Notizie Choc-chezze dal pubblico servizio

Oggi sono i mass media che veicolano l’informazione, rendendola fruibile solo in parte, oscurando o rendendo virali i contenuti, in base a ideologie, politica e interessi economici. Questo tipo di informazione rende la Tv una scatola vuota, i giornali carta straccia e le persone hanno solo l’illusione di conoscere la realtà. Molti spazi sono riempiti quotidianamente e in modo virale e continuo, per togliere voce alle notizie vere. 

Rassegna Stampa delle non-notizie, ovvero delle choc-chezze dei Media pagati su Reti Nazionali in Prima Pagina.

16 febbraio 2020:

  • Ricostruzione di alcuni giornali, che attribuiscono al Presidente della Repubblica l’intenzione di voler incidere sulla situazione politica del paese – Prima notizia di punta;
  • Italia Viva e suoi esponenti dicono, il Pd risponde, Movimento 5 Stelle rribadisce, mentre l’opposizione annuncia: Si torni al voto. Tutti i pensieri profondi con microfono e telecamere degli esponenti delle varie formazioni politiche;
  • Spazio quotidiano Emergenza CoronaVirus: cinesi chiusi in casa, economia a picco, nave ferma in porto;
  • Le tre serate di Basket;
  • Omaggio ai Beatles: il pub inglese più famoso dichiarato monumento equiparabile a Buckingham Palace

 17 febbraio 2020

  • Governo a lavoro, ipotesi e tavoli, decreti da annullare;
  • Emergenza Coronavirus: vivi, morti e moribondi;
  • Renegade Dance: Tutti lo ballano e postano il video su Tik Tok;
  • Allarme estinzione Orsi polari;
  • Nuove tecniche per restaurare vecchie pellicole;
  • Irene Grandi si prepara per il nuovo tour

La nostra Prima Pagina

  • Luca Abete: Terra dei fuochi in Puglia?
  • Terra dei veleni a Crotone
  • Terra dei fuochi in Campania

 

Crotone ci mette la faccia

La terra dei veleni

La finta bonifica a Crotone

Terra dei fuochi: Zona Asi Giugliano

Gli angeli guerrieri: bambini vittime della terra dei fuochi

Monteverginella nella storia

La nuova rinascita di Monteverginella

Il 26 ottobre 2019, dopo tanti anni di chiusura, ha riaperto  la chiesa di Monteverginella ed è iniziato un restauro curato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il comune di Napoli. La storia di questo complesso monumentale è antichissima, e rappresenta la storia di tutta la città di Napoli, perché parte dall’epoca greca, passando attraverso quella rococò e barocco, fino ad arrivare alla storia più recente della seconda guerra mondiale, con lo scoppio della motonave Caterina Costa. 

La riapertura è avvenuta anche grazie alle figlie di Maria Ausiliatrice e al centro di aggregazione universitario giovanile delle figlie di Maria Ausiliatrice, Salesiane di Don Bosco, che si occuperanno delle visite gratuite. Si tratta di un progetto avviato per riqualificare il complesso, in modo da attivare un circolo positivo, che permetta ai ragazzi anche di poter lavorare.

I tre eroi del complesso monumentale: San Guglielmo, San Benedetto e San Francesco Caracciolo –  La storia di Monteverginella a Napoli

La chiesa originaria nacque grazie a Bartolomeo Di Capua, figura di spicco della corte angioina. Il contratto prevedeva la riedificazione della chiesa, del campanile e del monastero. La nuova chiesa si affiancò alla vecchia, che sorgeva dove ora vi è il chiostro. La vecchia chiesa restò in piedi fino alla fine del Cinquecento, quando ormai era pronta la navata della nuova. Il portale della chiesa fu eretto nel 1605, grazie al contributo del pronipote di Bartolomeo Di Capua, Vincenzo.

Il brutto terremoto nel 1736 costrinse i monaci a nuovi restauri. A curare i lavori più importanti fu Domenico Antonio Vaccaro, che rinnovò tutto l’apparato decorativo della chiesa. Vaccaro vi lavorò fino al 1741, dando alla chiesa un carattere prevalentemente rococò.

 

I protagonisti della storia di Monteverginella

I protagonisti di questa storia sono le grandi famiglie nobili, infatti, fu Bartolomeo Di Capua a dotare il Monastero di una serie di rendite e a finanziare la ricostruzione della chiesa. In realtà, la chiesa esistente in principio si chiamava Santa Maria di Alto Spirito. Non si sa  che aspetto avesse la vecchia chiesa, che verrà annessa al nascente monastero; la facciata però ha data 1588.

