Non è difficile fare la raccolta differenziata. Esistono diverse declinazione e sinonimi come ad esempio, distinguere, separare. Ogni cosa o rifiuto ha il suo posto. In fondo è una legge della natura
Ma a volte, si sa che vogliamo andare persino contro natura. Il sito nonsprecare offre una utilissima guida riguardo ad ogni tipo di materiale da smaltire – Tra tutti i materiali che è possibile riciclare, la plastica è tra quelli che maggiormente si prestano a un riciclo completo. Largo spazio quindi a bottiglie, buste della pasta, flaconi dei prodotti utilizzati per le pulizie, vaschette del gelato, cassette e retine di frutta e verdura, vasetti dello yogurt e ancora incarti trasparenti di brioches e caramelle. Non differenziate invece nella plastica tutti quei rifiuti che presentano residui di materiali organici, ad esempio il cibo che potrebbe fermentare nel cassonetto, o residui di sostanze pericolose come vernici e colle. Ricordate sempre che tutti i contenitori devono essere puliti, svuotati e schiacciati. Togliete le eventuali etichette di carta e nel caso dei vasetti di yogurt lavateli prima di inserirli nel sacchetto della plastica.
Nell’articolo – la vita è fatta di cicli…- pubblicato su Corriere di San Nicola vi è addirittura una disamina del senso del rifiuto: a cosa serve, come differenziare, perché differenziare, quali sono i cicli della differenziata, quali le sanzioni in caso di scorretto conferimento dei rifiuti.
Ecco il testo completo:
Mi piacerebbe sapere che fine fa la raccolta differenziata. Cioè, il ciclo che compie, dove viene smistata, il suo riutilizzo e cose del genere.
Così faccio una ricerca sul web, quasi dimenticando che fino a qualche anno fa per conoscere le cose guardavamo la realtà, nuda e cruda. Allora vado a ritroso nel tempo e mi guardo intorno, forse riesco a capirne di più.
In uno dei miei consueti giri brevi per la città, mi accorgo che ogni zona ha i suoi usi e costumi. Così scorgo sacchetti di umido abbandonati a terra fin dal mattino, poltrone e divani, interi soggiorni all’aperto e poi cianfrusaglie varie e altri crimini silenziosi contro l’ambiente. Per non parlare del tasto dolente, divenuto quesito esistenziale: gli escrementi dei migliori amici dell’uomo.
E pensare che io ho una quasi cultura riguardo ai rifiuti. Infatti, so che la raccolta differenziata serve a ridare vita a un rifiuto, trasformandolo in qualcosa da riutilizzare. Lo scopo è fare del bene all’ambiente e a noi stessi. So anche che non sempre succede la stessa cosa per alcuni c.d. rifiuti umani. La loro inutilità è lampante.
Il ciclo della raccolta differenziata
So anche che nell’umido va tutto l’organico, cioè cibo avanzato, fondi di caffè, foglie e fiori, tovaglioli utilizzati. Nella plastica va la plastica, appunto, però pulita. Le bottiglie vanno liberate dell’etichetta e schiacciate per lungo per ridurre la loro dimensione.
Nel bidone della carta non vanno gli scontrini, la carta oleata, plastificata, la carta termica, ma tutto ciò che è carta: giornali, libri, riviste ecc.
Nel vetro vanno bottiglie, barattoli, bicchieri e vasi puliti. Invece, lampadine, bicchieri di cristallo, tegami, vasi ecc. vanno portati all’isola ecologica.
Infine, nell’indifferenziata va tutto ciò che non può essere riciclato e che quindi sarà trattato da un inceneritore o termovalorizzatore per creare energia o qualcosa di utile.
I camion per la raccolta dei rifiuti passano ogni giorno, generalmente di buon mattino. D’inverno annunciano l’alba. Ho scoperto che alcuni camion della raccolta prendono qualsiasi cosa, mentre altri, se si accorgono di altri tipi di rifiuti, oltre a quelli previsti per quel giorno, segnalano al comune l’infrazione della palazzina o condominio, i quali saranno sanzionati (o dovrebbero essere sanzionati).
La sanzione amministrativa pecuniaria prevista si aggira tra i 25 e i 620 euro, ma può arrivare anche a 800 euro, in base al grado di violazione commessa.
Il ciclo della sanzione amministrativa
Il Comune dopo aver ricevuto la segnalazione per scorretto smaltimento rifiuti deve individuare il responsabile della violazione. Per procedere alla segnalazione bisognerebbe dotarsi di prove fotografiche oppure installare telecamere. Ma tali mezzi a che limitazioni legali sono sottoposti? In questi casi, potrebbe configurarsi, infatti, la violazione della privacy per chi cerca di far rispettare la legge segnalando un illecito. Queste sono le contraddizioni e i paradossi della legge e della vita. E così come troppo spesso accade, coloro che dovrebbero ricevere un premio potrebbero avere in cambio una multa o finire in un mare di guai con la legge sulla privacy.
