Carte da parati con i capolavori di Botticelli e di Leonardo

Da oggi ci si potrà circondare delle più belle opere d’arte esposte agli Uffizi di Firenze. L’idea originale è stata progettata e realizzata con immagini di alta definizione, per rendere i prodotti di grande qualità. E’ la prima collezione al mondo, che riproduce dipinti tanto importanti, per questo motivo sono state necessarie concessioni apposite e il coinvolgimento del Ministero Beni culturali.

Nasce da un progetto di Tecnografica con il Ministero per i Beni culturali e le Attività culturali; si tratta di carta da parati che riproduce fedelmente la Primavera di Botticelli e l’Annunciazione di Leonardo, tanto che gli amanti dell’arte possono girare per casa, circondati dalle bellezze artistiche, come in un museo. La prima capsule collection, intitolata Italian Masterpieces ha avuto la concessione all’utilizzo delle immagini di altissima definizione direttamente dal Ministero dei Beni culturali. La società Dithec ha riprodotto le immagine grazie a FattoreArte, marchio della stessa società. Si tratta della prima collezione al mondo che produce rivestimenti decorativi, realizzati con i capolavori dei più grandi artisti della nostra storia. Parati e pannelli decorativi sono stati oggetto delle originali riproduzioni.

Le opere riprodotte sulla carta da parati sono i bellissimi capolavori, che si trovano nelle Gallerie degli Uffizi a Firenze, ed esattamente l’Allegoria della Primavera di Botticelli, la Nascita di Venere di Urbino di Tiziano, l’Annunciazione di Leonardo, Bacco di Caravaggio.  

NascitaDiVenere-636x400

L’Allegoria della Primavera, simbolo del Rinascimento, è stata realizzata tra il 1477 e il 1482 su commissione della famiglia de’ Medici. La pittura, dipinta su tavola, mostra nove figure della mitologia classica che si trovano in un giardino, circondato da un bosco di aranci e alloro. L’Allegoria è una delle opere più importanti del Botticelli, ed un’opera sulla quale vi è ancora un mistero, che riguarda ciò che simboleggia. Di sicuro l’opera fu realizzata in un periodo storico molto importante e rappresenta bellezza, prosperità e amore.

1516881182235047-6388801543409158632122-Botticelli-primavera-intero

La Nascita di Venere, dipinta approssimativamente tra il 1476 e il 1487, è realizzata con tempera su tela di lino e ritrae la dea dell’amore, in equilibrio su una conchiglia, a come una perla, che spinta dal vento arriva  sull’isola di Cipro. La Venere di Botticelli è il simbolo della  bellezza femminile nell’arte e la rinascita di una nuova umanità. L’Annunciazione, invece  è un dipinto a olio e tempera su tavola in legno, realizzato dal grande Leonardo, allora molto giovane, nel periodo in cui studiava nella bottega del Verrocchio. L’Annunciazione è stato conservato per oltre 400 anni chiesa di San Bartolomeo a Monteoliveto, e solo dal 1867 si trova agli Uffizi. Nelle Gallerie degli Uffizi sono presenti numerose opere.

Gli Uffizi di Firenze

La Galleria occupa  il primo e secondo piano dell’ edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari. Il museo è uno dei più famosi al mondo e raccoglie meravigliose collezioni appartenenti al Medioevo e all’età moderna. Ad impreziosire il Museo vi sono le raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento, le quali contengono alcuni capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi. Capolavori che portano i nomi di Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, oltre a capolavori della pittura europea, soprattutto tedesca, olandese e fiamminga. Presente la collezione di statuaria e busti dell’antichità della famiglia Medici, che si trova nei corridoi della Galleria e comprende sculture romane antiche, copie da originali greci andati perduti. Le collezioni: Pittura, Architettura, Scultura, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Libri e Archivi.

La bellezza salverà il mondo e anche le nostre case da una  quotidiana no.rmalità, la carta da parati, che riproduce i dipinti costa intorno ai 37 euro al mq. , un buon prezzo per vivere circondati dalla Primavera di Botticelli e dalla bellezza della Venere. L’originale progetto è frutto di studio e di enti che hanno lavorato in sinergia, ottenendo il miglior risultato possibile; si spera che vi sia un seguito e che possano entrare nelle nostre case sempre più arte, cultura e bellezza, per poterci salvare.

