Il resoconto del mercato immobiliare nel 2019 in Italia

Il mercato immobiliare sta vivendo un momento di modesta ripresa, evidenziata da alcuni indicatori positivi come il ritorno di interesse da parte degli investitori e l’incremento della domanda di acquisto.

I dati relativi al primo semestre 2019 forniti dall’Agenzia delle Entrate evidenziano un incremento delle compravendite immobiliari ad uso abitativo pari al 6.1% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno.

Segnali positivi provengono anche dall’analisi effettuata da Gabetti Property Solutions riguardo i prezzi delle unità immobiliari residenziali registrati nelle principali città italiane, che segnano un incremento del 0.2% rispetto il primo semestre del 2018. Una variazione di tendenza significativa rispetto i dati degli ultimi 10 anni.

Inoltre per quanto riguarda l’immediato futuro le previsioni relative alla seconda parte del 2019 consistono nell’assistere ad un ulteriore aumento dei valori per gli immobili ad uso abitativo. 

Una forte spinta per il mercato real estate italiano, proviene sicuramente anche dall’inversione di tendenza, che si è registrata soprattutto durante l’ultimo anno, da parte degli investitori immobiliari

Infatti il mattone è tornato ad essere particolarmente attraente, grazie anche all’introduzione ad innovative e vantaggiose formule di investimento come il crowdfunding immobiliare e l’elevata redditività derivante da soluzioni come il fenomeno degli affitti brevi, il quale sta vivendo una vera e propria esplosione nell’ultimo biennio, soprattutto nelle principali città italiane. 

Grazie alla richiesta sempre crescente di questa particolare tipologia di locazione (che si incrocia anche con quella ricettiva) è da segnalare la nascita e lo sviluppo di moltissime società che si occupano con ottimi risultati esclusivamente di attività in questo ambito.   

Nel corso del 2019 in Italia sono previsti ben 11 miliardi di euro di investimenti nel settore immobiliare, cifra che rappresenta un netto miglioramento rispetto alle performance registrate negli ultimi cinque anni. 

Il parere di Domenico Amicuzi Real Estate Specialist

Per il real estate specialist Domenico Amicuzi il mercato immobiliare sta vivendo attualmente una vera e propria fase di transizione, in cui la domanda sta subendo dei radicali cambiamenti, puntando sempre più su unità immobiliari di qualità, e gli acquirenti che sono diventati molto più esigenti rispetto alle caratteristiche che la loro abitazione ideale deve possedere. 

In base a ciò si prevede che andrà sempre più espandendosi il divario tra gli immobili di qualità e che presentano delle caratteristiche di particolare rilievo, rispetto a quelli dislocati in zone periferiche o che presentano elementi di scarso interesse con un focus incentrato sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. 

Questi ultimi infatti già oggi rappresentano la maggioranza delle unità immobiliari presenti sul mercato, riscontrando difficoltà oggettive nel trovare un acquirente per le stesse.

Nell’immediato futuro si prevede il proseguire dell’incremento del numero di compravendite, mentre le quotazioni immobiliari continueranno ad essere stabili, probabilmente segnando una leggera variazione positiva soprattutto nelle grandi città. 
Presentazione standard1a cura di Domenico Amicuzi – Real Estate Specialist

 

Violenza sulle donne: Stalking una dolorosa realtà

La parola “stalking” è entrata al giorno d’oggi prepotentemente nel dizionario del nostro parlare quotidiano. Il termine stalking deriva dal verbo inglese “to stalk”, che vuol dire “camminare furtivamente”, indicando quindi una sorta di cacciatore in agguato, ed è entrato nel linguaggio universale grazie alla globalità offerta dall’era di Internet, che spesso tende a uniformare i modi di dire, e lo fa proprio per far sì che siano universalmente comprensibili a tutti coloro che navigano sul Web, a prescindere dalla loro cultura e dalla lingua utilizzata per comunicare.

