intercetta questo trend offrendo un servizio unico in Italia per monetizzare la funbase delle Webstar gestendo integralmente il loro merchandise. Ci siamo già assicurati le migliori collaborazioni con contratti di esclusiva firmati con le principali agenzie di talent management che riverseranno a cascata le loro Webstar, come “Chefaticalavitadabomber” o “Violetta Rocks”, sulla piattaforma.

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Perché Investire?

MERCATO IN CRESCITA
Siamo una PMI Innovativa
, il che significa che abbiamo già passato la delicata e rischiosa fase di startup consolidando il nostro modello e puntando adesso sulla nuova opportunità di ForStar.shop. Il mercato del digital entertainment cresce costantemente anno su anno e ForStar.shop si inserisce perfettamente in questo mercato offrendo un nuovo modo di monetizzare visualizzazioni e fanbase acquisite dai talenti digitali.

CONTRATTI DI LICENZA IN ESCLUSIVA
ForStar.shop è un modello sicuro perché lavora con contratti di licenza in esclusiva. Sono già stati siglati 3 contratti con le principali agenzie di talent management in Italia che ci assicureranno un bacino di talent potenzialmente illimitato. Due di queste agenzie sono a carattere internazionale; per questo motivo non appena conclusa la campagna di crowdfunding spingeremo per chiudere gli accordi anche con le controllate estere di tali agenzie. ForStar.shop ha inoltre all’attivo numerosi contratti siglati singolarmente con i talent e che gli garantiscono l’esclusiva per la gestione del loro merchandising.

FIDUCIA DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI
Abbiamo ricevuto fiducia da investitori istituzionali italiani, come H-Farm e Boost Heroes, e Business Angel internazionali che hanno già investito nella società.

STRUTTURA FLESSIBILE
Siamo strutturati con una gestione flessibile e bassi costi fissi
, affidando a terzi le fasi di produzione e monitorando il processo attraverso le nostre tecnologie. Questo ci consente di essere un operatore estremamente dinamico e profittevole, immune da congiunture economiche negative e svincolato dal debito di cui la nostra società non ha mai avuto bisogno.

EXIT
Il settore offre molte opportunità di Exit tramite operazioni di M&A da parte di aziende internazionali

Una Start Up in evoluzione

Getapp ha percorso tutti gli step di una startup di successo, partendo dall’investimento personale dei founder, i primi a credere nella società, il successivo periodo di incubazione in H-Farm e due round seguenti di funding, di cui una parte internazionale, per un totale di quasi 400mila euro di raccolta a valuation crescenti.

Oltre a ForStar.shop, Getapp è proprietaria di altre due piattaforme di successo:

  • Teeser, il primo prodotto di Getapp in ordine di tempo; si tratta di una piattaforma che permette a designer e micro-influencer di vendere prodotti personalizzati . Oggi conta oltre 400.000 utenti registrati (una delle community più grandi in Italia);
  • BuddyPrinter.com, un servizio B2B dedicato alla personalizzazione di prodotti per aziende (ad esempio i gadget con il logo societario).

Grazie alla brand awareness acquisita e alla sua rilevanza sul mercato di riferimento, la società ha potuto dar vita a ForStar.shop, dedicato al mondo Webstar. Con questi tre e-commerce Getapp ha raggiunto un importante risultato di posizionamento, coprendo a 360 gradi il mercato del custom made nel quale intende assumere la leadership.

Nel 2018 la società ha raggiunto un giro d’affari di 1 milione di euro raddoppiando i ricavi per il terzo anno consecutivo. Per il 2019 è previsto un consolidamento del risultato 2018 in ottica del lancio del nuovo modello di ForStar.shop che trainerà i fatturati per gli anni a venire.

ForStar.shop in pochissimi mesi dal lancio ha già ottenuto straordinari riconoscimenti dal mercato. Le webstar rispondono con entusiasmo al nostro servizio e le tre più importanti agenzie di talent management italiane hanno chiuso un contratto di esclusiva con ForStar.shop segno di forte fiducia nel modello e di affidabilità del nostro marchio che è frutto di anni di esperienza e know-how acquisito.

