Economia in carcere: un progetto che può risollevare le sorti del paese

Storie dal carcere 

Le numerose attività che si svolgono nelle carceri italiane possono contribuire a rafforzare l’economia del paese – L’economia carceraria ha un alto valore sociale, è pulita, crea business ed infine  è solidale.  

 La riforma delle carceri è stata sul tavolo di tanti governi, ma non si è mai conclusa del tutto. Si tratta di una vera e propria emergenza, non è più possibile rimandare. I dati raccolti sull’affollamento e sui suicidi che avvengono fra i detenuti sono un campanello d’allarme. Un altro dato su cui riflettere è che una percentuale sempre più alta di reclusi , dopo la scarcerazione ritorna in carcere. Diciassette suicidi nel 2018 è l’altro dato a cui pensare. Una fotografia non esaltante, se si pensa che si affrontano problemi meno urgenti e vengono emanate leggi su argomenti che potrebbero aspettare. E’ anche vero che vi sono alcuni delinquenti che per la loro crudeltà non meriterebbero una seconda possibilità, ma non spetta a noi giudicare né condannare. Una larga percentuale di detenuti, invece ha diritto a un riscatto.

Un grido è arrivato anche dall’associazione dei  Magistrati, che attraverso il segretario Alcide Maritati ha auspicato  “la rapida definizione dell’iter della riforma penitenziaria, che purtroppo è appesa a un filo e rischia di naufragare – le prospettive politiche, con il contratto di governo di cui abbiamo letto, lasciano immaginare che questa riforma non si farà”.

Come accade sempre però, l’esempio o meglio il buon esempio arriva sempre dal basso. Spesso, infatti, ci si annoia ad aspettare un cambiamento, una legge che migliori, una politica che faccia politica, ragion per cui ci si organizza alla meglio. Le idee non mancano nemmeno nelle carceri e per fortuna vi sono tanti esempi  belli che mostrano come all’interno delle carceri ci si possa formare, si possa creare economia.

Nel carcere, spesso si creano opportunità di sviluppo che potrebbero essere la chiave di svolta dell’intero paese; alcuni contesti e realtà venutasi a creare nelle case circondariali potrebbero dare una mano all’economia del paese.

Attualmente la riforma del sistema penitenziario soggiorna all’interno delle mura del Parlamento, ma guardiamo cosa accade nelle carceri.

Il Festival dell’Economia Carceraria 

Semi di Libertà Onlus a Roma è l’associazione promotrice del Festival, durante il quale ha trovato posto un laboratorio di idee e progetti per dare un segnale forte, perché dalla detenzione possano nascere occasioni di riscatto e le persone siano spinte (nonostante le loro vicende e il loro passato di errori) a contribuire all’economia del paese, ma soprattutto ad appartenere a diversi contesti sociali. L’economia carceraria ha un alto valore, è pulita, crea business ed è solidale.

Quali sono le principali iniziative nelle carceri italiane? 

Un interessante laboratorio chiamato “Cotti in Fragranza” , gestito dalla cooperativa sociale Rigenerazioni Onlus si occupa di prodotti da forno. La cooperativa è impegnata a creare percorsi professionali e goverance partecipata.  L’esperimento nasce in una realtà difficile come quella di Palermo, il carcere minorile è il Malaspina  e l’obiettivo è quello di far diventare i giovani lavoratori specializzati, capaci di trovarsi un lavoro anche fuori.  All’interno di questo istituto, vi è una felice sinergia fra educatori, detenuti, Polizia penitenziaria, assistenti sociali e volontari. Altre attività sono commedie teatrali, corsi di chitarra, piscina olimpionica, un campo di calcio oltre a corsi scolastici.

L’altra storia riguarda una donna di legge diventata donna di camorra

 Rosa Amato è una studentessa in legge, la cui vita viene sconvolta dalla tragica scomparsa del fratello Carlo. E’ il 19 marzo del 1999 quando Carlo, ventunenne viene ucciso a Santa Maria Capua Vetere, durante una rissa in discoteca.

Tanta omertà sull’accaduto, nessun testimone; sembra che quella sera all’interno della discoteca ci fosse anche “Sandokan”, figlio di Francesco Schiavone, il capo dei casalesi. Nessuna giustizia per la famiglia Amato, a meno che non si decida, accecati dall’odio e dal dolore far nascere il clan Amato. Rosa Amato diventa così una camorrista. Una carriera in salita, fino a quando nel 2009 viene arrestato il padre, poi lei e sua madre. Nel carcere Rosa inizia un nuovo percorso; allontanata dalla figlia ancora piccola, ha modo di riflettere e di capire che la violenza genera violenza, la criminalità altra criminalità come un circolo vizioso e decide di collaborare con la giustizia. Rosa è trasferita da un carcere all’altro e dimostra come la vita di qualsiasi persona possa cambiare da un giorno all’altro, da una scintilla che può illuminare o al contrario far morire in noi la speranza.

Il progetto filatelia nelle carceri 

Il progetto pilota della “Filatelia nelle carceri” è partito nel 2010 dal carcere di Bollate; da quel momento la filatelia è diventata per i detenuti molto di più di un hobby. Lo studio e la passione per i francobolli, si sa che introduce le persone alla conoscenza di eventi storici e culturali di grande valore. L’esempio è stato seguito anche da altre carceri; nel carcere di Bollate i reclusi organizzarono un circolo filatelico e grazie alle donazioni di appassionati collezionisti da tutta italia sono riusciti in più occasioni ad allestire mostre filateliche di grande interesse.

Porta la data del 13 febbraio 2013 il Protocollo d’intesa per la promozione e lo sviluppo di un progetto formativo di carattere sociale denominato “Filatelia nelle carceri”, nel quale l’art.1 recita quanto segue:

 

Art.1

Il Ministero della Giustizia si impegna a favorire l’inserimento della Filatelia negli istituti di detenzione attraverso lo sviluppo “Filatelia nelle Carceri”, mediante interventi di supporto e di sensibilizzazione delle proprie strutture territoriali.

Protocollo d’Intesa

Ministero della Giustizia – Testo integrale

 

Immagini fonte: ragazzidentro.it – Antigone

 

Casa: Come gestire spese e costi

Il capitolo delle spese relative alla casa è quello più importante di altri. La maggior parte delle persone che progetta di comprare casa, si rivolge spesso a banche o finanziarie per la concessione di un mutuo. Chi ha la fortuna di aver ereditato un immobile dai genitori non dovrà fare i conti con interessi e rate mensili.

