Altroconsumo finanza: investimenti sicuri

Il mondo della finanza e degli investimenti è arabo per molti; infatti, è sempre più difficile districarsi fra azioni, obbligazioni e polizze, senza dover perdere tempo e senza alcuna garanzia di un buon risultato. In questo campo i rischi sono all’ordine del giorno, trovare investimenti sicuri è sempre più difficile, specie per chi vorrebbe far fruttare i propri risparmi senza comprometterli. Spesso ci si affida al professionista o al consulente dell’istituto di credito dove si ha aperto un rapporto, ma oltre alla fiducia, bisognerebbe leggere e analizzare scartoffie e condizioni, clausole e tanto altro. Per questo motivo chi decide di investire è assalito sempre da mille dubbi; vorrebbe guadagnare ma al tempo stesso dormire sonni tranquilli.

Altroconsumo finanza è un’associazione di consumatori che opera nel campo della finanza e che vanta oltre 400 mila iscritti. L’associazione  supporta i soci nella scelta degli investimenti bancari. Per iscriversi all’associazione è necessario sottoscrivere un abbonamento, il quale permette di accedere ad un sito web e gestire diverse funzionalità messe a disposizione sul portale.

L’utente attraverso il portale accede ad un ventaglio di portafogli da scegliere, può calcolare i rendimenti e ottenere informazioni finanziarie utili per gestire investimenti sicuri.

Purtroppo, bisogna interessarsi personalmente delle proprie finanze e ritagliarsi il giusto tempo per occuparsene. Iscrivendosi ad un’associazione, con il tempo si potranno acquisire le minime conoscenze e competenze per orientarsi nel mondo dell’economia e guadagnare sui propri risparmi. Oggi le alternative sono davvero poche, e se si pensa che da molto tempo ormai il mercato del mattone oscilla, per diversi motivi, meglio trovare alternative per mettere al sicuro i propri soldi, preservando il loro potere di acquisto.

Altroconsumo finanza  pubblica periodicamente una rivista con informazioni relative ai prodotti finanziari esistenti sul mercato;  attraverso la piattaforma il socio programma i suoi investimenti, simulando piani di investimento prima della sottoscrizione.

L’abbonamento di acquistare fondi ETF con costi molto bassi,  grazie alla negoziazione effettuata dagli esperti Altroconsumo. Bisogna tener presente che Altroconsumo finanza non è collegata a società bancarie o agenzie di intermediazione finanziaria, per cui offre assistenza e informazione in modo libero e sicuro.  

Come sottoscrivere l’abbonamento

E’ possibile abbonarsi al servizio Altroconsumo finanza direttamente dal sito web, compilando un questionario, che servirà a far conoscere agli esperti dell’associazione la propria propensione al rischio e a delineare l’identikit del risparmiatore. Vi sono diverse strategie di investimento offerte da Altroconsumo finanza: investimenti fino a 10 mila euro, fino a 50 mila euro e fino a 100 mila euro. Il costo dell’abbonamento ai servizi è ragionevole ed è prevista la possibilità di abbonarsi gratuitamente per un mese di prova. Infine gli iscritti possono ottenere condizioni favorevoli dal conto corrente bancario. Gli utenti attraverso informazioni e notizie possono effettuare investimenti sicuri.

In alternativa, se non si vuole sottoscrivere nessun abbonamento e optare per un quasi sicuro fai-da-te, bisogna documentarsi sugli investimenti disponibili sul mercato offerti da banche o da poste italiane. Le possibilità sono diverse, se si perde un po’ di tempo a consultare le condizioni dei diversi investimenti e ricercando opinioni sul web (cosa molto diffusa e utile) – Passando al vaglio i commenti sui forum o pagine e gruppi social è possibile farsi una prima idea su un tipo di investimento e richiedere informazioni e consigli a chi già a sottoscritto l’investimento. Moneyfarm: il miglior modo per investire – è un altro portale che offre opportunità di investimenti sicuri, mentre per chi desidera diversificare il proprio portafoglio vi sono altre alternative, come ad esempio quelle legate al settore immobiliare con Housers.

Molti piccoli risparmiatori, infine decidono di investire i loro risparmi in quadri di valore (per intenditori) o mobili, monete e francobolli o storia postale. Anche in questo campo bisogna avere un minimo di conoscenza e tastare il mercato, che spesso subisce delle significative variazioni, in base a diversi fattori, quasi come avviene per il mercato finanziario.

