Perché le elezioni americane dovrebbero interessarci: Kamala Harris alla vicepresidenza degli stati Uniti

Il democratico Joe Biden è il nome dell’avversario politico di Ronald Trump, quest’ultimo l’uomo più potente del mondo. Non c’è alcun dubbio che le scelte del presidente degli Stati Uniti influiscano sull’intera politica mondiale, ed è quello a cui abbiamo assistito in questi anni. Basti pensare ai cambiamenti climatici, al Coronavirus, alle scelte economiche, ai recenti episodi di razzismo e a tanti altri temi, che interessano gran parte del mondo. Molte delle posizioni di Trump in questi anni hanno minato importanti equilibrio, sono gli esperti a dirlo.

Joe Biden ha scelto come candidata vice presidente Kamala Harris, afroamericana con madre indiana e padre giamaicano, e già questa scelta la dice lunga sul presunto prossimo presidente. Attualmente è una delle senatrici dello Stato della California, ma ciò che conta non è il suo passato, ma cosa farà nel futuro e quali sono le sue idee. Ovviamente Kamala sui social ha anche molti haters, ma questo non è un problema, anzi non piacere a tutti è segno tangibile dell’essere veri.

Chi è la candidata Vice presidente degli Stati Uniti

I ruoli secondari (si fa per dire) rappresentano di solito la chiave di volta e hanno una funzione fondamentale nelle scelte di qualsiasi tipo. La candidata Vice presidente Usa è di colore ed è una donna. Come si legge sulla rivista TechCrunch  dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale in California nel 2016, è stata votata al Senato come rappresentante del Golden State. In quella circostanza Kamala Harris era riuscita a raccogliere sostegno e fondi considerevoli dai Big Tech (Amazon, Apple, Google e Facebook) e i suoi rapporti con queste società potrebbero migliorare la comprensione di questo ecosistema nella Casa Bianca, dopo quattro anni di scontri frontali tra Trump e le multinazionali.

In un suo tweet si legge:

Trump’s tweets incite violence, threaten witnesses, and obstruct justice. We can’t crack down on Facebook but turn a blind eye to Twitter. Big tech companies must be held accountable for how they allow him to abuse their platforms. #DemDebate  – 

I tweet di Trump incitano alla violenza, minacciano testimoni e ostacolano la giustizia. Non possiamo reprimere Facebook ma chiudere un occhio su Twitter. Le grandi aziende tecnologiche devono essere ritenute responsabili di come gli consentono di abusare delle loro piattaforme. #DemDebate

La candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti, quindi è contro ogni forma di violenza e per la pace.

Durante la campagna elettorale 2016 ha preso drastiche posizioni sulle fake news nel tentativo di Mosca di orientare il voto americano. Kamala Harris è una donna dalle mille sfaccettature e il suo profilo si sta delineando piano piano, anche se c’è ancora tanto da scoprire. In un giorno la Harris è riuscita a raccogliere donazioni per 1,5 milioni di dollari, a sostegno della sua campagna elettorale. Ha 55 anni, è sposata e non ha figli.

Nelle ultime ore non si parla d’altro e molti pensano che la sua candidatura sia una svolta epocale. Durante il suo mandato di procuratrice ha ricevuto anche molte critiche per non essersi battuta abbastanza per alcuni temi.

Gli esperti sostengono che una campagna elettorale non dipenda dal candidato alla vicepresidenza, ma ad ogni modo, proporre la persona giusta può aiutare molto. Non si può escludere, inoltre, che dopo la morte di George Floyd c’era attesa per la candidatura di un’afroamericana.

L’auspicio è che chi sarà chiamato a governare abbia la mente aperta e lavori per la pace, con spirito costruttivo, dando voce e attenzione a tutti. La differenza la si può fare con le idee e lottando per i diritti.

…e come disse l’indimenticabile Marilyn Monroe – Non m’importa di vivere in un mondo di uomini fintanto che posso esserci anch’io come donna – Le donne hanno fatto sempre la differenza, non dimentichiamo che sono le artefici della vita e durante questa fanno molto di più.

fonte immagini: thepost

 

Un’interessante analisi sul mercato degli investimenti da Moneyfarm

Come gestire i propri risparmi e investimenti. Una panoramica del momento attuale e gli strumenti per investire e garantirsi il futuro

Giovanni Daprà (CEO) e Paolo Galvani (Presidente) di Moneyfarm delineano un’attenta analisi dei mercati, per gli investitori, che in questo momento storico si sentono disorientati. Secondo una statistica, sembra che il risparmio degli italiani nel periodo del Lockdown sia cospicuamente aumentato, segno della preoccupazione e agitazione che scuote i mercati, ma anche il mondo del lavoro. Gli esperti hanno parlato di un vero boom dei risparmi. D’altra parte l’Italia è il paese del risparmio, e questa cultura dura ed è diffusa anche fra i giovani. Per questo motivo aumentano anche investimenti di piccole somme, programmi previdenziali e così via.