La storia di Monteverginella sembra quasi scomparire durante i secoli, invece i Verginiani sono stati molto importanti nel contesto cittadino di quell’epoca e per la storia di Napoli. San Guglielmo, fondatore dell’ ordine Verginiano, dopo la costruzione della chiesa si rimette in viaggio per il mondo, ma alla sua morte i suoi resti verranno riportati a Montevergine. I verginiani sono vestiti di bianco, si tratta di un ordine Benedettino,e in questa chiesa, infatti, una cappella è dedicata proprio a San Benedetto. Napoli fu decimata dalla peste del 1656, e quando dopo un anno l’epidemia cessa, la città rinasce e tutto intorno sembra un rifiorire di voti e donazioni. Molte opere, come la statua di San Gaetano, vengono commissionate e oggi impreziosiscono la chiesa di Monteverginella. Inizia una nuova fase, quella rococò, che attiene al primo Settecento, quando la chiesa viene rifatta dal punto di vista decorativo, con l’arrivo di Domenico Antonio Vaccaro al quale si deve il disegno dei pavimenti, dei riccioli laterali, degli stucchi nelle cappelle, la realizzazione del soffitto e delle bellissime tele, che presentano attualmente buchi e che saranno restaurate grazie alle offerte per le visite guidate. La tela della volta, che ritrae anche San Gennaro è uno dei capolavori di Vaccaro, inoltre nella chiesa sono presenti molti lavori di Luca Giordano, Fabrizio Santafede, Francesco Di Maria, Ferrante Amendola, la tela del Cinquecento che ritrae la Madonna di Montevergine e la tomba di San Francesco Caracciolo, un ricco patrimonio di valore inestimabile. La fase più recente è rappresentata dal  restauro ottocentesco, che ha snaturato, in parte l’impianto decorativo originario della chiesa; nel 1843, infatti, Gaetano Genovese elimina una buona parte delle decorazioni settecentesche, così la chiesa assume un’altra faccia, abbandonando lo stile rococò. All’interno della chiesa come a rappresentare le diverse epoche e le continue rinascite, figurano i tre eroi di Monteverginella: San Guglielmo, San Benedetto e San Francesco Caracciolo.

 

L’interno della chiesa è a croce latina, con una navata unica e cinque cappelle per lato. L’altare maggiore è del 1656 ed è realizzato in marmo pregiato da Francesco Antonio Picchiatti, mentre nel transetto (fra la navata e l’adside), gli affreschi realizzati nel Settecento sono di Belisario Corenzio.

La peste del 1656 a Napoli

La peste del 1656 fu terribile, perché colpì Napoli sterminando circa l’80% della popolazione. La malattia partì dalla Spagna, diffondendosi subito in Sardegna e arrivando presto a Napoli. Nei giorni dell’epidemia tutto si fermò: l’economia, le chiese, perfino i campi erano deserti. Le persone colpite dalla peste avevano pochi giorni di vita e presto le strade, le piazze e le case si riempirono di cadaveri. Il triste compito di liberare le strade da cadaveri fu affidato oltre ai becchini di professione, anche a ex carcerati; i corpi caricati su carretti furono seppelliti nel cimitero dei San Gennaro fuori le mura, nella chiesa di San Domenico, in Piazza della Carità, molti furono gettati nel mare di Chiaia. Lo scoppio della peste diede modo alla chiesa e a molti ordini religiosi (grazie anche all’ingnoranza e alla credulità del popolo) di speculare sull’evento, attribuendolo a castighi e vendette divine. Quando la peste cessò, ciò di conseguenza si imputò a miracoli concessi dalla Madonna e dai Santi.

L’ordine dei Verginiani

La congregazione degli eremiti di Montevergine, denominata poi Congregazione Verginiana nasce nel 1126, ed è stato un ordine monastico benedettino, derivante dall’abazia di Montevergine, fondata da San Guglielmo da Vercelli, instancabile pellegrino. La casa madre è appunto l’abazia di Montevergine (Avellino), che si trova a Mercogliano, frazione di Montevergine. San Guglielmo sostò in puglia, mentre si recava in terra santa, qui incontrò Giovanni da Matera, che lo convinse a restare in Italia e a fondare la chiesa. Nasce così anche una piccola comunità che in breve tempo si allarga, fino a raggiungere ben cinquanta case che dipendono dalla casa madre. La congregazione è rimasta autonoma fino al 1879, anno in cui è stata incorporata alla Congregazione sublacense. Il carattere dell’opera dei Verginiani è stata sempre di tipo assistenziale, famosi sono i loro ospedali, come anche la loro opera di mediazione per mettere pace fra le famiglie.

Nel 2013 la Congregazione benedettina Cassinese viene incorporata alla Congregazione Sublacense, che assume il nome di Congregazione Sublacense dell’Ordine di San Benedetto; l’ultimo successore di San Guglielmo è il 106iesimo abate ordinario di Montevergine Riccardo Luca Guariglia. L’Abazia si trova a 1.270 metri di altezza ed è il luogo di culto più noto in Campania, dove si recano ogni anno milioni di pellegrini da tutta Italia.

 

Monteverginella a Napoli, le visite guidate

visite gratuite, con possibilità di offerte per contribuire ai restauri in corso

Fonti Immagini:

Monteverginella.it

Complesso Monteverginella Fan Page

 

L’esplosione della motonave Caterina Costa

Caterina Costa, il ricordo di una tragedia di Claudio Ciccarone – TGR Campania il Settimanale 5/4/13

 

 

 

Prospettive dall’alto a New York

New York  – Un’esperienza indimenticabile

Ma quante cose si possono fare nella grande città americana? Ammirare dall’alto una città come New York, metropoli per eccellenza, può essere un’esperienza meravigliosa; la bellezza eleva lo spirito, e mai come in questo caso la metafora è azzeccata. Quante volte ci capita di guardare le cose da una prospettiva diversa? Si tratta di un esercizio difficile in alcuni momenti, ma che può dare risultati sorprendenti. Nel film l’attimo fuggente, il professor Keating invitava i suoi allievi a salire sui banchi, per vedere la realtà sotto un altro punto di vista. Certo, possiamo salire sul nostro terrazzo o su una scrivania se vogliamo, ma se per caso o diletto vi trovaste a New York o da quelle parti, potrete avere a disposizione tanti, molti punti di vista e prospettive!

La terrazza panoramica di Hudson Yards, NYC & Company ha fatto una selezione di luoghi dove poter ammirare la città dall’alto; si tratta di rooftop, osservatori, parchi, terrazze, fattorie sui tetti e shopping center. 