Come saranno investiti i capitali raccolti

La raccolta ha l’obiettivo di sostenere la crescita della società nel suo complesso con particolare focus sul nuovo modello trainante di ForStar.shop, con il quale prevediamo di:

  • ampliare la gamma di prodotti offerta alle nostre Webstar; ad oggi il catalogo offre un numero di prodotti limitato e questo limita le opportunità di incremento dei fatturati nonché le capacità commerciali dell’azienda;
  • migliorare e potenziare la parte software offrendo reportistiche di vendita avanzate e un gestionale dove la Webstar possa avere tutta la strumentazione necessaria per ottimizzare le proprie vendite;
  • incrementare le attività di talent scouting attraverso l’investimento in personale e la partecipazione a fiere di settore dedicate;
  • avviare il percorso di internazionalizzazione partendo dai contratti già in essere con le agenzie di talent management e se necessario inserendo una prima risorsa commerciale residente nel Paese di riferimento (Francia e Germania).

fonte: Crowdfundingme.

 

 

Il resoconto del mercato immobiliare nel 2019 in Italia

Il mercato immobiliare sta vivendo un momento di modesta ripresa, evidenziata da alcuni indicatori positivi come il ritorno di interesse da parte degli investitori e l’incremento della domanda di acquisto.

I dati relativi al primo semestre 2019 forniti dall’Agenzia delle Entrate evidenziano un incremento delle compravendite immobiliari ad uso abitativo pari al 6.1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Segnali positivi provengono anche dall’analisi effettuata da Gabetti Property Solutions riguardo i prezzi delle unità immobiliari residenziali registrati nelle principali città italiane, che segnano un incremento del 0.2% rispetto il primo semestre del 2018. Una variazione di tendenza significativa rispetto i dati degli ultimi 10 anni.

Inoltre per quanto riguarda l’immediato futuro le previsioni relative alla seconda parte del 2019 consistono nell’assistere ad un ulteriore aumento dei valori per gli immobili ad uso abitativo. 

Una forte spinta per il mercato real estate italiano, proviene sicuramente anche dall’inversione di tendenza, che si è registrata soprattutto durante l’ultimo anno, da parte degli investitori immobiliari

Infatti il mattone è tornato ad essere particolarmente attraente, grazie anche all’introduzione ad innovative e vantaggiose formule di investimento come il crowdfunding immobiliare e l’elevata redditività derivante da soluzioni come il fenomeno degli affitti brevi, il quale sta vivendo una vera e propria esplosione nell’ultimo biennio, soprattutto nelle principali città italiane. 

Grazie alla richiesta sempre crescente di questa particolare tipologia di locazione (che si incrocia anche con quella ricettiva) è da segnalare la nascita e lo sviluppo di moltissime società che si occupano con ottimi risultati esclusivamente di attività in questo ambito.   

Nel corso del 2019 in Italia sono previsti ben 11 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare, cifra che rappresenta un netto miglioramento rispetto alle performance registrate negli ultimi cinque anni. 

Il parere di Domenico Amicuzi Real Estate Specialist

Per il real estate specialist Domenico Amicuzi il mercato immobiliare sta vivendo attualmente una vera e propria fase di transizione, in cui la domanda sta subendo dei radicali cambiamenti, puntando sempre più su unità immobiliari di qualità, e gli acquirenti che sono diventati molto più esigenti rispetto alle caratteristiche che la loro abitazione ideale deve possedere. 

In base a ciò si prevede che andrà sempre più espandendosi il divario tra gli immobili di qualità e che presentano delle caratteristiche di particolare rilievo, rispetto a quelli dislocati in zone periferiche o che presentano elementi di scarso interesse con un focus incentrato sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. 

Questi ultimi infatti già oggi rappresentano la maggioranza delle unità immobiliari presenti sul mercato, riscontrando difficoltà oggettive nel trovare un acquirente per le stesse.

Nell’immediato futuro si prevede il proseguire dell’incremento del numero di compravendite, mentre le quotazioni immobiliari continueranno ad essere stabili, probabilmente segnando una leggera variazione positiva soprattutto nelle grandi città. 
Presentazione standard1a cura di Domenico Amicuzi – Real Estate Specialist

 

