Soluzioni abitative intelligenti: Less is more

Il minimalismo è all’origine della più recente “decrescita felice” o arte dell’essenziale. Come parola stessa vuol dire possedere di meno.

D’altra parte la decrescita  predica proprio l’opposizione ad un modello di vita che costringe a correre e lavorare per acquistare oggetti, che il più delle volte abbandoniamo in un cassetto.

La filosofia Less is more l’hanno sposata in molti, e sono proprio loro ad affermare di essere felici di tale scelta. L’architetto Leonardo Di Chiara, ad esempio ha creato uno spazio abitativo di soli 8 mq. Si tratta di una piccola casa mobile e l’ha portata in giro per l’Europa a manifestazioni ed eventi, fondendo la sua idea di abitare con la passione per il design.  Video da Youtube

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La casa costruita dal giovane architetto pesarese oltre ad avere tutto il necessario per vivere bene, grazie alle sue dimensioni può essere trasportata da un’automobile, proprio come una roulotte. 

Ma Less is more non si adatta solo alle abitazioni, ma è una filosofia di vita che è stata trasferita da tempo nella tecnologia e nell’abbigliamento, come nel lavoro. Ciò che ci circonda ha una chiara influenza emotiva su di noi, per questo è importante prestare molta attenzione alla cura delle cose. Circondarsi di cose essenziali vuol dire mettere ordine intorno a noi e nella nostra mente. I minimalisti ad esempio, non comprano mai un capo d’abbigliamento se non si sono disfatti di un altro.

Qual è la filosofia alla base del minimalismo?

Il punto base da cui partire è sicuramente quello di sbarazzarsi del superfluo; una volta compreso questo concetto siamo a metà della strada. Una buona regola è quella di chiedersi prima di acquistare un oggetto se è necessario farlo, se quella cosa servirà davvero alla nostra vita, se ci risolverà un problema.

Prima regola: Rimandare – Oggi si parla molto di emozione dell’acquisto. In questa epoca storica in cui l’e-commerce fa un fatturato da capogiro, ci si interroga ancora su nuove azioni e soluzioni per rendere l’acquisto un’esperienza indimenticabile. Se ci pensiamo è vero, quando si decide di comprare qualcosa entrano in ballo mille aspetti e allora perché non godersi quel momento? L’unico modo per farlo è appunto rimandare l’acquisto, infatti comprare per fretta o mancanza di tempo è sempre un errore.

La bellezza dell’acquisto sta nel fatto di farsi una prima idea di quel paio di scarpe o quell’oggetto per la casa; cercare informazioni e leggere qualche recensione, andare anche in un negozio fisico e provare, toccare con mano la qualità, la sensazione che l’oggetto che vogliamo scegliere ci dà.

Seconda regola: Eliminare le distrazioni – Meglio concentrarsi su un oggetto alla volta, eliminando ogni giorno qualche altra fantasia che ci frulla in testa. Il cervello, si sa può essere un vulcano di idee pronto a scoppiare, cerchiamo di tenerlo a bada, ne guadagneremo sicuramente.

Terza regola: Qualità – Alla base dello stile less is more c’è la qualità. Questa regola si applica non tanto agli oggetti da acquistare ma alle cose che facciamo; meglio fare una o due cose e farle bene che cento fatte male. Se ci pensiamo bene, comprenderemo che la qualità ripaga sempre in tutti i settori, soprattutto nel lavoro. L’applicazione di questa regola è fondamentale per prendersela comoda e per godersi in pieno le attività che svolgiamo. Lavoriamo ad un progetto? Definiamo un piano, lavoriamoci mezza giornata ma senza la fretta di finire; riprenderemo il giorno dopo o fra una settimana, sicuramente con un’energia nuova. Il raggiungimento di buoni risultati sta sempre nel saper aspettare e nell’apportare ad un lavoro qualcosa di nuovo ogni giorno. Anche per i capi di abbigliamento o per qualsiasi altro oggetto vale questa regola, infatti acquistare cose a basso prezzo non sempre è un grande affare, a meno che non si tratti di capi in svendita o in saldi. Avere tre maglie che dopo il primo lavaggio sembreranno vecchie e occuperanno solo posto nell’armadio non serve; meglio acquistarne una di media qualità, magari si spenderà anche meno delle tre messe insieme.

Quarta regola: non essere rigidi – Non bisogna per forza eliminare tutto: abbigliamento, oggetti ecc., nel senso che non deve essere una forzatura. Ovviamente quando prendiamo in mano un oggetto o una maglia che non utilizziamo da due o tre anni, probabilmente è arrivata l’ora di disfarsene.

Quinta regola: tenere solo le cose che aggiungono valore – Spesso conserviamo oggetti e documenti che hanno tantissimi anni; chiediamoci se ha ancora un senso o se è importante per noi creare una nuova vita attorno allo spazio che occupano da venti o trent’anni quelle cose. 

Sesta regola: Rimuovere il superfluo – Prendiamo la sana abitudine di eliminare qualcosa di superfluo ogni giorno, magari anche documenti o file dal pc; in questo modo avremmo fatto un po’ di spazio intorno a noi, e dato al nostro ambiente nuova vita. 

Molti vorrebbero eliminare lo stress, ma ciò può avvenire se riusciamo a vivere meglio e con più gusto; altri vivrebbero meglio senza la suocera, ma questo è un discorso a parte. Nei rapporti anche è possibile fare pulizia, molti infatti, nei social usano passare in rassegna tutti i loro amici ed eliminare quelli che non conoscono o quelli con i quali non hanno mai interagito. Questo può valere per alcuni, certo è che se ci fa stare bene è meglio farlo. Personalmente credo che vi siano persone che svolgono attività per le quali hanno bisogno di seguaci come gli artisti, gli scrittori, professionisti e chiunque riceva benefici dall’avere molti contatti. 

Nella vita reale è anche vero che vi sono dei rapporti tossici, relazioni con persone negative, per cui non è del tutto sano continuare, anche in questo caso vale il Less is more, anche se vi è un proverbio arrivato secoli prima della frase in inglese: meglio soli che male accompagnati.

 

 

 

 

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