Vista dai grattacieli 

Verrà inaugurato l’11 marzo Edge presso Hudson Yards, e sarà l’osservatorio panoramico all’aperto più alto di tutto l’emisfero occidentale, immaginate 345 metri d’altezza. Le persone potranno ammirare una incredibile vista della città, mentre i temerari potranno passeggiare sul pavimento di vetro trasparente, un’esperienza tutta da vivere, ovviamente per chi ha coraggio!

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A Public Square dal Vessel , una struttura dalla particolare forma a nido d’ape, rivestita in bronzo, con 154 rampe di scale interconnesse, più di 2.500 scalini e 80 piattaforme panoramiche si può ammirare Hudson Yards.  L’Empire State Building  offre un’incredibile veduta dall’osservatorio posto al 102° piano, grazie alle pareti in vetro.

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L’avventura continua,  con un museo interattivo al secondo piano, Above & Beyond, all’80° piano, un’esperienza interattiva realizzata in collaborazione con NYC & Company.  Il One World Observatory, l’osservatorio di Lower Manhattan, disposto su tre livelli, con enormi vetri, ha anche una caffetteria e i visitatori possono partecipare a tour interattivi. Dal Top of the Rock Observation Deck, l’osservatorio situato ai piani 67, 69 e 70 del Rockfeller Center, si  può ammirare la città a  360° gradi, guardando Central Park o l’Empire State Building. Infine, il Bar SixtyFive, il luogo ideale per un aperitivo o un meeting.

La cultura di New York- High Line, è il parco sopraelevato nato da una vecchia linea ferroviaria, ha un percorso di circa due chilometri, fra gli edifici del west side di Manhattan e  lungo l’Hudson River.

Nell’High Line Plinth,  si possono ammirare a rotazione installazioni artistiche, a cominciare da Brick House di Simone Leigh.
Quante cose si possono ancora vedere a New York! The Metropolitan Museum of Art , ad esempio, e  le British Galleries, che verranno riaperte nella sede di Fifth Avenue il 2 marzo. I visitatori potranno salire sul rooftop del museo per ammirare Central Park, meraviglioso!

Numerose opere d’arte abbelliscono la terrazza a partire dalla primavera;  The Met Cloisters fa vivere l’arte medievale con un monastero in stile francese, che si trova Fort Tryon Park.
Ancora non è finita… con il New Museum della Bowery nel Lower East Side, i rooftop degli hotel, dove consumare un drink in compagnia, il cloudM del citizenM New York Bowery Hotel e il Last Light del Sister City.
Chi vuole andare sempre più in alto, dovrà salire sul campanile più alto del Nord America, Riverside Church Bell Tower, da qui si può scoprire Morningside Heights Church.

Dalle terrazze del Whitney Museum of American Art meravigliose vedute sul fiume Hudson, la High Line, il Meatpacking District e gli edifici più iconici come il One World Trade Center.

Il nuovo TWA Hotel dell’aeroporto JFK nel Queens offre la piscina e il bar della terrazza panoramica che si affacciano sulle piste, dando la possibilità di vedere gli aerei decollare e atterrare in tempo reale.

Il Quartiere di St. George, a Staten Island, Empire Outlets è l’unico centro commerciale outlet di New York City, anche da qui i visitatori possono ammirare meravigliose vedute di Lower Manhattan.

Volete vedute Green?  Al Brooklyn Navy Yard di Sunset Park e a Long Island City le fattorie urbane di Brooklyn Grange sono i luoghi ideali per visite ai mercati, laboratori, lezioni di yoga e ovviamente sono dotati di tre punti panoramici incredibili dai quali ammirare la New York City.
A sette minuti di traghetto dal Battery Maritime Building, ci immergiamo in Governors Island, un rifugio naturale, dalle cui colline artificiali alte 20 metri, si gode di un bellissimo panorama.

Se poi vogliamo ammirare la Statua della Libertà, basta recarsi  sulla terrazza green del nuovo Statue of Liberty Museum.

Voglia di Avventura, con la Bronx Zoo Treetop Adventure Climb & Zipline, per percorsi sospesi tra gli alberi e zipline sul Bronx River.

Sempre più in alto con il punto panoramico naturale di New York City, Todt Hill a Staten Island, che si raggiunge  percorrendo il Greenbelt’s Yellow Trail, un sentiero di circa 13 km.

Immaginate di essere un drone!!!

I° Congresso Internazionale sulla diminuzione della natalità: Cause, conseguenze e prospettive

Il Congresso riguarderà tre aspetti fondamentali della diminuzione della natalità: quello DEMOGRAFICO, che sarà trattato il 7 maggio; quello OSTETRICO di cui si parlerà l’8 maggio e quello ECONOMICO che verrà discusso il 9 maggio.
Il Congresso è patrocinato dall’Università di Siena ed è sotto il Patrocinio della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Siena che fornirà la Sala Italo Calvino per i lavori Congressuali, nella sede del Vecchio Ospedale Santa Maria della Scala (oggi Polo Museale). Il Congresso ha inoltre il Patrocinio di tutte le principali Società afferenti agli argomenti trattati che riguarderanno, oltre Siena, la Toscana e l’Italia, altri Paesi come Israele,la Polonia,la Danimarca, la Francia,l’Eritrea,la Nigeria e la Turchia e l’Unione Europea nel suo complesso.