Lagonegro, al via la VII edizione del Premio Donata Doni

Un’autunno in rosa il 24, 25 e 30 novembre grazie al “Salotto letterario Donata Doni”

Novembre è il mese della campagna sociale contro la violenza, sia fisica che psicologica, sulle donne.
Il problema riguarda tutti, perciò la necessità di coinvolgere anche gli uomini e la politica perché la lotta alla violenza deve essere fatta insieme.
Questa è la finalità, oltre agli obiettivi della divulgazione della cultura in generale, dell’educazione alla parità e al rispetto, dell’Associazione “Salotto letterario Donata Doni” di Lagonegro che, con impegno, realizza ogni anno diverse manifestazioni culturali in onore della poetessa a cui è stata intitolata una strada proprio nella cittadina.
Un traguardo importante e necessario per la toponomastica femminile, purtroppo assente nel lagonegrese.
Il Premio in omaggio a Donata Doni è anche l’occasione per parlare di donne, dato che la poetessa è stata una donna impegnata nel sociale, dalla parte dei più deboli, oltre che essere una scrittrice.
Saranno tanti gli eventi che si susseguiranno, nel corso del mese, tra arte, musica, poesia, racconti e schegge di teatro, come “LA BARONESSA DI CARINI” interpretata da Elisa Ielpo.

IMG-20191120-WA0003
L’Associazione “Salotto letterario Donata Doni” con i patrocini della Regione Basilicata, i Comuni di Lagonegro e Potenza, e la presenza delle assessore, Stefania D’Ottavio e Marika Padula,  le Parrocchie San Giuseppe e San Nicola e le associazioni della città hanno voluto organizzare davvero qualcosa di straordinario dedicato alle donne per festeggiare il loro valore e non ricordare solo la violenza e i femminicidi.

Una tre giorni il 24, 25 e 30 novembre durante i quali giovani, anziani, studenti, docenti e istituzioni saranno insieme per educare e sensibilizzare alla non violenza e ai valori del bene.
“Educhiamoci con la poesia e l’arte contro la violenza sulle donne” riferisce la prof.ssa Agnese Belardi presidente del “Salotto Donata Doni” e ideatrice del premio dedicato alla poetessa Doni, giunto alla VII °edizione.
Una poesia per la libertà nel nome delle donne Curde sarà il tema dell’intensa giornata del 25 con le scuole IIS Ruggero di Lauria al Centro Sociale. Presenti: il dirigente scolastico Nicola Pongitore, il capitano dei carabinieri Salvatore Basilicata, il maresciallo Carmine Landi, il parroco don Luigi Curzo, e Consigliere alle pari opportunità Anita Buldo, Romina Propato, Mimma Grillo, la dott. Filomena Desina responsabile della casa rifugio delle donne. Si insegnerà agli studenti la poesia, la musica, il disegno e a lavorare con l’uncinetto e la lana. Un filo colorato che lega idealmente adulti e giovani, insieme per gridare in modo silente il NO alla violenza che dilaga nel mondo con le signore della coperta della pace.
Tre giorni caratterizzati da Reading di poesie, racconti, artigianato, mostre d’arte e tanto altro. Non mancheranno momenti suggestivi come “La storia narrata al castello”, nella città di Monna Lisa la Gioconda, nei ‘500 anni dalla morte del genio Leonardo,  che ospiterà la suggestiva passeggiata nel borgo, grazie a Ines Ferrante, Chiara Longo e Fedele Aula.
Si potranno ammirare, sin dalla mattina, durante la messa nella Chiesa madre, gli Angeli adoranti sculture del ‘500.
Attesa è “ La Notte Rosa” del 30 novembre, la cerimonia di premiazione a personalità del mondo della cultura e del giornalismo.
Tra gli ospiti i poeti Emilio D’Andrea, Antonella Pagano e il giornalista Salvatore Lovoi.
Un invito che rinnova gli ospiti a vivere con spensieratezza, leggerezza ed allegria e a trovare il lato rosa della vita con gli allestimenti di Nicoleta Tcaciuc.
Un autunno caldo di emozioni “La Notte Rosa” è un motivo per far sì che Lagonegro si racconti al grande pubblico, per parlare della sua vocazione di terra ospitale e accogliente, in grado di coinvolgere e stupire chi la frequenta. Un territorio sensibile ai cambiamenti, sempre all’avanguardia nel lanciare nuove tendenze, ma che valorizza anche le proprie tradizioni; capace di dare il meglio di sé, facendo sentire i propri ospiti protagonisti della vacanza.
Le luci, i colori, le magiche atmosfere di questa notte, a partire dalle ore 17.00, faranno da cornice al meraviglioso scenario dello storico Palazzo Corrado che avvolgerà tutti coloro il cui sogno è quello di star bene.
Dalla montagna al lago, al centro storico fino al borgo e al castello, dalla musica del tenore pop Giuseppe Gambi al cibo, dal divertimento all’arte  delle pregiate opere realizzate da Maria Rosaria Verrone, alla cultura dei premiati saranno i presupposti per un evento eccezionale e di grande rilievo.

