Differenze tra Gay, Transgender e Trans

Nell’epoca moderna alcuni tabu come alcuni termini e visioni si stanno sdoganando. Nel senso che si parla molto di più rispetto al passato di cambio genere, famiglie arcobaleno e di tematiche legate al tema Lgbt (acronimo  Lesbica, Gay, Bisessuale e Transgender). Si tratta di un argomento divenuto popolare, e per questo sensibile a molta confusione tra le persone.

Un tema tanto delicato, dovrebbe essere trattato nelle giuste sedi, con l’ausilio e tutta la competenza di persone esperte e specializzate (medici, psicologi, psicoterapeuti ecc.).

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente consapevolezza e accettazione della diversità sessuale e di genere, diventa sempre più importante comprendere con precisione e rispetto le varie terminologie utilizzate per descrivere le identità e gli orientamenti individuali. I termini “gay”, “transgender” e “trans” rappresentano realtà significativamente diverse e sottolineano la ricchezza e la complessità delle esperienze umane in questo ambito. Nonostante la loro distinzione, queste etichette sono talvolta soggette a confusione o uso improprio, portando a malintesi o a una comunicazione inaccurata. Negli ultimi tempi, alcuni programmi televisivi stanno cercando di fare chiarezza, anche se spesso si cade, per ovvie ragioni, in discussioni sterili e di parte.

Attraverso un’esplorazione attenta e rispettosa, questo articolo intende offrire una panoramica chiara e dettagliata delle differenze tra queste identità, con l’obiettivo di promuovere un dialogo inclusivo e informato. La nostra speranza è quella di contribuire a un ambiente in cui ogni individuo si senta visto, riconosciuto, e rispettato per chi è veramente, valorizzando la diversità come una risorsa fondamentale della nostra comunità globale. 

Omossessualità: Come capire se si è omossessuali?

L’orientamento sessuale riguarda una sfera personale che abbraccia le emozioni, il sesso, iil sentire lo stile di vita in generale. Fritz Klein, infatti, negli anni Novanta ha sviluppato un modello che chiarisce ulteriormente il concetto di orientamento sessuale come costrutto multidimensionale determinato dalla combinazione di:

  1. Attrazione sessuale;
  2. Comportamento sessuale;
  3. Fantasie sessuali;
  4. Preferenze emotive;
  5. Preferenze sociali;
  6. Stile di vita e autodefinizione del proprio orientamento

Questi fattori vanno valutati sulla base di tre dimensioni: il passato di una persona, il suo presente e le sue fantasie. Persino il termine LGBT ha immense varianti, come ad esempio, LGBTQ – Q come Queer; LGBTQA – A come Asessuali; LGBTQI – I come Intersex. Bisogna comprendere che l’omosessualità non è una scelta, come non è una scelta l’eterosessualità. 

Cosa significa essere Gay?

Il termine “gay” si riferisce all’orientamento sessuale di una persona. Indica individui che provano attrazione emotiva, romantica o sessuale verso persone dello stesso sesso. Tradizionalmente usato per descrivere uomini attratti da altri uomini, il termine è talvolta adottato anche dalle donne lesbiche, sebbene quest’ultime possano preferire specificamente il termine “lesbica”. L’orientamento sessuale è indipendente dall’identità di genere; pertanto, persone di qualsiasi identità di genere possono identificarsi come gay se provano attrazione per il proprio sesso. Secondo l’American Psychological Association, l’orientamento sessuale si riferisce a “un modello stabile di attrazione emotiva, romantica e/o sessuale verso gli uomini, le donne, o entrambi i sessi. L’orientamento si riflette sul senso di identità che una persona sviluppa sulla base dell’attrazione che prova, sui suoi comportamenti e sulla percezione di sé e della sua appartenenza a un gruppo che condivide lo stesso orientamento sessuale.

Cosa significa Transgender?

“Transgender” è un termine ombrello che descrive le persone la cui identità di genere differisce da quella che è stata loro assegnata alla nascita. L’identità di genere è la percezione personale e interna del proprio genere, che può essere maschile, femminile, entrambi o nessuno, e non necessariamente corrisponde al sesso assegnato alla nascita. Le persone transgender possono intraprendere percorsi diversi per allineare il loro aspetto fisico e la loro espressione di genere alla loro identità di genere, che possono includere terapie ormonali, interventi chirurgici o cambiamenti nell’abbigliamento e nel comportamento. Importante notare che essere transgender non implica un particolare orientamento sessuale; le persone transgender, come chiunque altro, possono identificarsi come eterosessuali, omosessuali, bisessuali, asessuali, o con altri termini.

