Esclusiva intervista con l’Ignoto: Cosa ci attende nel futuro?

Molti hanno paura dell’Ignoto, ma conoscendolo bene, guardandolo in faccia e ponendogli alcune domande potremo scoprire che lui sa tutto e può mostrarci la strada in questo tempo incerto. Niente paura allora! A partire da oggi e spalmando le sue rivelazioni su più episodi-interviste, andremo incontro all’Ignoto. Scopriremo i suoi e i nostri segreti e afferreremo il vero senso della vita.

Comprenderemo, quindi che non c’è alcun motivo di temere il futuro, l’Ignoto è molto più credibile di Paolo Fox e Confucio. Le sue risposte attingono dalla realtà, rappresentano l’italiano medio-alto-minimo-massimo-minimo, manifestano i dati non presenti in nessuna statistica, la voce fuori dal campo, lo sguardo fuori dal tempo.

Vive nei meandri occulti di un piccolo grande e indefinibile centro abitato, carpendo nel segreto indici e sintomi di essere umani, di entità mistiche, di identità indefinite. Sempre a stretto contatto con la vita vera, a volte calpestando qualche escremento (ma questa è la bellezza della diretta), al momento giusto sa manifestare il suo pensiero. Affronteremo tanti argomenti e avremo finalmente tutte le risposte che aspettavamo, per cui non perdete tempo a leggere gli oroscopi o i Promessi Sposi, ma se avete qualche domanda scrivete pure all’Ignoto, lui avrà sempre la risposta giusta ad ogni quesito.

Buongiorno Signor Ignoto, come sta? Buon anno nuovo! Partiamo proprio dal principio. Quali effetti ha provocato sulla sua vita la fine del 2024 e l’inizio del nuovo anno?

“Buon giorno a lei e ai suoi miliardi di lettori. Mi chiede come sto; e come dovrei stare? Ho un anno in più sul groppone, e questo sta a significare che la meta è sempre più vicina. La fine dell’anno appena trascorso ha provocato gli stessi effetti dell’altro anno passato, di quello prima e di tutti quelli prima del terzultimo; e vale a dire che i buoni propositi lasciano sempre spazio alla cattiva realtà. Ci illudiamo che l’anno che ci apprestiamo a vivere sia migliore di quello precedente, ma non sarà così. Lei mi dirà che sono pessimista ma le assicuro che non è così. E sa perché? Per il semplice fatto che chiediamo sempre agli altri di cambiare, mentre il primo cambiamento dovrebbe, anzi deve, essere in noi stessi. Se diventassimo più civili, educati e rispettosi ci accorgeremo che tutto il mondo sta prendendo la direzione giusta”.

Ha dei propositi per il 2025?

“Propositi non ne ho. E nemmeno speranze, se è per questo. Mi auguro solo una presa di coscienza da parte di ogni singolo individuo e soprattutto non vorrei più sentire e/o vedere appelli in Tv per tutte le cause che l’umanità ha già perso da quando è apparso Caino. In poche parole mi auguro di non dovermi più augurare niente”

Restiamo su un argomento leggero (si fa per dire) per iniziare. Dopo la corsa ai regali, all’inseguimento degli alimenti per imbandire le tavole delle feste appena concluse, cosa consiglierebbe a chi ha deciso di iniziare una dieta nell’anno appena cominciato?

“Evidentemente Lei mi scambia per un dietologo. Guardi che al massimo potrei essere un dietrologo. Non so se Lei abbia attraversato il periodo delle due guerre, ma le assicuro che la dieta, in quei frangenti, era una questione naturale. Ma, bando alle nostalgie, credo che si aspetti una disamina di un fenomeno che non conosce crisi economiche; e, considerato che è venuta fino a casa mia, non mi va di deluderla: innanzitutto la corsa ai regali la reputo sfiancante; difatti, non vedo perché si debba correre quando i negozi sono fissi in un posto e la merce natalizia sta in bella mostra già agli inizi di dicembre, basterebbe occuparsene molto prima e si eviterebbero gli affanni dell’ultimo minuto. Per chi invece ha deciso di smaltire gli eccessi culinari e vuole propendere per una dieta equilibrata basta che mangi sì di tutto ma di meno o la metà di ogni cibaria. Io, per esempio, durante tutte le festività ho ridotto considerevolmente il numero dei panettoni ingurgitati negli anni trascorsi, confesso: da dodici sono passato solo a nove. Se non è un sacrificio questo, mi dica Lei”

Il nuovo anno inizia con una nuova preoccupazione per gli automobilisti. Il 14 dicembre è entrato in vigore il nuovo codice della strada. Sono state introdotte in alcuni casi pene più severe, come ad esempio, è prevista una multa da 573 a 2.170 euro e patente sospesa da 3 a 6 mesi nel caso in cui durante un controllo venga rilevato un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi litri. Dall’alto della sua esperienza, cosa si sente di dire agli automobilisti, ai pedoni e alle pedine? – Cosa cambierà nella vita di chi circola per le strade con mezzi o senza mezzi, ha consigli da dare?