Altre soluzioni di investimento

Pensioni integrative a confronto: Alleata Previdenza e PostaPrevidenza  – le polizze vita sono spesso scelte come integrazione e come fondo pensione; rivolgendosi ad un consulente bancario sarà possibile investire in materie prime come l’oro – Perché investire in oro

Il consiglio generale resta quello di informarsi ed avere una visuale abbastanza completa del ventaglio delle offerte, in caso contrario è opportuno affidarsi ad un esperto, con il quale concordare le migliori soluzioni, i tempi e degli obiettivi ragionevoli da raggiungere. E’ chiaro che un consulente finanziario ha una conoscenza approfondita di strumenti finanziari e capacità, che noi difficilmente potremmo avere. Un consulente esperto consiglia sempre di diversificare gli investimenti, garantendo in questo modo un contenimento dei rischi; spesso di decide di bilanciare le perdite contrapponendo a queste ultime i ricavi derivanti da investimenti di altro tipo. Le soluzioni di investimento possono riguardare piccole somme ed essere di breve o lunga durata. Vi sono, ad esempio, alcuni investimenti che restituiscono una buona performance solo a lungo termine; è il caso degli ETF

 

 

 

 

Pensioni integrative a confronto

Oggi per molti lavoratori la pensione è un miraggio lontano; la politica negli ultimi hanno ha intrapreso alcune azioni in campo previdenziale molto discutibili. Si sono create situazioni paradossali e difficili da gestire, basti pensare agli esodati in seguito alla riforma Fornero, che oggi il governo appena insediato vuole riformulare. Quella legge ha creato un buco nel quale sono finiti tanti lavoratori che si sono ritrovati senza lavoro e senza una pensione. Per tutti gli altri la situazione non è più rosea; allungamento dell’età pensionabile è solo uno degli ultimi provvedimenti introdotti in un sistema pensionistico profondamente mutato. Anche il mondo del lavoro è molto cambiato e sta dando spazio sempre di più a precariato e disoccupazione e se la tendenza non sarà invertita da scelte consapevoli e coraggiose, sarà molto difficile per le persone, soprattutto per i giovani pensare a investimenti e risparmio. 

Coloro che percepiranno una pensione non hanno la certezza che gli emolumenti che gli saranno riconosciuti saranno proporzionali al loro tenore di vita. Qualunque tipo di lavoratore, sia esso dipendente o autonomo deve considerare se quando andrà in pensione, ammesso che ci vada, riuscirà ad avere lo stesso tenore di vita. nella maggior parte dei casi, la regola vuole che la pensione sia inferiore allo stipendio, per i lavoratori dipendenti e se da un lato, un lavoratore che ha svolto la sua attività per decenni è riuscito a costruirsi una posizione, acquistando una casa e mettendo da parte un  gruzzoletto, dall’altra parte con l’avanzare dell’età lo stato di salute potrebbe implicare un bisogno maggiore di liquidità.

Analizziamo due importanti piani previdenziali con caratteristiche diverse fra loro: Alleata Previdenza e PostaPrevidenza.

Integrazione alla pensione  – fondi pensionistici

Visti i tempi e il panorama previdenziale che si prospetta per giovani e adulti, già da molti anni sono nate soluzioni previdenziali per permettere alle persone di integrare la loro pensione o di costruirla nel tempo, accedendo a fondi pensione o a particolari forme previdenziali.  Le incertezze di chi percepirà una pensione e chi non la avrà mai sono innumerevoli. Per questi motivi sempre più persone ricorrono a piani previdenziali.

Quali piani pensione scegliere

Piani di previdenza Alleata previdenza

Alleata Previdenza permette attraverso piani individuali la costruzione di una pensione nel tempo. A tali piani possono aderire sia lavoratori dipendenti sia gli autonomi , liberi professionisti e anche chi non versa alcun tipo di contributo.

I lavoratori dipendenti hanno la possibilità di versare il loro TFR nel fondo di pensione integrativa scelto. Alleata Previdenza propone tre linee di investimento: Alleata Bilanciata, Alleata Azionaria e Alleanza Garantita. I consulenti guideranno il risparmiatore nella scelta della linea adatta alla propria propensione al rischio. I piani di investimento sono personalizzabili; è possibile scegliere l’importo della rata e la durata dell’accumulo; si può decidere di creare un piano di investimento che preveda la combinazione delle tre linee di investimento Bilanciata, azionaria e Garantita.

Alla scadenza del piano di investimento si avrà a disposizione una rendita aggiuntiva alla pensione.

