Il no del Comitato di esperti al Monaldi: Ora quali scenari si aprono? Chi decide?
Gli esperti hanno assicurato che il tempo non sta compromettendo l’organo del donatore. La compatibilità del cuore c’è. La famiglia è d’accordo al nuovo trapianto. Il via libera al trapianto dovrà darlo il centro nazionale trapianti, indipendentemente dal parere del Comitato di medici. Gli altri chirurghi presenti oggi all’Ospedale dei Colli non sono disponibili a partecipare all’intervento.
Un confronto collegiale che ha consentito una valutazione condivisa quanto più completa e ampia possibile”, ha spiegato l’Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli. E ha aggiunto: “Alla luce delle valutazioni effettuate al letto del paziente e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto”. La Direzione Strategica “ha provveduto a informare il Centro Nazionale Trapianti ed esprime la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in questo momento così difficile”.
Bambino trapiantato con cuore bruciato: Le responsabilità mediche e i comportamenti colposi, chi ne risponde? 18 febbraio 2026, ore decisive per il bimbo che aspetta un nuovo trapianto di cuore al Monaldi di Napoli.
Secondo alcuni esperti ci sarebbe solo “il 10% di riuscita” e “l’unico disposto a operare il bambino è il chirurgo che lo ha già operato”. La notizia viene appresa dall’avvocato della famiglia del piccolo, dott. Francesco Petruzzi. Il primo trapianto risale al 23 dicembre 2025. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo: sei gli iscritti al registro degli indagati, tra medici, chirurghi e personale sanitario.
Cos’è Ecmo cuore?
Il bimbo è tenuto in vita tramite ECMO cuore, una tecnica che consiste in una pompa centrifuga e un ossigenatore a membrana che preleva sangue venoso, lo ossigena e lo reimmette nel circolo (venoso o arterioso), permettendo agli organi di riposare.
Bambino trapianto di cuore, cosa è andato storto?
La magistratura sta cercando di fare luce su una catena di errori inaccettabili dal punto di vista si medico sia pratico. Infatti, il cuore è stato danneggiato durante il trasporto non rispettando le norme previste. Inoltre, è trapelato che i chirurghi del Monaldi abbiano avuto problemi anche durante l’espianto. Va aggiunto che, l’intervento di rimozione del cuoricino sia stato fatto senza prima verificare l’idionetà del nuovo organo.
Monaldi, trapianto cuore bruciato: Quali sono le colpe dei medici?
Le notizie che trapelano sono confuse e non chiare. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che la situazione del piccolo sia stata nascosta dai medici alla famiglia. Inoltre, molti sono i dubbi sul trasporto del cuore in un contenitore non idoneo e con ghiaccio secco.
Le responsabilità civili dei medici: Se verranno accertati errore, colpa e nesso causale, si aprirebbe l’ipotesi di responsabilità sanitaria. A questo punto, i legali del bambino potrebbero richiedere un risarcimento.
Quali danni possono essere risarciti per errore trapianto di cuore Malasanità? I danni risarcibili sono diversi. Se il secondo trapianto (come tutti sperano) riesce, il bambino potrebbe riportare danni derivanti dal prolungarsi dell’alimentazione artificiale. Pertanto, parliamo di danno biologico, danni non patrimoniali legati a terapie e cure future, danno psicologico e danno morale.
Questi sono solo alcuni dei danni risarcibili dal bambino e dalla famiglia. Per quanto riguarda quest’ultima, ci sono tutti i presupposti per agire legalmente e ottenere il risarcimento per danno riflesso, danno lesione del rapporto parentale, danno morale.
Inoltre, la legge 219/2017 contempla la corretta e chiara comunicazione sanitaria. Ciò vuol dire che se fosse confermata la mancata comunicazione dell’accaduto alla famiglia, la violazione degli obblighi informativi prevede risarcimento. Si tratta, tuttavia di un caso di Malasanità, in quanto da una prima analisi gli errori medici sono molti, tra cui negligenza, imprudenza e imperizia.
Chi deciderà sul trapianto di cuore al bambino?
Insieme ai professionisti del Monaldi, all’Heart Team partecipano l’Azienda ospedaliera pediatrica Bambino Gesù di Roma (professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio), Azienda ospedaliera università Padova (professor Giuseppe Toscano), ASST Papa Giovanni XXIII – Ospedale di Bergamo (dottor Amedeo Terzi), Ospedale Regina Margherita di Torino (professor Carlo Pace Napoleone).
Nella mattina del 18 febbraio 2026 all’Ospedale Monaldi, che resta un’eccellenza in campo cardiovascolare e cardiochirurgia, sono arrivati ispettori dal Ministero della Salute. In queste ore, gli esperti hanno acquisito la documentazione per avviare le dovute valutazioni.
Il team del ministero è composto da esperti del dicastero, dell’Agenas, dei Nas, dell’Iss e Centro nazionale trapianti, secondo quanto appreso dall’Adnkronos Salute.
Quando si prefigura un caso di Malasanità?
Sul sito Tutelaprima sono contemplati ed esposti tutti i possibili casi.
Si parla spesso di Malasanità, con riferimento a eventi di vario genere come ricoveri, interventi chirurgici o terapie inappropriate, che pregiudicano la salute dei pazienti. In ogni caso, prima di stabilire se un paziente è stato vittima di un episodio di malasanità, è necessario fare alcune importanti considerazioni, per evitare errori di valutazione.
Errore medico, somministrazione di una prestazione sanitaria, errore diagnostico: queste sono alcune delle categorie all’interno delle quali si può parlare di malasanità.
Un altro presupposto da considerare nella malasanità è la presenza di colpa medica, che ha causato un danno permanente al paziente. Per meglio comprendere l’argomento che stiamo trattando, diremo anche che per malasanità si intendono tutti i casi in cui il paziente, sottoposto a cure e/o interventi presso istituti pubblici e/o privati, abbia ricevuto cure non adeguate che hanno provocato danni alla sua persona.
Centro nazionale trapianti e l’Ospedale Monaldi
Il Centro Nazionale Trapianti è un’eccellenza italiana che gestisce le liste per i trapianti. L’Ospedale Monaldi di Napoli è specializzato nella cura delle malattie pneumo-cardiovascolari che si avvale di tecniche chirurgiche all’avanguardia, quali l’utilizzo di robot.

Lascia un commento