In alternativa, ci si potrà accontentare di andare in affitto oppure acquistare una casa più piccola, ma comunque efficiente. Se bisogna per forza ricorrere al prestito, si potrebbe valutare quello privato, cioè rivolgendosi alla propria famiglia. In questo caso sarà possibile stilare un piccolo contratto, definendo le condizioni del prestito: durata e modalità di restituzione.

Facciamo due conti

Un parente disposto a prestare un determinato importo,  ha investito quella somma che in media potrebbe fruttare fra 1,5% e 2,5%. Si potrà proporre al parente un interesse di poco superiore o al limite, se si è più fortunati, il parente potrà essere disposto anche per un anno o due a rinunciare al proprio interesse. Bisogna fare molta attenzione in casi del genere, perché i pericoli sono da tutte le parti. Infatti se si decide di fare un prestito non fruttifero bisognerà indicarlo nel contratto e nella causale del bonifico, in quanto l’agenzia delle entrate, anche dopo anni potrebbe esigere da chi ha prestato la somma il pagamento delle tasse su presunti interessi maturati. Entrambe le parti, in questo modo possono trarre vantaggio da un simile accordo.

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Chi concede il credito ha la garanzia di un immobile, una scrittura fatta alla presenza di un professionista e l’altra parte acquista una casa con meno spese ed oneri. Se già si é richiesto un mutuo, è opportuno considerare l’eventualità di vendere la casa, sollevandosi da questa incombenza e prendere in considerazione un’alternativa (appartamento più piccolo, casa in periferia). Con una somma disponibile depositata in banca o alla posta e adeguatamente investita (vi sono dei fondi che garantiscono cedole annuali o mensili), si può considerare in alternativa anche un canone d’affitto più contenuto, magari optando per una palazzina di due o tre appartamenti, non soggetti al pagamento delle spese condominiali, ad esempio. Per risparmiare sull’acquisto o il fitto di un appartamento si può puntare sulla dimensione della casa stessa, se ne può scegliere una in una posizione più periferica o semicentrale (di solito costano meno).

La ristrutturazione della casa va ben studiata e organizzata; i costi potranno essere recuperati (o almeno una parte di essi attraverso le agevolazioni fiscali previste in materia di ristrutturazioni).

Una casa piccola (costi contenuti), potrà essere adeguata alle esigenze di chi ci vive, attraverso tanti stratagemmi, per sfruttare al massimo gli spazi. Si possono, infatti creare porte a scomparsa, divisioni in cartongesso e controsoffitti. In una stanza piccola ad esempio, con la creazione di una piccola controsoffitta, arredata con due letti e un comodino, si potrà ottenere una piccola camera. Il resto della stanza potrà essere occupata da armadio, poltrona, scrivania eccetera. E’ consigliabile installare vetri doppi alle porte e finestre, in  modo da trattenere il freddo e il caldo, e ridurre così il consumo energetico. Il massimo dell’economia sono i pannelli fotovoltaici, che producono energia e anche un piccolo profitto a fine mese. Inoltre prevedono incentivi e sgravi fiscali, ma per tutte le eventuali incombenze bisognerà rivolgersi ad un professionista.

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Gli impianti termici possono essere installati su coppi, sopra i coppi o a terra. Dal tipo di installazione dipende il ricavo. Per produrre 3.500 Kw (consumo medio di una famiglia) serve un impianto da 3KWp –  Se supponiamo una media di € 0,42 di realizzo al KW ci sarà un ricavo annuo di € 1.470,00 – importo non sottoposto a tassazione. Da considerare l’incentivo pagato per 20 anni dal gestore dei servizi elettrici, che le spese di manutenzione sono minime e infine il risparmio delle bollette – considerando un consumo medio annuo di € 640,00 quindi un ulteriore risparmio da sommare a 1.470,00, quindi un totale di € 2.110,00 x 20 anni = € 42.200,00 – considerando che la spesa media per l’installazione di un impianto è circa di € 20.000,00 – la spesa totale  rientra nei primi dieci anni dall’entrata in funzione dell’impianto.

Se il costo per l’installazione dei pannelli non fosse possibile, un altro modo per risparmiare sull’energia, ci si può rivolgere ad un caf e presentando il modello isee, ottenere il bonus per ottenere una riduzione in bolletta sul costo di luce, gas e acqua. Tale riduzione è prevista anche per la tassa sui rifiuti (bisogna sempre controllare se vi sono i requisiti). Ogni anno il caf si occuperà gratuitamente della richiesta di riduzione delle utenze. Se l’appartamento è inserito in un condominio, l’amministratore dovrà stipulare per legge una polizza assicurativa per eventuali danni all’immobile – in generale non è molto semplice trovare compagnie che assicurano i danni, anche perché essi prevedono anche danneggiamenti alle tubature, ai tetti, quindi danni abbastanza frequenti. Vi sono polizze con costi contenuti, che coprono danni diversi. Quando si verifica un danno di poca entità, è preferibile emettere bollette condominiali straordinarie per far fronte al danno, anziché rivolgersi all’assicurazione, la quale dopo la seconda richiesta di risarcimento potrebbe inviare una disdetta della polizza al condomino.

Se nella casa è presente un giardino, si potranno piantare alberi di limoni o arance e anche un piccolo orto. Anche un terrazzo o il balcone può diventare un orto. Molti prodotti possono essere coltivati benissimo nei vasi; basti pensare alle spezie ma anche al peperoncino. Sul web è possibile acquistare semi, procedere alla coltivazione.

Pulizia della casa

Le ricette per preparare prodotti ecologici ed economici con l’ausilio di beni primari quali aceto e bicarbonato impazzano su internet. Vi sono sempre più blog e siti che spiegano come creare detersivi ecologici ed economici.

Un detergente veloce per pulire ogni tipo di superficie, ad esempio  è aggiungere aceto ad acqua in uno spruzzino.

Come affittare e vendere casa

Decidere di vendere o comprare casa non è una cosa semplice, e nemmeno affittare  un immobile. Ostacoli e inconvenienti sono in agguato in un mercato, quello immobiliare, in continuo mutamento. Come capire il mercato immobiliare?

Una bella domanda perché, il mercato immobiliare come qualsiasi altro subisce variazioni, che dipendono da numerosi fattori. Inoltre uno stesso appartamento può avere un diverso valore se ubicato in un luogo di pregio o al contrario in un quartiere degradato.

Inserire annunci o affidarsi ad un’agenzia immobiliare?