Come si riscuote Alleata previdenza

Alla scadenza del contratto si avrà diritto ad una rendita vitalizia rivalutabile; oltre alla rendita si potrà richiedere la liquidazione del capitale accumulato fino ad un massimo del 50%. La rendita vitalizia è reversibile; infatti, in caso di morte del sottoscrittore ne beneficiano le persone designate nel contratto. E’previsto il riscatto totale in casi di invalidità permanente al 100%; riscatto in caso di perdita del lavoro o cessazione di attività lavorativa o inoccupazione per un periodo superiore a 48 mesi.

Programmi previdenziali di Poste italiane

Postaprevidenza Valore

Poste italiane offre un piano previdenziale molto flessibile nella scelta dei versamenti,  deducibilità fiscale nella dichiarazione dei redditi; si tratta di una pensione complementare; si può decidere l’importo della rata da versare ed effettuare versamenti aggiuntivi. Alla scadenza del contratto la pensione verrà erogata in forma di capitale o rendita. Anche questa forma di investimento prevede riscatti e anticipazioni in fase di accumulo.  Attraverso il sito Postevita dedicato, il risparmiatore potrà accedere alla sezione “Calcola Pensione”, per simulare la rendita a fine contratto.

Oggi  Poste vita si allarga introducendo nuovi prodotti:

  • Postafuturo da Grande è il piano di accumulo a favore dei bambini fino a 10 anni, con il riconoscimento del premio di diploma; si può partire da 50 euro mensili;
  • Postafuturo Multiutile è un piano di accumulo con versamenti mensili a partire da 50 euro con durata minima di 20 anni, massima 40 anni

I piani di accumulo per le pensioni integrative sono un’ottima scelta e chi ha deciso di sottoscriverli, in tempi non sospetti ha fatto un buon affare; le statistiche indicano che il popolo italiano è un popolo di risparmiatori. Considerando la crisi economiche che attanaglia la società ormai da decenni, anche persone senza un lavoro fisso iniziano a scegliere piani di accumulo e considerando che nella maggior parte dei casi, essi permettono anche versamenti aggiuntivi, si ha la possibilità di pensare al futuro, lavoro permettendo.  Per chi ha figli o nipoti piccoli o giovani si può ancora giocare sul fattore tempo; infatti, versando anche solo cento euro al mese si potrà raggiungere un buon risultato. Basti pensare a piani di accumulo a trenta o quarant’anni: versando cento euro al mese si accumuleranno circa 48.000, senza considerare eventuali aumenti o versamenti volontari aggiuntivi. Anche se fra quarant’anni le condizioni di vita saranno cambiate come anche il costo della vita, un piccolo gruzzoletto può rappresentare sempre un aiuto ben accetto.

Jacady


MaisonDuMonde

 

 

 

Arriva il portale delle aste pubbliche

Un nuovo portale del Ministero della Giustizia per partecipare on line alle aste pubbliche di Immobili, mobili, crediti e aziende. 

Una grande occasione per chi desidera acquistare non solo immobili ma anche stock di merci di vario genereLe aste giudiziarie da oggi on line; è possibile parteciparvi con pochi click e acquistare a prezzi bassi. Si realizza, forse, il sogno di molti: acquistare all’asta.

A partire da aprile 2018 si potrà partecipare alle aste immobiliari direttamente on line. Da anni per molti a causa delle numerose procedure da compiere le aste immobiliari sono off limit e acquistare all’asta per molti fino ad oggi rappresentava un’impresa. La legge precedente stabiliva che chiunque può partecipare alle aste senza la necessità di nominare un tecnico. Da oggi cambiano molte cose; la legge 132/2015 ha permesso l’attivazione del Portale delle vendite pubbliche gestito dal Ministero della Giustizia. Tutti gli avvisi di vendita delle procedure in corso saranno visibili dal portale. Da un Menu a tendina nelle Vendite pubbliche saranno consultabili gli ultimi annunci, gli annunci in scadenza, gli Immobili, i Mobili, Crediti/valori, Aziende ed altro. Ogni lotto presenta una scheda dove sono visibili le caratteristiche del bene, il prezzo base d’asta, offerta minima e rialzo minimo. Inoltre nella scheda è presente il termine per la presentazione dell’offerta. Altri dettagli che riguardano la procedura sono l’indicazione del tribunale, eventuali allegati in Pdf scaricabili e consultabili. Per via telematica sarà possibile seguire tutto l’iter di vendita, fare offerte e richieste di visita dell’immobile in vendita.  Inoltre è possibile effettuare attraverso il portale delle aste una ricerca per area geografica e per categoria di beni.