  • Partiamo dai mercati: questa crisi ha stupito per la velocità con cui le valutazioni sono scese per poi recuperare. A marzo anticipammo che ci aspettavamo un andamento simile, ma nessuno avrebbe potuto prevedere dei movimenti così marcati nell’arco di pochi mesi. Con mercati che si muovono a questa velocità, tentare di anticiparne l’andamento per generare profitto è più complesso che in passato.Da sempre sosteniamo che il miglior approccio all’investimento sia la costruzione di un piano diversificato di lungo termine, da perseguire con costanza indipendentemente dalle circostanze. Negli ultimi mesi i mercati azionari ci hanno ricordato di essere imprevedibili, ma anche molto resilienti: crediamo che la scelta di restare investiti e continuare a investire continuerà a essere premiata anche nell’immediato futuro.
  • Veniamo al ruolo della consulenza. Durante i mesi più incerti abbiamo cercato di intensificare le nostre attività al servizio degli investitori.Nonostante la quarantena e il team costretto a lavorare da remoto, le ore di consulenza telefonica sono aumentate del 120% rispetto allo stesso periodo del 2019, abbiamo prodotto oltre 100 aggiornamenti tra video e articoli (con una cadenza quasi giornaliera) e intensificato l’attività di risposta alle richieste dei nostri clienti. Questo sforzo ha fissato per noi un nuovo standard nella costruzione di un servizio personalizzato e incentrato sul rapporto umano, con un livello di vicinanza all’investitore che continueremo a mantenere anche in futuro.
  • Infine un’ultima considerazione sui servizi digitali. Durante la quarantena un gran numero di persone si è affacciata al mondo degli investimenti (anche per la prima volta), ricercando in rete le informazioni e l’accesso ai servizi. Si tratta di una tendenza nuova e importante, che mostra l’esistenza di un gap tra le esigenze delle persone (che comprendono con sempre maggiore urgenza la necessità di investire) e l’offerta dell’industria finanziaria. Negli investimenti, come in altri settori, i servizi digitali possano svolgere un ruolo importante per colmare questa distanza. L’interesse che sempre più investitori in Italia e all’estero stanno dimostrando per il nostro servizio, anche in un momento difficile, è uno stimolo per continuare a ampliare la nostra offerta e, dopo il lancio del Piano Pensione Moneyfarm, stiamo lavorando su importanti novità da presentare già nel 2021.

Come avere sempre sotto controllo le spese

Per avere una visione più chiara e definita del nostro budget personale, basta creare semplicemente un foglio excel e caricare giornalmente o settimanalmente tutte le spese e le entrate di ciascun mese. Un piccolo block notes potrebbe aiutare per annotare tutto, come anche gli scontrini.

bilancio

Il foglio excel ha numerose funzionalità, fra cui la somma automatica ed è possibile aggiungere all’infinito fogli, per tenere sotto controllo gli investimenti, il conto corrente, la liquidità, le scadenze. Fare il bilancio delle entrate e delle uscite è un ottimo strumento, per avere una visuale completa delle proprie possibilità. A fine anno facendo la differenza fra gli utili e le perdite registrate durante tutto l’anno, potremmo sapere se quell’anno è stato favorevole. Le informazioni permettono di progettare eventi futuri, come una vacanza, l’acquisto di una casa o qualsiasi altra cosa si possa desiderare. Oppure, questo strumento potrebbe suggerirci che stiamo vivendo oltre le nostre possibilità. Sembra qualcosa di inutile, invece non lo è affatto, perché analizzando periodicamente il bilancio di ogni mese, si potrebbero correggere alcune abitudini ed elaborare nuove strategie di risparmio o di investimento e così via.

Leggere libri, perché a volte non li ricordiamo

Perché leggiamo libri e perché a volte non li ricordiamo? Qual è lo scopo della lettura? Ci aiuta ad essere migliori

Non ricordo tutti i libri; di solito questo non succede per quelli che ho letto di recente o che mi sono piaciuti particolarmente. Per gli altri, a causa del tempo che passa, ricordo davvero molto poco. A quanto sembra non è qualcosa che succede solo a me. 