La risposta giusta, forse è tutt’e due o  almeno questo vale per chi ha già una discreta conoscenza del mercato immobiliare, se si è abbastanza informati su prezzi, costi e modalità di compravendita o affitto. Sicuramente, per molti quella di affidarsi ad un’agenzia immobiliare è la soluzione più saggia; è importante, però che l’agenzia che scegliamo non si interessi semplicemente di far incontrare le due parti, ma che abbia al suo interno uffici di consulenza per quel che concerne i mutui, i rapporti con le banche, che sia in grado di consigliare al meglio il cliente in merito a prezzo di mercato e soprattutto a come rendere un immobile appetibile agli occhi di potenziali clienti, al fine di ottenere il miglior risultato possibile.

Se in passato abbiamo già condotto trattative di compravendita immobili, questo ci sarà d’aiuto, considerando sempre che un errore potrebbe costarci più della provvigione di un’agenzia immobiliare, la quale almeno è assicurata contro i rischi professionali. Per vendere o comprare casa da soli bisogna conoscere come funziona il sistema bancario dei prestiti e dei mutui, l’impostazione dei pagamenti.

Cosa fare prima di mettere in vendita un immobile? Il piccolo Vademecum

Piccole ricerche condotte per proprio conto non possono che essere utili, per chi ha deciso di vendere casa. Attraverso i siti di annunci su internet è possibile sondare il terreno, consultando i prezzi degli immobili nella zona. Il valore di un immobile dipende non solo, come già detto, dalla città o quartiere in cui si trova, ma dallo stato di manutenzione generale e dalla vicinanza di servizi pubblici: autobus, metropolitane e uffici.

Potrà essere utile inserire un annuncio di prova per avere un’idea dell’acquirente ideale per quel tipo di immobile. Infine, oltre a consultare annunci di altri (è molto importante inserire annunci non troppo lunghi ma che diano le informazioni giuste) fare qualche telefonata per informarsi sulle caratteristiche dell’immobile oggetto dell’annuncio e se è il caso visitarlo anche. E’ importante, anche cercare di selezionale i potenziali clienti, anche se l’annuncio può aiutare molto in questo, perché circoscrive le caratteristiche di un immobile; un cliente che cerca un appartamento con ascensore, non visionerà mai il nostro se indichiamo che lo stabile è sprovvisto di ascensore. Bisogna sapere gestire le telefonate, facendo le domande giuste al cliente; in questo modo ci renderemo conto di che tipo di persona si tratta e di cosa sta cercando. Dopo queste ricerche fai-da-te avremo le idee più chiare e sarà sempre possibile affidarsi, comunque ad un’agenzia ma con delle conoscenze maggiori. Eventuali lavori di manutenzione o migliorie effettuate nell’appartamento non sono determinanti nel prezzo finale, eventualmente possono essere evidenziate all’acquirente, quando visiterà l’immobile. In generale chi acquista un immobile, desidera sempre ristrutturarlo a modo suo, per cui non pensiamo mai che spendere dei soldi darà tanto valore aggiunto, a meno che non si tratti di lavori urgenti.

Durante la visita, il proprietario deve lasciare spazio e tempo per far sì che il cliente si muova liberamente nell’appartamento, non deve elogiare troppo le comodità presenti.

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Compravendita di immobile – Vademecum

  • leggere attentamente il compromesso, all’interno del quale si trovano informazioni utili (eventuali licenze richieste al comune, servitù ecc.);
  • analizzare le planimetrie (eventualmente con l’ausilio di un tecnico, geometra o ingegnere) – se corrispondono agli spazi realmente esistenti, accatastamenti ecc.;
  • controllare attestato certificazione energetica, certificazione impianti (elettrico, idraulico ecc.), libretto caldaia e condizionatori;
  • visura ipotecaria dell’immobile per verificare eventuali ipoteche (fatta da un tecnico o anche dal notaio);
  • conformità urbanistica dell’immobile fatta al comune, per verificare che non vi siano abusi edilizi

Come inserire un annuncio 

In un annuncio sono molto importanti le immagini, esse, infatti devono dare un’idea esauriente delle stanze e degli spazi a disposizione  (è possibile affidarsi ad un fotografo oppure si possono realizzare sfruttando al meglio la luce del sole); è importante tenere un immobile pulito, anche se è sfitto, evitando di lasciare scatoloni e vari oggetti sparsi. Bisogna assicurarsi che tutto funzioni alla perfezione: porte, luci, fontane.

Il titolo dell’annuncio deve spiegare bene cosa offriamo, nel testo invece, deve essere presente il numero di stanze, i mq, la categoria energetica (obbligatoria), esposizione dell’immobile (doppia esposizione ecc.), quartiere e zona, riscaldamento e condizionamento, ascensore, se ristrutturato o da ristrutturare.

Gli aspetti da considerare nella compravendita di un immobile sono davvero tanti, molti infatti si rivolgono addirittura ad un legale per tutti gli adempimenti del caso. Aspetti notarili, spese per allaccio utenze, costi da detrarre nella dichiarazione dei redditi, mutuo e interessi, questi sono solo alcuni degli ostacoli che bisogna affrontare.

Affitto

Il discorso cambia, ma non di molto quando si decide di mettere o prendere in affitto un immobile. Locatore e conduttore hanno entrambi  come fine quello che tutto si svolga regolarmente e nell’interesse reciproco, anche se da diverse prospettive. Il locatore punta a trovare un affittuario che non gli dia problemi, che sia regolare nei pagamenti, affidabile, che custodisca l’immobile come se gli appartenesse, comunicando tempestivamente al proprietario gli interventi di manutenzione da effettuare e ogni eventuale informazione utile. Il conduttore cerca un immobile di suo gradimento, confortevole e adatto all’uso che ne dovrà fare. La serietà e la correttezza sono doti ben accette da entrambe le parti. Altro aspetto da valutare è se locare l’immobile arredato oppure no; nel primo caso l’arredamento andrà scelto con molta cura, dedicando tempo alla scelta dei colori, dei tendaggi ecc. per rendere la casa accogliente agli occhi del cliente. Consultare sempre il mercato immobiliare per verificare i prezzi vigenti nella zona.

I principali siti di annunci di immobili

Altri metodi per pubblicizzare casa:

  • esposizione di cartelli in prossimità dell’immobile (richiedere le autorizzazioni);
  • pubblicazione di annuncio su giornali e riviste cartacei locali;
  • sistema “casa aperta” – viene fissato un unico appuntamento per far visionare l’appartamento da più persone;
  • tradizionale passaparola

Costi e spese

Spese agenzia

Quando ci si rivolge ad un’agenzia immobiliare, bisogna informarsi sull’ammontare della provvigione, perché può variare in base al valore dell’immobile e alla zona in cui si trova l’immobile stesso. La percentuale spetta all’agenzia per la semplice attività di mediazione, per cui solo per aver messo in contatto le parti e andrebbe pagata all’atto del compromesso, anche se la legge stabilisce che il compenso sia dovuto solo ad affare concluso. La percentuale per la compravendita di un immobile è a carico di entrambi i convenuti in parti uguali e oscilla fra il 2-3% del valore dell’immobile. Non vi sono altre spese o costi aggiunti da corrispondere all’agenzia. Sarebbe bene però definire prima le condizioni applicate dall’agenzia immobiliare.