a cura di Vincenza Alessio Vincenza

Organizzatrice eventi, addetto stampa, Presidente dell’Associazione culturale Staff, per lo sviluppo del turismo, dell’ambiente e del territorio cilentano

 

Spazio Made: Musica Arte Design Eventi

Una bellissima  storia di recupero, riscatto e rivalutazione a Ortonovo

Spazio Made, una struttura che si trova a 2 chilometri da Carrara, a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale di Pisa, nel punto d’incontro di Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, ad un passo dalle Cinque terre, da Forte dei Marmi e dalle città storiche di Lucca, Firenze e Pisa.

Agli inizi degli anni 50, l’italia si è appena risvegliata dall’incubo di una guerra devastante fatta di orrori, distruzione, povertà e fame. Le giovani generazioni stanno prendendo coscienza delle proprie potenzialità, è forte il desiderio di riscatto. Circolano per le strade le prime Topolino e le famiglie sono piene di speranza nel futuro.

Ortonovo è un piccolo borgo contadino nella provincia di La Spezia, al confine con Carrara ai piedi delle cave di marmo bianco. Molti terreni nelle vicinanze della principale arteria stradale allora esistente, la Via Aurelia, sono pianeggianti ed adatti ad essere convertiti in aree industriali. I primi capannoni sorgono come funghi su queste aree, sono spesso improvvisati ed ottenuti dal recupero di materiali abbandonati.

Spazio Made prima della rivalutazione

In questo contesto tre giovani operai del posto, Andrea, Pino e Giovanni vogliono tentare la sorte, mettono mano ai loro risparmi e realizzano sul terreno di uno dei tre un piccolo fabbricato ben fatto, in ferro e vetro, molto simile ad una serra, molto luminoso, dove installano delle vecchie macchine da marmo comprate usate per pochi soldi e chiamano la loro azienda MGO (Marmi Graniti Ortonovo). Passano un paio d’anni e le cose si mettono bene, tanto che i tre decidono di aggiungere al primo un secondo corpo di fabbrica e poi un terzo.

Arrivano gli anni 80, epoca d’oro per il settore marmifero, e la struttura viene migliorata anche se l’impianto rimane quello originale. L’export viaggia a gonfie vele, così anche Massimo, un giovane commerciante, come molti altri, decide di rivolgersi alla MGO per realizzare il suo primo lavoro importante, la pavimentazione di un piccolo palazzo negli Stati Uniti.

Il tempo passa e purtroppo le cose non vanno più come prima. La concorrenza dei paesi emergenti si fa sentire. La MGO viene ceduta ed in pochi anni passa di mano in mano sino alla sua definitiva chiusura ed abbandono. La stessa sorte in pochi anni viene condivisa da molti dei piccoli laboratori. Quella che negli anni 80 era una fiorente zona artigianale viene restituita alla vegetazione che ricopre i ruderi di luoghi produttivi che hanno sfamato per decenni la famiglie del posto.

Nel novembre del 2009, Massimo che intanto ha continuato in questi anni a rivestire in marmo case e palazzi in tutto il mondo, incontra per caso un vecchio amico che gli racconta di aver saputo che la vecchia fabbrica della MGO è stata messa in vendita.

Quando arriva sul posto dopo molti anni, Massimo riconosce a stento quegli edifici semidistrutti ormai preda di erbacce e rovi. Tuttavia quelle rovine, poste su un terreno immenso, delimitato da due torrenti di acqua pulita dove adesso nidificano i germani e le garzette hanno ancora un fascino irresistibile. Tratti di quegli edifici gli ricordano alcuni magazzini che aveva visitato a Londra, sul Tamigi poco tempo prima.

La scintilla ormai è scattata, ed entro la fine dell’anno viene stipulato il rogito notarile ed i lavori di pulizia e ristrutturazione partono sin dai primi giorni del 2010. Il progetto è chiaro sin dall’inizio: creare uno spazio dove possa essere ospitata Made Musica Arte Design ed Eventi di altissima qualità.