compra all'asta

Attraverso il portale delle vendite pubbliche è possibile:

  • cercare e visualizzare  informazioni sugli annunci di vendita pubblicati;
  • richiesta al custode giudiziario di visita di immobile riferito a vendite forzate di espropriazioni immobiliari;
  • compilazione offerta telematica di acquisto;
  • iscrizione a un servizio per la ricezione degli annunci di vendita di proprio interesse tramite la funzionalità “Iscrizione Newsletter”;
  • consultazione della  normativa, visualizzare gli annunci di vendita dei singoli Tribunali, leggere le notizie e gli avvisi

portale aste pubbliche

Cosa fare e come procedere prima di iniziare a comprare all’asta

Se si desidera acquistare immobili all’asta è consigliabile consultare la normativa vigente che regola le aste e il Regolamento che riguarda lo svolgimento della vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche – DECRETO 26 febbraio 2015, n. 32

Può essere utile consultare le schede pratiche di orientamento per i servizi telematici, per una migliore comprensione dei servizi offerti dal portale.

Investire in immobili Housers: Cos’è e come funziona

Trend di procedimenti in diminuzione

Gli ultimi anni hanno visto un sensibile calo dei procedimenti di recupero credito; ciò è avvenuto per una serie di ragioni. Il settore del credito, in primo luogo è molto migliorato: mutui e finanziamenti sono diventati più accessibili con tassi ai minimi storici, vi è inoltre una selezione di qualità di chi chiede credito agli istituti finanziari. Altri fattori di carattere generale come una lenta ripresa del mercato immobiliare hanno contribuito a creare condizioni economiche più favorevoli.  Chi decide di acquistare all’asta deve studiare bene le dinamiche che muovono questo campo e fare molta esperienza. Spesso un’asta va deserta e il giudice abbassa la base d’asta, ma è importante valutare anche il valore della perizia, che nella maggior parte dei casi non è reale perché effettuata anni prima. Anche acquistare all’asta on line richiede un minimo di conoscenza; sul portale vendite pubbliche vi è un’ampia sezione dedicata alla normativa che regola le aste giudiziarie. Il fattore più importante per l’acquisto all’asta di qualsiasi immobile o mobile ecc. resta un’attenta valutazione del bene, facilmente praticabile attraverso la visione sul portale di tutti i dettagli della vendita: dettaglio del lotto, dettagli della vendita, dettagli della procedura. Vi sono indicati dati molto importanti come il tribunale e il nome del custode/Referente con tutti i recapiti e oltre alle foto tutti gli allegati riguardanti gli avvisi di vendita, le ordinanze e così via.

 

Maison Du Monde – Stile moderno

 

 

 

 

 

 

 

Investire in immobili Housers: Cos’è e come funziona

Housers è una piattaforma attraverso la quale acquistare immobili in modalità Crowdfunding; lo scopo di questo progetto è quello di permettere a chiunque di investire in immobili, anche impiegando una somma minima di poter acquistare (e guadagnare) in co-partecipazione  un immobile per rivenderlo oppure per realizzare rendite derivanti dall’affitto, in base alla somma investita. La piattaforma decide l’obiettivo di rendimento e l’immobile viene messo in vendita fino a quando quest’ultima non si realizza.  Quando invece, il progetto non va a buon fine, le quote investite vengono restituite ai risparmiatori. La soglia di investimento per ciascun progetto è di 3 mila euro; per investire somme superiori bisogna essere investitori accreditati e presentare  certificazioni relative a patrimoni finanziari superiori a 100 mila euro, assistenza di esperti nel campo finanziario e cosi via.    

Come investire con Housers

Il primo passo da fare è l’iscrizione sul sito web; la seconda fase prevede l’apertura di un conto e servirà allegare un documento (carta d’identità o passaporto). Per attivare il conto housers è necessario effettuare un bonifico o un versamento tramite carta di credito della somma che si intende investire.

Attraverso la piattaforma sarà possibile controllare l’andamento dei propri investimenti.

Consigli: gli esperti consigliano sempre di diversificare gli investimenti, coprendo due o più tipologie per un realizzo migliore. Inoltre, anche se è possibile investire anche 50€, la somma ideale per ottenere un buon rendimento è di almeno 1000 €.