Curiosando ho trovato una storia carina che spiega in modo semplice perché bisogna leggere

Tanto tempo fa, c’era un grande insegnante che aveva molti studenti.

Una volta uno degli studenti gli chiese: “Ho letto molti libri, ma ho dimenticato tutto quanto . Qual è lo scopo della lettura? ”.

L’insegnante non gli diede una risposta in quel momento. Da lì a pochi giorni l’insegnante dette allo studente un setaccio che era sporco e in pessime condizioni.

L’insegnante. Gli chiese quindi di recarsi al fiume vicino per prendere dell’acqua con il setaccio. L’idea non piaceva allo studente ma non poteva rifiutare quello che gli aveva detto il suo insegnante.Andò al fiume, riempì il setaccio al fiume e iniziò il suo viaggio di ritorno.

Dopo pochi passi tutta l’acqua nel setaccio fu drenata attraverso i buchi. Così di nuovo andò al fiume e riempì il setaccio. Lo fece tutto il giorno ma non fu in grado di completare il compito assegnato dal suo insegnante. Tornò dall’insegnante con una faccia triste e disse: “Non riesco a prendere l’acqua con questo setaccio. Ho fallito “

Il suo insegnante gli sorrise. ” No! Non hai fallito. Guarda il setaccio: è diventato come nuovo. L’acqua, filtrando nei buchi, lo ha pulito.”

L’insegnante ha quindi spiegato il vero motto dietro questo compito. Ha detto “L’ultima volta che mi hai chiesto qual è lo scopo della lettura se non ricordi cosa hai letto. Ora prendi questo esempio del setaccio.

Setaccio = Mente

Acqua = Conoscenza

Fiume = libro

Anche se non ricordi che cosa hai letto va bene lo stesso! La lettura rende acuta la mente.La lettura ha un profondo impatto sulla nostra mente e sul cervello, attraverso un processo subconscio.

In effetti, leggere non è come andare al teatro o guardare un film; i quei casi ci arrivano tante informazioni e tutte sotto forma di dialoghi, voci, immagini, azioni, e tutti i nostri sensi sono coinvolti. Per la lettura è diverso, leggere un libro libera l’immaginazione e impariamo a interpretare ciò che leggiamo. Pensiamo a quando l’autore descrive un luogo o un personaggio, se cura i dettagli o se sorvola, se inserisce nel testo una riflessione. In quel caso possiamo concordare o pensarla diversamente, ma anche in quel caso la mente si attiva. Mentre guardare un film è un’azione più o meno passiva, leggere un libro spinge a creare nuove connessioni fra i neuroni. Immergersi nella lettura di un libro vuol dire restare soli con i propri pensieri, avere tutto il tempo di elaborare, quello che non succede con un film, dove arrivano immagini molto velocemente.

Quali libri leggere?

Il genere al quale apparteniamo lo dobbiamo scoprire piano piano e da soli, e quando penseremo di averlo trovato, magari ci colpirà un libro che non avevamo mai pensato di leggere. In realtà, ci sono anche momenti più adatti e altri che lo sono meno per leggere. Si tratta di una condizione, quella essenziale è la serenità d’animo; chi legge in un momento di forte stress, ritornerà continuamente con la mente alle proprie preoccupazioni.

Viaggi: visitare Bologna

Bologna per vivere una vacanza di divertimento e arte, buona cucina e musica di strada.

Medioevo e Rinascimento, queste le parole chiave del viaggio a Bologna. Quando si arriva a Bologna si ha subito l’impressione di trovarsi in una città dal respiro internazionale, ma la vocazione artistica è più forte di ogni altra sensazione; è la patria di numerosi artisti. Il bello delle grandi città è quello di trovarsi sempre immersi nella bellezza, per perdersi fra le note degli artisti di strada, che allietano le ore di residenti e turisti. Il fenomeno è talmente diffuso, che il comune di Bologna ha diramato un regolamento, che consente agli artisti di esibirsi tra le 9 e le 22 e per un massimo di un’ora. Girovagando per i portici e le strade, ammirando la torre degli Asinelli è possibile assistere a qualche piccolo concerto gratuitamente, che potrà dare la carica giusta al viandante, per salire sulla torre e ammirare il meraviglioso panorama.

bologna-3307508_960_720

Piazza Grande è il cuore della città, il viaggiatore qui si perde fra gli edifici di origine medievale e la fontana di Nettuno. Il Palazzo comunale risale al trecento, Bologna è famosa anche per i lunghi porticati attraverso cui si raggiungono tutti i luoghi di maggiore interesse.