Oggi lo Spazio Made è una bellissima realtà imprenditoriale, che ha dato lustro a tutto il territorio; Spazio Made è Rent, una location dedicata agli eventi, Rent & Drink, Rent & Food e Wedding.  Le sale che possono essere affittate tutto l’anno sono Giardino d’Inverno, Sala Giotto, Sala Leonardo, Teatro, Teca, Terrazza Leonardo. Ogni anno le location vengono scelte per meeting esclusivi,  cene di gala, sfilate, mostre, concerti e diversi tipi di eventi.  Tanti servizi aggiuntivi possono essere richiesti dai clienti per tutte le occasioni, come noleggio di sedie, tavoli e arredamento in generale, luci colorate, tavoli DJ, microfoni, navette per trasporto persone, sicurezza, interpretariato, animazione.

Sistema di isolamento termico: cappotto interno

Una delle soluzioni più ottimali, per rendere la propria abitazione più calda d’inverno e più fresca d’estate, risparmiando sull’energia è il cappotto termico interno, un sistema che si installa tramite pannelli nella parte interna di ogni stanza. Si tratta di un’alternativa alla tinteggiatura, anche se la funzione di questo sistema è ben altro.

I pannelli termici interni hanno delle dimensioni molto ridotte, parliamo di millimetri, per cui è possibile applicarli, senza che le stanze subiscano grandi metamorfosi. Il cappotto termico interno è più economico rispetto a quello esterno, ed è inoltre indicato per abitazioni che si trovano all’interno dei condomini, dove spesso bisogna chiedere autorizzazioni, per poter intervenire sulle pareti esterne dello stabile.

Che materiale usare per cappotto interno

I materiali da usare per il cappotto termico devono essere necessariamente termoisolanti e possono essere

  • Materiali isolanti termico naturali, come le fibre di legno, di cellulosa, fibre di lana e sughero;
  • Materiali isolanti termico artificiali come le schiume isolanti, il polistirene, poliuretano espanso;
  • Materiali isolanti termici minerali come la lana di roccia, vermiculite, pomice, fibra di canapa (la canapa negli ultimi tempi la più utilizzata nell’edilizia green)

In generale i materiali isolanti  non devono essere sintetici, anche perché quelli naturali non sono tossici. I materiali sintetici vanno, di solito utilizzati per coimbentare garage, cantine, intercapedini o per isolare le pareti esterne di un edificio.

Come funziona il sistema di isolamento termico e come  si applica

I lavori da effettuare per isolare le pareti di una casa sono semplici e anche veloci, bisogna seguire pochi semplici passaggi:

  • preparare l’intonaco sottostante;
  • fissare montanti verticali in legno oppure in alluminio;
  • applicare i pannelli isolanti;
  • applicare uno strato impermeabile;
  • stendere un doppio strato di cartongesso e infine rifinire

Questo tipo di lavoro va effettuato da un esperto, perché potrebbero crearsi problemi dopo l’applicazione dei pannelli, come muffe o altro.

Quanti tipi di pannelli isolanti esistono e quali sono i prezzi

Vi sono pannelli isolanti di vario tipo, che è possibile acquistare anche sul web; vi sono pannelli che costano intorno ai 8 € per pezzi da 2 metri, diverse tipologie di copertura isolante, pannelli fonoassorbenti acustici.

Il costo dei pannelli isolanti per una stanza di circa 20 metri può aggirarsi intorno agli 80/100 €.

Isolamento termico: svantaggi

Gli svantaggi dell’isolamento termico interno sono i seguenti:

  • l’isolamento interno è meno efficiente di quello esterno;
  • riduce il volume dello spazio interno;
  • discontinuità e possibile  formazione dei ponti termici
  • diminuzione dell’inerzia termica  rispetto all’isolamento esterno

 

 

 

“Le Ricette del Vesuvio”, il libro di Nunzia Gargano fa tappa a Bracigliano

La presentazione il 6 novembre presso il Palazzo De Simone

Sesta presentazione per il nuovo libro di Nunzia Gargano edito dalle Edizioni dell’Ippogrifo.

Questa volta, “Le Ricette del Vesuvio” faranno tappa a Bracigliano, mercoledi 6 novembre, alle ore 20.00, nell’affascinante Palazzo De Simone.

Un appuntamento che coniuga sia l’amore per il territorio di Mafalda Amabile e Gerardo Figliola dell’Osteria “La Pignata” sia la sensibilità dell’amministrazione comunale sempre attenta a promuovere iniziative culturali.

Dopo i saluti iniziali del sindaco Antonio Rescigno, del presidente del Gal “Terra è vita” Francesco Gioia e di Filiberto Aliberti, consigliere comunale delegato ai prodotti tipici, Nunzia Gargano sarà intervistata da Aldo Padovano, giornalista del quotidiano “Il Mattino”.