Spagna: Costa Blanca spiagge e storia

Costa Blanca si affaccia sul Mar Mediterraneo ed è una delle zone costiere spagnole più rinomate; appartiene alla provincia di Alicante e si estende fra Dénia e Pilar de la Horadada. Le spiagge si estendono per 244 chilometri e sono costituite da calette e cale, piccole baie con caratteristiche mediterranee. Oltre alle spiagge, Costa Blanca è sede di castelli e fortezze di origine saracena. Fra i più importanti castelli vi è Castillo di Santa Bàrbara di Alicante.Questa costa della Spagna può essere facilmente raggiunta dall’italia con voli diretti da Milano, Bologna, Firenze, Venezia e Roma che arrivano direttamente all’aeroporto di Alicante. Il passato e il presente si fondono in questa parte della Spagna, tanto che oltre al divertimento, alla Movida e alle spiagge ci si può perdere fra castelli, arte e cultura; anche la natura e i paesaggi mozzafiato qui sono sorprendenti, per cui una vacanza on the road, affittando un mezzo di trasporto sul posto non è da escludere. Il porto turistico porta a El Postignet, la spiaggia del posto. La vicina Calle Mayor è pienadi locali in cui si mangia e si beve. I prodotti tipici qui sono un’altra meravigliosa caratteristica.

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Ad Alicante si possono visitare la cattedrale di San Nicolas de Bari e la chiesa di Santa Maria, nonchè il Museo di Arte contemporanea.

Rojales è un piccolo comune spagnolo di circa 14 mila abitanti,  situato nella comunità autonoma Valenciana, una delle maggiori attrazioni è il Parco acquatico.

Investire a Rojales

La piattaforma di Crowdfunding immobiliare Housers, proprio nella località di Rojales offre un interessante investimento – AMG Costa Blanca III, opportunità a tasso fisso che consiste nella nella concessione di un prestito a un promotore per la costruzione di un edificio che sarà composto da 6 appartamenti e da un locale commerciale nella località di Rojales, in provincia di Alicante. 

Rojales è il luogo dove passato e presente si incontrano: le sue abitazioni rupestri contrastano con le località turistiche della zona, offrendo i migliori servizi e diventando uno dei principali motori del turismo residenziale della Costa Blanca.

Il suo clima, la gastronomia e l’interessante alone culturale che circonda Rojales, sono attrazioni che convincono il turista, nazionale e straniero.

Il comune è circondato da ampie aree di campi di alberi da frutto, ortaggi e fiori, un luogo bellissimo dove il tempo sembra essersi fermato.

Ogni appartamento avrà una superficie di 100 m2 e la distribuzione sarà la seguente:

  • 3 camere da letto
  • 2 bagni
  • Salotto
  • Cucina
  • Terrazza

Mentre, il locale destinato ad uso commerciale avrà una superficie di 120 m2.

Per la costruzione delle case si utilizzerà materiale di prima qualità, combinando la praticità con disegno di qualità. Inoltre, si trovano in una zona fantastica con vista spettacolare.

Rojales è un paradiso con 300 giorni di sole all’anno e una temperatura media annuale di 18º C, situato in un ambiente naturale unico. Si tratta di un villaggio mediterraneo tradizionale immerso nel cuore di una comunità internazionale in continua crescita che ha fatto di Rojales il secondo comune spagnolo con la più alta percentuale di residenti europei secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE).

Rendimento dell’investimento

Il tasso di interesse per questo investimento è 8% annuale per 30 mesi – considerando un investimento di 4 mila euro 

8% corrisponde a 320 euro annuali – 26,66 euro mensili, che moltiplicati per 30 mesi corrispondono ad un ricavo totale di 800 euro

32 giorni rimanenti per investire – Tasso fisso

La località di Torrevieja, una delle città costiere con maggiore tradizione turistica della Comunità Valenciana e che si trova a soli 10 km da Rojales; mentre Alicante è a 55 km e Murcia a quasi 60 km.

Iscrivendosi sul sito Housers è possibile visionare tutti i documenti finanziari dell’investimento: dossier, catasto, permesso di costruire, informazioni scoring, conto economico, bilancio, ammortamento ecc.

Come diventare Houser

Housers è la prima piattaforma di risparmio e investimento che ha rivoluzionato le regole del gioco rendendo possibile la democratizzazione degli investimenti immobiliari. Oggi, grazie a Housers, migliaia di investitori sono in grado di ottenere il massimo rendimento dai loro risparmi, il tutto con facilità e possibilità di diversificare  come non avevano mai immaginato prima.

Housers Form di Registrazione

 

Come diventare Consulente

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Mercato filatelico

 

Crowdfunding: Nakpack in pochi giorni supera il 50%

Nakpack, la nuova società, leader in Italia degli imballaggi per le bottiglie di vetro (vino, birra, olio), ha raccolto oltre 80 mila euro da 23 investitori in pochissimi giorni.