Vivere Bologna

Bologna è un’importante città universitaria, questo è uno dei motivi per i quali, molti hanno grande difficoltà a trovare posti dove dormire. Impegnandosi bene però si trovano soluzioni comode ed economiche, anche nel centro storico e nella zona universitaria. B&B e affittacamere qui non mancano e se ci si adatta si possono passare bellissime giornate. Inoltre, la cucina bolognese non delude mai, i suoi piatti si inseriscono bene nella famosa tradizione culinaria emiliana, conosciuta in tutto il mondo per i tortellini, i passatelli e le tagliatelle al Ragù. Anche lo Street food locale non è da disdegnare; rettangoli di pasta fritta, detti Crescentine da accompagnare a salumi e formaggi, la torta di riso e altri prodotti tipici fanno della cucina bolognese una delle più apprezzate d’Italia.

Come arrivare a Bologna

Come in tutte le grandi città, a Bologna si può arrivare in auto, in treno oppure in aereo. Se di arriva con quest’ultimo mezzo di trasporto, l’Aeroporto di Bologna offre un comodo parcheggio, bar, ristoranti, negozi e numerosi servizi. Molti viaggiatori apprezzano molto le ore di shopping passate in aeroporto, grazie alla grande varietà di marchi fra cui Ducati, Aeronautica militare, Ferrari Store, Mondadori e Heinemann Duty free al primo piano zona Imbarchi. Carrefour al piano terra è la soluzione per chi ha dimenticato qualcosa, e inoltre fra il piano terra e il primo piano si trovano negozi di Gastronomia italiana, dove trovare vini di qualità, prodotti tipici e eccellenze enogastronomiche della tradizione locale, anche come idee regalo.

Eventi a Bologna

Fino al prossimo 13 settembre, presso l’Oratorio di Santa Maria della vita si potrà visitare una meravigliosa mostra fotografica sulla condizione femminile nel mondo realizzata con il National Geographic. La mostra è articolata in sei sezioni attraverso tutti i continenti e un secolo di storia.

Alcuni scatti da National Geographic

Women-mostra-National-Geographic-bologna-Randy-Olson--630x420

 

Women-mostra-National-Geographic-bologna-Lynn-johnson-624x420

Widows MM8413

Vacanze in Campania fra cammini storici, percorsi lacustri e mare

Legambiente e Touring Club Italiano presentano Vacanze Italiane, per un’estate sicura nel Belpaese che non hai mai visto!

Campania protagonista con trekking, percorsi in bici, in canoa o a cavallo, nell’entroterra cilentano e del matese tra borghi e cammini storici.

Dalle località 5 vele del Cilento alle vacanze in cantina nel Parco Nazionale del Vesuvio, passando per antichi percorsi e cammini storici dell’entroterra cilentano, o in alternativa canoa e kayak nel Parco del Matese: è la Campania più autentica e forse meno conosciuta che in questa estate 2020 potrà rivelarsi una fantastica scoperta per tanti connazionali. Una Campania che Legambiente e Touring Club Italiano propongono in Vacanze Italiane, la nuova guida on line che raccoglie in tutta Italia oltre 200 itinerari – tra i quali 43 in bici, 63 a piedi, 13 a cavallo e 7 proposte interregionali di lunga percorrenza – per la stagione estiva ormai in partenza. Prevalgono di conseguenza le mete dell’entroterra e le proposte a piedi, a cavallo o in bicicletta, dove le modalità di spostamento già garantiscono di per sé il necessario distanziamento fisico. Un lavoro congiunto che ha visto Legambiente e il Touring Club Italiano collaborare insieme a tour operator specializzati e network del settore come AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Sweetmountains, Turismoacavallo e Amodo (Associazione Mobilità Dolce). Ogni proposta di viaggio è accompagnata da un link informativo che consente di approfondire le informazioni sul sito del tour operator o del soggetto territoriale che ospita l’offerta.

012Via-degli-Dei--scaled

Si parte con gli amanti del mare dove Legambiente segnala con la Guida Blu, sul suo sito, ben quindici località marine e sette lacustri insignite delle cinque vele 2020 dove trascorrere una vacanza attenta all’ambiente, all’insegna di natura e acqua pulita, ma anche di eccellenze enogastronomiche e luoghi d’arte. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno da Legambiente e dal Touring club italiano. Tra le 15 località marine premiate quest’anno con le cinque vele, due sono in Campania il comprensorio turistico Cilento Antico (con Pollica-Acciaroli e Pioppi, Castellabate, San Mauro Cilento e Montecorice) e la Costa del Mito (con il comune di Camerota in testa seguito dai comuni di San Giovanni a Piro-Scario Centola-Palinuro e Pisciotta). Segue con 4 vele la Costiera Amalfitana e Isola di Capri (con i comuni Anacapri, Capri, Positano, Cetara, Amalfi, Vietri sul Mare e Praiano. Con tre vele il Golfo di Policastro (, Sapri e Vibonati); la Penisola sorrentina e AMP Punta Campanella (Massa Lubrense, Vico Equense, Sorrento) Costa di Poseidonia (con i comuni di Agropoli e Capaccio-Paestum) e Costa di Elea (con i comuni di Ascea e Casal Velino).Chiude con 2 vele il Regno di Nettuno (Ischia e Procida).