Uno dei motivi sostanziali per cui questo termine è tanto in voga, come pure l’invenzione di alcuni verbi derivati quali “stalkerare” o “stalkerizzare”, che significano praticare lo stalking, è dovuto purtroppo al continuo perpetrarsi di eventi di pericolose e fastidiose molestie nei confronti delle donne, ma oggi sempre più spesso anche ai danni di molti uomini. Si tratta in sostanza di tutti quei comportamenti, quasi sempre assillanti, che portano un individuo a perseguitare la vittima designata, rendendole praticamente la vita impossibile, attraverso messaggi, telefonate, pedinamenti, appostamenti nei luoghi frequentati dalla vittima, creandole in definitiva un grosso disagio psico-fisico facendo cadere molte vittime in uno stato di depressione e creandole un forte stress psicologico.

Chi sono in realtà i soggetti attivi e passivi dello stalking

A parte i casi svariati di persone invaghite della loro vittima oppure desiderose di vendetta per un torto subito, la maggior parte dei casi di stalking riguarda persone che già si conoscono e che sono legate, o lo sono state, da relazioni sentimentali. Statisticamente, poi, la vittima è quasi sempre la donna.

Perché si arriva a tanto

Dal punto di vista degli stalker, non c’è ombra di dubbio che si tratta di personaggi che non sono più sani mentalmente, non lucidi, che i casi della vita hanno reso loro instabili caratterialmente e li hanno resi pertanto incapaci di gestire la propria vita e i propri sentimenti senza sfociare in violenza privata. Ma la donna? Perché spesso subisce passivamente?

Tutto questo succede perché molte volte le donne non colgono i primi segnali del malessere di coppia, che spesso indica che quella relazione potrebbe sfociare in atti di violenza e in eventi tragici. Spesso la donna vuole ricucire un rapporto ormai alla deriva, sperando che col tempo cambi, senza rendersi conto che uno stalker, un violento, un malato di mente, perché questo è alla fine uno stalker, non può cambiare la sua essenza se non viene curato completamente. Col tempo, senza essere sottoposto ad un trattamento sanitario o psicologico, potrebbe forse migliorare, ma non certamente guarire. Perché lo stalker non sa di essere uno stalker, lui, o lei, pensa di aver diritto di fare tutto ciò che fa, e soprattutto vive nella convinzione perversa che il proprio partner sia una proprietà privata.

Le caratteristiche di uno Stalker

Lo Stalking è un’aggressione ripetuta e ossessiva, che può essere fisica ma anche psicologica. Lo stalker è colui che perseguita la sua vittima, partendo da ciò è possibile subito individuarne i primi segnali, anche se per la vittima, spesso soggiogata e incapace di reagire è sempre molto difficile.

Le caratteristiche principali di uno stalker sono le seguenti: 

  • si informa su ciò che fa la sua vittima, spiandola, anche attraverso i social;
  • Invia messaggi e telefona in più orari della giornata e della notte;
  • tende a mortificare e oltraggiare la sua vittima;
  • aggredisce verbalmente e fisicamente;
  • Minaccia;
  • cerca di creare il vuoto affettivo attorno alla sua vittima;

Gli esperti, inoltre dividono in più categorie gli stalker; non solo le vittime, ma anche le persone vicine possono accorgersi della presenza di atti persecutori. In questi casi è necessario parlare e non restare indifferenti. E’ importante consultare anche uno specialista, psicologo o assistente sociale, per ricevere consigli su come affrontare il problema, prima che sia troppo tardi.

