Andrea Cabassi: cambiare vita a 40 anni

Manager pubblica libro autobiografico sul suo cambio vita, si licenzia e gira il mondo per promuoverlo

IL PROGETTO Un libro dal titolo “Permettimi d’insistere – Ho cambiato vita a 40 anni”. La storia vera, raccontata dal protagonista e autore, Andrea Cabassi, un parmigiano che a 40 anni ha mollato tutto per espatriare. Nel 2015 la sua vita era ricca di belle persone e cose, ma non si sentiva felice. Così, ha lasciato la vecchia vita per la nuova ed è espatriato. Per parecchi mesi ha tenuto un diario nel quale ha ribaltato tutte le emozioni, paure, dubbi, difficoltà e sensazioni provate prima, durante e dopo la sua Grande Decisione. Le riflessioni un quarantenne italiano, incastrato tra le aspettative sociali (studia, trova un lavoro, sposati, prolifica, ecc.) e i propri sogni, che parevano irraggiungibili fino al momento in cui ha trovato la forza di allungare un braccio per afferrarli.

L’Autore si rivolge principalmente a chi è tentato di seguire i propri sogni ma non trova il coraggio di farlo. Lo fa alla sua maniera, in modo diretto e senza fronzoli, un po’ come se lui e il Lettore fossero seduti a tavola (l’indice è sotto forma di menu). Un’iniezione in vena di coraggio per chi ci sta pensando, pagine scritte nello stile easy e godibilissimo di un viaggiatore che non vuole indorare la pillola – ogni cambiamento è fatica – ma porta la sua testimonianza autentica, come un sonoro e liberatorio “si può fare”; di più, forse “si deve fare”.

Prima edizione: gennaio 2018. A febbraio 2018 la nuova svolta. L’autore ha infatti deciso di cambiare nuovamente per seguire il suo Grande Sogno: licenziarsi e partire per un viaggio attorno al mondo con biglietto di sola andata, anche al fine di promuovere la sua pubblicazione. Simbolicamente, ogni libro venduto saranno 10 km in più di strada che potrà fare. È in viaggio dal 20 febbraio 2018 e, tra le altre cose, ha iniziato a lavorare a una nuova opera letteraria.

L’AUTORE  – Andrea Cabassi, classe ‘75, parmigiano e ricercatore della felicità. Cresciuto in un paesino della Bassa Parmense di nemmeno mille anime, laurea in ambito  scientifico, da sempre la passione per i viaggi, il cambiamento e le curiosità sono state parte di lui. Nel 2015 ha rinunciato a una prospettiva dirigenziale “sotto casa” per salire su un aereo e inseguire i propri sogni. La prima tappa della sua nuova vita è stata Dubai, ora sta girando il mondo.

IL CROWDFUNDING  – “Permettimi d’insistere” è una pubblicazione indipendente, finanziata dall’Autore tramite la seguente campagna di crowdfunding:  http://www.eppela.com/permettimidinsistere

PERCHE’ IL CROWDFUNDING –  Andrea Cabassi è uno scrittore esordiente che ha deciso di prendersi qualche rischio: diventare l’editore di se stesso e auto-pubblicarsi, sostenendo personalmente tutti i costi. I fondi raccolti sono stati utilizzati sostenere i costi di editing, correzione bozza, impaginazione, realizzazione copertina, stampa, marketing e pubblicazione in formato cartaceo ed e-book. Il libro si trova attualmente in vendita su Amazon. 

MaisonDuMonde – Stampe su tela

Influser: il mestiere del futuro?

Ricercati dalle aziende gli Influser  sono un altro lato o un’evoluzione degli Influencer 

Si tratta di persone che stanno sempre un passo avanti, che conoscono in anticipo le novità su moda, tecnologia e tanto altro. Gli influser sono anticipatori di consumi, perché fiutano come gireranno le mode e sanno prima di tutti quando un prodotto avrà successo. Conoscete almeno una di queste persone? E’ nella cerchia dei vostri amici? Potreste avere una miniera al vostro fianco senza nemmeno sospettarlo.