Cos’è Nakpack

Nakpack è l’innovativo sistema di imballaggio per la spedizione di bottiglie in vetro e anche l’unico che permette con un solo modello di poter essere utilizzato con più formati, dalla bottiglia di Champagne all’Anfora, alla Bordolese, dalla Borgognotta alla Renana. Il sistema è totalmente riciclabile e al momento è il più sicuro esistente sul mercato.

Nakpack, marchio registrato della società Nakuru Srl, è il sistema d’imballaggio totalmente riciclabile per le spedizioni di bottiglie in vetro di qualsiasi dimensione e con il formato più sicuro presente sul mercato. È realizzato in cartone ondulato, che permette di ottenere un’elevatissima protezione con un rapporto qualità prezzo decisamente imbattibile. Si prevede che entro il 2020 il valore del solo e-commerce di vino arriverà a 2 milioni di euro. Le scatole sono realizzate in cartone ecologico, facile e veloci da montare.

È sviluppato appositamente per risolvere ogni problema della supply chain dell’intera filiera “del vetro”, dal produttore di vino/olio/ birra, alla vendita via e-commerce, al grande distributore, sino ad arrivare ai corrieri nazionali ed internazionali: spazio di stoccaggio ridotto al minimo indispensabile, flessibilità di utilizzo per qualsiasi modello di bottiglia, velocità di montaggio: un imballaggio completo da 6 bottiglie (protezioni interne e scatola esterna) viene montato da un operatore esperto con tempistiche al di sotto dei 60 secondi!

La PMI innovativa risponde così alle esigenze di molti operatori del settore, come cantine, microbirrifici o e-commerce. Un business ad alto potenziale che è finito sotto i riflettori di Class CNBC.

Aspetti fiscali

Investendo in Nakpack permette di avere la detrazione fiscale al 30%.  I capitali raccolti attraverso la campagna di Crowdfunding saranno impiegati per:

  1. il potenziamento della rete di vendita;
  2. l’ingresso in nuovi mercati esteri e la successiva apertura di nuove sedi (internazionalizzazione);
  3. il potenziamento dell’area logistica Italia;
  4. il rafforzamento delle partnership strategiche;
  5. il potenziamento della nostra attività di marketing.

Campagna Nakpack

fonte: Crowdfundingme – nakpack.it

 

 

Come fare testamento

Le leggi che riguardano i lasciti di immobili o altri beni sono diverse, e suscettibili di interpretazione, soprattutto quando si verificano dei casi particolari. Spesso si possono incontrare tante difficoltà, riguardo alla presenza di eredi o diritti di usufrutto, comproprietà e così via.

Alcune volte si parla di testamento e eredità in altri termini, ben diversi da come si pensa comunemente. Insieme ai beni accumulati e sudati durante la propria esistenza, spesso (non sempre) si lascia un testamento morale, un’eredità che va oltre i vincoli di sangue e i beni materiali, è il ciclo naturale della vita che si compie. Si possono consegnare ricordi eterni, si dice che si prova più gioia nel dare che nel ricevere, in ogni caso è mai possibile dare a qualcuno quello che non ci appartiene veramente o quello che non siamo.

Non è necessario essere in procinto di passar a miglior vita, per decidere di fare testamento, anzi è sempre la decisione più giusta, ma bisogna studiare con attenzione cosa prevede la legge in merito alle nostre intenzioni, molti, infatti pensano, sbagliando, che basta redigere un testamento per mettere le cose a posto. Nella maggior parte dei casi, però, proprio per la presenza di testamento si innescano le peggiori guerre in seno alla famiglia. In ogni caso, in assenza di un testamento, non viene rispettata la volontà del defunto, perché i suoi beni sono distribuiti agli eredi, e in assenza di questi ultimi addirittura allo Stato, in base a ciò che stabilisce la legge.

Quanti tipi di testamenti esistono? Il testamento olografo, il testamento segreto e il testamento pubblico.

  • Il testamento olografo è quello scritto su un foglio di carta di proprio pugni, con data e firma. Questo tipo di testamento può restare segreto e custodito dal testatore. Il vantaggio del testamento olografo è che non ha costi, lo svantaggio è che quando viene ritrovato potrebbe essere modificato o addirittura distrutto, da chi non ha interesse che venga eseguito. Il problema può essere risolto redigendo due copie del testamento, consegnandone una ad un notaio.
  • Il testamento segreto viene custodito dal notaio, senza che nessuno lo sappia; le modalità sono quelle del testamento olografo, solo che viene richiuso in una busta sigillata e dato in custodia ad un notaio, in presenza di due testimoni. ;
  • Il testamento pubblico è un vero e proprio atto notarile, redatto davanti ad un notaio con la presenza di due testimoni. Sicuramente il testamento pubblico offre più garanzie, perché redatto seguendo le procedure e le norme che la legge prevede in materia. In tutti i casi, un testamento può essere sempre revocato oppure annullato o modificato in qualsiasi momento dal testatore.