In via generale quando si decide di vendere un immobile si dà mandato ad un’agenzia e con essa si stipula un contratto, nel quale saranno stabilite tutte le modalità. In questo caso l’agenzia incaricata avrà l’esclusiva della vendita di quell’immobile e incasserà la provvigione quando l’immobile sarà venduto.

Nei casi più frequenti si sceglie di rivolgersi a più agenzie, senza dare a nessuna il mandato di esclusiva. Anche in questo caso bisogna mettere le cose in chiaro fin dall’inizio, perché qualche agenzia potrebbe pretendere compensi anche se non conclude l’affare.

Per quanto riguarda l’affitto, in generale andrà corrisposto all’agenzia una mensilità per ciascuna delle parti, da aggiungere l’iva se verrà emessa fattura. Alcune agenzie stabiliscono, invece una percentuale sul valore annuale dell’affitto.

Quanto costa registrare un contratto di fitto?

  • imposta di bollo di € 16,00 per 100 righe di contratto;
  • imposta di registro modulo F24 elide – 2% su canone annuale, se non è con cedolare secca;
  • compensi agenzia di servizi

Il 2006 è stato l’anno nel quale vi sono state più compravendite; il mercato immobiliare a partire dal 2008 ha iniziato a scendere, anche se è sempre possibile fare buoni affari, facendo le scelte giuste. Non dimentichiamo che l’immobile resta un bene rifugio e molti risparmiatori, nonostante i tempi di crisi decidono di investire nel mattone.

 

Come analizzare i costi e le principali norme di risparmio

Un vecchio proverbio recita: “il risparmio non è mai un guadagno”; questo detto non dice tutta la verità. In realtà è possibile ottenere gli spessi prodotti e servizi ad un costo minore. Si può partire dalla famiglia, che rappresenta una piccola azienda, con entrate ed uscite, proprio come una grande società in miniatura.

Vi sono aziende che assumono consulenti, il cui compito è quello di monitorare i costi e assicurarsi i prezzi migliori per investimenti, auto, rc, consumi ed energia, risparmio energetico; il risparmio si estende anche in altri ambiti, tanto che una società seguita da consulenti dedicati o da Agenzie di analisi costi riescono a realizzare risparmi per svariate migliaia di euro. La professionalità di questi esperti consente di essere sempre aggiornati e di essere a conoscenza di nuove strategie, offerte, opportunità di risparmio, che si traduce in guadagno.

Molte aziende sono riuscite a evitare il fallimento con politiche di contenimento di costi, investendo i ricavi derivanti dal risparmio.

Gestire i propri risparmi in modo impeccabile non è molto semplice; alla base vi è sempre una strategia da seguire. Leggere libri o avere una laurea in economia, spesso non è determinante per far quadrare i conti. Il risparmio segue delle regole molto particolare. Il “consumatore” che si trova in balia delle onde non troverà vita facile, colui che acquista e usufruisce di servizi senza una logica potrà trovarsi in cattive acque e ne verrà travolto. Ogni acquisto deve seguire un criterio, ma anche ogni azione deve essere svolta seguendo un’unica direzione; se si compra di tutto e di più si rischia di perdere il senso e il valore delle cose. Viviamo, purtroppo in una società consumista e le persone sono bombardate tutti i giorni da messaggi pubblicitari, che tentano di convincere della necessità di un prodotto o un servizio. Spesso, però succede che quel prodotto viene abbandonato dopo averne acquistato uno più nuovo, che ha nuove caratteristiche.

Conoscere tecniche di risparmio e saper gestire le proprie finanze in autonomia, vuol dire essere sempre pronti a qualsiasi cambiamento

Vi sono più di mille modi per poter risparmiare, ecco le principali:

  • acquistare lampadine a basso consumo energetico;
  • staccare la spina di registratori, tv, computer di notte lasciandoli in stand-by si traduce in un risparmio energetico notevole, che si vedrà in ogni bolletta;
  • usare il meno possibile l’automobile, sol se necessario e spostarsi a piedi o con la bici;
  • ricercare consigli e recensioni di altri consumatori prima di acquistare un prodotto;
  • scambio con amici e conoscenti dvd e libri;
  • Riciclo regali;
  • Risparmio energetico: non lasciare le luci accese troppo a lungo in luoghi dove non si soggiorna;
  • Il coperchio sulle pentole con acqua in ebollizione permette di risparmiare molta energia;
  • lavare i vestiti al contrario, in modo da consumarli di meno;
  • Nascondere alcuni giocattoli ricevuti in dono, quando i bimbi ne hanno ricevuti tanti; si utilizzeranno in altre occasione e quando altri giochi si saranno usurati o rotti;
  • Usare  pile ricaricabili;
  • acquistare prodotti ai mercatini (vestiario, prodotti per la casa ecc.);
  • ricercare bonus, offerte convenienti relative alla telefonia, al gas e all’energia elettrica;
  • contrattare commissioni basse sul conto corrente (è possibile farlo se non si fanno troppe operazioni, si può optare per una tipologia di conto con commissioni fisse molto basse fino anche ad 1 € l mese). Vi sono degli istituti di credito che offrono carte gratuite e altri tipi di servizi molto vantaggiosi;
  • Abbassare la rata del mutuo con l’operazione Surroga, che consiste nel rinegoziare il proprio mutuo spostandolo ad un’altra banca e ottenere condizioni più vantaggiose;
  • Internet, spesso è una miniera di supersconti e offerte eccezionali; è possibile, infatti, risparmiare anche oltre il 50% su vestiti, accessori, libri, integratori e prodotti alimentari, bisogna munirsi di tanta pazienza e ricercare le offerte migliori. Molti e-commerce, inoltre, offrono la spedizione gratuita se l’ordine raggiunge una certa soglia (es. oltre 29,90 – spedizione gratuita ecc.) ;
  • Iscriversi sempre ai programmi fedeltà al supermercato o ai negozi on line, che accumulano punti che si possono trasformare in buoni sconto o premi;
  • Vi sono molti siti che inviano campioni in omaggio di qualsiasi genere;
  • Sui social negli ultimi tempi impazza il Giveaway – di solito è possibile parteciparvi sui social, ma ci sono anche alcuni blog che li lanciano. In cosa consiste il giveaway – in pratica viene messo in palio un libro, una crema o n qualsiasi altro oggetto e per partecipare all’estrazione basterà seguire le indicazioni, che di solito prevedono un commento e un like alla pagina dalla quale viene proposto il concorso;
  • Comprare elettrodomestici a basso consumo e affidabili;
  • Fai da te: pane, dolci ma anche piccole manutenzioni alla casa, alla bici e all’auto;
  • Fare sport, meditazione o passeggiate all’aria aperta: sono rimedi alla fame nervosa e agli acquisti compulsivi;
  • Igiene degli ambienti e igiene personale (pulire a fondo, lavare spesso le mani eviteranno batteri e virus, come anche infezioni che poi bisognerà combattere con medicinali;
  • Acquistare con i saldi (si risparmia fino al 70%);
  • Riutilizzo e riciclo di vecchio oggetti o vestiti;
  • No ai cibi pronti;
  • Cercare anche attraverso il sito della propria città tutti i servizi che il comune mette a disposizione dei cittadini gratuitamente;
  • Iscriversi ad un’associazione dei consumatori, per essere sempre aggiornati su eventuali truffe o agevolazioni a cui si potrà aver diritto;
  • Imparare a chiedere sconti;
  • Iscriversi ai gruppi di acquisto;