A mio parere, oggi le donne devono acquisire la piena consapevolezza della loro libertà di scelta nelle relazioni sociali e sentimentali, senza dover affrontare il calvario che lo stalking le farebbe affrontare. Sono finiti i tempi in cui, secondo lo Statuto di Lucca del 1563 “chiunque poteva frustare, percuotere, ledere e castigare impunemente mogli, figli e domestici, purché non provocasse la morte o lesioni personali gravi”. Oggi fortunatamente la legge tutela le vittime di violenza familiare e di stalking con vari articoli del Codice Penale, senza contare le nuove norme in materia, meglio conosciute col nome di “Codice rosso”, che inaspriscono le pene in caso di violenza contro le donne e i minori e velocizzano le indagini.

foto copertina    Nicola Amato

Autore di romanzi, pubblicazioni sulla comunicazione, l’ICT e la disciplina giuridica dell’informatica forense

 

Femminicidio in Italia: educazione ai sentimenti

L’aumento di casi di femminicidio in Italia spinge a porsi domande su come si educano i ragazzi, soprattutto i maschi.

Non è un mistero, il web ha sostituito gran parte di informazioni e emozioni, una volta apprese in modo diverso, forse in un modo più naturale, rispettando tempi e gradi di maturità. Molti genitori, in realtà preferiscono delegare o rimandare alcuni argomenti, spingendo i loro figli nella morsa di internet. Qui il sesso viene distorto attraverso la pornografia.

La giornalista e scrittrice Monica Lanfranco (formatrice sulla differenza di genere) è l’autrice di un testo molto interessante “Crescere uomini” le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo” edito da Erickson, presentato al Convegno internazionale “Affrontare la violenza sulle donne”, tenutosi a Trento il 18 e 19 ottobre. Il femminicidio in Italia sa diventando un fenomeno che si allarga sempre di più, in base ai dati del Ministero dell’Interno il fenomeno è rimasto stabile negli ultimi due anni. Nel 2017 le donne uccise sono state 115.

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La scrittrice ha affrontato un tema bollente, è entrata nel mondo dell’educazione maschile, portando alla luce differenze, tabu e convinzioni radicate; il lavoro di Monica Lanfranco è andato oltre, ha infatti, intervistato un campione di 1500 diciannovenni dei licei ed internauti.  Ne è uscita una banca dati di informazioni molto interessante su come i giovani percepiscono la violenza sessuale, il sessismo, la pornografia, la sessualità e la virilità. ‘Manutenzioni-Uomini a nudo Young‘, è, invece, il laboratorio teatrale nelle scuole ispirato a quelle interviste, che sta girando l’Italia.

“Come stiamo crescendo i futuri uomini?”  si interroga la scrittrice  – Quasi tutti gli intervistati affermano che l’unica fonte di apprendimento e ispirazione della propria sessualità è la pornografia attraverso il web – Fino a qualche anno fa la parola femminicidio non si conosceva;  il libro di Monica Lanfranco è un lavoro unico in Italia e cerca di colmare un vuoto, che purtroppo esiste da  troppo tempo fra i giovani uomini.

Nelle risposte di quei giovani, l’autrice di “Crescere uomini” le parole dei ragazzi su sessualità, pornografia, sessismo” legge un messaggio allarmante; questi ragazzi sono stati lasciati soli a cercare informazioni su argomenti più grandi di loro. La loro scuola è diventata internet e la pornografia. Non vi è una relazione valida con il mondo adulto di riferimento, gli adulti, in questo caso, hanno fallito.

Sono anni che si dibatte sull’argomento; psicologi, pediatri ed esperti di vario livello lo ripetono in tutte le sedi e in tutti i congressi organizzati: è necessaria un’educazione ai sentimenti, in particolare per i maschi La sessualità viene ormai vista in modo distorto e malato, per questo si fa strada la violenza e la voglia di umiliare. Si è rotto qualcosa, gli uomini di domani non entrano in contatto con i sentimenti più profondi, non rispettano, non conoscono, non sono capaci di vivere le emozioni vere.

I matrimoni sono in crisi: Che cosa fare in caso di divorzio? Scatoloni per il trasloco (Una vita da single)

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6 Idee imprenditoriali vincenti

Prima di iniziare qualsiasi attività, c’è bisogno di un’idea, subito dopo di un buon Business Plan o Piano Marketing; ciò serve anche per raggiungere risultati personali, come un corso di studi, un perfezionamento e per la crescita personale, tutte le volte, insomma che vogliamo migliorarci in qualcosa.