Passando agli itinerari in Campania sono tanti i viaggi “inaspettati”: si va dal cammino di San Nilo nel Cilento bizantino con partenza a Torraca(Sa) con l’arrivo a Palinuro(Sa) ai trekking lungo la Valle dell’Orchidee nel Vallo di Diano, alle escursioni in canoa e kayak nel Parco del Matese. Suggestivi i soggiorni in una delle piu’ tipiche cantine del Parco del Vesuvio che produce il pregiato Lacryma Christi con escursioni al Parco e passeggiate con degustazione nel vigneto.

“Con queste proposte – dichiara Francesca Ferro, direttore di Legambiente Campania – raccontiamo quel turismo di prossimità che fa bene alla nostra regione. Partendo dalle bellezze dell’entroterra con i borghi, aree meravigliose e poco conosciute, cammini e vie storiche, ciclovie, per poi spostarci in quelle località di mare capaci di unire tutela e sostenibilità ambientale. La stagione estiva di quest’anno sarà molto particolare e ci costringerà al distanziamento fisico, ma può diventare l’occasione per riscoprire un turismo di prossimità, più sostenibile e legato alla mobilità dolce, scoprendo una Campania che non ci aspettiamo, all’insegna del rispetto e della scoperta di un grande patrimonio ambientale e culturale”.

fonte: Legambiente Campania

Greenpeace: Si conclude la spedizione Difendiamo il mare nel santuario dei cetacei

Greenpeace: Si conclude la spedizione Difendiamo il mare nel santuario dei cetacei. Tanti gli avvistamenti di balene e delfini, minacciati da plastica, pesca e traffico marittimo.

Portoferraio, 06.08.20 –  Si è conclusa la spedizione “Difendiamo il mare” di Greenpeace Italia. La barca Bamboo della Fondazione Exodus di don Mazzi, partita il 16 luglio da Porto Santo Stefano, è rientrata all’isola dell’Elba con a bordo i ricercatori dell’Istituto Tethys impegnati con Greenpeace in attività di monitoraggio dei cetacei tra Mar Ligure, nord della Corsica e Isola d’Elba.

L’area del Santuario dei Cetacei si conferma di valore unico per i cetacei del Mediterraneo. Durante i cinque giorni di monitoraggio con il supporto scientifico dell’Istituto Tethys, sono stati osservati 128 animali appartenenti a quattro specie diverse: balenottera comune, tursiope, stenella striata e grampo. L’impatto delle attività umane è però evidente: durante gli avvistamenti sia di tursiopi che di balenottere comuni sono stati studiati, tramite foto identificazione, individui con pinne dorsali amputate a causa dell’interazione con attività umane, probabilmente pesca o imbarcazioni. Nell’area è stato osservato un elevato traffico marittimo e la costante presenza di plastica in mare.

Dieci gli avvistamenti di stenelle, piccoli delfini pelagici, osservati in gruppi con una media di circa dieci esemplari; tre gli avvistamenti di tursiopi, delfini con abitudine più costiere, osservati in gruppi fino a 25 individui; in entrambe le specie è stata osservata la presenza di piccoli tra cui due nati da poche settimane. Di particolare interesse scientifico l’avvistamento di grampi, specie stabilmente presente per 25 anni nella zona occidentale del Santuario e per la quale si è osservato un drammatico declino negli ultimi 6 anni, e di un gruppo di tre balenottere comuni, il secondo animale più grande al mondo, che qui migra in estate per alimentarsi. Si stima ne siano rimasti solo tremila esemplari in tutto il bacino del Mediterraneo.

“Il nostro mare e i suoi abitanti ci stanno chiaramente mandando una richiesta di aiuto. Per proteggerli vanno definite norme precise per fermare le attività umane più dannose, a cominciare dall’inquinamento da plastica, vanno aumentati i controlli e istituite nuove aree marine protette. Se l’Italia è seria rispetto all’impegno a livello internazionale di proteggere entro il 2030 il 30 per cento dei nostri mari inizi dal Santuario sviluppando precise misure di tutela, e non lasci che questo parco esista solo sulla carta” conclude Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace.