Chi sono i Trans?

Il termine “trans” è spesso usato come abbreviazione di “transgender” e può riferirsi a chiunque sotto l’ampio spettro transgender. Include due categorie principali: “trans maschi” (individui che sono stati assegnati femmina alla nascita ma si identificano e vivono come maschi) e “trans femmine” (individui che sono stati assegnati maschi alla nascita ma si identificano e vivono come femmine). “Trans” può anche essere utilizzato in combinazione con termini come “transessuale”, sebbene quest’ultimo sia meno usato oggi e possa essere considerato obsoleto o inappropriato da alcune persone per le sue implicazioni storiche e cliniche. La preferenza terminologica varia ampiamente tra le persone, e l’uso di “trans” come termine generico è generalmente accettato.

Percorsi transgender, gay e trans

Comprendere le differenze tra gay, transgender e trans è essenziale per un dialogo rispettoso e inclusivo sulla diversità di genere e sessuale. Mentre “gay” si riferisce all’orientamento sessuale, “transgender” e “trans” descrivono aspetti dell’identità di genere e dell’espressione di genere che non corrispondono al sesso assegnato alla nascita. Rispettare le etichette e i termini che le persone scelgono per identificarsi è fondamentale per sostenere la loro dignità e i diritti. È sempre importante ascoltare e adottare le preferenze individuali riguardo a come le persone desiderano essere chiamate e riconosciute. In questo blog abbiamo parlato anche della clinica Tavistok e della riattribuzione di genere. Il blocco della pubertà, attraverso la somministrazione di alcuni farmaci a base di ormoni è una realtà anche in Italia, e sta facendo molto discutere. I punti di vista da considerare non sono solo aspetti fisici e di salute, ma anche psicologici e sociali.

Al di là delle etichette, non bisogna dimenticare che parliamo di esseri umani, che vivono un disagio, e che per tale motivo vanno supportati. Oggi, grazie anche alle trasmissioni televisive vengono a galla casi molto diversi tra loro e nuove realtà. Il rispetto per la dignità della persona e soprattutto per se stessi è un faro, che dovrebbe guidarci. Spesso, si assiste anche alla rappresentazione degli eccessi, ad esempio nel caso delle manifestazioni gay, che esagerano per modalità, eccessi ed esternazioni. Eccessive manipolazioni genetiche, come anche altre pratiche che rappresentano delle palesi forzature dovrebbero lasciare spazio al rispetto per la natura e per l’essere umano in sé.

Il buon senso e la consapevolezza sono risorse che devono aiutare anche a non andare al di là di certi limiti di opportunità ed etica. Innanzitutto, le persone che maturano una consapevolezza diversa del loro genere, vanno supportati da un punto di vista psicologico. Il percorso deve snodarsi attraverso tappe, che necessariamente passano attraverso il dolore e la sofferenza. Questi ultimi non vanno evitati, con il blocco della pubertà, ad esempio. Il dolore è una condizione umana che va affrontata, affinché un individuo possa crescere e maturare. Affinché possa, attraverso un suo percorso interiore arrivare a una consapevolezza conquistata con i propri sacrifici.

Le persone vicine a chi presenta disforia di genere, devono semplicemente restare al suo fianco, essere da supporto e guida. Non si può pensare di bloccare emozioni, pubertà e crescita, come non si può pensare di evitare un dolore con punture o pillole. L’essere umano è anche dolore e sofferenza, e uno dei motivi per i quali viviamo è quello di capire, scoprire quotidianamente come fare a superare gli ostacoli. Sperimentare la chiave e la missione di ciascuno.

Letture consigliate:

Questo libro è gay di Juno Dawson – Si tratta di un testo che nasce dalla raccolta di fatti, idee e testimonianze ed è stato definito «la guida definitiva a tutti gli aspetti dell’essere LGBT e non». All’interno di questo libro tante divertenti vignette di Spike Gerrell; il messaggio più importante è che gli esseri umani sono un miscuglio di colori e sfaccettature. Voler applicare un’etichetta a ciascuno è sbagliato, perché l’idea di “normalità” non uno standard stabilito o una verità assoluta di pochi.

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