Siena – Nei giorni 7-8—9 Maggio 2020, nella Sala Italo Calvino del Vecchio Ospedale Santa Maria della Scala (Oggi Polo Museale del Duomo), avrà luogo a Siena il :

I° Congresso Internazionale sulla “Diminuzione della Natalità. Fenomeno o tendenza? Cause, Conseguenze e Prospettive.”

Questo Congresso intende trattare per la prima volta in Italia in modo multidisciplinare, ampio, organico ed approfondito i principali aspetti del fenomeno denatalità in Toscana, in Italia, in Europa ed in alcuni Paesi extraeuropei.

Il Congresso è articolato in tre Sessioni, una al giorno.

Il 7 Maggio si affronteranno gli aspetti DEMOGRAFICI con l’intervento di 10 Relatori, tutti Professori Universitari esperti del settore, coordinati dai Prof. Antonio Golini,Ordinario dell’Università di Roma e dal Prof. Sergio Della Pergola dell’Hebrew University of Jerusalem.
In questa Sessione interverranno altri esperti che tratteranno i problemi di Polonia, Danimarca, Francia Nigeria, Turchia ed Eritrea.

L’ 8 saranno trattati, dai rispettivi Primari, gli aspetti OSTETRICI e l’andamento del fenomeno della diminuzione della natalità in tutta la Toscana ed in particolare a Siena, ad Arezzo, a Poggibonsi, ad Empoli, a Prato, a Firenze e l’influenza dell’uso della procreazione assistita. I coordinatori scientifici di questa Sessione saranno i Proff. Domenico Arduini, Ordinario presso l’Università Tor Vergata di Roma e Gianni Nardelli, Ordinario presso le Università di Padova e Parma.

Il 9 Maggio si parlerà degli aspetti ECONOMICI e delle sue conseguenze . I coordinatori scientifici di questa Sessione saranno i Proff. Sandro Gronchi, Economista dell’Università la Sapienza di Roma e Maurizio Franzini Direttore PhD School of Economics presso la stessa Università. Daranno particolare rilievo a questa Sessione l’intervento del Dr. Marco Cacciotti Dirigente della Ragioneria Generale dello Stato e Giuseppe Carone, Direttore degli Affari Economici e finanziari della Comunità Europea, che fornirà una visione più vasta del fenomeno della diminuzione della natalità che interessa e ha conseguenze rilevanti in  tutta l’Europa.

Il Congresso è sotto il Patrocinio dell’Università di Siena, della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Siena, e di tutte le Società Scientifiche afferenti agli argomenti trattati.

Come si vede questo Congresso rappresenta una occasione unica di studio che parte dalla Città di Siena, che riguarda un problema di cui oggi molto si parla ma che a Siena si tenterà di affrontare in modo coordinato e scientifico nei suoi molteplici aspetti multifattoriali .

Segretario ed Organizzatore Scientifico del Congresso sarà il Prof. Nicola Carretti
f.r. di Ostetricia e Ginecologia nelle Università di Siena, Padova ed Ancona

Fonte: Comunicato Stampa Nicola Carretti

info@internationalcongressonnatality.eu

15 Febbraio San Faustino: Camminata del Single Day Anzio-Nettuno, innamorati della vita

Di che Status sei?

Viviamo in un mondo di continui festeggiamenti e ricorrenze, addirittura li importiamo anche ultimamente, si pensi alla festa di Halloween. Ecco, nel comunicato che segue, una spiegazione plausibile, che ci piace del giorno di San Valentino, tanto amato da molti e della necessità (più o meno) di festeggiare anche San Faustino (e perché no?), o meglio dell’importanza di “Volersi bene”, fondamentale stile di vita e unico Status valido: felice! 

Le Camminate del Ben-essere
Un modo salutistico e divertente per festeggiare San Faustino – Escursione, lungo la costa da Nettuno ad Anzio, e …  yoga per tutti !

Dati statistici  confermano che in Italia  stiamo assistendo a un radicale mutamento del costume sociale, per vari motivi, che ha modificato il sostanziale panorama di continuità  delle strutture familiari. Nel nostro paese ci sono  sempre più “single”. Per vocazione o per forza, per necessità o per caso, o per altre infinite ragioni, comunque soli. Anzi single. Sono donne e uomini senza coppia ma non senza amore, senza famiglia ma non privi di relazioni per i quali l’ amicizia è una rete fondamentale.
Il giorno dopo San Valentino, la giornata dedicata alle cene a lume di candela, alle rose rosse e ai cioccolatini, è la volta dei single, che festeggiano nel nome di San Faustino, per ricordare che esistono anche loro, quelli che non ricevono fiori e non scartano cioccolatini ma che sono numerosissimi. Secondo le spiegazioni popolari il significato del nome vuol dire «fausto», ovvero «fortunato».
Forse non tutti i single saranno dello stesso parere ma ormai in molti preferiscono scegliere questo “status”. Ma da dove viene l’idea di questa festa? Dal lontano 1996, quando l’A.N.I.S. (associazione nazionale italiana single) presieduta da Anna Maria Falbo, decise che anche i singles avessero diritto alla loro festa e scelse volutamente  San Faustino, ovvero, il giorno dopo San Valentino. Oggi ormai la  tradizione di festeggiare San Faustino si è estesa in  tutto il mondo.
L’associazione Cara Energy, la cui  delegata per il Lazio è la stessa Anna Maria Falbo, non poteva dimenticarsi della “sua creatura, il Single Day”, ma in un’ottica  diversa rispetto al passato. I singles sono sempre più attenti alla propria salute e al proprio benessere e pertanto ha organizzato per sabato 15 febbraio  “ La camminata del Singles Day” da Anzio a Nettuno, una rilassante camminata con visita alla cittadina di Anzio e alle sue famose ville, pratiche di Yoga durante la mattinata, dopo il pranzo a sacco si prosegue verso Nettuno e infine una meritata sosta “mangereccia” con appetitosi stuzzichini in un locale di Nettuno  per chiudere la giornata. Un modo alternativo e salutistico per “volersi bene” e festeggiarsi in piacevole compagnia.
Info e Prenotazioni: Anna Maria Falbo tel. 3296170865 Email: associazionecaraenergy@gmail.com
fonte: Comunicato Stampa Anna Maria Falbo associazionecaraenergy@mail.com