Alla presentazione interverranno anche alcuni degli autori delle 780 ricette contenute nel libro che potrà essere acquistato durante la serata grazie alla presenza della libreria Ubik di Nocera Inferiore.

Un evento di cultura e gastronomia realizzato grazie all’impegno di chef, maestri pasticceri e produttori, i veri ambasciatori del territorio:

Famiglia Pagano (i vini di San Marzano Sul Sarno); Caseificio Aurora, Pepe Mastro Dolciere (Sant’Egidio del Monte Albino); Biscottificio Calabrese, Bracigliano Salumi, Il Frantoio di Marina, Osteria La Pignata (Bracigliano); Liguori caffè italiano (Cava De’ Tirreni); Pastificio Vicidomini (Castel San Giorgio); La Casa del Tortellino (Angri); Il Bagatto (Pagani); Pensando a Te (Baronissi); Il mondo senza glutine, Osteria Al Paese (Nocera Inferiore); Famiglia Principe 1968, Pasticceria Mamma Grazia (Nocera Superiore); Ristorante Pizzeria La Pergola (Scafati); Ristopub Joia (Pimonte); Perrella Distribuzione (San Valentino Torio-Salerno).

L’ingresso è gratuito su invito

Il libro

Si presenta in modo originale come è nello stile dell’editore e dell’autrice.

Due dediche: ad Antonio Esposito Ferraioli, Tonino per tutti, il cuoco sindacalista, ammazzato con due colpi di lupara il 30 agosto 1978 dopo aver lasciato la casa della fidanzata, colpevole di aver rifiutato di cucinare cibo avariato ai dipendenti dell’Ericsson Fatme di Pagani; agli studenti delle classi quinte dell’anno scolastico 2017-2018 dell’Istituto Alberghiero di Agerola presso cui Nunzia Gargano insegna Materie Letterarie dal 2014.

Nessuna prefazione: solo un’introduzione scritta direttamente dalla giornalista fondatrice del progetto culturale “Ritratti di Territorio” che descrive il rapporto e le potenzialità delle sue tre patrie: l’Agro Nocerino-Sarnese (la patria natìa); i Monti Lattari (la patria ideale); l’Agro Vesuviano (la patria politica).

780 ricette da scoprire, approfondire, assaggiare, preparare, consigliate da chef, pasticcieri, produttori, massaie che hanno reso grandi i nostri territori. Il volume non è un semplice elenco di piatti da preparare, ma è anche uno strumento per conoscere meglio i prodotti tipici che hanno reso unici i nostri piatti.

“Le ricette del Vesuvio” si pregia di due preziosi collaboratori: Diodato Buonora, uno dei maggiori esperti dell’enologia campana, e Maria Pepe, giornalista che ha scelto di raccontare le realtà locali.

In copertina, c’è la genovese di Luciano Bifulco dell’omonima braceria di Ottaviano immortalata da Mariana Silvana Dedu. Nella quarta di copertina la foto dell’autrice è invece di Gaetano Del Mauro, un artista che non ha più bisogno di presentazioni.

Nunzia Gargano

Giornalista pubblicista, ideatrice e fondatrice del “Premio Ritratti di Territorio” e del blog http://www.ritrattiditerritorio.it. Dottore di ricerca in Storia, è docente di Lettere presso l’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani” di Agerola. Si definisce “una giornalista che insegna”. La sua prima intervista risale al 17 settembre 1994. Da allora, non ha mai smesso di mettere al centro del suo interesse Pagani, l’Agro Nocerino-Sarnese e l’intera Campania. Considera il giornalismo nelle realtà locali una forma di impegno civile. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche ed è stata vicedirettore del periodico “l’Agro”. Si occupa di storia contemporanea, legalità, promozione culturale ed enogastronomia.

Per le Edizioni dell’Ippogrifo ha pubblicato “Pagani. Guida turistica”, “Le ricette dell’Agro Nocerino-Sarnese”, “Ritratto di Paese” e “Resistenze”.

71039788_2854633994563958_984192284159377408_n         a cura di Vincenza Alessio

Responsabile Comunicazione Pastificio Re Cilento; Addetto Stampa Golfo Beer Festival

Cosa fare a Copenaghen

La prima cosa che viene in mente è lo street food (per chi ama la buona cucina), Paper Island si può raggiungere con il battello. Da assaggiare il ‘Smørrebrød’ , una grande bruschetta, il ‘king crab’, ma anche il pesce come il merluzzo, il salmone e le aringhe. Furgoncini preparano piatti locali ed economici, spesso multietnici. La pulizia è caratteristica inconfondibile dei paesi scandinavi, dove nonostante ciò si fondono bene altri tipi di stili, come la cucina francese. Un altro mito da sfatare è il freddo, in primavera è possibile visitare Copenaghen senza indossare vestiario invernale. La città non è solo fatto di edifici colorati.

