In un’era dominata dalla tecnologia digitale, la Generazione Z, nata tra la metà degli anni ’90 e l’inizio del 2010, si trova a navigare in un mondo online pieno di opportunità ma anche di insidie. Tra queste, il cyberbullismo e il revenge porn emergono come due delle minacce più serie, con impatti profondi sulla salute mentale e sul benessere degli individui. Questo articolo esplora la natura di questi rischi e fornisce insight su come affrontarli.
Cos’è il Cyberbullismo: Un’epidemia silenziosa
Il cyberbullismo consiste nell’usare le piattaforme digitali per intimidire, umiliare o molestare un’altra persona, spesso in modo anonimo. Questa forma di bullismo può assumere varie sembianze, dalle minacce dirette ai commenti denigratori, dai meme offensivi alla diffusione non consensuale di informazioni personali. Questa forma di violenza ha assunto proporzioni sempre più grandi, anche grazie all’affermarsi dei social network. I leoni da tastiera o haters, come sono solitamente chiamati, sono individui, approfittando dell’anonimato danno sfogo ai loro più bassi istinti, minacciando e offendendo pesantemente altri individui.
Quali sono le conseguenze del Cyberbullismo?
- Impatti devastanti: Le vittime di cyberbullismo possono sperimentare ansia, depressione, isolamento sociale e, nei casi più gravi, pensieri suicidari. La persistenza e l’onnipresenza del cyberbullismo online rendono difficile per le vittime sfuggire al tormento.
- Strategie di contrasto: È fondamentale promuovere un ambiente online basato sul rispetto e l’inclusione. Le scuole e le famiglie hanno un ruolo chiave nell’educare i giovani sull’etica digitale e nel fornire supporto alle vittime. Inoltre, l’uso responsabile dei filtri privacy e la segnalazione di comportamenti abusivi alle piattaforme sono passi cruciali per mitigare il fenomeno.
Revenge Porn: Violazione della privacy e delle dignità
Il revenge porn, o pornografia vendicativa, si verifica quando materiale intimo (immagini o video) viene condiviso online senza il consenso della persona ritratta, spesso come atto di vendetta dopo la fine di una relazione. Questa pratica non solo viola la privacy ma può avere conseguenze devastanti sulla reputazione e sulla vita sociale delle vittime.
Il reato di revenge porn è previsto all’art. 612-ter del Codice penale italiano. Infatti, l’articolo utilizza le seguenti parole: Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Tale norma è stata introdotta dall’art. 10 comma 1 della L. 19 luglio 2019 n. 69 – c.d. Codice Rosso, che è stato inserito per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere.
Il diritto all’immagine è il diritto di ciascun individuo a che la propria immagine non venga, divulgata, esposta o comunque pubblicata, senza il suo consenso e fuori dai casi previsti dalla legge.
Qual è la pena per revenge porn? Il reato prevede una reclusione da 1 a 6 anni e multa da 5mila a 15mila euro per chiunque “invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate”.
- Conseguenze a lungo termine: Le vittime di revenge porn possono affrontare vergogna, isolamento, problemi di fiducia e difficoltà nelle relazioni future. La stigmatizzazione associata alla diffusione di tali contenuti può anche portare a problemi professionali.
- Misure preventive e di sostegno: La legislazione sta iniziando a riconoscere la gravità del revenge porn, con leggi specifiche volte a punire i trasgressori. La sensibilizzazione su questo tema è vitale, così come il supporto legale e psicologico per le vittime. Le piattaforme online devono inoltre adottare politiche più rigorose per la rimozione rapida dei contenuti non consensuali.
Come navigare in sicurezza nell’era digitale
Per la Generazione Z, l’alfabetizzazione digitale non si limita alla capacità di utilizzare la tecnologia, ma include anche la consapevolezza dei rischi online e delle strategie per navigare in modo sicuro e rispettoso. La prevenzione e l’educazione giocano un ruolo chiave nel contrastare fenomeni come il cyberbullismo e il revenge porn, assicurando che il mondo digitale rimanga uno spazio di espressione positiva e di crescita. Le istituzioni, le piattaforme online e la società nel suo insieme devono collaborare per creare un ambiente sicuro per tutti, dove la dignità e il rispetto guidano le interazioni digitali.
Cyberbullismo e Revenge porn sono di fatto reati, e anche se la legge attuale presenta alcune lacune, molto si sta facendo per sopprimere e punire tali crimini. In primo luogo, è necessario che vi sia una base educativa solida, e che tali atteggiamenti vengano subito denunciati alla polizia postale, e affidandosi a un legale. Anche se le istituzioni tardano a emanare leggi ad hoc, esiste una normativa e una giurisprudenza che viene incontro a molte problematiche. Infatti i reati commessi on line, hanno diversi aspetti legati alla privacy, ma anche all’immagine lesa. Sono tante le leggi e le regole a cui appellarsi, nel caso ci si trovi coinvolti in fatti del genere.

Lascia un commento