Huknow il nuovo sito delle consulenze in video chat: finalmente Professionisti e insegnanti online

Si tratta della prima piattaforma dove s’incontrano esperti di ogni genere. Parte una vera e propria rivoluzione tutta italiana destinata a cambiare per sempre il  mondo della conoscenza e delle informazioni, con l’accesso immediato a risposte vere in pochi minuti

Il mondo diventa sempre più piccolo, anche se non è sempre così, infatti, spesso per ricevere risposte da medici o avvocati o da qualsiasi altro professionista bisogna fare una Via Crucis. Non è semplice individuare la persona giusta, fissare un appuntamento e poi andare nel suo studio (tempo, auto, soldi,parcheggio).

La soluzione è semplice e a portata di click: consulenza on line. Infatti, la tecnologia offre da tempo le video chat, che vengono utilizzate per lezioni private, conferenze e tanto altro ancora, come ad esempio le conference call internazionali delle grandi aziende multinazionali.

In Italia nasce huknow, il sito dove si possono trovare esperti su qualsiasi argomento: il nome arriva infatti da HUman KNOWledge (“conoscenza umana”) perché la piattaforma ospita ogni genere di competenza, proponendosi come il marketplace delle consulenze (avvocati, fiscalisti, esperti di marketing, medici e specialisti) ma anche delle lezioni (musica, arte, yoga, formazione personale) e, per la gioia di chi orbita nel mondo scolastico, delle ripetizioni di ogni materia e livello.

Come funziona la piattaforma?

Consulenze, lezioni e ripetizioni online, immediate.

Da HUman KNOWledge, “conoscenza umana”, HUKNOW accoglie tutte le conoscenze ed esperienze umane, in ogni campo: per risolvere immediatamente problemi di scuola e di lavoro, per i tuoi interessi, per la tua crescita personale.

Scegli un Esperto e incontralo in videochat

Di cosa hai bisogno? Scrivi l’argomento (tag) e scegli il tuo Esperto per pertinenza, punteggio, disponibilità, feedback o… simpatia (c’è anche la video-presentazione): puoi parlarci immediatamente! Se invece sei più comodo (o in quel momento l’Esperto che hai scelto non è online), puoi fissare un appuntamento su Agenda.

Per una consulenza, una lezione o una ripetizione da una Persona reale, adesso.

Persone ed esperienze vere. Riservatezza, legalità

HUKNOW è un ambiente protetto, per persone reali, ed evolve premiando gli Esperti più validi.

La privacy è garantita dalla tecnologia AES 256 bit, che protegge in modo assoluto le comunicazioni, le transazioni e i dati personali. Al punto che è possibile persino ricevere una consulenza “al buio” (se proprio sei timido, e se l’Esperto è d’accordo).

Puoi richiedere sempre una ricevuta fiscale, anche lezioni e ripetizioni sono spesso detraibili dal reddito!

I genitori possono autorizzare i figli minorenni all’uso, anche autonomo, di HUKNOW (per gli ovvi temi di sicurezza e di cassa).

Apertura al pubblico imminente, stiamo registrando gli Esperti

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A proposito: gli Utenti ed Esperti registrati prima dell’apertura al pubblico avranno un badge particolare (il cormorano blu), a sottolineare la loro presenza prima ancora che i servizi fossero erogati. Un piccolo distintivo per chi ci ha creduto da subito.

Tutto quello che serve, ovviamente è una connessione internet, poi basta registrarsi e scrivere di cosa abbiamo bisogno, e scegliere nella lista dei risultati il professionista ricercato. Sul sito web sono consultabili curriculum, presentazioni, video presentazioni, prezzi delle consulenze, specializzazioni particolari e soprattutto recensioni di altri utenti. Appena si effettua il pagamento della consulenza, si apre una video chat protetta per il tempo acquistato. In questo modo è possibile incontrare l’esperto al quale chiedere consigli su argomenti e temi richiesti. La piattaforma è stata concepita anche per chi desidera imparare qualcosa.  Alla fine dell’incontro si lascia una recensione: il sito è dichiaratamente meritocratico, quindi a parità di argomento cercato valgono le recensioni più positive.

Ogni esperto invia una ricevuta, per cui le spese sono detraibili fiscalmente. Molte spese, comprese quelle per lezioni e ripetizioni sono deducibili nella dichiarazione dei redditi.

La privacy

La privacy è protetta da un protocollo a 256 bit(inviolabile anche da chi gestisce il sito): la video chat ha una qualità del segnale audio/video molto migliore di quanto siamo abituati a vedere perché la trasmissione non viene erogata su piattaforme gratuite, ma è invece gestita da un partner internazionale (Tokbox) per assicurare la massima qualità possibile per ogni connettività e la totale sicurezza.

HUKNOW ha aperto il 3 febbraio, e già conta quasi 10.000 esperti (disponibili online).  Prossimamente sarà messa online un’Agenda, per ricevere prenotazioni prepagate, di profili dedicati ai minorenni e alle aziende e altri strumenti di business.