Il giro dei battelli e i quartieri di Copenaghen

La seconda cosa da fare è un giro con i battelli turistici, il costo è di  circa 12-13 euro, il biglietto è valido per 48 ore. Copenaghen, è un insieme di quartieri che hanno caratteri diversi fra loro, il quartiere hippie e quello di Vesterbro si possono visitare per iniziare. Indre By, il polo turistico, ha piazze e eccellenti musei, e si mangia benissimo. In questo quartiere è molto probabile riuscire a vedere anche la regina, se si è fortunati. Nørrebro è il quartiere multiculturale, Østerbro è il quartiere residenziale, qui si trova  il teatro dell’Opera di Copenaghen. Il quartiere elegante è Frederiksberg, dove si trovano si trovano molti negozi e caffè eleganti, Frederiksberg Have è un grande parco che include un palazzo del Settecento, un padiglione cinese, una colonia di aironi e una zona affacciata sullo Zoo di Copenaghen.

city-3105058_960_720

Christianshavn  – il centro storico di Copenaghen, ospita Frederiksstaden, un quartiere rococò del XVIII secolo, sede del palazzo Amalienborg, residenza della famiglia reale. Il palazzo è uno dei luoghi da visitare assolutamente.

La panchina intelligente a Campobasso

Rivoluzione Smart City – Le smart city non sono più una novità, in quest’ottica nasce la panchina intelligente, che può essere utilizzata anche da cittadini meno intelligenti. Le strategie e l’ottimizzazione in fatto di architettura e urbanistica hanno raggiunto molte città in tutto il mondo, è uno nuovo stile di vivere la città, più consapevole, organizzato e innovativo, in modo da facilitare gli spostamenti e creare relazioni veloci e smart fra persone, infrastrutture, mobilità e socialità.

La realtà, però è sempre qualcosa a doppia velocità; vi sono città (specie nel sud Italia), dove di Smart c’è davvero poco. Non solo non esistono panchine intelligenti, ma neppure panchine o almeno non godono di buona salute, come i muri, le cabine telefoniche di un tempo. Non oso immaginare cosa farebbe una panchina intelligente fra vandali e bulli, ma questa è altra storia (non antica ma modernissima).

Una vera e propria panchina è la panchina di nuova generazione, in stile moderno, dotata di pannelli solari. Già ribattezzata la “panchina intelligente”  o smart bench, per chi mastica l’inglese. Si chiama Steora l’installazione alla ex Gil di Campobasso, per una iniziativa green della Regione Molise intesa a promuovere il rispetto per l’ambiente. La panchina intelligente già esiste in altre città, è arrivata ad esempio a Policastro, in Cilento.

La panchina offre la connessione a Internet, wifi gratuito, è dotata di porte Usb e permette di ricaricare cellulari con il sistema wireless. Particolare non secondario, nei mesi invernali la seduta sarà riscaldata a 35 gradi.

Il pensiero dell’assessore regionale del Molise

«Un piccolo passo verso la modernizzazione della sede dell’Assessorato che sogno in futuro possa essere un luogo dove la gente possa visitare mostre, scoprire le bellezze del Molise, studiare e fruire di servizi multimediali indispensabili. Insomma una smart city rinchiusa in questo splendido palazzo – è il commento dell’assessore regionale alla Cultura e Turismo, Vincenzo Cotugno -. La panchina intelligente va a servizio di tutti i cittadini: ci permette di ricaricare facilmente il nostro smartphone, di collegarci a una rete internet veloce e sicura, di osservare anche le tante attività che qui, nella sede dell’assessorato, si svolgono. Tutto attraverso una rete pulita, quella solare. Una funzione quindi di aiuto ma anche di promozione delle nostre attività, stando tranquillamente seduti su una panchina, per di più, riscaldata».

fonte: ambienteambienti.com

Nuovo design green e nanotecnologia

L’abitare in senso lato è uno di quei settori che subisce influenze e sperimentazioni che si fondono fra loro. Il motto è “creare il proprio stile“, perché la casa è un prolungamento di noi stessi, è il luogo dove ci si ritrova ad essere “persone”. Non è un caso che l’arredamento, la scelta dei colori, il modo in cui sono predisposti gli oggetti riflettono la personalità di chi vi abita.