Cos’è il Marketing e il piano marketing

Marketing significa affrontare il mercato, esaminarlo, analizzarlo. Un’ulteriore definizione sarebbe l’ insieme di azioni per indagare sui rapporti fra impresa e mercato. Le attività, gli strumenti e le strategie che servono per affrontare il mercato si possono chiamare anch’essi Marketing.

Un modello semplice, per meglio comprendere il Piano Marketing è il seguente:

  • Raccolta Informazioni
  • Strategia e Strumenti
  • Valutazione Risultati

Si può passare a questo punto direttamente alla messa in pratica attraverso un ulteriore schema:

  • Obiettivi
  • Strategia
  • Strumenti

Fare indagini di mercato e capire il mercato

Un metodo efficace per capire il mercato è vivere nella  società, intensificando rapporti e confronto con altre persone, ad esempio con l’elettricista, l’antennista, il falegname, l’impiegato postale, il barista. Confrontandoci con loro, con le loro idee, con le loro opinioni sui temi del lavoro, comprenderemo maggiormente il mondo che ci circonda e ciò che la gente desidera e pensa.  Può essere utile, molto più di quanto possiamo immaginare, conoscere il punto di vista di un conoscente o un amico, sapere come vive e come è cambiato il suo lavoro e il suo rapporto con i consumi e con la società. Un’azione utile è quella di consultare la stampa, in particolare periodici che parlano di attualità, ma anche di economia e politica. Tutte queste azioni possono benissimo collocarsi come vere e proprie indagini di mercato, perché attraverso queste semplici azioni veniamo a conoscenza del mercato, della domanda e dell’offerta, delle tendenze attuali, dei gusti e delle difficoltà incontrate dalla concorrenza o da potenziali clienti.

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 6 Opportunità di investimento e idee imprenditoriali

  1. Moneyfarm
  2. Marketplace
  3. Dropshipping
  4. Consulenza 
  5. Trading on line 
  6. Housers

Moneyfarm

Si tratta di un consulente per gli investimenti; è possibile aprire un conto con una somma minima di 5 mila euro. Vi sono diverse opzioni da scegliere fra Piano accumuli e Gestione patrimoniale. I costi sono trasparenti e Moneyfarm è un consulente professionale indipendente. Gli investimenti possono essere personalizzati, scegliendo fra le diverse forme e tipologie, in base al capitale e alla propensione al rischio.

Diventare Consulenti Marketplace

Vi sono persone che hanno una forte attitudine con tutto ciò che riguarda il web, e i social, riescono a dare consigli su come aprire una pagina social oppure su come registrarsi su Amazon e e-bay, ecc. Molti sono esperti di marketplace e per questo sono diventati assistenti e-bay o alle vendite in generale. Questa competenza può trovare molta richiesta sia fra le aziende sia fra i privati, molti siti e-commerce, ad esempio, da molto tempo rivolgono la loro attenzione ai marketplace come Amazon, e-bay e siti di annunci in generale e sono alla continua ricerca di consulenti che sappiano gestire con successo le vendite e gli annunci su questi portali.

 

Dropshipping: Cosè e come funziona

Il dropshipping è un sistema di vendita on-line che si svolge in tre fasi principali:
1. sito e-commerce vende prodotti che acquista da un fornitore o produttore;
2. quando l’ ordine del cliente arriva, il venditore  richiede il prodotto al proprio fornitore;
3. il fornitore invia gli articoli direttamente al cliente apponendo al prodotto il marchio del venditore.

Il dropshipping semplifica il business; infatti con questa attività non è necessario fare inventario, imballaggio, smistamento o consegna, tutto, infatti è a carico dei fornitori che mettono a disposizione anche un ricco catalogo di prodotti a prezzi più convenienti.