Spesso il cambiamento fa paura e le persone hanno bisogno di qualcuno che ha già provato e sperimentato per loro un prodotto o un servizio. La differenza fra Influencer e Influser è sottilissima: l’influencer è ingaggiato dalle aziende per promuovere un brand, “mettendoci la faccia”, quindi il volto, la popolarità e l’autorevolezza. L’influencer è un’icona di attendibilità e credibilità, è un  testimonial per dirla in breve. L’influser, invece, è piuttosto colui che all’interno di una piccola comunità di amici e conoscenti ha tutte quelle conoscenze che riguardano le novità e il suo profilo somiglia più a quello di un suggeritore e il suo ruolo è più naturale e per nulla costruito. Principalmente conosce le novità tecnologiche, quindi i nuovi arrivi sul mercato della telefonia, dei software e dispensa consigli; è aggiornato sugli eventi e sui concerti, su taglio di capelli, su tendenze e moda.

Negli ultimi tempi si sta parlando molto di questa nuova figura, tanto che iniziano a nascere le prime agenzie e community; l’innovazione, il pane di molte aziende, ha bisogno di essere accolta e testata prima di presentarsi alle masse e raggiungere il successo. Spesso chi si avvicina ad uno strumento innovativo ha delle domande, ha bisogno di spiegazioni, di comprendere in che modo la sua vita potrà migliorare con l’ausilio di quella novità. Ecco che entra in scena lui; inoltre per l’influcer il passaparola è d’obbligo.

Identikit dell’Influser

Il termine Influser è stato coniato da un’agenzia milanese, “Influse”, che ha captato questa nuova forma di marketing o nuovo lato di “influencer” (il lato più umano, più naturale, come molti amano definirlo)  e sta cercando di studiare i comportamenti dei potenziali influser, quel processo naturale che si chiama “influenza” come fenomeno che ha la capacità di guidare.

Incline ai cambiamenti, l’influser ha molti interessi, utilizza molto internet soprattutto per fare community; l’Influser conosce le ultime novità, prima che queste arrivino al grande pubblico. Un recente sondaggio ha dimostrato che fra le persone, prese a campione, la percentuale di chi ha le caratteristiche dell’influser sono davvero molto basse: circa il 4%.  

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Trendsetter: chi detta la moda – Influencer o Influser, attenti agli errori 

Le due figure professionali (influencer e influser), perché di questo si tratta, dato che il mercato è in forte sviluppo, se scelgono di far diventare questa attitudine un lavoro, devono fare attenzione a molti errori in cui potrebbero incorrere. Infatti, ce ne sono molti ed è molto facile caderci. La reputazione su internet è un argomento di cui si parla molto, un tema trattato in articoli e libri, oltre ad essere anche il tema principale di molti blog e siti.

Qualsiasi lavoro (o quasi) si scelga di fare è importante godere di una buona reputazione su internet o meglio sui social. Le aziende e i professionisti che hanno bisogno di visibilità e di una reputazione che sia anche un bigliettino da visita sono tanti. Prima della bravura e della professionalità di un avvocato, di un giornalista o scrittore, di un medico deve arrivare un messaggio, il quale non deve essere casuale o improvvisato; nulla, insomma deve essere lasciato al caso. Ecco, come sono nate agenzie che curano il “brand” e la reputazione su tutti i canali social, che attuano strategie mirate al conseguimento di un “successo” consolidato nel tempo, perché ormai si sa che l’immagine è tutto (o quasi).

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Oggi, per raccogliere informazioni su qualcuno ci si affida al web e internet è un grande contenitore dove, a volte, anche in modo inconsapevole lasciamo tracce (foto, articoli, notizie, interviste, video ecc.).

Ciò succede molto di più quando ci si vuole assicurare della professionalità di qualcuno. Perfino la ricerca del personale si è spostata sul web. Ciò riguarda principalmente professionisti del web, come social media manager o appunto influencer, giornalisti, web writer ecc.

Ma quali sono gli errori più comuni?

Se aspiriamo a diventare influencer o infuse oppure vogliamo semplicemente curare la nostra reputazione è importante puntare sulla qualità dei post che pubblichiamo, delle immagini e delle notizie che potrebbero essere associate alla nostra persona. Per quest’ultimo aspetto è importante controllare periodicamente il web, effettuando ricerche su google (digitando semplicemente il nostro nome) e  monitorando tag e contenuti vari sui social.