Oggi, quasi tutto viene rimodulato, reinventato su nuove basi; su basi green e di ecosostenibilità per iniziare, perché vi è una nuova consapevolezza in giro, che non interessa solo il bello, ma che abbraccia una sfera ben più ampia, dentro la quale rientrano il rispetto per l’ambiente, per una vita più sana e l’amore per le cose.

Il boom degli arredi iconici, ampiamente rappresentati alla mostra MoaCasa, tenutasi a Roma dal 29 ottobre al 3 novembre, sanno dare in assoluto più carattere, libertà compositiva con più attenzione ai particolari, alle finiture e agli accessori.  Per quanto riguarda i materiali utilizzati entrano in gioco l’ecomalta eco compatibile e riciclabile.

Illuminazione degli ambienti

Da sempre il gioco fra luci e ombre caratterizza gli ambienti domestici e quelli da lavoro. Le luci mettono in risalto i tessuti e i particolari degli arredi, per questo lampade trovano nuova vita, sono reinventate in chiave moderna. Anche nell’arredamento le mode tramontano per poi ritornare, con un tocco di modernità ricercata.

Arredi green, eco- friendly ecocompatibili e riciclabili

La casa vive di ambienti soft e ricercati, in cui vive un’anima ecologica, nell’utilizzo di materiali e finiture con un occhio all’innovazione. Vi è un ritorno a materiali come il Gres e il noce scalfito, che contribuiscono a rendere l’ambiente abitativo più caldo. L’ambiente diventa eco-friendly e gli arredi sono costruito con legno ecologico, cartone, bambù. Largo uso trova il fai da te e il riciclo con bassa tossicità.

L’armadio ha un’importanza vitale perché ha un ruolo di sanificazione degli indumenti e degli accessori. Grazie alla nanotecnologia una lampada UV provoca una reazione fotocatalitica che distrugge muffe, batteri e odori sgradevoli, grazie ad un principio attivo naturale. In questo modo si riducono le allergie e il ristagno dell’aria. E’ noto come vestiario, scarpe e accessori assorbano odori, fumo e batteri quando sono all’aperto o in ambienti chiusi dove dilagano batteri di ogni genere.

La nanotecnologia permette di manipolare materiali partendo dall’anatomia, con dimensioni nell’ordine di grandezza del nanometro (un miliardesimo di metro – simbolo nm).

Nel living, trovano diverse forme i tavoli che hanno particolari  gambe a incastri che, li rendono unici per l’armonia che riescono a creare. I piani realizzati in ceramica, legno e cristallo a cui si adattano particolari stampe, divani e poltrone di diverse forme e colori, il ritorno alla carta da parati, la geometria dei colori pastello caratterizzano la zona living. 

 

Nasce Chi Odia Paga, la prima piattaforma legaltech italiana per difendersi dall’odio online

Dall’esperienza di Nuvolab e grazie a un primo investimento seed di Oltre Venture nasce COP, la startup che lancia sul mercato la piattaforma di “denuncia as a service” Chi Odia Paga

L’odio online dilaga e i mezzi per offendere sono “a portata di clic” di chiunque, mentre gli attuali strumenti di tutela legale non permettono oggi di difendersi in modo altrettanto agevole e immediato.

Proprio per colmare questo gap è nata COP: una startup tecnologica ad alto impatto sociale che ha sviluppato “Chi Odia Paga” (www.chiodiapaga.it), la prima piattaforma legaltech italiana che difende legalmente le persone bersaglio di odio online (es: misoginia, xenofobia, islamofobia, omofobia, antisemitismo) rispetto ai connessi reati di cui sono vittime (diffamazione, stalking, revenge porn, cyberbullismo, hate speech..). 

Nata nel 2018, la startup esce oggi dalla sua fase stealth per invitare associazioni, aziende, influencer, professionisti del settore a registrarsi al sito http://www.chiodiapaga.it in vista del lancio ufficiale che avverrà a inizio 2020.

COP nasce per iniziativa di Francesco Inguscio, imprenditore seriale in ambito tecnologico e CEO di Nuvolab, uno dei venture accelerator più attivi nel mondo startup italiano; si sviluppa sotto l’advisory dell’avv. Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi; il progetto è sostenuto dal fondo di impact investing Oltre Venture, che nella startup ha investito 200mila euro in un primo round seed.