Questo progetto ha richiesto due anni di progettazione ed è stato necessario realizzare una piattaforma, che collegasse diversi software, un motore di ricerca interno, una video chat protetta, un metodo di pagamento sicuro e affidabile, e infine i circuiti di pagamento più utilizzati al mondo.

A supporto del progetto, importanti partner come Spike (azienda alle frontiere della tecnologia che tiene online colossi come Subito.it e Infojobs) per la programmazione e PDR (una delle più importanti agenzie Google nazionali) per il web marketing.

Crowdfunding

Questa nuova idea apre un nuovo mondo del lavoro on line, quello delle consulenze, e si tratta del primo al mondo. Sui social la piattaforma è già un successo, come anche la raccolta fondi lanciata nel 2019  sulla piattaforma dedicata Opstart.

Idea davvero innovativa che può cambiare la vita di tante persone, consulenti e persone in cerca di consigli e soluzioni immediate.

 

Gellify acquisisce la maggioranza della società spagnola di servizi professionali BIBA Venture Partners: nasce Gellify Iberia

L’operazione di acquisizione di un’azienda all’estero getta le basi per la scalata a livello globale del modello Gellify

Milano, 30 gennaio 2020 – GELLIFY, piattaforma di innovazione B2B che seleziona, investe e fa crescere startup innovative del settore digitale e le connette con le aziende consolidate in ottica di open innovation, annuncia l’acquisizione di una quota di maggioranza di BIBA Venture Partners, società di servizi professionali e consulenza strategica per il corporate venturing con sede a Barcellona.
Fondata nel 2014 in Spagna, BIBA Venture Partners ha un modello analogo a quello della business line “GELLIFY for Corporates” ed accompagna le aziende consolidate nella costruzione della propria strategia di corporate venturing e innovazione, in altre parole nella creazione di una relazione diretta e formalizzata tra una grande ed una piccola azienda innovativa (startup o scaleup).
In questa collaborazione le aziende consolidate possono ottenere benefici di processo, con l’introduzione della tecnologia innovativa della startup, diversificazione, grazie all’accesso a nuovi mercati o segmenti di clientela, ma anche finanziari, grazie al rapido tasso di crescita della startup stessa.
 I fondatori di BIBA Venture Partners Diego Fernandez e Alberto Ratti, da oggi anche soci di GELLIFY Iberia, sono professionisti molto apprezzati nella community dell’innovazione internazionale. Questa visione di ecosistema è stato uno degli elementi determinanti che hanno convinto GELLIFY ad investire nella società, nell’ottica di lavorare su programmi di innovazione nei Paesi in cui già opera, ampliare il proprio network internazionale e diffondere a livello globale la Business Community “Explore”. Il network internazionale della società spagnola servirà inoltre per internazionalizzare le startup del portafoglio e metterle in connessione con i suoi clienti. Tra i clienti di BIBA Venture Partners emergono Kasperksy, azienda leader per le soluzioni di cybersecurity; il gruppo bancario multinazionale spagnolo BBVA; Ferrovial, una delle principali aziende infrastrutturali in Spagna e Ogilvy, tra le più importanti
agenzie pubblicitarie al mondo.
GELLIFY Iberia farà dunque leva su esperienza e network dei fondatori, sulle competenze del team di BIBA Ventures e sugli elementi differenzianti del modello GELLIFY che lo rendono unico sul mercato: il verticale Industry 4.0, il Phygital Hub e la Community dell’innovazione “Explore”.   “BIBA Venture Partners è stata per noi una piacevole scoperta in Spagna – Fabio Nalucci, CEO e Founder GELLIFY – perché il modello di servizi professionali alle aziende è compatibile con il nostro e questa integrazione porterà benefici reciproci sia in Italia che in Spagna, ma anche a livello internazionale”.   “GELLIFY è arrivata al momento giusto – dichiara Diego Fernandez, CEO e Co-founder BIBA Venture Partners – con esperienza e competenze per noi di grande valore. Stanno facendo un lavoro eccellente e ci auguriamo di poter imparare molto dai nuovi colleghi, poter dare il nostro contributo per crescere insieme aiutando aziende e startup lungo il nostro percorso”.
Nel 2019 la business line “GELLIFY for Corporates” è cresciuta in modo consistente, con ricavi aumentati del 45%* circa ed un EBITDA che è rimasto allineato a quello del 2018 a circa il 5%*. Inoltre GELLIFY ha chiuso l’anno con un portafoglio di 22 startup che ha fatturato 50 milioni di Euro. A fine 2019 ha annunciato le sue prime due exit in ambito fintech con Deus Technology e in ambito industry 4.0 con TechMass. *dati da confermare dopo l’approvazione del bilancio. GELLIFY è la prima piattaforma di innovazione B2B in grado di connettere le start up software digital alle aziende tradizionali. GELLIFY garantisce accesso a investimenti, competenze e network, fattori chiave che abilitano la crescita delle startup. Opera tramite 3 business unit:
• GELLIFY for Startups, dedicata alla gellificazione delle startup che abbiano già espresso traction nel mercato; il programma di gellificazione fornisce servizi più complessi di quelli di mentorship e di base per la creazione dell’azienda tipici degli incubatori.
Ha una durata di 6-24 mesi e coinvolge tutte le aree dell’azienda.
• GELLIFY for Corporates, focalizzata su servizi di open innovation alle PMI e alle large corporation, che vogliano costruire nuovi percorsi di business innovativi, con un offerta sui seguenti verticali: Entrepreneurship, HR, Sales and Marketing, Phygital Factories, ICT.
• GELLIFY DIGITAL INVESTMENT (GDI), composta da un team di investitori che si posiziona accanto ai principali venture capitalist italiani come capacità di investimento in startup. Partner delle operazioni di GELLIFY per il 2020 lo Studio di consulenza tributaria Pirola Pennuto Zei & Associati con il partner Stefano Tronconi e il Junior Partner Luca Neri.
fonte: Comunicato Stampa Daniela Abbondanza gellify.com

Comunicazione telefonica efficace

Acquisire nuove competenze vuol dire migliorarsi sul piano professionale e personale, riuscendo ad imporsi nel mondo del lavoro, o anche di costruire da soli le proprie opportunità.

