Il Castello Scaligero di Sirmione

Storia, Arte e cultura da scoprire sul lago di Garda

Ogni anno milioni di turisti scelgono di visitare le città d’arte e godere delle bellezze che paesaggi e monumenti sparsi in tutta Italia possono offrire. Il lago di Garda, in particolare è circondato da palazzi e monumenti fra i più antichi e ricchi di storia di tutto il Nord Italia.
I musei, le ville e i castelli, fra cui il Castello Scaligero di Sirmione, in questa zona della penisola raccontano la vita sontuosa dei sovrani che vi hanno abitato e non solo; la cittadella monumentale Vittoriale degli italiani, ad esempio, segna il passaggio in questi luoghi di Gabriele D’Annunzio, il quale abitò a Gardone Riviera negli anni Trenta. Questo luogo è ricco di piazze, giardini e parchi che si perdono verso bellissimi corsi d’acqua.
Sirmione, oltre ad essere una splendida cittadina situata in provincia di Brescia, con poco più di 8 mila abitanti, rappresenta un sito archeologico di grande interesse.
La città di Sirmione sorge fra i golfi di Desenzano del Garda e Peschiera del Garda e si estende in una sottile lingua, che divide le acque. Il Castello Scaligero di Sirmione è una splendida opera costruita fra i secoli 1200 e 1300, si tratta di una fortezza, che in passato è servita per proteggere la città, perché unico accesso dalla parte meridionale. L’epoca in cui fu costruito il Castello Scaligero è quella dei Della Scala o Scaligeri, una dinastia di regnanti fra le più longeve, che visse e governò Verona dal 1262 al 1387. La particolarità e la rarità del Castello è che si tratta di una fortezza, che si trova su un lago, elemento poco tipico in tutta la penisola italiana.
Il Castello Scaligero è bagnato da tutti i suoi lati dal lago di Garda, e subito dopo la sua costruzione su un lato fu costruita la darsena, il posto nel quale la flotta di navi Scaligere trovava rifugio. Chi ha intenzione di visitare il Castello deve passare sul ponte levatoio, unico ingresso disponibile. Le tre torri del Castello Scaligero, come anche le mura sono costruite a coda di rondine, un particolare che contraddistingue tutte le costruzioni avvenute sotto la Dinastia Scaligera. La torre più alta misura 47 metri, al di sotto della quale vi sono celle all’epoca dove venivano richiusi i prigionieri.

 

 

Come visitare il castello

Per poter visitare il Castello Scaligero non è necessario prenotare, tranne che per le scolaresche. L’accesso avviene attraverso il caratteristico borgo, mentre in passato era possibile accedere anche dal centro abitato.
Visitare il Castello Scaligero di Sirmione significa immergersi nella storia, quella più antica ed autentica, attraverso porte con sistemi di chiusura efficienti ed adeguati ai tempi della sua costruzione. Attraverso tali valichi è possibile raggiungere il portico, da qui una scala porta ad un ponte levatoio. I camminamenti delle mura si possono raggiungere attraverso la scala e i suoi 146 gradini, attorno alla darsena vi sono torri che non hanno le stesse caratteristiche di quelle esterne, fatte a coda di rondine, ma con una merlatura chiamata a punta di lancia. Fra i tanti particolari, questa duplice tecnica nella merlatura denota il fatto che siano state costruite in tempi diversi, infatti, diversi sono anche le pietre e i mattoni utilizzati nelle due costruzioni. Dopo circa cento anni dalla sua realizzazione, il Castello Scaligero ha avuto dei miglioramenti con l’aggiunta di due cortili e una fortificazione indipendente, unita a quella principale per rafforzare la funzione di difesa della città. Non è un caso se il Castello Scaligero è una delle mete più ambite del turismo non solo locale, lo dimostra il fatto che gli amanti dell’arte trovano nella costruzione, tantissimi particolari e curiosità che svelano le tecniche di costruzione e allo stesso tempo raccontano una storia lontana anni luce. Fra le altre cose, è importante sottolineare che il Castello Scaligero di Sirmione è una delle opere più ben tenute ed amministrate, una costruzione completa sotto tutti i punti di vista. La struttura fu eretta verso la metà del tredicesimo secolo, molti esperti pensano che la costruzione sia avvenuta sui resti di una fortezza romana. Leonardino Della Scala, allora podestà di Verona fu ad ordinare la sua realizzazione. Chiamato anche Mastino I della Scala, Leonardino pensò di realizzare il Castello Scaligero sul lago, per controllare le attività portuali e per meglio difendere la città di Sirmione, la quale a quei tempi era esposta ad eventuali aggressioni, considerando la sua posizione fra Brescia e Verona, al confine.