AvvistamentiCetacei-95

“Il Santuario dei cetacei è un’area di cruciale importanza per la sopravvivenza di balene e delfini del Mar Mediterraneo. La zona è infatti uno dei più importanti siti di alimentazione del Mediterraneo per molte specie di cetacei, oltre che di riproduzione per alcune di loro, grazie all’elevata produttività presente in particolare nel periodo estivo. Purtroppo, nonostante sia un’area protetta, la pressione dovuta alle attività umane è fortissima. In questo contesto, la ricerca a lungo termine è fondamentale per capire lo stato di conservazione dei cetacei e la risposta ai cambiamenti ambientali e antropici al fine di sviluppare misure di tutela che mitighino l’impatto delle attività che più minacciano questi animali, come il sovrasfruttamento della risorsa ittica, l’intenso traffico marittimo, le collisioni con le grandi imbarcazioni, le catture accidentali nelle reti, l’inquinamento” dichiara Marina Costa dell’Istituto Tethys.

Defending Our Oceans Italian Ship Tour 2020 - Corsica Channel
Greenpeace Italy returns to the Tyrrhenian Sea, in the area of the Pelagos Sanctuary, with a tour of research and documentation, exposing threats to biodiversity and to all of us in an area that should be “protected”. Onboard the ship Bamboo, owned by the Exodus association and together with the CNR of Genoa, Greenpeace is exposing the impacts of the plastic and microplastic pollution.

Secondo un rapporto pubblicato da Greenpeace la scorsa settimana la pressione dell’uomo su balene e delfini è altissima (uno su quattro dei cetacei spiaggiati lungo le coste italiane muore per cause imputabili all’uomo), come conferma sia il monitoraggio appena condotto con l’Istituto Tethys che le tristi vicende dei capodogli intrappolati in reti spadare illegali al largo delle Eolie nelle scorse settimane e la balena “Codamozza”, con la coda completamente mozzata, avvistata l’ultima volta proprio nel Santuario e di cui si teme una triste fine.

Con il monitoraggio dei cetacei si conclude la spedizione di Greenpeace “Difendiamo il mare”, che ha navigato nel Tirreno centro-settentrionale per monitorare lo stato del mare e dei suoi abitanti minacciati dalle attività umane, dall’inquinamento da plastica ai cambiamenti climatici.

Comunicato stampa Greenpeace Italia

Visitare l’Ungheria: investire e viverci

L’Ungheria è uno dei paesi europei centro orientale con una buona crescita economica, e a parte il paesaggio, il basso costo della vita, molti sono attratti anche dagli investimenti. La sua economia è una delle più dinamiche e le industrie specializzate in diversi settori fanno da traino ad un sistema finanziario molto sviluppato.

La popolazione ungherese è altamente specializzata, in particolare nel campo della medicina, dell’ingegneria e dell’economia; soprattutto molti italiani qui hanno deciso di investire e fare impresa. Il paese ha ricevuto il sostegno di molte organizzazioni internazionali ed è uno dei Stati che ha favorevolmente accolto (beneficiandone) l’appartenenza all’Unione Europea. Fra i primi per le energia rinnovabili, l’Ungheria ha sviluppato competenze nel campo dell’Informatica e delle telecomunicazioni, della ricerca e dello sviluppo. Un altro fattore, che rende appetibile questo paese agli imprenditori è la flat tax al 15% sul reddito delle persone fisiche, mentre i ricavi sono tassati solo al 9%. Senza contare che la burocrazia è ridotta ai minimi termini, infatti chi decide di aprire un’attività in Ungheria ha bisogno semplicemente di tre giorni. Le attività commerciali da avviare in Ungheria possono spaziare dai ristoranti di lusso alle gelaterie, come anche il settore immobiliare. In questo paese conviene anche acquistare un immobile, ottimo investimento, grazie al gran numero di turisti che si recano ogni anno, ma anche di residenti che desiderano affittare appartamenti. Le zone più gettonate sono la capitale Budapest, nei dintorni del lago Balaton e nelle zone di campagna. I prezzi degli immobili non sono molto alti; per un appartamento di 70 mq, il prezzo si può aggirare intono ai 140 mila euro, nelle zone periferiche il prezzo scende ancora. Un appartamento o una villa in Ungheria può rappresentare un ottimo investimento, senza escludere che si può decidere di stabilirsi, aprendo un’attività commerciale e vivere in tranquillità, grazie alla buona qualità di vita e ai costi bassi. 