Sul territorio nazionale, sono tantissime le scuole che offrono corsi e master di alta qualità, ma il vero segreto non è tanto conseguire un riconoscimento cartaceo in un eventuale certificato rilasciato, ma di impossessarsi delle competenze, che faranno la differenza in ogni settore.

Seguire un percorso di studi non è semplicissimo, soprattutto quando la maggior parte delle persone è costretta a gestire diverse attività lavorative e di studio. Infine, l’avvento dei social, impone la cura dell’immagine. Questo vale per qualsiasi attività si svolga: professionale, artistica o imprenditoriale. I social sono diventati il bigliettino da visita, per cui ogni profilo o pagina non può non avere foto e informazioni, che vanno aggiornate quotidianamente. 

Seguire un corso on line è molto più impegnativo, che seguirlo in aula. Infatti, recarsi in classe, accomodarsi per due ore, prendere appunti e seguire il docente che fa lezione è molto più pratico, veloce e sicuramente porta a risultati sicuri. Più complicato è seguire un corso on line, a meno che non si stabilisca una tabella di marcia ferrea. Infatti, il più delle volte, molti fra una lezione e l’altra fanno passare anche molti giorni, magari presi da questioni più urgenti e importanti. Non c’è nulla di più sbagliato che interrompere un percorso di studi per due o più giorni. Se non ci sono alternative ad un corso on line, bisognerà impegnarsi e completarlo entro pochi giorni.

Un corso adatto a tutti

Fra i numerosi corsi on line, oggi parliamo di un corso molto interessante per diversi aspetti e adatto a tutti, o almeno a coloro che hanno necessità di comunicare in maniera efficace e che utilizzano il telefono, come strumento principale per la loro attività. Il corso è della Lifelearning e si chiama Comunicazione telefonica efficace: Potenziare le Phone Skills per incrementare le vendite. Il consulente che conduce il corso si chiama Fabio Rossi, ed è un consulente management e formatore.

Come si lavora con il telefono? 

Con il telefono si gestiscono riunioni, si fanno affari, si stipulano contratti, si ride, si piange, si vive. Con il telefono, possiamo essere vicini a persone che vivono dall’altra parte del mondo. Questo corso è nato proprio per condividere tutte le tecniche e le strategie che Fabio Rossi ha acquisito per migliorare le proprie capacità al telefono.

Inoltre, spesso, chi lavora al telefono deve rispettare dei precisi tempi di conversazione e ottenere dei risultati velocemente.

Esercitandosi nella pratica delle tecniche di comunicazione telefonica presentate in questo videocorso potrai diventare:

– più convincente,

– più disinvolto/a

– più sicuro/a

– più rilassato/a

– Più vincente

Gli scopi che si prefigge questo corso sono:

  • usare meglio la voce;
  • ascoltare e riconoscere i dettagli della voce; 
  • usare le frasi giuste e fare domande potenti ed efficaci; 
  • superare le obiezioni e le critiche e le telefonate più difficili;
  • gestire le telefonate a scopo commerciale

Scopriamo che vi sono sul sito circa 20 recensioni e il corso è stato visualizzato più di 5 mila volte. Il corso si svolge prevalentemente con dei video, nei quali il docente spiega le tecniche delle conversazioni a telefono, servendosi spesso anche di grafici e immagini.

I tratti più importanti del corso:

Innanzitutto, il docente focalizza l’attenzione sull’importanza della voce: tono, timbro, ecc. La voce deve trasmettere sempre tranquillità e serenità alla persona che sta dall’altra parte, e cercare di catturarne l’attenzione. Non è meno importante saper ascoltare, cioè far parlare anche l’altra persona, facendo domande appropriate, mirate a capire con che tipo di persona si ha a che fare, quali sono i suoi bisogni, i suoi valori. Soprattutto quando si usa il telefono per la vendita, è importante ancor prima di illustrare il proprio prodotto o servizio, trovare l’empatia con il cliente. Se nei primi secondi della conversazione si riusciranno a trovare punti in comune, diventare amico del potenziale cliente, egli si fiderà e il resto verrà da sé.

Le fasi principali della vendita telefonica si riassumono in AIDA – Attenzione, Interesse, Desiderio, Attivazione. Queste sono le fasi attraverso cui passare per intavolare una trattativa con il cliente e concludere una vendita. Nel corso sono spiegate alcune tecniche che riguardano l’uso della voce, la scelte di alcune parole, delle pause ecc.

La “rivoluzione” delle piccole attività commerciali passa attraverso Passaparola Shop

Passaparola Shop, la prima Shop Community italiana che da mesi sta rivoluzionando il modo di fare acquisti, a breve lancerà una importante novità a supporto degli imprenditori e premiante per i consumatori.