Altri modi per risparmiare sono: la regola dei trenta giorni (quando si decide di acquistare un oggetto, aspettare 30 giorni, se al termine del mese si penserà che quell’ oggetto sia ancora utile lo si potrà comprare), questa è una tecnica per arginare l’entusiasmo dell’acquisto ed evitare di comprare qualcosa che poi risulterà inutile; stilare la lista della spesa evitando di acquistare il superfluo ma solo ciò che serve veramente,essere aggiornati quotidianamente consultando i volantini delle offerte. Una strategia interessante per risparmiare acquistando on line è quella di comprare on line inserendo prodotti nel carrello e non completare la spesa, così facendo il sito e-commerce registrerà la movimentazione e invierà entro qualche giorno qualche offerta vantaggiosa direttamente nella casella di posta elettronica dell’utente che ha simulato l’acquisto in line; iscriversi su e-bay o su mercatini social on line per rivendere oggetti non utilizzati o vecchie collezioni; pulire il filtro dell’aria dell’auto, perché un filtro sporco vuol dire maggior consumo di benzina, meno energia e infine potrebbero rovinarsi le candele.  Inoltre su viaggi, lavori di ristrutturazione, pezzi di ricambio di ogni genere vi sono alcuni siti web che comparano i prezzi. Con un minimo di esercizio sarà possibile diventare minimalista anche nel vestiario; se ad esempio si posseggono più pantaloni e camicie con colori simili, si avrà a disposizione un  guardaroba immenso. Osservare è chiedere consigli ad amici e conoscenti su come gestire al meglio le spese, potrà aprire la mente a nuovi orizzonti; spesso le persone sperimentano personalmente l’utilizzo di prodotti o tecniche di risparmio impensabili.

Molti sono riusciti ad creare un piccolo cerchio di persone con gli stessi interessi, con la stessa propensione al risparmio; in questo modo si dialoga e ci si confronta su tariffe e offerte. I vantaggi e la convenienza di alcuni prodotti o servizi testati da una persona faranno da apripista per altri consumatori. Il risparmio è una forma di guadagno.

Altroconsumo finanza: investimenti sicuri accessibili a tutti

Il mondo della finanza e degli investimenti è arabo per molti; infatti, è sempre più difficile districarsi fra azioni, obbligazioni e polizze, senza dover perdere tempo e senza alcuna garanzia di un buon risultato. In questo campo i rischi sono all’ordine del giorno, trovare investimenti sicuri è sempre più difficile, specie per chi vorrebbe far fruttare i propri risparmi senza comprometterli. Spesso ci si affida al professionista o al consulente dell’istituto di credito dove si ha aperto un rapporto, ma oltre alla fiducia, bisognerebbe leggere e analizzare scartoffie e condizioni, clausole e tanto altro. Per questo motivo chi decide di investire è assalito sempre da mille dubbi; vorrebbe guadagnare ma al tempo stesso dormire sonni tranquilli.

Altroconsumo finanza è un’associazione di consumatori che opera nel campo della finanza e che vanta oltre 400 mila iscritti. L’associazione  supporta i soci nella scelta degli investimenti bancari. Per iscriversi all’associazione è necessario sottoscrivere un abbonamento, il quale permette di accedere ad un sito web e gestire diverse funzionalità messe a disposizione sul portale.

L’utente attraverso il portale accede ad un ventaglio di portafogli da scegliere, può calcolare i rendimenti e ottenere informazioni finanziarie utili per gestire investimenti sicuri.

Purtroppo, bisogna interessarsi personalmente delle proprie finanze e ritagliarsi il giusto tempo per occuparsene. Iscrivendosi ad un’associazione, con il tempo si potranno acquisire le minime conoscenze e competenze per orientarsi nel mondo dell’economia e guadagnare sui propri risparmi. Oggi le alternative sono davvero poche, e se si pensa che da molto tempo ormai il mercato del mattone oscilla, per diversi motivi, meglio trovare alternative per mettere al sicuro i propri soldi, preservando il loro potere di acquisto.

Altroconsumo finanza  pubblica periodicamente una rivista con informazioni relative ai prodotti finanziari esistenti sul mercato;  attraverso la piattaforma il socio programma i suoi investimenti, simulando piani di investimento prima della sottoscrizione.

L’abbonamento di acquistare fondi ETF con costi molto bassi,  grazie alla negoziazione effettuata dagli esperti Altroconsumo. Bisogna tener presente che Altroconsumo finanza non è collegata a società bancarie o agenzie di intermediazione finanziaria, per cui offre assistenza e informazione in modo libero e sicuro.  

Come sottoscrivere l’abbonamento

E’ possibile abbonarsi al servizio Altroconsumo finanza direttamente dal sito web, compilando un questionario, che servirà a far conoscere agli esperti dell’associazione la propria propensione al rischio e a delineare l’identikit del risparmiatore. Vi sono diverse strategie di investimento offerte da Altroconsumo finanza: investimenti fino a 10 mila euro, fino a 50 mila euro e fino a 100 mila euro. Il costo dell’abbonamento ai servizi è ragionevole ed è prevista la possibilità di abbonarsi gratuitamente per un mese di prova. Infine gli iscritti possono ottenere condizioni favorevoli dal conto corrente bancario. Gli utenti attraverso informazioni e notizie possono effettuare investimenti sicuri.