Il ciclo della buona e cattiva condotta
Il camion che raccoglie tutti i rifiuti indistintamente -e che magari qualcuno ingaggia (durante il normale orario di lavoro) per ritirare scarti vari, rifiuti edili derivanti da lavorazioni o contenenti oggetti pericolosi, arredamento ecc., dietro pagamento di un corrispettivo, nel gergo “bustarella”- non verrebbe mai scoperto se a monte non ci fosse il genio che, quando gli capita, raccoglie tutto ciò che ha in casa per riporlo nei rispettivi bidoni a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno della settimana.
E la cattiva condotta di alcuni camion vivrebbe perennemente nell’ombra se non ci fosse il furbo di turno che per inerzia e indifferenza, dando fondo a tutta la sua perversa banalità, non pensasse che sia più facile pagare che fare il proprio dovere di cittadino (comportamento che lo farebbe diventare utile quasi come un rifiuto). Un tale senso civico magari è troppo e suo malgrado lo annovera, a sua insaputa, nella categoria degli “esseri civili”, anche se non vi appartiene.
Ma alla fine di questi cicli, a volte a metà degli ingranaggi o negli intervalli, ci sono sempre loro. Non mancano mai: i soliti fessi. Costoro si informano, dedicano del tempo prezioso alla raccolta differenziata. Hanno acquistato addirittura bidoncini di vario colore; su ognuno la propria scritta: CARTA E CARTONE – PLASTICA E METALLI – INDIFFERENZIATA – UMIDO – VETRO.
Il comune della mia città per questi esseri umani in via d’estinzione ha istituito una nuova categoria, con relativo contenitore e sacchetto personalizzato. Sul sacchetto in chiare lettere appare la scritta “ATTENZIONE CITTADINO IN VIA D’ESTINZIONE” e sul bidone apposito: “I SOLITI FESSI”.
P.S. A volte capita che gli ingranaggi s’inceppano, per via dei soliti fessi; questi individui danno sui nervi a molti, provocando fastidio, disturbano la quiete di chi è addormentato. Sono un lampo nel cielo di una finta normalità.
Ma è grazie a loro che abbiamo ancora fiducia nell’umanità. Sognano un mondo che non c’è (ancora).
Giovanna Angelino
Benefici ambientali del riciclo
Per fortuna la cultura del riciclo si sta diffondendo sempre di più. Il riciclo della plastica è il più classico esempio, infatti permette di ridurre l’inquinamento e tutela l’ambiente.
Riciclo e riutilizzo sono quasi sinonimi. Il secondo permette di ridare vita a cose che dovrebbero essere destinate alla dismissione e all’indifferenziata. Basti pensare ai vestiti. Negli ultimi tempi dilagano anche molte App dove milioni di persone postano oggetti o vestiti, che altri comprano.
Anche questa nuova moda permette di ridurre la quantità di rifiuti e salvaguardare l’ambiente.
Raccolta differenziata: Statistiche
Secondo alcuni studi, la raccolta differenziata in Italia si aggira intorno al 65%. Il Nord Italia ha raggiunto una percentuale del 71%, mentre il Centro circa il 62% e il Sud il 57%.
Junker: Un’App che aiuta a fare la raccolta differenziata
La confusione è un rischio. Infatti, in Italia ci sono 34 modalità diverse per fare la raccolta differenziata. Per questo, tre ricercatori dell’università di Bologna hanno così creato l’app Junker, attiva in 1.800 comuni italiani, con un database di un milione e 800 mila prodotti. In pratica, per ciascuno di questi prodotti è possibile conoscere la sua composizione e come va riciclato. Junker è stata tradotta in 12 lingue.
Junker serve anche a segnalare comportamenti scorretti. Infatti, una delle funzioni di Junker è rendere attivi i cittadini. Questi ultimi, oltre a non confondersi su cosa buttare, possono anche segnalare rifiuti abbandonati e discariche abusive; la foto geo-localizzata arriva al gestore della raccolta, che così può provvedere alla bonifica. Questo processo consente di mantenere ambienti urbani puliti e decorosi.
Il comune che si abbona a Junker potrà ottenere tanti benefici: messaggi e informazioni, segnalazioni di degrado e così via. Ad oggi Junker è disponibile in circa 2500 Comuni italiani e copre quasi 23 milioni di abitanti in tutte le regioni d’Italia, uniformando il modo di dare le infomazioni, ma includendo e rispettando le varianti del servizio locali.
Immagine generata con IA

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