Farmaco per colesterolo contro i tumori. Una nuova ricerca apre la strada a farmaci a basso costo anti tumore. Lo studio pubblicato sulla rivista Nature Comunication è condotto dall’Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova
Le statine potrebbero avere una doppia vita. Cosa sono e dove sono contenute? Si tratta di un farmaco per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi.
Un po’ di storia. La prima statina ad essere scoperta, nel 1976, fu la mevastatina; un composto di origine naturale isolato per la prima volta da colture di due specie di fungo appartenenti al genere Penicillium e che può essere considerato come il precursore di tutte le statine.
Cos’è il colesterolo e come si abbassa? Circa l’80% del colesterolo nel sangue è prodotto dall’organismo, mentre solo il 20% dipende dall’alimentazione. Infatti, gli integratori possono abbassare solo il colesterolo che arriva dal cibo. Per il colesterolo prodotto dall’organismo, chiamato comunemente “cattivo” sono necessari i farmaci, in particolare le statine. Queste ultime bloccano un enzima responsabile del processo di produzione del colesterolo da parte dell’organismo, riducendo così i livelli del colesterolo LDL (dall’inglese Low Density Lipoprotein, lipoproteine a bassa densità).
Le statine (spesso associate a cardioaspirina) riducono il rischio di inctus, angina e infarto.
I principi attivi appartenenti al gruppo delle statine, utilizzate contro il colesterolo sono: questo gruppo attualmente reperibili sul mercato farmaceutico italiano, sono:
- Atorvastatina
- Fluvastatina
- Lovastatina
- Pitavastatina
- Pravastatina
- Rosuvastatina
- Simvastatina
Farmaco anti tumori: Lo studio
La ricerca sulle statine come possibile farmaco anti tumore apre la strada all’utilizzo di alcuni farmaci a basso costo che hanno appunto la capacità di ridurre la produzione di colesterolo – quindi non solo statine ma anche farmaci antifungini – per combattere alcuni tumori come melanoma, cancro al pancreas e al colon-retto. Gli antifungini sono i farmaci con cui si combattono i funghi, cioè le infezioni micotiche o micosi.
Lo studio è stato condotto con uno screening su centinaia di farmaci già approvati per altre indicazioni che sono stati applicati a cellule tumorali coltivate in vitro, con l’obiettivo di identificare nuove strategie antitumorali sicure ed economiche. L’obiettivo è quello di ‘affamare’ i tumori e poi colpirli utilizzando farmaci già conosciuti e a basso costo.
Tali farmaci hanno dimostrato di essere in grado di arrestare la crescita delle cellule tumorali, messe prima a dieta con brevi cicli di digiuno. Così i farmaci che, come le statine, impediscono la sintesi di colesterolo cruciale per soddisfare il bisogno di nutrienti delle cellule tumorali, combinati a brevi cicli di digiuno, potrebbero diventare una terapia low cost per combattere tumori difficili da trattare.
Sappiamo bene come le terapie somministrate a pazienti oncologici abbiano costi elevatissimi. Per tale motivo si sta cercando di impiegare come oncologici, farmaci approvati e impiegati per curare altre patologie.
Tali farmaci hanno un costo più basso, perché sono scaduti i brevetti, e di conseguenza vengono prodotti su larga scala.
I ricercatori hanno ipotizzato che esponendo i tumori a condizioni di ‘stress nutrizionale’, cioè a una carenza di nutrienti e di fattori di crescita come quella che si verifica con un digiuno transitorio, sarebbe stato possibile renderli vulnerabili anche ad altri farmaci di uso comune. Hanno perciò utilizzato linee cellulari di numerosi tumori, fra cui quelli al pancreas, al colon-retto e il melanoma, e dopo averle esposte a condizioni che mimano il digiuno hanno condotto uno screening di centinaia di farmaci di uso comune. I risultati mostrano che farmaci che riducono la sintesi di colesterolo, tra cui le statine, diventano capaci di arrestare la crescita di vari tipi di neoplasie quando combinati con brevi cicli di digiuno settimanale – come spiega il dottor Nencioni – Il digiuno riduce la capacità delle cellule tumorali di sintetizzare il proprio colesterolo e inoltre le induce ad espellere il colesterolo che contengono.
In tale condizione, l’esposizione dei tumori a farmaci che riducono ulteriormente la produzione di colesterolo fa sì che le cellule maligne sperimentino un’improvvisa forte carenza di questo lipide, cruciale per la loro crescita e il loro metabolismo. In questo modo, le cellule tumorali non sono più in grado di crescere e moltiplicarsi. I ricercatori, dunque, consigliano l’utilizzo delle statine come farmaci antitumorali, associandoli al digiuno.
I medici, in ogni caso, raccomandano sempre uno stile di vita sano: alimentazione sana e esercizio fisico, poco stress. Questo stile di vita aiuta il sistema immunitario e l’umore, oltre che il benessere generale, diventando un ottimo alleato contro tumori e colesterolo.
Fonte: ANSA

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