Uscire a mangiare una pizza o un panino. Andare in libreria e provare il piacere di toccare e di sfogliare un libro. Acquistare un prodotto direttamente dall’artigiano che l’ha realizzato. Tornare ai “veri” negozi, ai rapporti tra le persone. Scegliere di “vivere il proprio quartiere”. Per un’azienda questo è diventato molto di più di un semplice motto, ma una missione da perseguire ogni giorno, con forza e determinazione.

Parliamo di Passaparola Shop – progetto della Why Company – l’innovativa Shop Community italiana che, a pochi mesi dalla sua nascita, sta cambiando il modo di fare acquisti e si prepara a lanciare a brevissimo una grande novità in collaborazione con un importante player del settore. Lo scenario attuale degli acquisti online oggi Partiamo dai numeri. Lo sapevate che ogni 37 secondi viene effettuato un acquisto online? Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano, il valore dello shopping online in Italia nel 2019 sfiora i 31,6 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2018. L’Osservatorio rivela che nel 2019 il valore degli acquisti online da smartphone costituisce il 40% degli acquisti totali, un valore che sfiora i 12,5 miliardi di euro, con un incremento del +33% rispetto al 2018. In poche parole lo smartphone diventerà il primo canale per le vendite online nel suo complesso tra il 2020 e il 2021.

Come nasce Passaparola Shop?
I negozi di vicinato non sono solo attività commerciali, ma il cuore pulsante delle comunità. Tengono vivi paesi e periferie. Farli chiudere è una sconfitta per la nostra economia e un danno per migliaia di lavoratori e di famiglie. Come si possono sostenere le piccole attività locali nella battaglia contro la GDO e le multinazionali del commercio online? Di quale supporto hanno bisogno i negozi di quartiere per poter andare avanti e non essere costretti a chiudere?
Sono proprio le riflessioni nate da queste domande che hanno portato Giona Serra – Owner e Founder di Passaparola Shop – ad una brillante intuizione: ripartire da quello che da sempre viene considerata l’anima del commercio, il passaparola.

Passaparola Shop è un sistema che premia imprenditori e consumatori offrendo loro la possibilità di guadagnare sfruttando il potere del passaparola. Ma non finisce qui. Accompagna le piccole e medie imprese nell’evoluzione digitale fornendo loro gli strumenti per competere con i colossi del mercato: app per smartphone, visibilità online, lead generation, geolocalizzazione dell’attività sulterritorio nazionale e molto altro. Le nuove sfide dei negozi di vicinato Dietro le intuizioni c’è anche l’esperienza, oltre a tanta perseveranza.

Il percorso professionale ha portato Giona Serra in viaggio in lungo e in largo per l’Italia, offrendogli la possibilità di raccogliere le ragioni e i sentimenti che animano i commercianti. Tante storie diverse ma tutte accomunate da tre esigenze: avere risposte concrete, acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli già attivi. Serra racconta di aver incontrato tanti imprenditori negli ultimi anni, in occasione delle sue consulenze, dai quali ha raccolto preziosi feedback e utili segnalazioni per arrivare ad avere una fotografia precisa di quella che oggi è la realtà dei piccoli e medi imprenditori in Italia. Si possono annoverare in due categorie: da una parte troviamo chi ha provato ad avvicinarsi al mondo digitale ma ne è rimasto deluso, fa fatica a dare nuovamente fiducia a questi nuovi strumenti. Dall’altro lato invece abbiamo chi ha bisogno di essere educato ad un approccio digitale, è incuriosito dalle potenzialità di questo mondo, ma li ha poco o mai utilizzati.

Cosa può fare Passaparola Shop per loro?
Rendere accessibili i nuovi strumenti digitali a tutti gli imprenditori, con soluzioni vantaggiose anche per chi non ha gli stessi budget delle grandi aziende, ma nello stesso tempo assicurando servizi personalizzati e orientati alla crescita del business. Come? Entrando a far parte di Passaparola Shop! Sarà sufficiente offrire un caffè al giorno alla propria partita iva per entrare a far parte della Shop Community e beneficiare dei suoi numerosissimi vantaggi. Tre sono i punti su cui Passaparola Shop si focalizza: Aumentare le interazioni attraverso la geolocalizzazione delle attività sul territorio; Acquisire nuovi clienti e rafforzare la loro fidelizzazione; Promuovere la vendita online dei negozi di quartiere.

La piattaforma di Passaparola Shop rappresenta un nuovo punto di incontro tra negozi di vicinato e consumatori, distogliendo questi ultimi da tutti gli acquisti fatti quotidianamente nei centri commerciali e online nei più famosi marketplace. Crea un nuovo modo di approcciare la vendita, un modo trasversale che guarda ogni cosa da diversi punti di vista per offrire efficaci soluzioni di business. Una nuova sfida per Passaparola Shop Il nuovo anno è iniziato con il botto per Passaparola Shop. L’innovativa Shop Community si prepara a lanciare nei primi giorni di febbraio, in collaborazione con un importante player, una novità destinata a fondere ulteriormente l’esperienza online con quella in negozio, ampliando i benefici sia per le attività che per i consumatori.

Da febbraio, con il lancio del nuovo progetto, all’interno di Passaparola Shop i consumatori avranno l’opportunità di guadagnare mentre fanno i loro acquisti giornalieri. Un sistema innovativo che da un lato premierà gli utenti mentre dall’altro porterà una ventata di ossigeno alle attività di quartiere. Se non l’hai ancora fatto, registrati sul sito passaparolashop e inizia a vivere il tuo quartiere!

fonte: Comunicato Stampa WHY Company

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