Marketing e gestione degli ordini sono le uniche attività da svolgere per chi si occupa di dropshipping.
I prodotti trattati possono essere provati dal venditore, per ricerche di mercato, e sulla base dei feedback,  modificare, variare e diversificare  il proprio catalogo di vendita.

 

Diventare Consulenti

Molte persone hanno intrapreso delle attività in modo casuale; la passione ha fatto il resto. Si può diventare esperti di qualcosa ed essere punti di riferimento per altri, Guru, Influencer o Influcer o semplicemente consulenti. La passione diventa presto conoscenza, perché quando siamo interessati a qualcosa tendiamo a studiare quell’argomento e a documentarci anche attraverso il web. In breve tempo, siamo diventati esperti di quella materia, e ciò che abbiamo imparato vale molto di più di quello che si impara sui libri.

Sulle tracce di Giovanni Segantini Tour fotografico in Engadina, Svizzera con il fotografo e regista Mirko Sotgiu insieme a Cesare Martinato, mountain snapsketcher

La fotografia è un arte molto vicina al disegno e alla pittura. Dal 19 a 20 ottobre 2019 Trekking Fotografici organizza un nuovo appuntamento dedicato alla fotografia intesa come arte per illustrare il paesaggio. Un’esperienza esclusiva ed unica che porterà gli appassionati di fotografia di paesaggio in montagna nei luoghi che hanno ispirato il pittore Giovanni Segantini insieme al fotografo professionista Mirko Sotgiu e al disegnatore Cesare Martinato.

Sulle tracce di Giovanni Segantini
Tour fotografico in Engadina, Svizzera con il fotografo e regista Mirko Sotgiu insieme a Cesare Martinato, mountain snapsketcher.

I master di questo tour porteranno i partecipanti a visitare gli “spot” fotografici più belli della valle svizzera a confine con l’Italia. Luoghi più interessanti di questo tour saranno il Passo Maloja, Soglio e lo Schafberg ultima dimora del pittore che ha ispirato il famoso “Trittico delle Alpi”.   Le tre enormi tele, sul tema La Vita, La Natura, La Morte, conservate presso il museo Segantini di Saint Moritz, hanno come sfondo rispettivamente lo scenario montano di Soglio, il crepuscolo dallo Schafberg ed il paesaggio invernale dal passo del Maloja che il tour visiterà nel momento migliore del giorno, sfruttando le luci migliori per la fotografia.

Giovanni Segantini è stato un pittore di origini trentine che nelle sue opere ha interpretato in chiave assolutamente personale il Divisionismo italiano, un linguaggio artistico molto particolare che ricerca nell’aura di magia l’interpretazione della realtà del tempo. Il trittico della natura nasce dagli studi sul paesaggio legati al fallito progetto di Segantini di portare all’ Esposizione internazionale di Parigi del 1900 un’enorme rappresentazione panoramica dell’Engadina con tutti i principali paesi della valle. Nonostante i tre anni di lavoro febbrile, l’opera rimase incompiuta per la morte del pittore nel 1899 a soli 41 anni.

Per maggiori informazioni sul tour si può visitare il sito Trekkingfotografici.it Link alla scheda del tour: Trekking fotografici Workshop

TrekkingFotografici, è un team di fotografi professionisti, esperti, specializzati nella creazione e organizzazione di tour, workshop, trekking di alta qualità, per amanti della fotografia in montagna. Ogni estate da 10 anni Trekking Fotografi offre un diversificato calendario di iniziative in alta quota, dai pascoli alpini fino al regno dei ghiacciai oltre 4000 m.  Esperienze a contatto con la natura delle Alpi dedicate a tutti, esperti e neofiti. Lo staff di TrekkingFotografici ha viaggiato attraverso l’intero arco alpino per scoprire i luoghi più affascinanti per i fotografi, creando un network di rifugi, parchi naturali, in grado di organizzare un calendario completo e vario per tutto l’anno.