In alternativa, se non si vuole sottoscrivere nessun abbonamento e optare per un quasi sicuro fai-da-te, bisogna documentarsi sugli investimenti disponibili sul mercato offerti da banche o da poste italiane. Le possibilità sono diverse, se si perde un po’ di tempo a consultare le condizioni dei diversi investimenti e ricercando opinioni sul web (cosa molto diffusa e utile) – Passando al vaglio i commenti sui forum o pagine e gruppi social è possibile farsi una prima idea su un tipo di investimento e richiedere informazioni e consigli a chi già a sottoscritto l’investimento. Moneyfarm: il miglior modo per investire – è un altro portale che offre opportunità di investimenti sicuri, mentre per chi desidera diversificare il proprio portafoglio vi sono altre alternative, come ad esempio quelle legate al settore immobiliare con Housers.

Molti piccoli risparmiatori, infine decidono di investire i loro risparmi in quadri di valore (per intenditori) o mobili, monete e francobolli o storia postale. Anche in questo campo bisogna avere un minimo di conoscenza e tastare il mercato, che spesso subisce delle significative variazioni, in base a diversi fattori, quasi come avviene per il mercato finanziario.

Altre soluzioni di investimento

Pensioni integrative a confronto: Alleata Previdenza e PostaPrevidenza  – le polizze vita sono spesso scelte come integrazione e come fondo pensione; rivolgendosi ad un consulente bancario sarà possibile investire in materie prime come l’oro – Perché investire in oro

Il consiglio generale resta quello di informarsi ed avere una visuale abbastanza completa del ventaglio delle offerte, in caso contrario è opportuno affidarsi ad un esperto, con il quale concordare le migliori soluzioni, i tempi e degli obiettivi ragionevoli da raggiungere. E’ chiaro che un consulente finanziario ha una conoscenza approfondita di strumenti finanziari e capacità, che noi difficilmente potremmo avere. Un consulente esperto consiglia sempre di diversificare gli investimenti, garantendo in questo modo un contenimento dei rischi; spesso di decide di bilanciare le perdite contrapponendo a queste ultime i ricavi derivanti da investimenti di altro tipo. Le soluzioni di investimento possono riguardare piccole somme ed essere di breve o lunga durata. Vi sono, ad esempio, alcuni investimenti che restituiscono una buona performance solo a lungo termine; è il caso degli ETF

 

 

Pensioni integrative a confronto: Alleata Previdenza e PostaPrevidenza

Oggi per molti lavoratori la pensione è un miraggio lontano; la politica negli ultimi hanno ha intrapreso alcune azioni in campo previdenziale molto discutibili. Si sono create situazioni paradossali e difficili da gestire, basti pensare agli esodati in seguito alla riforma Fornero, che oggi il governo appena insediato vuole riformulare. Quella legge ha creato un buco nel quale sono finiti tanti lavoratori che si sono ritrovati senza lavoro e senza una pensione. Per tutti gli altri la situazione non è più rosea; allungamento dell’età pensionabile è solo uno degli ultimi provvedimenti introdotti in un sistema pensionistico profondamente mutato. Anche il mondo del lavoro è molto cambiato e sta dando spazio sempre di più a precariato e disoccupazione e se la tendenza non sarà invertita da scelte consapevoli e coraggiose, sarà molto difficile per le persone, soprattutto per i giovani pensare a investimenti e risparmio. 

Coloro che percepiranno una pensione non hanno la certezza che gli emolumenti che gli saranno riconosciuti saranno proporzionali al loro tenore di vita. Qualunque tipo di lavoratore, sia esso dipendente o autonomo deve considerare se quando andrà in pensione, ammesso che ci vada, riuscirà ad avere lo stesso tenore di vita. nella maggior parte dei casi, la regola vuole che la pensione sia inferiore allo stipendio, per i lavoratori dipendenti e se da un lato, un lavoratore che ha svolto la sua attività per decenni è riuscito a costruirsi una posizione, acquistando una casa e mettendo da parte un  gruzzoletto, dall’altra parte con l’avanzare dell’età lo stato di salute potrebbe implicare un bisogno maggiore di liquidità.

Analizziamo due importanti piani previdenziali con caratteristiche diverse fra loro: Alleata Previdenza e PostaPrevidenza.

Integrazione alla pensione  – fondi pensionistici

Visti i tempi e il panorama previdenziale che si prospetta per giovani e adulti, già da molti anni sono nate soluzioni previdenziali per permettere alle persone di integrare la loro pensione o di costruirla nel tempo, accedendo a fondi pensione o a particolari forme previdenziali.  Le incertezze di chi percepirà una pensione e chi non la avrà mai sono innumerevoli. Per questi motivi sempre più persone ricorrono a piani previdenziali.

Quali piani pensione scegliere

Piani di previdenza Alleata previdenza

Alleata Previdenza permette attraverso piani individuali la costruzione di una pensione nel tempo. A tali piani possono aderire sia lavoratori dipendenti sia gli autonomi , liberi professionisti e anche chi non versa alcun tipo di contributo.

I lavoratori dipendenti hanno la possibilità di versare il loro TFR nel fondo di pensione integrativa scelto. Alleata Previdenza propone tre linee di investimento: Alleata Bilanciata, Alleata Azionaria e Alleanza Garantita. I consulenti guideranno il risparmiatore nella scelta della linea adatta alla propria propensione al rischio. I piani di investimento sono personalizzabili; è possibile scegliere l’importo della rata e la durata dell’accumulo; si può decidere di creare un piano di investimento che preveda la combinazione delle tre linee di investimento Bilanciata, azionaria e Garantita.

Alla scadenza del piano di investimento si avrà a disposizione una rendita aggiuntiva alla pensione.

Come si riscuote Alleata previdenza

Alla scadenza del contratto si avrà diritto ad una rendita vitalizia rivalutabile; oltre alla rendita si potrà richiedere la liquidazione del capitale accumulato fino ad un massimo del 50%. La rendita vitalizia è reversibile; infatti, in caso di morte del sottoscrittore ne beneficiano le persone designate nel contratto. E’previsto il riscatto totale in casi di invalidità permanente al 100%; riscatto in caso di perdita del lavoro o cessazione di attività lavorativa o inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi.

