Stile giapponese: Cosa fanno i giapponesi per stare bene?

Adottiamo lo stile giapponese. Oosouji, il rituale giapponese per riordinare la casa è anche un segnale di cambiamento ed è importante cambiare, in questo articolo spiegheremo perché.

Il Giappone è una terra dalle mille sorprese, basti pensare alla sua letteratura, alla calma con cui vivono gli abitanti, alla filosofia e agli spazi che si perdono tra le montagne e i parchi nazionali.  I treni ad alta velocità, gli Shinkansen, collegano le isole principali: Kyushu. Qui troviamo le spiagge subtropicali di Okinawa. Tokyo, la capitale, è famosa per i grattacieli, lo shopping e la cultura. Il Giappone è anche la quinta potenza economica mondiale.

La filosofia giapponese

Cos’è lo Shintoismo.

Lo Shintoismo è la religione originaria del Giappone. Si tratta di una fede politeista e animista, che si fonda sulla venerazione dei Kami. Questi ultimi sono spiriti presenti nei luoghi, nella natura, nei defunti. Il centro di questo credo è l’armonia con l’universo, il rispetto per le tradizioni. La filosofia e la spiritualità giapponesi sono influenzate anche dagli insegnamenti di Confucio e dal Buddhismo. E poi ancora, Ikigai – ragione di vita, Wabi-sabi -bellezza dell’imperfezione. Kaizen – miglioramento costante, quindi propensione alla perfezione.

Lo stile giapponese

Lo stile di vita giapponese è pacato e armonioso, legato alla spiritualità più profonda. Lo stile Japandi, ad esempio è uno stile minimalista, legato alla natura, all’arredamento funzionale, con colori neutri e materiali naturali.

L’Oosouji, invece è il metodo giapponese di riordino che corrisponde al detto popolare “anno nuovo, vita nuova“. Sebbene in Giappone l’Oosouji sia tradizionalmente eseguito alla fine dell’anno, in realtà può essere fatto in qualsiasi momento in cui si sente il bisogno di ricominciare con una marcia in più.

I cambi di stagione e le svolte, come spiega la psicologa Pilar Guerra, «ci ispirano a introdurre cambiamenti positivi nella nostra vita. Il loro arrivo rappresenta un nuovo inizio e ci spinge a liberarci del vecchio e a rinnovare il nostro ambiente. Ci permette di liberare spazio fisico e mentale per nuove esperienze e opportunità».

Anche se gli oppositori dell’ordine non colgono la relazione tra ordine fisico e mentale, la realtà è che, come ha spiegato la psicologa Laura Palomares, «sbarazzarsi di ciò che è inutile per noi, non accumulare, così come il riordino generano sentimenti positivi di autocontrollo, disciplina e rendimento funzionale. Il fatto che lo spazio sia più chiaro e con meno stimoli provoca calma e concentrazione. Lasciare andare e sbarazzarsi di ciò che non serve finisce per essere liberatorio e genera un senso di controllo e ordine mentale».

I buoni propositi del nuovo anno partono dalle scelte che facciamo intorno a noi

Tutto questo può aiutarci a separare un anno dall’altro, a rafforzare l’idea di nuovi inizi e nuovi propositi, circondati da uno spazio che ci incoraggia a realizzarli. Non dimentichiamo che, come spiega James Clear nel suo libro Atomic Habits, è importante rendere le cose facili e piacevoli per facilitare la realizzazione di nuove abitudini, e questo implica anche ambienti ordinati che facilitino i compiti. Per i giapponesi è è un rito, ma è anche un’opportunità per guardare a se stessi: «Non si tratta solo di pulire gli ambienti ma anche il proprio mondo interiore, perché il nostro rapporto con l’esterno riflette il nostro io», spiega il monaco buddista Shoukei Matsumoto, autore del libro A Monk’s Guide to a Clean House and Mind, che aggiunge: «È un modo per liberare la mente da tutta la sporcizia accumulata nel corso dell’anno».

Una casa ordinata e libera dal superfluo aiuta ad avere la mente aperta a nuove opportunità

È importante concentrarsi sulla natura psicologica di questo metodo, che i giapponesi considerano un rituale di pulizia interiore e un’opportunità per calmare la mente (in Giappone i bambini delle scuole sono coinvolti in questi compiti di pulizia fin da piccoli). Matsumoto parla infatti dell’importanza di trasformare questo momento di riordino e pulizia in un’occasione di relax, quasi una meditazione, ascoltando musica strumentale.

Come praticare l’Oosouji

È interessante notare le caratteristiche di questo metodo, il cui marcato carattere emotivo ed energetico collega la pulizia fisica a quella emotiva:

  • All’inizio, si raccomanda di aprire le finestre e di ventilare per rinnovare l’aria. Questo gesto porta con sé un senso di connessione con la natura: far entrare aria fresca influisce sul piano emotivo.
  • Poiché stiamo parlando di una pulizia profonda, i mobili, gli armadi e i cassetti dovrebbero essere svuotati, e questo significa estrarre tutto ciò che è immagazzinato e fare una selezione. Per i giapponesi è importante farlo dall’alto verso il basso. E il percorso in ogni stanza dovrebbe seguire un senso orario per coprire tutte le aree di un immaginario cerchio senza che lo sporco si sparga. Mentalmente e simbolicamente è un modo per “chiudere il cerchio”.
  • È importante iniziare dalle stanze in fondo alla casa e procedere dall’interno verso l’esterno, lasciando l’ingresso alla fine. Questo metodo, oltre a contribuire a evitare che la polvere si diffonda nelle aree già pulite, ha un approccio sequenziale che trasmette ordine al cervello.
  • Eliminare tutto ciò che non serve più. È il passaggio finale, e consiste nello scartare o donare tutto ciò che è stato selezionato come inutile.

Ikigai

Ikigai si unisce a una lunga lista di termini giapponesi che sono stati riqualificati. Il kakeibo è stato presentato come “l’arte giapponese del risparmio” (in pratica, annotare su un taccuino spese ed entrate). Lo shinrin-yoku, o arte giapponese del “bagno nella foresta”, è in realtà una semplice passeggiata nella natura. L’espressione wabi-sabi descrive una tendenza della decorazione d’interni improntata all’arredamento minimalista e ai materiali naturali. In Giappone si riferisce a una filosofia estetica che valorizza l’imperfezione (hygge, una parola danese che significa più o meno “accogliente”, ha subìto un destino simile).

Frasi celebri di Confucio

Ogni cosa ha la sua bellezza, ma non tutti la vedono Studia il passato, se vuoi prevedere il futuro –

La mia casa è piccola, ma le mie finestre si aprono su un mondo infinito

– Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio

– La persona superiore è modesta nelle parole ma abbondante nelle azioni – L’uomo nobile cerca in sé la causa dei suoi fallimenti, l’uomo meschino la cerca negli altri

– Non fare del bene se non hai la forza di sopportare l’ingratitudine

Vedere e ascoltare i malvagi è già l’inizio della malvagità.

Fonte: Vogue Italia

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