In ogni caso, prima di procedere alla redazione di un  testamento bisogna rispettare quattro punti fondamentali:

  • Stilare un testamento semplice e breve, per evitare dubbi e cattive interpretazioni;
  • Inserire in una lettera separata dal testamento, sempre i motivi delle proprie decisioni, argomentandoli con il proprio pensiero, raccomandazioni, una dichiarazione o confessione rivolti agli eredi;
  • Identificare con la massima precisione gli eredi (o Associazioni, Enti benefici ecc.), con tutti i dati possibili: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo. In pratica, non vi devono essere dubbi sull’identità degli eredi, qualsiasi dato può servire (per evitare omonimia ecc.);
  • Nomina di un esecutore testamentario (che può essere un legale, un notaio o persona di fiducia), il quale provvederà ad eseguire materialmente le volontà contenute nel testamento, a liquidare le spese legali e fiscali, ad incassare eventuali crediti in sospeso, a gestire immobili o altri beni (azioni, polizze, investimenti ecc.)

Testamento ed Eredi: Come funziona?

Quello del testamento è un tema delicato, infatti, spesso non è sufficiente aver redatto un testamento per esprimere la propria volontà se ci sono altri eredi, al di fuori della persona designata a ricevere i beni. In realtà, quando si fa testamento, il testatore decide solo per una quota di tutto il patrimonio, che corrisponde a circa il 50% o anche meno. Nel caso in cui vi siano eredi legittimi, come il coniuge, altri figli o anche i genitori, questi ultimi sono legittimari del patrimonio, per cui a loro spetta la quota che eccede un quarto o la metà. In molti casi, infatti, il testamento viene impugnato dagli altri eredi e inizia una causa che può durare anche anni.

Nel caso in cui non vi siano figli, il patrimonio del defunto spetta al coniuge e una quota a fratelli, sorelle e genitori se ancora in vita. Il discorso cambia per le persone non sposate e senza figli; infatti, questo è l’unico caso in cui si può scegliere liberamente i propri eredi. 

 

Diritto immobiliare e Investimenti immobiliari

Il diritto immobiliare è un settore della giurisprudenza, che si occupa di immobili e  in particolare attività di compravendita, atti di proprietà, contratti di leasing e di locazione. Le leggi sugli immobili sono innumerevoli e molto rigide, ed è necessario conoscerle a fondo per poter agire in un campo molto complesso, ma che allo stesso tempo offre tante possibilità.

Molte persone possono incontrare delle problematiche quando si tratta di svolgere le attività inerenti comproprietà e multiproprietà, usufrutti, nuda proprietà e questioni di eredità. Uno studio legale specializzato in diritto immobiliare potrà affiancare il cliente nello svolgimento della transazione in tutti i suoi stadi. In particolare quello che un legale specializzato in diritto immobiliare andrà a verificare è se vi sono concessioni edilizie sull’immobile, certificati di abitabilità, permessi di costruire, la regolarità dei certificati urbanistici, paesaggistici, storici, architettonici. Infine, lo studio legale  provvederà alla preparazione del contratto di compravendita, all’eventuale revisione, all’apertura di conti correnti e carte di credito, necessari per concludere l’affare.  

Gli studi legali con una grande esperienza nella gestione delle controversie riguardanti gli immobili, forniscono la consulenza più adatta nella compravendita degli immobili, come quella relativa alla partecipazione alle aste immobiliari. Per quanto riguarda le aste, il legale si occuperà di tutte le azioni preliminari di verifica attraverso  visure catastali, atti di conservatoria, preparazione del contratto preliminare e di quello notarile e di tutte le incombenze che il cliente dovrà affrontare con il fisco. Altre attività svolte da studi legali specializzati in diritto immobiliare sono gestione di sfratti, controversie fra ditte costruttrici e acquirenti, recupero crediti, esecuzioni immobiliari, abusi edilizi e pignoramenti immobiliari.