Negli ultimi anni i corsi di TrekkingFotografici sono stati patrocinati da: Dolomiti UNESCO, Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Naturale Adamello-Brenta, Parco del Gran Paradiso, Parco Regionale del Serio, Parco Regionale delle Groane, Comune di Borgio Verezzi, Apt San Martino di Castrozza e supportati da Rifugi di Lombardia e altri enti e consorzi legati al mondo della montagna.   I Fotografi master di Trekking Fotografici sono tutti professionisti accreditati, in attivo da più di dieci anni e di provata esperienza nella didattica. Ogni anno più di 250 persone frequentano gli eventi organizzati.

Da oltre dieci anni TrekkingFotografici è un team specializzato in didattica di fotografia e viaggi pensati per i fotografi nelle più belle montagne delle Alpi e del Mondo.   Team: Mirko Sotgiu (fondatore), Alberto Bregani, Enzo Massa Micon, Alberto Andrighetto. Guide Alpine, MountainKingdom, Luca Macchetto, Paolo Tombin. Organizzazione tecnica Kel12

Contatti: Webtrekking fotografici

fonte: Notiziabile – TrekkingFotografici Fotografare in montagna – Breathtaking Photography Comunicato stampa 8-10-2019  

Viaggi in Italia: le ceramiche marchigiane

Le Marche, una delle regioni più sorprendenti e ricche d’arte della Penisola

La regione Marche è ricca di tradizione e di storia; le ceramiche, in particolare sono un’arte che si tramanda da generazioni. Fratte Rosa si trova fra le vallate del Cesano, in questo luogo è antica la produzione di ceramiche e terracotte. Intorno al mille qui si insediarono i monaci ravennati di S. Apollinare e costruirono il Convento di Santa Vittoria; le comunità del territorio, si avvicinarono e costituirono il primo villaggio sulla collina. Fratte Rosa nel Medioevo fu la capitale della Ravignana, uno Stato indipendente, agglomerato di province e piccole comunità che dipendeva dai monaci di Ravenna.

Il borgo delle ceramiche marchigiane: Fratte Rosa

L’origine del nome di Fratte Rosa ha la sua storia, infatti, deriva dal colore, appunto rosa delle case. In passato questo caratteristico borgo si chiamava Fratte, solo in seguito fu aggiunto il nome Rosa. Fratte Rosa ha circa mille abitanti e fa parte della provincia di Pesaro Urbino. La terra, in questo luogo è ricca di argilla, ed è per questo che nella zona sono fiorite tante attività artigianali e commerciali, legate alla lavorazione di questo materiale.

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Le origini delle terracotte e delle ceramiche a Fratte Rosa

Le origini della lavorazione di ceramiche risalgono a molti secoli fa, in questa terra, ancora oggi è l’attività prevalente, di sostentamento per molte famiglie e anche una delle attività più floride. Il piccolo borgo è ricco di storia, tanto che ogni anno centinaia di turisti arrivano a visitare questi luoghi. Le fornaci antiche, dove veniva cotta l’argilla sono costruite in pietra. A Fratte Rosa la ceramica ha fatto anche scuola con i centri di ceramica popolare d’uso, che insegnano le nuove tecniche e formano per lo svolgimento di tutte le attività legate alla lavorazione e alla diffusione della ceramica. Questi centri sono molto importanti, perché sono diventati anche poli di ricerca e innovazione, per lo studio di nuove soluzioni artistiche sempre più avanzate. Non a caso le ceramiche artistiche sono appunto una felice evoluzione di un’arte ricercata, che contempla anche la scultura e la pittura.

La ceramica d’uso comune è la principale produzione che si pratica a Fratte Rosa, vengono infatti realizzati contenitori e oggetti comuni che servono per cuocere, riscaldare o semplicemente contenere i cibi. Come si può facilmente intuire, le piccole botteghe che espongono oggetti e cocci di ogni genere sono numerosissime nel borgo; questa pratica è detta anche Arte dei Vasai.  Molto note sono le pentole di coccio, le quali negli ultimi tempi sono consigliate dai nutrizionisti, per cuocere i cibi, perché in tali contenitori  essi conservano intatte tutte le proprietà. I nutrizionisti raccomandano per un’alimentazione sana le pentole di terracotta, perché a differenza di altri materiali non sprigionano sostanze che potrebbero nuocere alla salute.