E’ sbagliatissimo, inoltre, promuovere e fare pubblicità a prodotti o servizi; o meglio, possiamo consigliare un prodotto, un libro che abbiamo letto argomentando in modo intelligente e incisivo, tanto che non ci sia il minimo dubbio che qualcuno ci abbia pagato o peggio ancora ci abbia offerto in regalo il prodotto in cambio di una recensione. In questo caso, anche solo per un piccolissimo errore, potremmo perdere molti punti di reputazione a danno dell’autorevolezza, che a fatica si tenta di costruire ogni giorno.

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Ispirazioni

Ministero della Giustizia: Arriva il portale delle aste pubbliche

Un nuovo portale del Ministero della Giustizia per partecipare on line alle aste pubbliche di Immobili, mobili, crediti e aziende. 

Una grande occasione per chi desidera acquistare non solo immobili ma anche stock di merci di vario genereLe aste giudiziarie da oggi on line; è possibile parteciparvi con pochi click e acquistare a prezzi bassi. Si realizza, forse, il sogno di molti: acquistare all’asta.

A partire da aprile 2018 si potrà partecipare alle aste immobiliari direttamente on line. Da anni per molti a causa delle numerose procedure da compiere le aste immobiliari sono off limit e acquistare all’asta per molti fino ad oggi rappresentava un’impresa. La legge precedente stabiliva che chiunque può partecipare alle aste senza la necessità di nominare un tecnico. Da oggi cambiano molte cose; la legge 132/2015 ha permesso l’attivazione del Portale delle vendite pubbliche gestito dal Ministero della Giustizia. Tutti gli avvisi di vendita delle procedure in corso saranno visibili dal portale. Da un Menu a tendina nelle Vendite pubbliche saranno consultabili gli ultimi annunci, gli annunci in scadenza, gli Immobili, i Mobili, Crediti/valori, Aziende ed altro. Ogni lotto presenta una scheda dove sono visibili le caratteristiche del bene, il prezzo base d’asta, offerta minima e rialzo minimo. Inoltre nella scheda è presente il termine per la presentazione dell’offerta. Altri dettagli che riguardano la procedura sono l’indicazione del tribunale, eventuali allegati in Pdf scaricabili e consultabili. Per via telematica sarà possibile seguire tutto l’iter di vendita, fare offerte e richieste di visita dell’immobile in vendita.  Inoltre è possibile effettuare attraverso il portale delle aste una ricerca per area geografica e per categoria di beni.

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Attraverso il portale delle vendite pubbliche è possibile:

  • cercare e visualizzare  informazioni sugli annunci di vendita pubblicati;
  • richiesta al custode giudiziario di visita di immobile riferito a vendite forzate di espropriazioni immobiliari;
  • compilazione offerta telematica di acquisto;
  • iscrizione a un servizio per la ricezione degli annunci di vendita di proprio interesse tramite la funzionalità “Iscrizione Newsletter”;
  • consultazione della  normativa, visualizzare gli annunci di vendita dei singoli Tribunali, leggere le notizie e gli avvisi

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Trend di procedimenti in diminuzione

Gli ultimi anni hanno visto un sensibile calo dei procedimenti di recupero credito; ciò è avvenuto per una serie di ragioni. Il settore del credito, in primo luogo è molto migliorato: mutui e finanziamenti sono diventati più accessibili con tassi ai minimi storici, vi è inoltre una selezione di qualità di chi chiede credito agli istituti finanziari. Altri fattori di carattere generale come una lenta ripresa del mercato immobiliare hanno contribuito a creare condizioni economiche più favorevoli.  Chi decide di acquistare all’asta deve studiare bene le dinamiche che muovono questo campo e fare molta esperienza. Spesso un’asta va deserta e il giudice abbassa la base d’asta, ma è importante valutare anche il valore della perizia, che nella maggior parte dei casi non è reale perché effettuata anni prima. Anche acquistare all’asta on line richiede un minimo di conoscenza; sul portale vendite pubbliche vi è un’ampia sezione dedicata alla normativa che regola le aste giudiziarie. Il fattore più importante per l’acquisto all’asta di qualsiasi immobile o mobile ecc. resta un’attenta valutazione del bene, facilmente praticabile attraverso la visione sul portale di tutti i dettagli della vendita: dettaglio del lotto, dettagli della vendita, dettagli della procedura. Vi sono indicati dati molto importanti come il tribunale e il nome del custode/Referente con tutti i recapiti e oltre alle foto tutti gli allegati riguardanti gli avvisi di vendita, le ordinanze e così via.