Alcuni importanti studi svolgono la loro attività legale a livello nazionale e internazionale, occupandosi di diritto societario, diritto comunitario e internazionale; oltre alla gestione di finanziamenti e mutui, i legali si occupano di gestione di portafogli immobiliari internazionali, successioni, trasformazioni delle proprietà immobiliari, stesura di testamenti, relazioni con società internazionali costruttrici in più paesi. Gli imprenditori e gli investitori, che diversificano gli investimenti a causa della ingente grandezza dei loro patrimoni, necessitano di figure terze, che analizzino vincoli commerciali e fiscali, nel rispetto di norme e leggi che regolano il diritto immobiliare.

Formazione on the job: l’importanza della formazione sul posto di lavoro

Il mondo del lavoro è cambiato e si sono modificate tutte le dinamiche che un tempo sembravano standard. La formazione sul posto di lavoro, chiamata anche formazione on the job è molto diffusa in diversi ambienti lavorativi. Sono molte gli imprenditori che ricorrono a consulenti esterni per formare i loro dipendenti, hanno compreso che si tratta di un investimento per creare le condizioni necessarie per il successo dell’impresa.  Oggi, il possesso del titolo di studio, come anche la frequentazione di master specialistici non riescono a dare ai lavoratori le conoscenze necessarie per poter svolgere le mansioni e le sfide che sono chiamati ad onorare. Le vere conoscenze si acquistano con la politica del “fare”, vale a dire  con la pratica e l’affiancamento sul posto di lavoro. La formazione on the job prevede una consulenza a 360 gradi e che abbracci tutti i settori dell’impresa: affari generali, settore economico, legale, export e così via. Molte aziende contemporaneamente alla formazione on the job permettono ai loro dipendenti di frequentare corsi in aula oppure on line   –  In questo modo il processo di apprendimento si velocizza e si amplifica, inoltre vi sono alcune skill, ad esempio le tecniche di vendita, che oltre ad una predisposizione naturale hanno bisogno di uno studio approfondito oltre che di molta pratica sul campo.

Quali settori ricorrono maggiormente alla  formazione on the job

La formazione sul posto di lavoro è adottata da ogni tipo di azienda, ma sicuramente uno dei settori nel quale vi è necessità di una formazione costante e professionale è il settore dell’export. Questo per innumerevoli motivi: leggi diverse in ciascun paese, modalità e tempi diversi di comunicazione, sono solo alcuni degli aspetti da affrontare nella formazione on the job. L’imprenditore forma i propri dipendenti,in base alle reali esigenze richieste e al tipo di lavoro che essi andranno a svolgere. Il possesso di un titolo di studio (ad esempio la laurea) è sicuramente un requisito importante, ma non è fondamentale; infatti coloro che conseguono un titolo di studio anche di alto profilo possono essere vincolati a concetti e a teorie, che nulla hanno a che vedere con il lavoro vero e proprio. La formazione on the job permette di migliorare la qualità del lavoro svolto e la produttività. Molte aziende per incrementare l’export assumono Export Manager con il compito di formare i propri dipendenti, avviando quel processo di internazionalizzazione che attraversa varie fasi.

Formazione on the job: il miglior investimento per il datore di lavoro

Se i dipendenti allargano le loro conoscenze, l’imprenditore designa in modo completo e lineare le competenze e le professionalità di cui ha bisogno per ciascun ruolo all’interno dell’azienda. On the job  si acquisiranno  competenze, che favoriranno i compiti del dipendente, aiutandolo  ad essere più autonomo e a prendere decisioni più velocemente. Gli imprenditori che operano nell’Export con la formazione on the job potranno contare su risorse interne, senza ricorrere a consulenti esterni. La formazione è un investimento a medio e lungo termine, infatti, vi sono alcune competenze che riguardano le relazioni, l’autostima e il miglioramento delle relazioni anche all’interno dell’azienda, che maturano risultati in un periodo più lungo rispetto ad altri tipi di tematiche.

L’Esperienza è tutto
I mercati, specie quelli esteri sono in continua evoluzione, ed è per questo che è necessario che ciascuna azienda segua tutte le fasi che porteranno l’azienda ad ottenere i migliori risultati sui mercati internazionali e no. La formazione on the job si realizza sul campo attuando tentativi, esperimenti, allacciando contatti e trattative in più tappe con partner e clienti. In questo processo nessun settore dell’azienda è escluso, compresa l’area amministrativo-contabile, commerciale e legale (contratti da stipulare), nonché le risorse umane e le public relations ,la comunicazione, il marketing e le vendite.