Nella sezione opportunità appariranno le soluzioni proposte dalla piattaforma: la zona dell’immobile, la foto, il rendimento, quanti investitori hanno aderito al progetto, la durata dell’investimento.

investimento casa

Tipologie di investimento

La piattaforma permette al risparmiatore di investire in diverse tipologie:

  • Risparmio – rendimenti basati sull’affitto di immobili;
  • Investimento – prevede prestiti partecipativi nella ristrutturazione o costruzione di immobili per la rivendita;
  • Tasso fisso – prestiti a società per nuove costruzioni 12/36 mesi, rendimenti mensili;
  • Arte – prestito partecipativo in opere d’arte

Tutti i titoli posseduti possono essere rimessi sulla piattaforma ed essere rivenduti attraverso il marketplace. Gli investimenti possono partire da 50 € in poi.

La riscossione degli interessi dipenderà dalla tipologia di investimento effettuata; se si tratta di un immobile in affitto, il guadagno sarà mensile, se invece si tratta di un immobile ristrutturato destinato alla rivendita, si avrà la disponibilità dell’interesse maturato alla conclusione dell’affare.

Housers: investire in immobili e aspetti fiscali

Il guadagno realizzato attraverso la vendita di un immobile o la rendita derivante dall’affitto dovranno essere inseriti nella denuncia dei redditi come capital gain (redditi derivanti da capitali impiegati: dividendi, titoli, fondi ecc.).  Bisognerà, dunque fornire i documenti relativi agli interessi maturati al proprio fiscalista.

I vantaggi di Housers

Investire somme più o meno elevate in progetti housers vuol dire non sostenere spese di gestione (presenti in altri tipi di investimenti); il risparmiatore decide la somma da investire e la durata del prestito; sulla piattaforma si può decidere di rivendere i propri titoli ad un prezzo stabilito; si possono acquistare titoli di progetti già avviati.

I rischi di Housers

Il mercato immobiliare come quello azionario può subire mutamenti e variazioni; il risparmiatore che decide di investire in immobili attraverso la piattaforma housers va incontro agli stessi rischi che corre chiunque decida di acquistare un immobile: diminuzione del valore al massimo.  Il rischio concreto è quello di perdere una parte di valore (del capitale investito) o non realizzare rendimenti.  Tutto ciò si può evitare facendosi consigliare da esperti o informarsi sulle caratteristiche del progetto a cui si vuole partecipare; in via generale un immobile si rivaluta nel tempo grazie all’inflazione.

La piattaforma permette a ciascun utente di ricevere un bonus di 25 € registrandosi attraverso la piattaforma al link Housers: Guadagna 50€ per ogni invito   – 

e di far ricevere 25 € ad un amico che si registra al primo investimento.

 

 

Bitcoin: come funziona la piattaforma Coinbase

Cosa sono i bitcoin

I bitcoin sono cripto valute, si tratta di una moneta virtuale che non è legata a nessun ente centrale. Le transazioni con i bitcoin avvengono in forma anonima e questo strumento non è attualmente regolamentato. Molti pensano che il Bitcoin sarà la moneta del futuro. Sono sempre più le aziende e gli ecommerce che accettano moneta virtuale. Nonostante il fatto che negli ultimi tempi chi ha investito in criptovalute ha registrato delle perdite, è possibile ancora riuscire ad avere qualche soddisfazione per diversi motivi: tutto si basa sull’offerta e la domanda come avviene in una normale borsa valori per le azioni, il numero delle criptovalute è limitato, da molto tempo avvengono transazioni in bitcoin per cui vi sono buone possibilità che si affermi come forma di pagamento facendo salire il prezzo. 

acquistare criptovalute

Come acquistare Bitcoin

E’ possibile acquistare bitcoin attraverso la piattaforma Coinbase; basta infatti registrarsi in modo molto semplice e acquistare bitcoin. La procedura prevede l’inserimento di nome, cognome e indirizzo di posta elettronica. Dopo le operazioni di verifica bisognerà inserire all’interno della piattaforma la carta d’identità e scegliere il metodo di pagamento: conto corrente o carta di credito (anche prepagata).  Il menu permette di acquistare o vendere cripto valute; dopo aver terminato la fase di acquisto è necessario spostare le cripto valute all’interno di un Wallet (portafoglio virtuale) dove sarà necessaria una passphrase e chiavi private per proteggere il portafoglio personale da eventuali attacchi informatici.

Coinbase commissioni

Per tutti questi motivi la piattaforma Coinbase è abbastanza sicura e semplice da utilizzare. Le transazioni possono essere gestite anche da dispositivi mobili. Le commissioni che applica Coinbase dipendono dal tipo di transazione, dal tipo di moneta e dal paese dal quale vengono effettuate le operazioni, per cui le commissioni Coinbase non sono mai fisse. 

