Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, la pace in un angolo e i motivi per non guardarle

La cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 non ha entusiasmato. Una telecronaca imprecisa, improvvisata e a tratti irritante ha accompagnato lo spettacolo. Ma quali sono i numeri e i costi delle Olimpiadi invernali 2026?

Non guardo le Olimpiadi – Alessandro Di Battista

Uno. La politica italiana ci aveva promesso Olimpiadi low cost, Olimpiadi delle autonomie, Olimpiadi a costo zero. Tutte balle. Le Olimpiadi di Milano-Cortina ci costeranno almeno 7 miliardi di euro. Sette miliardi. Avete idea di quante cose si potrebbero fare con quei soldi? In sei anni hanno approvato 16 norme per queste Olimpiadi, aumentando progressivamente i costi. E attenzione: se ci saranno buchi di bilancio, e ci saranno, li pagheremo noi cittadini.

Due. La politica italiana non ha mosso un dito contro il vergognoso doppio standard a cui assisteremo nelle prossime ore. Alle Olimpiadi di Milano-Cortina vedremo atleti russi e bielorussi gareggiare senza bandiera, senza inno, senza alcun riferimento ufficiale al loro Paese. Saranno chiamati “Atleti Individuali Neutrali”. Gli atleti israeliani, invece, potranno gareggiare con la loro bandiera. Che schifo.

Tre. La politica italiana non ha mosso un dito neppure contro le dichiarazioni gravissime del Ministro dello Sport Andrea Abodi«Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato, ma ritengo che un Paese debba saper reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo, che non sarà espresso su quel palco». Un ministro che prova a censurare un artista. Una vergogna. Per quanto mi riguarda, in un Paese che si definisce democratico, Abodi avrebbe dovuto dimettersi immediatamente.

I governi di ogni colore politico – dal 2019 a oggi – hanno messo soldi pubblici nelle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Tenete a mente una cosa fondamentale: alcune opere finiranno nel 2032. Solo allora potremo valutare l’impatto reale di questo gigantesco sperpero.

Io penso che oggi le priorità degli italiani siano altre. E penso che quei soldi lo Stato avrebbe dovuto investirli altrove. Quello che è successo in Sicilia, in Sardegna e in Calabria qualche giorno fa succederà di nuovo se non ci convinceremo che la politica deve investire in manutenzione, prevenzione, territorio. Non in grandi eventi inutili (vedi Olimpiadi) o in grandi opere altrettanto inutili (vedi ponte).

Detto questo, riassumo qui i principali provvedimenti ricordati alcuni giorni fa da Lorenzo Vendemiale, un giornalista de Il Fatto Quotidiano. Credo che possa servire a capire quanti soldi stiamo buttando.

  1. Su proposta di Lega e Italia Viva arrivano i primi finanziamenti: 50 milioni per il 2020, 180 milioni per il 2021, 190 milioni dal 2022 al 2025 e 10 milioni nel 2026
  2. Il Governo Conte II approva la cosiddetta legge olimpica. “Doveva solo servire a costituire il Comitato organizzatore (privato) e la società pubblica incaricata delle opere […] in realtà pure qui è nascosto un regalo: si concedeva di pagare pochissime tasse a manager e dipendenti della Fondazione”. Praticamente un paradiso fiscale dentro il territorio italiano. P.S. Questo privilegio è stato poi cancellato da Mario Draghi (forse l’unica cosa buona che ha fatto il cosiddetto Messia).
  3. Il Governo stanzia 35 milioni nel DL Sostegni Bis e altri 324 milioni in manovra.
  4. Il Governo Meloni cambia di nuovo la legge olimpica e lo Stato entra nel Comitato organizzatore. Perché? Semplice: se ci saranno buchi di bilancio, chi paga? Noi. Nello stesso anno arrivano altri 800 milioni di euro tra manovra e opere.
  1. In manovra altri 50 milioni di euro.
  2. Altri 827 milioni di euro per le opere. E viene poi creato un altro commissario per le Paralimpiadi a cui vengono stanziati altri 370 milioni di euro

Olimpiadi invernali 2026 Laura Pausini canta l’inno nazionale

Molte sono state le critiche all’interpretazione della cantante. Per quanto riguarda la performance di Ghali, non è stata commentata e non gli hanno dedicato nemmeno un primo piano.

Ghali ha recitato versi di Gianni Rodari:

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra
.

«Ci sono cose da non fare mai, per esempio la guerra».

I paesi che partecipano alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

Ad aprire la sfilata degli atleti con le bandiere dei paesi è stata la Grecia. Le Olimpiadi sono nate proprio qui. E pensare che erano qualcosa di sacro, da offrire agli dèi e in tutto il periodo dei giochi cessava ogni guerra.

I momenti più toccanti della cerimonia sono stati i fischi a Israele e a Vance, rappresentante USA. L’armonia non è stta ben rappresentata dalla cerimonia, che ha avuto diversi momenti slegati, non coinvolgenti fino in fondo. L’inno nazionale è stato gridato.

La cerimonia ha voluto onorare la moda, la cultura, il modo di fare italiano. Altri ideali e valori come la pace sono finiti in un angolo. Gli atleti della delegazione italiana non hanno indossato l’azzurro ma un grigio marrone topo.

FAQ

Quanti paesi partecipano alle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026? Sono 92 paesi provenienti dai cinque continenti.

La Russia partecipa alle olimpiadi invernali 2026? La Fis ha infatti deciso di escludere gli sportivi russi e bielorussi dalle gare di qualificazione ai Giochi, senza eccezioni, nemmeno come atleti neutrali, impedendo di fatto la loro partecipazione alle Olimpiadi.

Quali sono gli sport olimpici Milano Cortina 2026? Gli sport olimpici invernali sono sedici.

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