La formazione on the job è il nuovo Know how dell’azienda

L’azienda, qualsiasi sia la sua natura e l’attività che svolge deve diffondere il  Know how in tutti i settori dell’organizzazione;  si tratta di strategia e forma mentis che deve invadere tutti i settori ed essere bagaglio fondamentale di ciascun dipendente. Le  lingue straniere, di solito vengono apprese attraverso contatti via telefono o via skype, oppure organizzando viaggi nei paesi dove sono presenti partner e clienti dell’azienda.  L’area legale dell’azienda gioca un ruolo fondamentale soprattutto nell’Export, perché  individua agevolazioni e bandi specifici per il settore, mentre le strategie di marketing vengono continuamente aggiornate in base a modelli più innovativi e al passo con i tempi. Il lavoro di consulenti, esperti di comunicazione, di materie legali, di marketing è di fondamentale importanza per creare all’ interno dell’azienda un’architettura dell’organizzazione solida e funzionale. Infine per tutte le fasi di contrattualizzazione (ante e post) saranno necessarie competenze adeguate, relative al funzionamento del sistema fiscale interno al paese e anche estero, per poter concludere contratti senza correre alcun rischio. Le aziende che operano sui mercati internazionali hanno necessità di contattare enti internazionali, che potranno essere una garanzia per una buona conclusione delle trattative. Fra le tante competenze oggetto della formazione on the job vi sono le tecniche di comunicazione e di negoziazione, che rivestono un ruolo importante, come anche la conoscenza di tutte le fasi che arrivano dopo la conclusione dei contratti: rapporti con i clienti gestione dei reclami,  coordinazione di eventuali imprevisti, segnalazioni e feedback negativi.  

Come diventare consulente

Il mondo del lavoro e quello di internet offrono un ventaglio infinito di possibilità per emergere e trovare la propria strada. Il segreto principale per avere successo è quello di coltivare i propri interessi in modo continuo e amare ciò che si fa. Un vecchio proverbio diceva: Impara l’arte e mettila a parte.

Molte persone hanno intrapreso la loro attività casualmente, e nel tempo la passione per qualcosa le ha portate a diventare punti di riferimento per altri, Guru, Influencer, Influcer o semplicemente (per dirla alla vecchia maniera) consulenti.

Di cosa possiamo diventare consulenti, se non di quello che ci appassiona e che amiamo; d’altra parte vi abbiamo dedicato gran parte del nostro tempo. Un argomento che ci piace, per il quale nutriamo un certo interesse, senza volerlo può diventare il nostro lavoro, possiamo diventare consulenti, sfruttando il nostro Know how. Molto spesso abbiamo delle competenze specifiche e non sappiamo nemmeno di averle, fino a quando non ne prendiamo consapevolezza. Quello è il momento di sfruttarle.

Il campo d’azione: come agire?

Quando si delinea il nostro campo d’azione, cioè il nostro interesse per un determinato settore non resta altro che mettere a punto un piano marketing, come per qualsiasi altra attività commerciale. Qualsiasi sia la nostra passione, senza rendercene conto abbiamo letto quell’argomento su internet oppure acquistando qualche libro. Il nostro interesse è diventato conoscenza quando abbiamo effettuato delle azioni, quando ci siamo confrontati con altri che condividono la nostra stessa passione. Senza volerlo e soprattutto senza saperlo abbiamo sviluppato un Know how, che oggi ci permetterà di diventare consulenti. Uno dei principali segreti è quello di studiare sempre.

Internet offre tante possibilità; bisognerà individuare gli strumenti adatti per poter dispensare consigli e diventare in breve punto di riferimento per quella competenza. Gli strumenti più comuni per diffondere il nostro sapere possono essere un blog, una pagina social e altri canali, anche di direct marketing (radio, giornali, Tv).

In quest’ultimo caso possiamo chiedere di intervenire in qualche trasmissione radio o in Tv, gestire una rubrica su un giornale cartaceo o anche on line.