“Lei è davvero una dama… di compagnia. Questa sua domanda, per assonanza (non so bene cosa significhi la parola, ma mi piace riportarla), mi ha fatto venire in mente il celeberrimo film di Sergio Leone: Per Un Pugno Di Dollari dove, tra l’altro, un immenso Gian Maria Volontè dà lezioni di recitazione a tutti, Clint Eastwood compreso, e dove nell’emblematica scena finale-non so se l’ha mai vista- l’americano invita Ramon a colpirlo al cuore, poiché solo così sarà certo di ucciderlo. Bene, in questa scena si riporta tutto un modo di interpretare la realtà. Come? Basta che Lei al posto del cuore ci metta la frase: “Al portafoglio Ramon, al portafoglio devi mirare”, ed ha trovato la risposta. Noto che Lei mi guarda sconcertata nonché perplessa. Le semplifico la visione dell’insieme: che vuoi che importi allo (mi perdoni la definizione) stronzetto di turno, che si mette alla guida ubriaco e strafatto, della multa o del taglio dei punti sulla patente? Siccome stiamo parlando di un potenziale genietto (va meglio?) omicida, che in un amen può distruggere la vita di una famiglia l’unico rimedio è toglierli l’auto e risarcire economicamente il danno arrecato, ma in maniera pecuniaria considerevole però. Ai pedoni invece suggerisco, dato i miei trascorsi da podista, di evitare assolutamente di attraversare sulle strisce pedonali e di astenersi dal passeggiare sui marciapiedi, in quanto è proprio in questi posti che capitano (sic) gli incidenti mortali. Ma Lei è stravolta? Comprendo la sua ingenuità: ancora non si è resa conto che il mondo si è capovolto. La sua giovane età le consente un patetico perdono”.

Ho costretto l’Ignoto a lasciare per qualche minuto il suo ufficio per fare quattro passi nel traffico, per camminare beatamente sulle strisce pedonali, per ascoltare i clacson risuonare come impazziti. Insomma, per entrare nel vivo di quanto detto e rinfrescarci le idee, respirando a pieni polmoni aria piena di smog. Ecco, questo mi piace dell’Ignoto, sembra pessimista ma non lo è, sembra che tutto sia perduto ma non è così. Ti obbliga a riflettere. Dice una grande verità, quando afferma che gli anni sono tutti uguali e che invece di augurarci un anno migliore, dovremmo desiderare di essere migliori noi.

Nessuna speranza, nessun proposito – Sembra quasi di ascoltare “Imagine” di John Lennon: Imagine all the people
Sharing all the world

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion, too

E quando dice: Mi auguro solo una presa di coscienza da parte di ogni singolo individuo – non vi sembra Franco Battiato nel brano “L’era del cinghiale bianco”, quando auspica che il mondo di lassù ritorni a governare il mondo quaggiù, magari con una nuova rivelazione?

Vorremmo davvero non doverci augurare nulla, come dice l’Ignoto, ma mentre passeggiamo allegramente e in compagnia di tali pensieri filosofici, qualche automobilista ci grida qualche epiteto irripetibile. Il bello della diretta – qualcuno direbbe – d’altra parte se non volevamo incontrare il mondo non saremmo andati incontro all’Ignoto.

Invece scegliamo di mostrarci, camminando e attraversando la strada impervia a causa di auto e moto che sfrecciano accelerando, per poi finire la corsa di un nano secondo ritrovandosi bloccati per ore nel traffico. Quasi una gara con il nulla andando incontro al niente. Perdendo nel nulla ore, giorni e secoli della loro vita. Noi, continuiamo il nostro giro, sperando e sognando, procedendo verso l’Ignoto, con cuore più leggero però, augurandoci Buon Noi versione 2025. Un NOI migliore e felice.

Corriere di San NicolaFai.informazione

“Io. . . il mitico ignoto”  si può richiedere sia alla Proloco sia a Libreria Claudio ai seguenti recapiti:  – ProLoco – info@prolocogiugliano. it oppure telefonando allo 081 506 58 72
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