Programmi previdenziali di Poste italiane

Postaprevidenza Valore

Poste italiane offre un piano previdenziale molto flessibile nella scelta dei versamenti,  deducibilità fiscale nella dichiarazione dei redditi; si tratta di una pensione complementare; si può decidere l’importo della rata da versare ed effettuare versamenti aggiuntivi. Alla scadenza del contratto la pensione verrà erogata in forma di capitale o rendita. Anche questa forma di investimento prevede riscatti e anticipazioni in fase di accumulo.  Attraverso il sito Postevita dedicato, il risparmiatore potrà accedere alla sezione “Calcola Pensione”, per simulare la rendita a fine contratto.

Oggi  Poste vita si allarga introducendo nuovi prodotti:

  • Postafuturo da Grande è il piano di accumulo a favore dei bambini fino a 10 anni, con il riconoscimento del premio di diploma; si può partire da 50 euro mensili;
  • Postafuturo Multiutile è un piano di accumulo con versamenti mensili a partire da 50 euro con durata minima di 20 anni, massima 40 anni

I piani di accumulo per le pensioni integrative sono un’ottima scelta e chi ha deciso di sottoscriverli, in tempi non sospetti ha fatto un buon affare; le statistiche indicano che il popolo italiano è un popolo di risparmiatori. Considerando la crisi economiche che attanaglia la società ormai da decenni, anche persone senza un lavoro fisso iniziano a scegliere piani di accumulo e considerando che nella maggior parte dei casi, essi permettono anche versamenti aggiuntivi, si ha la possibilità di pensare al futuro, lavoro permettendo.  Per chi ha figli o nipoti piccoli o giovani si può ancora giocare sul fattore tempo; infatti, versando anche solo cento euro al mese si potrà raggiungere un buon risultato. Basti pensare a piani di accumulo a trenta o quarant’anni: versando cento euro al mese si accumuleranno circa 48.000, senza considerare eventuali aumenti o versamenti volontari aggiuntivi. Anche se fra quarant’anni le condizioni di vita saranno cambiate come anche il costo della vita, un piccolo gruzzoletto può rappresentare sempre un aiuto ben accetto.

Jacady


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Ministero della Giustizia: Arriva il portale delle aste pubbliche

Un nuovo portale del Ministero della Giustizia per partecipare on line alle aste pubbliche di Immobili, mobili, crediti e aziende. 

Una grande occasione per chi desidera acquistare non solo immobili ma anche stock di merci di vario genereLe aste giudiziarie da oggi on line; è possibile parteciparvi con pochi click e acquistare a prezzi bassi. Si realizza, forse, il sogno di molti: acquistare all’asta.

A partire da aprile 2018 si potrà partecipare alle aste immobiliari direttamente on line. Da anni per molti a causa delle numerose procedure da compiere le aste immobiliari sono off limit e acquistare all’asta per molti fino ad oggi rappresentava un’impresa. La legge precedente stabiliva che chiunque può partecipare alle aste senza la necessità di nominare un tecnico. Da oggi cambiano molte cose; la legge 132/2015 ha permesso l’attivazione del Portale delle vendite pubbliche gestito dal Ministero della Giustizia. Tutti gli avvisi di vendita delle procedure in corso saranno visibili dal portale. Da un Menu a tendina nelle Vendite pubbliche saranno consultabili gli ultimi annunci, gli annunci in scadenza, gli Immobili, i Mobili, Crediti/valori, Aziende ed altro. Ogni lotto presenta una scheda dove sono visibili le caratteristiche del bene, il prezzo base d’asta, offerta minima e rialzo minimo. Inoltre nella scheda è presente il termine per la presentazione dell’offerta. Altri dettagli che riguardano la procedura sono l’indicazione del tribunale, eventuali allegati in Pdf scaricabili e consultabili. Per via telematica sarà possibile seguire tutto l’iter di vendita, fare offerte e richieste di visita dell’immobile in vendita.  Inoltre è possibile effettuare attraverso il portale delle aste una ricerca per area geografica e per categoria di beni.

Mobili

Attraverso il portale delle vendite pubbliche è possibile:

  • cercare e visualizzare  informazioni sugli annunci di vendita pubblicati;
  • richiesta al custode giudiziario di visita di immobile riferito a vendite forzate di espropriazioni immobiliari;
  • compilazione offerta telematica di acquisto;
  • iscrizione a un servizio per la ricezione degli annunci di vendita di proprio interesse tramite la funzionalità “Iscrizione Newsletter”;
  • consultazione della  normativa, visualizzare gli annunci di vendita dei singoli Tribunali, leggere le notizie e gli avvisi

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Cosa fare e come procedere prima di iniziare a comprare all’asta

Se si desidera acquistare immobili all’asta è consigliabile consultare la normativa vigente che regola le aste e il Regolamento che riguarda lo svolgimento della vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche – DECRETO 26 febbraio 2015, n. 32

Può essere utile consultare le schede pratiche di orientamento per i servizi telematici, per una migliore comprensione dei servizi offerti dal portale.

Investire in immobili Housers: Cos’è e come funziona

Trend di procedimenti in diminuzione

Gli ultimi anni hanno visto un sensibile calo dei procedimenti di recupero credito; ciò è avvenuto per una serie di ragioni. Il settore del credito, in primo luogo è molto migliorato: mutui e finanziamenti sono diventati più accessibili con tassi ai minimi storici, vi è inoltre una selezione di qualità di chi chiede credito agli istituti finanziari. Altri fattori di carattere generale come una lenta ripresa del mercato immobiliare hanno contribuito a creare condizioni economiche più favorevoli.  Chi decide di acquistare all’asta deve studiare bene le dinamiche che muovono questo campo e fare molta esperienza. Spesso un’asta va deserta e il giudice abbassa la base d’asta, ma è importante valutare anche il valore della perizia, che nella maggior parte dei casi non è reale perché effettuata anni prima. Anche acquistare all’asta on line richiede un minimo di conoscenza; sul portale vendite pubbliche vi è un’ampia sezione dedicata alla normativa che regola le aste giudiziarie. Il fattore più importante per l’acquisto all’asta di qualsiasi immobile o mobile ecc. resta un’attenta valutazione del bene, facilmente praticabile attraverso la visione sul portale di tutti i dettagli della vendita: dettaglio del lotto, dettagli della vendita, dettagli della procedura. Vi sono indicati dati molto importanti come il tribunale e il nome del custode/Referente con tutti i recapiti e oltre alle foto tutti gli allegati riguardanti gli avvisi di vendita, le ordinanze e così via.