 

Maison Du Monde – Stile moderno

 

 

Piante e risparmio energia: meno 15% in bolletta

Si può ottenere un risparmio energia fino al 15% dei costi in bolletta, rendendo le case più fresche d’estate e più calde d’inverno. E’ possibile, infatti, secondo uno studio condotto dall’ente di ricerca Enea, creare un cappotto verde, utilizzando diversi tipi di piante attorno alle case che funga da cuscinetto isolante.

Le piante: una grande risorsa

Non è per nulla un mistero: le piante oltre a donare ossigenazione, combattono lo smog, migliorano l’aria in casa e per finire rendono gli ambienti più freschi. Basti pensare ai parchi o giardini pieni di vegetazione; sono spesso oasi fresche anche durante le estati più torride. Ecco perché molti preferiscono piante da giardino anche su terrazzi, nei cortili come negli spazi circostanti le case.

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Il progetto pilota dell’Enea prevede l’abbattimento del 40% del flusso termico nelle abitazioni, con una temperatura ridotta di 3 gradi. Lo studio ha interessato elementi fondamentali come il microclima, le coperture da vegetazione, i flussi energetici ma anche il clima interno alle abitazioni. Considerando tutti questi fattori si è dimostrato come il “cappotto verde” riesca ad abbassare la temperatura interna agli edifici anche in piena estate; le piante catturano l’energia solare, impedendo che venga assorbita dall’edificio. Il discorso vale anche per l’inverno; infatti, viene a crearsi un isolante fra la parete e le piante.

Ricoprire i tetti, i terrazzi e le mura di piante ha innumerevoli altri vantaggi: la vegetazione riduce l’effetto serra, oltre a migliorare l’isolamento acustico, infine le piante assorbono il 50% dell’acqua piovana, migliorando il funzionamento del sistema idrico delle città.

 

Soluzioni giardino Maison du Monde

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Bioplastica: in crescita gli imballaggi compostabili

Carta e bioplastica le nuove frontiere di chi ama il cibo sano e vuole anche rispettare l’ambiente

Da molti anni ormai vi è un consumo più consapevole, grazie anche all’informazione tanto che i consumatori si preoccupano di salvare l’ambiente e il mare soprattutto dalla plastica. Da un po’ di tempo le aziende studiano particolari materiali per contenere i cibi, che abbiano caratteristiche simili alla plastica. Purtroppo in Italia il riciclo di plastica è solo al 50%, nonostante la presenza in moti luoghi di impianti di riciclo plastica.

Come complicarsi la vita

L’uomo ha nel dna la tendenza a complicarsi la vita: mare pulito, aria pulita, natura. L’essere umano inquina, sporca e distrugge. Le industrie e le fabbriche riducono i costi e per questo inquinano, l’acqua e i succi di frutta deve vendersi in contenitori di plastica per agevolare le fabbriche che producono plastica. Quando alcune tendenze vanno oltre il limite, ci si accorge di aver sbagliato e vi è un ritorno al passato, con il freno di chi ha tutto l’interesse ad evitare questa “controtendenza” o “retromarcia”.

Cos’è la Bioplastica?

Chi fino ad oggi ha inquinato o favorito l’inquinamento, oggi (sembra strano?), ha studiato diverse soluzioni: contenitori in bioplastica per i cibi (ortofrutta, carni, insalate ecc.). I negozi bio sono stati i primi ad adottare contenitori riciclabili, Tetra Pak , la famosa multinazionale svedese, ha dichiarato che entro il 2018 saranno disponibili cannucce biodegradabili.  Tetra Pak  inoltre, sul sito ufficiale sottolinea l’obiettivo della società di fermare l’mpatto climatico del 2020, indipendentemente dalla crescita aziendale.

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Bioplastica – La definizione ufficiale dell’European Bioplastics è la seguente:

un tipo di plastica derivata da materie prime rinnovabili come amido di mais, grano, latte o topica –  La bioplastica si decompone entro qualche mese a fronte dei millennni necessari per la decomposizione della plastica tradizionale.

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Oltre le scelte delle multinazionali vi sono i comportamenti dei cittadini, che spesso sono più importanti e determinanti di qualsiasi strategia commerciale. E’ noto che la produzione di contenitori biodegradabili abbia costi maggiori e questi ultimi ricadano sui consumatori, almeno fino a quando gli imballaggi ecologici non verranno prodotti su larga scala.