budapest-2043113_1920

Le bellezze Ungheresi

Il lago Balaton, la natura e i castelli, le foreste, le sorgenti termali,l’Ungheria è un paese da scoprire piano piano, senza fretta, per restarne affascinati. La maggior parte delle cose da vedere e la storia del paese si trovano nella capitale. Budapest ha una zona ricca di edifici e un’altra parte commerciale in stile Art Nouveau. Qui si trova la migliore tradizione musicale, artistica e culturale del paese. Budapest è anche mondanità e movida con i suoi numerosi locali, per i musei. Il lago Balaton è il più grande dell’Europa centrale, circondato da colline e piccoli paesini. Il visitatore può perdersi nei musei di porcellana, nella penisola Tihany, nota come luogo di villeggiatura; si tratta di una riserva naturale che si snoda attorno al lago Balaton. Ciò che rende questo luogo tanto affascinante è la chiusura al traffico, infatti, i sentieri possono essere percorsi solo a piedi e luongo il tragitto si incontrano l’Abazia benedettina e il vecchio porto. In Ungheria non mancano le spiagge ma anche la montagna per una vacanza più rilassante, molti turisti arrivano anche nella stagione sciistica. Famose sono le grotte e gli edifici medievali, oltre ai numerosi monumenti di grande interesse artistico.

In questo paese si sente l’influenza dell’architettura islamica, con chiese, fortezze e palazzi antichi.

Cosa mangiare in Ungheria

Il Gulash è uno spezzatino di carne di manzo, cotto al fuoco, con paprika; uno dei piatti più famosi al mondo.

 

Buoni esempi da seguire: Un bambino di 10 anni ripulisce la Senna

La storia è piena di persone che con il loro esempio hanno dato vita d un circolo virtuoso, imitato da tanti. Vista la crisi ambientale, molti hanno sviluppato una coscienza più attenta verso questo tema, impegnandosi in prima persona. Ognuno lo fa a modo suo (o c’è chi non lo fa affatto), come ad esempio la ragazzina da tanti criticata Greta Thunberg, diventata una star. Gli esempi di persone, che ripuliscono le spiagge e il mare sono tantissimi, basti pensare alle iniziative di Legambiente o del WWF.

IMG_20200804_112446

 

Il fiume Senna ripulito con un magnete da un bambino di 10 anni

La Senna, come molti altri europei è un fiume molto inquinato, addirittura, negli anni Sessanta fu dichiarato biologicamente morto e da allora si è cercato con alcune iniziative, di proteggerlo in qualche modo. Raffaello è un simpatico bambino di dieci anni, il quale accompagnato dal papà aggancia un magnete ad una corda con gancio, e lo getta in acqua. Una baionetta del 1874, un’urna funeraria e una motocicletta Yamaha sono alcune delle cose che il ragazzino ha pescato. Raffaello fino ad ora ha liberato la Senna da 7 tonnellate di rifiuti. A quanto raccontano i genitori, sembra che il bambino abbia sempre avuto una grande sensibilità per l’ambiente e il riciclo. 

 

Che fine fanno gli oggetti ripescati

La maggior parte di ciò che viene ripescato finisce nei centri di raccolta e riciclo, a parte qualche oggetto che può avere un valore storico o possa essere interessante dal punto di vista collezionistico. In quest’ultimo caso, padre e figlio hanno allestito un piccolo museo, che cresce giorno dopo giorno. 

 

Il tema ambientale è sempre al centro del dibattito, ma gli interventi che arrivano da chi dovrebbe tutelare la natura sono nulli o quasi. Raffaello non è il solo ad adoperarsi per salvare il salvabile, ci sono tantissime persone che non aspettano gli la politica o gli enti preposti, perché sanno bene che se non si agisce in prima persona e ci si rimbocca le maniche, non avverrà mai nessun cambiamento. Qualsiasi tema, dall’uguaglianza all’ambiente all’ecponomia è sempre buono per la campagna elettorale. Basti pensare a come certi temi appaiano sulla scena e sui mass media improvvisamente, e così come sono apparsi, magicamente scompaiono senza essere stati risolti.

 

 

I medici prescrivono venti minuti di Van Gogh

Curarsi con l’arte si può, ma la bellezza è molto di più, è un vero toccasana per l’anima.