 

 Il Castello Scaligero ha una forma quadrata, delimitata dalle mura

La storia ci racconta che il Castello Scaligero di Sirmione restò postazione per la difesa della città fino al Quattordicesimo secolo, infatti i quel periodo la fortezza di Peschiera del Garda subì degli ammodernamenti, prendendo il posto del Castello. Nel 1405 la città di Sirmione era già passata sotto il controllo della Repubblica di Venezia, quando furono realizzati dei lavori di rafforzamento all’intera struttura.
I visitatori del Castello Scaligero possono accedere ai camminamenti attraverso scale di legno; alcuni restauri sono stati realizzati anche negli ultimi tempi, per permettere ai numerosi turisti di arrivare in qualsiasi punto del Castello. Si pensa che anche la darsena, un tempo fosse stata realizzata in legno e che solo in seguito abbia subito restauri e miglioramenti. Gli amanti dei Castelli, della cultura e dell’arte possono arrivare fino alla punta più alta del castello.
Il Castello Scaligero ha una forma quadrata, delimitata dalle mura, oltre alle tante modifiche che ha subito durante i secoli, la costruzione è stata utilizzata all’epoca di Napoleone e successivamente anche sotto la dominazione austriaca, come deposito per le armi e alloggio per i soldati. Il Castello Scaligero è stato anche ufficio postale, ufficio comunale, addirittura ha avuto per un periodo la funzione di piccolo carcere e alloggio degli ufficiali dei carabinieri. Dal punto di vista architettonico, ciò che salta all’occhio sono le torri, che sono aperte verso l’interno. Altra curiosità che riguarda il castello è che il bacino interno, nel corso dei secoli fu interrato dai detriti e solo nell’Ottocento diventò calpestabile. Nel 1919 iniziarono i lavori di restauro, che portarono il bacino ad accogliere nuovamente l’acqua del lago al suo interno. Il Polo Museale regionale della Lombardia, in seguito al restauro di cui fu promotore, aprì ufficialmente al pubblico nel 2018.

Fortezza lacustre, una delle poche in Italia 
La splendida rocca di Sirmione è una delle prime cose da vedere quando si giunge in questo luogo, si presenta subito con la sua posizione strategica e in uno stato di conservazione eccellente. Il visitatore potrà ammirare la fortezza soprattutto all’imbrunire, quando meravigliose luci colorate la illuminano, riflettendo con delicatezza sulle acque in un continuo gioco di colori. E’ davvero raro trovare fortezze a uso portuale, la visita inizia con il cortile interno, proseguendo con la darsena, le scale che conducono alle torri e ai camminamenti laterali. Nella parte interna del portico il visitatore troverà una mostra con tutte le informazioni riguardanti la storia della rocca e un lapidario romano e medievale allestito per i turisti. Oggi, nel Castello, un tempo fortezza lacustre, si svolgono bellissimi spettacoli estivi e i biglietti per le visite comprendono anche le grotte di Catullo, un altro sito di grande interesse artistico e culturale. Ogni anno nei pressi del lago di Garda e della città di Sirmione si svolgono numerosi eventi, come il Festival Colpi di Colore che porta la musica con concerti e spettacoli suggestivi, fiere e cinema, presso il Museo d’arte Sorlini.

 

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