 

Maison Du Monde – Stile moderno

 

 

 

 

 

 

 

Investire in immobili Housers: Cos’è e come funziona

Housers è una piattaforma attraverso la quale acquistare immobili in modalità Crowdfunding; lo scopo di questo progetto è quello di permettere a chiunque di investire in immobili, anche impiegando una somma minima di poter acquistare (e guadagnare) in co-partecipazione  un immobile per rivenderlo oppure per realizzare rendite derivanti dall’affitto, in base alla somma investita. La piattaforma decide l’obiettivo di rendimento e l’immobile viene messo in vendita fino a quando quest’ultima non si realizza.  Quando invece, il progetto non va a buon fine, le quote investite vengono restituite ai risparmiatori. La soglia di investimento per ciascun progetto è di 3 mila euro; per investire somme superiori bisogna essere investitori accreditati e presentare  certificazioni relative a patrimoni finanziari superiori a 100 mila euro, assistenza di esperti nel campo finanziario e cosi via.    

Come investire con Housers

Il primo passo da fare è l’iscrizione sul sito web; la seconda fase prevede l’apertura di un conto e servirà allegare un documento (carta d’identità o passaporto). Per attivare il conto housers è necessario effettuare un bonifico o un versamento tramite carta di credito della somma che si intende investire.

Attraverso la piattaforma sarà possibile controllare l’andamento dei propri investimenti.

Consigli: gli esperti consigliano sempre di diversificare gli investimenti, coprendo due o più tipologie per un realizzo migliore. Inoltre, anche se è possibile investire anche 50€, la somma ideale per ottenere un buon rendimento è di almeno 1000 €.

Nella sezione opportunità appariranno le soluzioni proposte dalla piattaforma: la zona dell’immobile, la foto, il rendimento, quanti investitori hanno aderito al progetto, la durata dell’investimento.

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Tipologie di investimento

La piattaforma permette al risparmiatore di investire in diverse tipologie:

  • Risparmio – rendimenti basati sull’affitto di immobili;
  • Investimento – prevede prestiti partecipativi nella ristrutturazione o costruzione di immobili per la rivendita;
  • Tasso fisso – prestiti a società per nuove costruzioni 12/36 mesi, rendimenti mensili;
  • Arte – prestito partecipativo in opere d’arte

Tutti i titoli posseduti possono essere rimessi sulla piattaforma ed essere rivenduti attraverso il marketplace. Gli investimenti possono partire da 50 € in poi.

La riscossione degli interessi dipenderà dalla tipologia di investimento effettuata; se si tratta di un immobile in affitto, il guadagno sarà mensile, se invece si tratta di un immobile ristrutturato destinato alla rivendita, si avrà la disponibilità dell’interesse maturato alla conclusione dell’affare.

Housers: investire in immobili e aspetti fiscali

Il guadagno realizzato attraverso la vendita di un immobile o la rendita derivante dall’affitto dovranno essere inseriti nella denuncia dei redditi come capital gain (redditi derivanti da capitali impiegati: dividendi, titoli, fondi ecc.).  Bisognerà, dunque fornire i documenti relativi agli interessi maturati al proprio fiscalista.

I vantaggi di Housers

Investire somme più o meno elevate in progetti housers vuol dire non sostenere spese di gestione (presenti in altri tipi di investimenti); il risparmiatore decide la somma da investire e la durata del prestito; sulla piattaforma si può decidere di rivendere i propri titoli ad un prezzo stabilito; si possono acquistare titoli di progetti già avviati.

I rischi di Housers

Il mercato immobiliare come quello azionario può subire mutamenti e variazioni; il risparmiatore che decide di investire in immobili attraverso la piattaforma housers va incontro agli stessi rischi che corre chiunque decida di acquistare un immobile: diminuzione del valore al massimo.  Il rischio concreto è quello di perdere una parte di valore (del capitale investito) o non realizzare rendimenti.  Tutto ciò si può evitare facendosi consigliare da esperti o informarsi sulle caratteristiche del progetto a cui si vuole partecipare; in via generale un immobile si rivaluta nel tempo grazie all’inflazione.

La piattaforma permette a ciascun utente di ricevere un bonus di 25 € registrandosi attraverso la piattaforma al link Housers: Guadagna 50€ per ogni invito   – 

e di far ricevere 25 € ad un amico che si registra al primo investimento.

 

Bitcoin: come funziona la piattaforma Coinbase

Cosa sono i bitcoin

I bitcoin sono cripto valute, si tratta di una moneta virtuale che non è legata a nessun ente centrale. Le transazioni con i bitcoin avvengono in forma anonima e questo strumento non è attualmente regolamentato. Molti pensano che il Bitcoin sarà la moneta del futuro. Sono sempre più le aziende e gli ecommerce che accettano moneta virtuale. Nonostante il fatto che negli ultimi tempi chi ha investito in criptovalute ha registrato delle perdite, è possibile ancora riuscire ad avere qualche soddisfazione per diversi motivi: tutto si basa sull’offerta e la domanda come avviene in una normale borsa valori per le azioni, il numero delle criptovalute è limitato, da molto tempo avvengono transazioni in bitcoin per cui vi sono buone possibilità che si affermi come forma di pagamento facendo salire il prezzo. 

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Come acquistare Bitcoin

E’ possibile acquistare bitcoin attraverso la piattaforma Coinbase; basta infatti registrarsi in modo molto semplice e acquistare bitcoin. La procedura prevede l’inserimento di nome, cognome e indirizzo di posta elettronica. Dopo le operazioni di verifica bisognerà inserire all’interno della piattaforma la carta d’identità e scegliere il metodo di pagamento: conto corrente o carta di credito (anche prepagata).  Il menu permette di acquistare o vendere cripto valute; dopo aver terminato la fase di acquisto è necessario spostare le cripto valute all’interno di un Wallet (portafoglio virtuale) dove sarà necessaria una passphrase e chiavi private per proteggere il portafoglio personale da eventuali attacchi informatici.

Coinbase commissioni

Per tutti questi motivi la piattaforma Coinbase è abbastanza sicura e semplice da utilizzare. Le transazioni possono essere gestite anche da dispositivi mobili. Le commissioni che applica Coinbase dipendono dal tipo di transazione, dal tipo di moneta e dal paese dal quale vengono effettuate le operazioni, per cui le commissioni Coinbase non sono mai fisse. 

Come funzionano i Wallet

I Wallet sono software installati su ogni tipo di dispositivo – Attraverso la piattaforma Coinbase è possibile cliccare su Send/Request (Invia/Richiedi) e subito dopo Send Funds (Invia fondi); in questo modo gli acquisti di bitcoin o di qualsiasi altra moneta virtuale saranno al sicuro.

 

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