Secondo l’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta da Vox Diritti, oltre il 70% di 215 mila tweet analizzati nel 2019 contiene messaggi di odio: anche le vittime di simili messaggi potranno, tramite COP, richiedere la rimozione degli insulti (c.d. “take down”), svolgere le attività tecniche di preistruttoria, fino ad arrivare all’invio di diffide, esposti al questore, denunce e querele, in base alla gravità del reato commesso dagli “hater”.

“Mi sembra doveroso scendere in campo contro l’odio online mettendo al servizio della società le competenze e le risorse accumulate in questi 10 anni di attività nel mondo dello sviluppo di startup innovative – afferma Ingusciotramite la nostra piattaforma puntiamo a ‘tassare chi odia’ per finanziare progetti di sensibilizzazione ed educazione ad un uso costruttivo della comunicazione sulla Rete”. 

Al suo fianco, come advisor legale, l’avvocato Giuseppe Vaciago e il suo team di giuristi con esperienza ultradecennale in ambito digital forensics e tra i più rilevanti  esperti italiani del settore: “per me, e il mio team – dichiara Vaciago – è una sfida professionale continuare a innovare il diritto penale tramite tecnologie legaltech e competenze sviluppate in 20 anni di esperienza in questo ambito”. 

Nel progetto ha creduto fortemente il fondo di impact investing Oltre Venture, che ha finanziato con un primo round seed da 200mila Euro l’iniziativa e ne sta supportando lo sviluppo. “Il nostro obiettivo è investire in aziende economicamente sostenibili che sviluppino delle soluzioni concrete ai problemi della nostra società – dichiara Luciano Balbo, presidente e co-fondatore di Oltre VentureChi Odia Paga, in questo senso, democratizza l’accesso ai servizi legali per tutti coloro che sono vittima di odio online”. 

La società, con un core team tutto al femminile costituito dall’avvocato Nicole Monte sul fronte legale e Cristina Moscatelli sul fronte marketing, è stata creata nel 2018 anche grazie alla vincita del bando SIAVS per Startup Innovative a Vocazione Sociale della Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia.

Il video di lancio dell’iniziativa qui disponibile (https://vimeo.com/360259880) è ispirato al sermone del pastore Martin Niemöller contro l’apatia della società civile che portò all’ascesa del nazismo in Germania negli anni Trenta. L’augurio è che la risposta odierna contro il dilagare dell’odio online sia ben diversa. Il messaggio è: da oggi chi odia, paga!

********
COP è una startup innovativa a vocazione sociale lanciata nel 2018 e basa a Milano. Tramite la piattaforma legaltech Chi Odia Paga si prefigge l’obiettivo di difendere i bersagli di odio online rendendo fruibile direttamente online l’accesso a tutte le azioni necessarie per rispondere legalmente agli attacchi degli hater di cui si è vittima. http://www.chiodiapaga.it

Nuvolab è un venture accelerator e innovation advisor basato a Milano. Nato nel 2011 per iniziativa di Francesco Inguscio, in questi anni ha supportato più di 60 startup nella crescita e numerosi soggetti corporate, investitori e istituzioni in progetti di open innovation e a sostegno dello sviluppo dell’imprenditorialità in Italia. Due exit all’attivo e altre 12 startup in portafoglio. http://www.nuvolab.com

Oltre Venture è il primo e più grande fondo di venture capital a impatto sociale in Italia. Fondato nel 2006, da Luciano Balbo (Presidente) e Lorenzo Allevi (AD), con i fondi Oltre I e Oltre II a oggi ha investito oltre 40 milioni di euro in 20 aziende ad alto impatto sociale, come per esempio il Centro Medico Sant’Agostino e Sfera Agricola. http://www.oltreventure.com

I numeri dell’odio online crescono di anno in anno in maniera impressionante e con essi le vittime in Italia e nel mondo. Secondo stime dell’International Center for Research on Women nel mondo il 73% delle donne ha subìto un qualche tipo di violenza di genere tramite strumenti digitali, ma l’odio online si accanisce contro qualsiasi gruppo sociale. L’ultima “Mappa dell’intolleranza” redatta ad inizio 2019 da Vox Diritti ci ricorda che in Italia su un campione di oltre 215.000 tweet analizzato, ben il 70% contiene messaggi di odio: tra questi il 32% riguardava i migranti (+15% rispetto al 2018), il 27% era contro le donne (+2% rispetto al 2018), il 15% riguardava odio contro gli islamici (+7%rispetto al 2018), l’11% contro i disabili (+3% rispetto al 2018), il 10% contro gli ebrei (+6% rispetto al 2018) e il 5% contro gli omosessuali.

fonte: Notiziabile Nuvolab

Blog su WordPress.com.

Su ↑