La Mood art Gallery è la prima galleria che ti rilassa con i quadri. Gli esperti della Mood Art Gallery ricorrono all’opera d’arte come fosse una medicina, prescrivendo un quadro del Rinascimento da osservare per venti minuti al giorno, oppure un’opera impressionista per placare i disturbi d’ansia. Moodartgallery utilizza l’arte come strumento per ristabilire l’equilibrio psico-fisico della persona secondo il concetto ormai noto dell’ arte-terapia.
Sono molti gli studi che riconoscono un potenziale curativo nei dipinti, nelle sculture e in tutte le forme della creatività artistica.
Come funziona? Attraverso un colloquio  è possibile individuare i disturbi da trattare e proporre una o più opere con finalità terapeutiche oltre che contemplative.

Cos’è l’Arte terapia

L’Arte terapia è la ricerca del benessere attraverso l’espressione artistica dei pensieri, vissuti ed emozioni. Le potenzialità, che possiede ogni persona, di elaborare creativamente tutte quelle sensazioni che non si riescono a far emergere con le parole sono filtrate attraverso l’arte.

Arte terapia: Gli studi

Un interessante studio norvegese pubblicato su  Journal of Epidemiology and Community Health ha evidenziato che l’umore può essere migliorato visitando le mostre d’arte. Per tre anni sono state analizzate cinquantamila persone che hanno risposto a questionari sulle proprie attività creative e culturali e sul loro umore. I risultati hanno dimostrato che la contemplazione dell’arte può essere un valido strumento per combattere gli stati depressivi.

Da un articolo apparso su finestresullarte si legge:

È l’idea del trentenne Nazareno Bresciani nata durante il periodo di quarantena, come rimedio all’ansia e allo stress causati dall’emergenza sanitaria Covid-19. La sua galleria propone di utilizzare i quadri come rimedi terapeutici. “Avevo già seguito corsi di counseling“ ha affermato l’ideatore del progetto ”e ho trovato un’efficace sintesi tra le competenze da counselor e la mia passione per l’arte in occasione dell’isolamento obbligato nel quale mi sono ritrovato a causa dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del Coronavirus. Ed è così che è nata Mood Art Gallery”

 

images

Alcuni anni fa nell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, molti artisti hanno dipinto pareti e stanze; Nelle Marche la Fondazione Ospedale Salesi onlus e l’Unità operativa di neuropsichiatria di Ancona hanno avviato progetti in cui ragazzi fra i 13 e i 18 anni incontrano ogni settimana nutrizionisti, psicoterapeuti e un arte terapeuta.

Non c’erano dubbi sugli effetti dell’arte, o meglio delle arti, come la poesia e la musica, gli spettacoli teatrali, ma anche le opere letterarie che svagano la mente, curando lo spirito. Le iniziative che mettono al centro la creatività come risposta alla stanchezza, allo stress e alla pochezza a cui siamo, purtroppo, abituati sono semplicemente la risposta a ciò che già sappiamo; che senza arte non si può vivere, non si può vivere senza la fantasia e l’immaginazione; non è possibile affrontare i demoni e le sfide della vita, senza aspirare a qualcosa di più grande, di inaspettato, di irrazionalmente speciale.

Smog toglie in media due anni di vita a ogni abitante Terra

In alcuni paesi aspettativa cala anche di cinque anni

L’inquinamento atmosferico toglie due anni di aspettativa di vita ad ogni abitante della Terra, un tributo maggiore di quello del Covid e che è destinato a perdurare anche quando sarà finita la pandemia. Lo hanno calcolato gli esperti dell’università di Chicago che ogni anno aggiornano l’Air Quality Life Index, che appunto ‘traduce’ i dati sullo smog negli effetti sulla salute. Secondo il rapporto se In tutti i paesi I livelli scendessero sotto la soglia indicata dall’Oms si guadagnerebbero in media 1,9 anni pro capite. L’aria più inquinata si respira in quattro paesi, India, Bangladesh, Pakistan e Nepal, dove gli anni persi sono addirittura cinque, mentre in Europa, Usa la situazione è nettamente migliore, con ad esempio l’Italia che guadagnerebbe secondo gli esperti 0,4 anni. La Cina è indicata invece come il paese con miglior performance di miglioramento nell’ultimo periodo.

La perdita per il mondo di 1,9 anni, sottolinea il documento., è superiore a quella dovuta al fumo (1,8), all’uso di alcol e droghe (11 mesi) e dell’Hiv (4 mesi). “Anche se la minaccia del coronavirus è grave e merita ogni attenzione – afferma Michael Greenstone, creatore dell’indice -, affrontare con lo stesso vigore l’inquinamento atmosferico permettere a miliardi di persone nel mondo di vivere più a lungo e in salute”.

fonte: ANSA

Blog su WordPress.com.

Su ↑