Per diventare consulenti, bisogna stare sempre sul pezzo, cioè essere sempre aggiornati sulle novità, inoltre studiare, per cui leggere molto e infine seguire anche qualche corso (ne esistono tanti anche on line, che prevedono il rilascio di attestazioni e metodi di insegnamento interattivi di assoluta efficacia) – Piattaforma corsi on line

 

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Cosa possiamo diventare?  Le idee non mancano

Vi sono persone che hanno una forte attitudine con tutto ciò che riguarda internet e i social, per cui si possono dare consigli su come aprire una pagina social oppure su come registrarsi su Amazon e e-bay. Molte persone esperte dei marketplace sono diventati assistenti e-bay o alle vendite. Tale skill può trovare molta richiesta sia fra le aziende sia fra i privati, infatti molti e-commerce da tanto tempo rivolgono la loro attenzione ai marketplace come Amazon, e-bay e siti di annunci in generale e sono alla continua ricerca di consulenti che sappiano gestire con successo le vendite e gli annunci su questi portali.

Fra la schiera di consulenti vi sono persone che aiutano gli altri con gli acquisti on line, a gestire i social, nell’utilizzo del computer (programmi, configurazioni ecc.).

Qualsiasi attitudine è buona per sviluppare un vero e proprio programma di consulenza; basti pensare a chi ama arredare la casa, alla riorganizzazione domestica (cambi stagione, gestione lavanderia, catalogazione documenti e scadenze). Sembra strano ma gestire una casa e una famiglia acquisisce in breve tempo un pacchetto di conoscenze enorme, che vanno dalla gestione di piccole pratiche fiscali, di incombenze riguardanti rapporti con controlli medici e agevolazioni che si possono ottenere in merito a diverse condizioni familiari. La gestione familiare comprende la conoscenza dei mutui bancari (della loro rinegoziazione), di incombenze riguardanti i numerosi bonus che si possono ottenere relativamente alla composizione della famiglia e al reddito, il risparmio per le bollette e di tutte le faccende che riguardano i consumatori.

Per diventare un consulente a tutti gli effetti, bisogna però completare ed attuare un piccolo Marketing plan (seguendo quattro semplici step: obiettivi, strategie, strumenti, risultati). Inoltre, conseguire qualche certificazione alla fine di un percorso di studi (università, in aula oppure on line).

Curiosità e voglia di sapere

L’esperienza e la passione per qualcosa sono sempre il motore che accende la nostra curiosità e la voglia di sapere. L’obiettivo di diventare consulenti dovrà essere perseguito adottando una buona strategia, per prima cosa quindi acquisteremo qualche testo e lo studieremo; tanto materiale è presente anche su internet, ma nella maggior parte dei casi si tratta di informazioni note e spesso scontate. Se vogliamo differenziarci, possiamo acquistare qualche corso on line, ve ne sono diversi, alcuni anche gratuiti, monitorare e valutare il nostro grado di conoscenza giusto per iniziare e molti non costano tanto (variano dai 20 euro fino ad arrivare e superare i 1000 euro). E’ importante per poter scegliere sia un testo da studiare sia un corso da seguire, altrimenti l’obiettivo sarà o troppo alto o troppo basso e finiremo per abbandonare tutto il progetto.

Prendere appunti

Un buon metodo è quello di trascrivere su carta tutti gli step da compiere e procedere per gradi, senza strafare e senza affrettarsi o affannarsi; nello studio e nell’apprendimento in particolare è necessario fare tutto con calma, se si vuole assimilare e digerire bene concetti e nozioni. Non serve, infatti la confusione quando dobbiamo imparare qualcosa, ma solo tempo, costanza e molta pazienza.

Per monitorare i nostri risultati è possibile trovare test gratuiti on line, oppure affidarsi a qualche conoscente o esperto con il quale confrontarsi per poter avere un’idea del grado della nostra preparazione.

La conoscenza, lo studio e l’esperienza acquisita possono trovare diverse strade avere una giusta collocazione, e anche diverse insieme. Inoltre non va sottovalutata la reputazione da creare attorno alla nostra consulenza.

Ecco i punti da sviluppare

  • Profilo social e pagina dedicata;
  • Curare una o più rubriche inerenti l’argomento di nostra competenza (cucina, computer, economia, marketplace ecc. ) da ospiti su un giornale o in radio o tv;
  • Scrivere guide (gratuite o a pagamento);
  • Preparare corsi on line (Vi sono piattaforme di formazione che permettono ai consulenti di proporre i propri corsi);
  • Mettere a punto un listino prezzi dei nostri servizi (consulenze specifiche per realizzare qualcosa, come fare a… oppure curare e organizzare qualcosa per conto del cliente, es. consulenze vendite on line: registrazione sui portali, inserimento dei prodotti su siti di annunci, gestione di Amazon, e-bay ecc.)

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