Molti consumatori, per ridurre l’inquinamento acquistano bottiglie d’acqua in vetro, con la formula reso. Se almeno il 50% delle persone avesse la stessa abitudine si ridurrebbero tonnellate e tonnellate di plastica, la quale finisce inevitabilmente in mare.

Infine vi sono quei cittadini che sono troppo impegnati per salvare l’ambiente e il mare (il bagno si può fare in piscina in hotel di lusso a 6 stelle) – 

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Investire in immobili Housers: Cos’è e come funziona

Housers è una piattaforma attraverso la quale acquistare immobili in modalità Crowdfunding; lo scopo di questo progetto è quello di permettere a chiunque di investire in immobili, anche impiegando una somma minima di poter acquistare (e guadagnare) in co-partecipazione  un immobile per rivenderlo oppure per realizzare rendite derivanti dall’affitto, in base alla somma investita. La piattaforma decide l’obiettivo di rendimento e l’immobile viene messo in vendita fino a quando quest’ultima non si realizza.  Quando invece, il progetto non va a buon fine, le quote investite vengono restituite ai risparmiatori. La soglia di investimento per ciascun progetto è di 3 mila euro; per investire somme superiori bisogna essere investitori accreditati e presentare  certificazioni relative a patrimoni finanziari superiori a 100 mila euro, assistenza di esperti nel campo finanziario e cosi via.    

Come investire con Housers

Il primo passo da fare è l’iscrizione sul sito web; la seconda fase prevede l’apertura di un conto e servirà allegare un documento (carta d’identità o passaporto). Per attivare il conto housers è necessario effettuare un bonifico o un versamento tramite carta di credito della somma che si intende investire.

Nella sezione opportunità appariranno le soluzioni proposte dalla piattaforma: la zona dell’immobile, la foto, il rendimento, quanti investitori hanno aderito al progetto, la durata dell’investimento.

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Tipologie di investimento

La piattaforma permette al risparmiatore di investire in diverse tipologie:

  • Risparmio – rendimenti basati sull’affitto di immobili;
  • Investimento – prevede prestiti partecipativi nella ristrutturazione o costruzione di immobili per la rivendita;
  • Tasso fisso – prestiti a società per nuove costruzioni 12/36 mesi , rendimenti mensili;
  • Arte – prestito partecipativo in opere d’arte

Tutti i titoli posseduti possono essere rimessi sulla piattaforma ed essere venduti. Gli investimenti possono partire da 50 € in poi.

Housers: investire in immobili e aspetti fiscali

Il guadagno realizzato attraverso la vendita di un immobile o la rendita derivante dall’affitto dovranno essere inseriti nella denuncia dei redditi come capital gain (redditi derivanti da capitali impiegati: dividendi, titoli, fondi ecc.). 

I vantaggi di Housers

Investire somme più o meno elevate in progetti housers vuol dire non sostenere spese di gestione (presenti in altri tipi di investimenti); il risparmiatore decide la somma da investire e la durata del prestito;  sulla piattaforma si può decidere di rivendere i propri titoli ad un prezzo stabilito; si possono acquistare titoli di progetti già avviati.

I rischi di Housers

Il mercato immobiliare come quello azionario può subire mutamenti e variazioni; il risparmiatore che decide di investire in immobili attraverso la piattaforma housers va incontro agli stessi rischi che corre chiunque decida di acquistare un immobile: diminuzione del valore.  Il rischio concreto è quello di perdere una parte di valore ( del capitale investito) o non realizzare rendimenti.  Tutto ciò si può evitare facendosi consigliare da esperti o informarsi sulle caratteristiche del progetto a cui si vuole partecipare; in via generale un immobile si rivaluta nel tempo grazie all’inflazione.

Bitcoin: come funziona la piattaforma Coinbase

Cosa sono i bitcoin

I bitcoin sono cripto valute, si tratta di una moneta virtuale che non è legata a nessun ente centrale. Le transazioni con i bitcoin avvengono in forma anonima e questo strumento non è attualmente regolamentato. Molti pensano che il Bitcoin sarà la moneta del futuro. Sono sempre più le aziende e gli ecommerce che accettano moneta virtuale. Nonostante il fatto che negli ultimi tempi chi ha investito in criptovalute ha registrato delle perdite, è possibile ancora riuscire ad avere qualche soddisfazione per diversi motivi: tutto si basa sull’offerta e la domanda come avviene in una normale borsa valori per le azioni, il numero delle criptovalute è limitato, da molto tempo avvengono transazioni in bitcoin per cui vi sono buone possibilità che si affermi come forma di pagamento facendo salire il prezzo. 