Come funzionano i Wallet

I Wallet sono software installati su ogni tipo di dispositivo – Attraverso la piattaforma Coinbase è possibile cliccare su Send/Request (Invia/Richiedi) e subito dopo Send Funds (Invia fondi); in questo modo gli acquisti di bitcoin o di qualsiasi altra moneta virtuale saranno al sicuro.

 

Moneyfarm: il miglior modo per investire

Moneyfarm: L’intermediazione finanziaria indipendente. Investire oggi è diventato sempre più difficile a causa dell’enorme quantità di strumenti presenti sul mercato. 

Moneyfarm è nata nel 2011 e anche se ha un nome inglese è una creazione tutta italiana. Si tratta di una società libera che opera in campo finanziario anche se la sua attività di intermediazione finanziaria è autorizzata dalla Consob. Moneyfarm riesce a operare con bassi costi di gestione perché offre strumenti di investimento diversificati. I clienti pagano le competenze agli esperti Moneyfarm per la loro consulenza. Inoltre i compensi corrisposti dal cliente sono fissi e non variano in base ai rendimenti ottenuti. Moneyfarm è un’alternativa ad altri intermediari, a istituti bancari o agenti e permette di investire oggi, con una certa tranquillità e sicurezza.

I piani di investimento Moneyfarm

I piani di investimento proposti dagli specialisti Moneyfarm sono diversi  in base alla propensioni al rischio del cliente, agli importi da impiegare e cosi via. Gli strumenti attraverso cui gli esperti Moneyfarm operano sono principalmente costituiti da ETF negoziati in borsa, che sono fra i titoli più sicuri esistenti.  Attraverso gli EFT è possibile accedere ad azioni, metalli preziosi, azioni ecc.

business-1730089_960_720

Cosa sono gli ETF? Gli Exchange traded funds sono dei fondi comuni di investimento e sono scambiati in borsa come le azioni.  Gli EFT replicano gli indici di azioni obbligazioni, valute o commodity. Possono riferirsi a oro, dollaro o altre materie prime come se fossero un’estensione dei beni ai quali si riferiscono. Con una sola operazione è possibile investire su un paniere diversificato (ad esempio azioni energetici ecc.). Altri vantaggi sono costi minori, trasparenza ed efficienza.

Moneyfarm è una piattaforma on line; non è legata a istituzioni bancarie e opera in maniera del tutto indipendente. Inoltre gli esperti Moneyfarm sono alla continua ricerca di nuovi piani di investimento e propongono spesso soluzioni personalizzate, costruite in base alle esigenze del cliente. L’approccio con la piattaforma è graduale; in fase di iscrizione il cliente dovrà fornire i suoi dati e compilare un questionario che verrà esaminato dagli esperti Moneyfarm per costruire un primo progetto di investimento. Moneyfarm prevede sia piani di accumulo che preservano il capitale sia programmi che puntano a rendimenti decisamente più alti; è possibile iniziare a investire anche 100 euro e ritirare il proprio capitale in qualsiasi momento senza l’applicazione di penali.

Moneyfarm e la sicurezza

Moneyfarm garantisce privacy e sicurezza nelle transazioni.  La società è collegata ad un sistema bancario costituito da oltre 100 banche presenti in tutto il mondo ed è soggetta alla vigilanza della Banca d’Italia. La piattaforma è aggiornata con programmi speciali per salvaguardare la privacy e la sicurezza del cliente (antivirus, crittografia).  L’assistenza degli esperti Moneyfarm è costante ed avviene sia on line che con contatto telefonico dando la possibilità al cliente di costruire un rapporto di fiducia con questa realtà concordando con il team Moneyfarm la composizione del suo portafoglio e le eventuali modifiche da effettuare.

 

 

Perché investire nel Salento

Da anni il Salento, per la sua posizione strategica, per la vicinanza al mare e a spiagge stupende è diventato un posto dove è consigliabile investire. In questa parte d’Italia oltre alla grande cultura, alle tradizioni, negli ultimi anni i governi hanno intrapreso una interessante politica che tende a rilanciare l’economia di tutta la regione Puglia.

