Immaginate che un giorno venga qualcuno a cacciarvi dalla vostra casa e dalla vostra terra. Che poi vi picchi, vi uccida, vi incarceri, prenda in ostaggio chi amate.
Alessandro Di Battista scrive – Stanno facendo sparire la Palestina. Pezzo dopo pezzo, metro dopo metro. La cancellano dalle mappe e dalle prime pagine dei giornali occidentali.
Il responsabile non è solo Netanyahu. I responsabili sono gli Stati Uniti — democratici o repubblicani non fa alcuna differenza — i Paesi europei e la stragrande maggioranza dei Paesi arabi. Della Palestina non importa a nessuno.
Donald Trump in queste ore ha avuto il coraggio di definire Benjamin Netanyahu un “eroe di guerra”. Un “eroe” che da due anni ammazza i bambini con le bombe e con la fame. Che vergogna.
Nelle ultime ore sono successe due cose gravissime.
La prima: via libera a un nuovo, enorme progetto di colonizzazione in Cisgiordania. Lo dice senza pudore il ministro israeliano (terrorista) Bezalel Smotrich: “Lo Stato palestinese viene cancellato dal tavolo non con slogan, ma con i fatti”. E ancora: “Un passo significativo che cancella praticamente l’illusione dei due Stati e consolida la presa del popolo ebraico sul cuore della Terra d’Israele”.
Il governo israeliano ha ammesso ancora una volta che non ha mai voluto la nascita di uno Stato palestinese. “Non slogan, ma fatti”. Tradotto: cancellazione definitiva. 3.400 nuove unità abitative destinate ai coloni israeliani.
E allora bisognerebbe chiedere a quegli ipocriti di Meloni e Tajani cosa pensano di queste dichiarazioni, loro che da mesi ripetono la favoletta dei “Due popoli e due Stati” ma non hanno mai avuto il coraggio di riconoscere lo Stato di Palestina. Segnalo che esiste una Legge di iniziativa popolare, presentata dall’Associazione Schierarsi, che giace sepolta in Commissione affari esteri al Senato. Mai discussa.
La seconda notizia: il ministro della Difesa (terrorista) Israel Katz ha approvato il piano militare per conquistare Gaza City. Ha autorizzato la mobilitazione di 60.000 riservisti. Centinaia di migliaia di palestinesi riceveranno l’ordine di abbandonare le loro case, di spingersi ancora più a sud.
Tutto questo accade mentre l’Europa “dei diritti” e del “diritto internazionale” dopo due anni di genocidio e dopo decenni di colonizzazione non è riuscita neppure ad approvare una singola sanzione contro lo Stato terrorista di Israele. Vergogna. Non so come facciano a dormire la notte.
Lo Stato ebraico approva in via definitiva un insediamento in Cisgiordania che divide in due la regione, impedendo la realizzazione di uno Stato unito di Palestina. Intanto almeno 20 persone sono state uccise negli attacchi dell’Idf a Gaza.
Il Ministro degli Esteri italiano in queste ore scrive questo sulla sua pagina social:
Occupare uno spazio altrui è illegale. Significa violare il diritto di proprietà, significa violare la libertà altrui. Lo sgombero di un centro sociale a #Milano, che per tanti anni ha rappresentato abusivismo e degrado, significa riportare legalità e rispetto delle regole. Grazie alla Polizia di Stato, ai Carabinieri e a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di sfratto del #Leoncavallo. Per noi non è un’operazione politica, ma di giustizia. Non c’è differenza tra occupazioni di sinistra o destra, entrambe configurano un reato.
Si riferisce ad un centro sociale, non all’occupazione della Palestina. Eppure parla di occupazione, libertà, violazione del diritto altrui, rispetto delle regole, giustizia. Allora? Che lingua parliamo?
Compila il modulo sottostante se vuoi inviarci suggerimenti, consigli e per iscriverti alla nostra newsletter mensile, nel rispetto della tua privacy.
Riceverai GRATIS i nostri e-book, le guide e tutti i numeri del nostro tabloid direttamente nella tua casella postale. Revoca iscrizione in qualsiasi momento inviando una mail a lifeslowmail@gmail.com oppure giovanna@web360gradi.it
Parla con noi
- Proposte su temi da trattare
- Vuoi inviarci un articolo o un commento da pubblicare sul nostro blog?
- Vuoi iscriverti alla nostra newsletter inviata mensilmente
- Altre comunicazioni o informazioni
Inserendo i miei dati acconsento al trattamento dei miei dati personali per l’invio di newsletter, nel rispetto del Regolamento Generale sulla Protezione dei dati (GDPR) e della privacy policy del presente sito web. Ho diritto di revocare il mio consenso in qualsiasi momento, richiedere l’accesso, la rettifica o la cancellazione dei miei dati inviando una mail a lifeslowmail@gmail.com oppure giovanna@web360gradi.it .
Trattiamo i tuoi dati nel rispetto della normativa vigente. Visualizza la nostra Privacy e Cookie Policy

Lascia un commento