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Come acquistare Bitcoin

E’ possibile acquistare bitcoin attraverso la piattaforma Coinbase; basta infatti registrarsi in modo molto semplice e acquistare bitcoin. La procedura prevede l’inserimento di nome, cognome e indirizzo di posta elettronica. Dopo le operazioni di verifica bisognerà inserire all’interno della piattaforma la carta d’identità e scegliere il metodo di pagamento: conto corrente o carta di credito (anche prepagata).  Il menu permette di acquistare o vendere cripto valute; dopo aver terminato la fase di acquisto è necessario spostare le cripto valute all’interno di un Wallet (portafoglio virtuale) dove sarà necessaria una passphrase e chiavi private per proteggere il portafoglio personale da eventuali attacchi informatici.

Coinbase commissioni

Per tutti questi motivi la piattaforma Coinbase è abbastanza sicura e semplice da utilizzare. Le transazioni possono essere gestite anche da dispositivi mobili. Le commissioni che applica Coinbase dipendono dal tipo di transazione, dal tipo di moneta e dal paese dal quale vengono effettuate le operazioni, per cui le commissioni Coinbase non sono mai fisse. 

Come funzionano i Wallet

I Wallet sono software installati su ogni tipo di dispositivo – Attraverso la piattaforma Coinbase è possibile cliccare su Send/Request (Invia/Richiedi) e subito dopo Send Funds (Invia fondi); in questo modo gli acquisti di bitcoin o di qualsiasi altra moneta virtuale saranno al sicuro.

 

Come aprire un blog con dominio gratis

Il mondo di internet è molto cresciuto negli ultimi vent’anni e chi per diversi motivi ha l’esigenza di comunicare, vendere o essere nel mondo virtuale in qualche modo ha diverse possibilità di scelta. Milioni di persone, ad esempio decidono di aprire un blog; molti blog sono cliccatissimi, mentre altri registrano poco traffico o chiudono.

Perché creare un blog con dominio gratis

Molti liberi professionisti, oggi decidono di avere un blog; vale a dire un diario virtuale dove scrivere per comunicare e farsi conoscere dal pubblico. Aprire un blog vuol dire anche interagire in modo più personale con il proprio pubblico. Alcuni blog sono molto confidenziali, comunicano familiarità e sicurezza, fiducia. Basti pensare a ciò che avviene con i blog dedicati alla cucina e alle ricette oppure ai consigli sulla moda, sugli accessori e sui cosmetici. Un blog ben strutturato rappresenta una componente essenziale della propria immagine e del proprio brand. Quest’ultimo, infatti, si articola attraverso i social con campagne e strategie mirate, ma aprire un blog rappresenta un ulteriore passo verso la definizione della propria identità professionale.

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Qualsiasi persona che ha una passione o una professione libera può decidere di aprire un blog e registrare un dominio gratis. Vi sono molti siti web che offrono domini e hosting gratuiti, attraverso i quali è molto semplice creare un blog. Queste piattaforme mettono spesso a disposizione strumenti attraverso cui fare una sorta di “laboratorio”, creando un blog accedendo a molte soluzioni di modifica e personalizzazione. Un blog  amatoriale può diventare anche professionale. Il segreto di un blog di successo, oltre che l’assiduità nella scrittura di post (due o tre post alla settimana vanno bene) risiede nella lunghezza e nell’approfondimento che un articolo può dare. Parlare di un argomento in modo dettagliato e professionale, offrendo spunti di riflessione, soluzioni e altri elementi utili è il segno distintivo di un blog curato bene. Infine, non è necessario essere anonimi; meglio se ogni post viene firmato e corredato da una propria foto in modo tale da dare al lettore la sensazione di stare a tu per tu con chi scrive.