Si può decidere di investire nel Salento per diverse ragioni; il turismo è da anni una forte attrazione con visite che arrivano ogni anno da tutto il mondo. Il Salento è una terra dove tradizioni culinarie si sposano con la posizione cruciale che favorisce gli spostamenti. Basti pensare che in Puglia vi sono ben quattro aeroporti, due internazionali.  Il commercio e gli scambi commerciali sono favoriti da importanti porti come quello di Brindisi, Taranto e Bari. Da qui si possono raggiungere Albania, Grecia e Croazia. Da questi porti, infatti partono navi mercantili e milioni di turisti ogni anno.

otranto-2447733_960_720

Come investire in Salento

Si può decidere di investire nel Salento in diversi modi: le imprese commerciali possono trovare un terreno molto fertile, specie quelle che operano nel campo del turismo.  Inoltre, da anni si spinge su incentivi a grandi aziende e Pmi con un programma che prevede lo stanziamento di circa due miliardi di euro. Il Salento e la Puglia sono diventate terre per fare impresa e le start up nascono a un ritmo molto veloce. Molti interventi sono stati effettuati salvaguardare l’ecosistema  e per creare sviluppo. Numerose sono le università che insieme a enti pubblici e di ricerca operano sul territorio in una continua ricerca di innovazione. Di recente sono nate proprio dalle università, imprese e startup innovative che hanno realizzato e trasformato lo scenario economico attraverso brevetti e nuove tecnologie.

puglia-2740078_960_720

Occupazione e sviluppo nel Salento

In base a stime dell’Istat nel 2017, nel Salento vi è stata una crescita dell’occupazione molto evidente. L’imprenditorialità e i progetti che vengono attuati in Puglia hanno un respiro internazionale. La posizione strategica di questa regione attira investimenti da tutto il mondo.

 

 

Oval Money: arriva la App che ti fa risparmiare

La prima App che ti fa risparmiare dalle tue abitudini: arriva un metodo innovativo di accumulo risparmi. Oval Money è la nuova startup con sede a Torino e Londra che sfrutta face book per costruire un salvadanaio. La società è stata fondata nel 2015 a Londra da Edoardo Benedetto, Claudio Bedino e Benedetta Arese Fucini.  La startup è italo-inglese e ha raccolto fondi (oltre 600 mila sterline); la sua funzione è quella di aiutare gli utenti face book a mettere soldi da parte su un salvadanaio digitale. L’idea è quella di accumulare soldi con semplici gesti che si fanno quotidianamente come quello di condividere post su face book. La mission che è alla base dell’iniziativa è quella di “educare al risparmio”; infatti, grazie a partner bancari sicuri Oval sposta soldi ad un salvadanaio digitale. Oval ha utilizzato Crowdcube, come piattaforma di crowdfunding.

Come funziona Oval Money

Gli utenti decidono quanto investire in base a step suggeriti dalla piattaforma; il gruppo ha creato uno step che si implementa con face book.

Oval viene collegato alle carte e ai conti e consente di  monitorare gli acquisti e di risparmiare dalle proprie abitudini. In pratica si tratta di una App gratuita che permette all’utente di attivare degli step in base alle abitudini (anche abitudini social).

salvadanaio

Come funziona: alcuni esempi

Si può attivare uno step che accumula 0,30 centesimi ogni volta che prendiamo un caffè al bar, possiamo impostare 5 euro che andranno sul nostro conto ogni volta che corriamo 5 chilometri, 0,50 centesimi ogni volta che postiamo una foto su face book. Durante la vita quotidiana compiamo numerosi azioni; la App gratuita di Oval Money ci aiuta a mettere da parte anche pochi centesimi per ogni  gesto che compiamo. A fine mese molte persone che già da tempo usano questa App trovano centinaia di euro.  Si tratta di un vero e proprio piano di accumulo, pochi centesimi e qualche euro possono sembrare nulla ma raccolti quotidianamente generano un vero e proprio salvadanaio digitale. Ogni acquisto può essere arrotondato mettendo da parte la cifra in centesimi di euro; tutto quindi diventa risparmio, il caffè con cornetto che costa 2,30 euro verrà arrotondato e 0,70 centesimi saranno versati nel salvadanaio. In pratica è quello che si faceva una volta quando non esisteva internet e la tecnologia: gli spiccioli venivano messi nel salvadanaio che veniva rotto andando in mille pezzi per comprare la bici o l’oggetto desiderato. Ma il progetto di Oval Money non si ferma al risparmio; l’obiettivo è quello di risparmiare e accumulare denaro nel salvadanaio per poi farlo fruttare. Oval Money infatti, introdurrà una nuova funzionalità alla App che consentirà al risparmiatore di scegliere fra varie proposte di investimento dei suoi risparmi.

Il piano di risparmio è personalizzabile, infatti ciascun utente attivando gli step si autogestisce dandosi delle regole: 30 centesimi a caffè, 2 euro spesa al supermercato, 50 centesimi per ogni foto pubblicata e cosi via. E’ possibile collegare al salvadanaio il conto o la carta dai quali si preleveranno gli spiccioli da risparmiare.

La App di Oval Money ha un altro pregio: fa vedere in modo concreto da un riepilogo in che modo il risparmiatore spende i suoi soldi. Il monitoraggio può servire anche per  modificare e migliorare le proprie abitudini di spesa.

 

Perché le aziende delocalizzano: il caso di Embraco

Perché le aziende spostano la produzione dall’Italia ad altri paesi? Jobs Act, incentivi, agevolazioni fiscali e una politica che cerca di creare nuovi posti di lavoro forse non basta; in tutto questo vi è qualcosa di profondamente sbagliato. Fra pochi giorni l’ennesima azienda chiude o meglio delocalizza in Slovacchia: Embraco gruppo Whirlpool.

La storia che si ripete è quella di un vecchio copione; molte aziende, infatti, in passato hanno delocalizzato dopo aver incassato incentivi e usufruito di agevolazioni fiscali: Fiat, Benetton, Ducati, Geox, Bialetti, Omsa, Rossignol, Calzedonia, Stefanel, Telecom, Sky Italia, Vodafone e Wind con i loro call center in Albania e Romania, Magneti Marelli, Michelin, Golden Lady. Bisogna considerare i fornitori e i prestatori di servizi collegati ai grandi marchi più conosciuti che hanno dovuto, anch’essi chiudere i battenti, per comprendere la vastità del danno all’economia italiana che certe operazioni provocano.

Il recente caso di Embraco ha portato alla ribalta un antico problema. Embraco sposterà la produzione in Slovacchia perché è più conveniente fare impresa in una repubblica che vuole attirare capitali dall’estero, in vista di una espansione della sua economia. Per questo la Slovacchia offre forti incentivi a chi crea impresa e agevolazioni fiscali. Embraco ha ricevuto oltre 4 milioni di euro dal governo italiano con un primo trasferimento avvenuto nel 2004 e un secondo nel 2012, per finanziare un “frigorifero extralusso”. Il Ministro dello sviluppo economico Calenda, per scongiurare i 497 licenziamenti in vista è volato a Bruxelles, dove gli hanno assicurato che controlleranno ogni cosa, oltre alla provenienza dei fondi. La commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager sta valutando se il trasferimento in Slovacchia vada contro le regole europee della concorrenza. Il caso Embraco è emblematico, ma non è purtroppo l’unico.

Oltre alle norme europee, bisognerà fare un’attenta analisi della legge italiana, nello specifico dell’art. 41 della Costituzione italiana che stabilisce quanto segue:

“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata ai fini sociali”.

Alcune correnti di pensiero affermano che con “dignità umana”, ci si riferisca alla diseguaglianza di trattamento per sesso, razza, religione; un’interpretazione della norma che si riferisce alla discriminazione. Non è così, i dipendenti di Embraco gruppo Whirlpool saranno licenziati tutti, senza alcun elemento discriminante. Molti dubbi per l’interpretazione dell’art. 41 restano sull’iniziativa libera, indirizzata e coordinata ai fini sociali.

Perché le imprese italiane delocalizzano?

In Italia vi è troppa burocrazia, la giustizia è lenta, la tassazione è eccessiva, salari bassi, la pubblica amministrazione non funziona e infine il governo italiano concede incentivi, senza ricevere garanzie. Nel 2012 Camillo Sborgia, consigliere provinciale dell’Idv lanciò una proposta/provocazione: “non acquistate più prodotti di aziende che hanno deciso di trasferire i loro stabilimenti all’estero”. Un esempio, forse questo di una politica che scende in campo dalla parte dei cittadini. I provvedimenti che il governo potrebbe adottare sono tanti: obbligare le aziende che ricevono incentivi statali a restare in Italia attraverso accordi speciali, rendere la pubblica amministrazione e la burocrazia più semplici. Il governo italiano potrebbe istituire un fondo per creare imprese che producano gli stessi prodotti di chi delocalizza, decidendo una sorta di embargo: “tu in Italia non vendi più nulla, delocalizza la produzione e delocalizza anche le vendite“. Il consigliere regionale dell’Italia dei Valori aveva davvero torto?

 

Blog su WordPress.com.

Su ↑