Magix Software

Come creare un blog con dominio gratis

Vi sono sostanziali differenze fra blog con dominio gratis e con dominio a pagamento; il dominio gratuito è di solito di terzo livello, uno spazio molto limitato, meno strumenti a disposizione.  I domini a pagamento, invece hanno uno spazio spesso illimitato, offrono strumenti Seo, posseggono numerosi servizi aggiuntivi come email, database di grosse dimensioni, funzioni di backup.

Quale piattaforma scegliere per creare un blog con dominio gratis

Prima di scegliere la piattaforma cui affidarsi per creare un blog con dominio gratis bisogna valutare la propria competenza in termini di internet e dimestichezza con la creazione di siti. Le piattaforme presenti su internet offrono diversi gradi di difficoltà e molte sono molto intuitive tanto da riuscire a guidare l’utente in modo molto semplice. Vi sono altre piattaforme, invece che sono destinate ad utenti più esperti  che pur essendo gratuite offrono una molteplicità di funzioni e strumenti per poter creare anche un blog molto professionale in modo totalmente gratuito.

Le 5 migliori piattaforme con dominio gratuito

 

Moneyfarm: il miglior modo per investire

Moneyfarm: L’intermediazione finanziaria indipendente. Investire oggi è diventato sempre più difficile a causa dell’enorme quantità di strumenti presenti sul mercato. 

Moneyfarm è nata nel 2011 e anche se ha un nome inglese è una creazione tutta italiana. Si tratta di una società libera che opera in campo finanziario anche se la sua attività di intermediazione finanziaria è autorizzata dalla Consob. Moneyfarm riesce a operare con bassi costi di gestione perché offre strumenti di investimento diversificati. I clienti pagano le competenze agli esperti Moneyfarm per la loro consulenza. Inoltre i compensi corrisposti dal cliente sono fissi e non variano in base ai rendimenti ottenuti. Moneyfarm è un’alternativa ad altri intermediari, a istituti bancari o agenti e permette di investire oggi, con una certa tranquillità e sicurezza.

I piani di investimento Moneyfarm

I piani di investimento proposti dagli specialisti Moneyfarm sono diversi  in base alla propensioni al rischio del cliente, agli importi da impiegare e cosi via. Gli strumenti attraverso cui gli esperti Moneyfarm operano sono principalmente costituiti da ETF negoziati in borsa, che sono fra i titoli più sicuri esistenti.  Attraverso gli EFT è possibile accedere ad azioni, metalli preziosi, azioni ecc.

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Cosa sono gli ETF? Gli Exchange traded funds sono dei fondi comuni di investimento e sono scambiati in borsa come le azioni.  Gli EFT replicano gli indici di azioni obbligazioni, valute o commodity. Possono riferirsi a oro, dollaro o altre materie prime come se fossero un’estensione dei beni ai quali si riferiscono. Con una sola operazione è possibile investire su un paniere diversificato (ad esempio azioni energetici ecc.). Altri vantaggi sono costi minori, trasparenza ed efficienza.

Moneyfarm è una piattaforma on line; non è legata a istituzioni bancarie e opera in maniera del tutto indipendente. Inoltre gli esperti Moneyfarm sono alla continua ricerca di nuovi piani di investimento e propongono spesso soluzioni personalizzate, costruite in base alle esigenze del cliente. L’approccio con la piattaforma è graduale; in fase di iscrizione il cliente dovrà fornire i suoi dati e compilare un questionario che verrà esaminato dagli esperti Moneyfarm per costruire un primo progetto di investimento. Moneyfarm prevede sia piani di accumulo che preservano il capitale sia programmi che puntano a rendimenti decisamente più alti; è possibile iniziare a investire anche 100 euro e ritirare il proprio capitale in qualsiasi momento senza l’applicazione di penali.

Moneyfarm e la sicurezza

Moneyfarm garantisce privacy e sicurezza nelle transazioni.  La società è collegata ad un sistema bancario costituito da oltre 100 banche presenti in tutto il mondo ed è soggetta alla vigilanza della Banca d’Italia. La piattaforma è aggiornata con programmi speciali per salvaguardare la privacy e la sicurezza del cliente (antivirus, crittografia).  L’assistenza degli esperti Moneyfarm è costante ed avviene sia on line che con contatto telefonico dando la possibilità al cliente di costruire un rapporto di fiducia con questa realtà concordando con il team Moneyfarm la composizione del suo portafoglio e le eventuali modifiche da effettuare.

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