I cocci di Fratte Rosa

Altri oggetti molto pregiati e richiesti sono i cocci: piatti, terrine, vasi semplici senza l’applicazione di decorazioni. I cocci però hanno la loro particolarità nella forma, la quale è sempre originale.Quest’arte è il simbolo che contraddistingue questa terra e oltre a richiamare turisti, le ceramiche sono molto richieste anche in campo collezionistico. Infatti, in quanto rappresentano vere opere d’arte, molti collezionisti si accaparrano pezzi unici e preziosi per le loro collezioni. A dare lustro ulteriore alle ceramiche di Fratte Rosa sono stati allestiti Museo delle Terracotte di Fratte Rosa e il Museo degli Orci e Orciai Barchi. Nei musei sono esposti i pezzi più artistici e accuratamente selezionati fra le migliori botteghe del territorio. Il Museo della Ceramica nel Convento di San Tommaso è diventato un grande centro per giovani ceramisti, dove si svolgono corsi e incontri e dove si approfondiscono le migliori tecniche della ceramica. Laboratori didattici e artistici, concorsi e altri eventi sono le attività che continuano a svolgersi in questi luoghi simbolo dell’arte della ceramica. 

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Come si lavora l’argilla

L’argilla è la materia prima con la quale si realizzano le ceramiche, e di cui le terre marchigiane sono ricche. Uno dei tipi di argilla più diffusi è la terracotta, la quale è molto porosa e viene cotta in forno a 900/100 gradi. Successivamente viene applicato uno smalto per rendere il materiale impermeabile, solo dopo si passa alla decorazione. Un ulteriore passaggio prevede una nuova cottura in forno alla medesima temperatura. Quando l’argilla viene lavorata a mano ha bisogno di asciugarsi, prima di passare di nuovo in forno.  Un oggetto che viene passato in forno per due volte prende il nome di maiolica. La maiolica è una forma d’arte antichissima, che nasce nel Medioevo, e raggiunge l’apice con il Rinascimento, grazie anche alla Dinastia Della Rovere, originaria di Savona. Durante il Rinascimento oltre alle altre discipline ed arti, fiorisce anche l’artigianato e l’arte della ceramica. All’epoca, l’argilla era lavorata su un tornio a mano, dando vita a delle opere che avevano le sembianze di sculture.

Cenni storici

Nel comune di Fratte Rosa, si trova l’antico castello di Torre San Marco, che cambia nome durante i secoli passati: Torre Fractulae, Torre della Ravignana, Torre di Camerino. Il castello di Torre San Marco fu conteso dai Malatesta, dai Piccolissimi, ai Montevecchio, ai Varano, ai Montefeltro  e dai Della Rovere.

 

Spagna: Costa Blanca spiagge e storia

Costa Blanca si affaccia sul Mar Mediterraneo ed è una delle zone costiere spagnole più rinomate; appartiene alla provincia di Alicante e si estende fra Dénia e Pilar de la Horadada. Le spiagge si estendono per 244 chilometri e sono costituite da calette e cale, piccole baie con caratteristiche mediterranee. Oltre alle spiagge, Costa Blanca è sede di castelli e fortezze di origine saracena. Fra i più importanti castelli vi è Castillo di Santa Bàrbara di Alicante.Questa costa della Spagna può essere facilmente raggiunta dall’italia con voli diretti da Milano, Bologna, Firenze, Venezia e Roma che arrivano direttamente all’aeroporto di Alicante. Il passato e il presente si fondono in questa parte della Spagna, tanto che oltre al divertimento, alla Movida e alle spiagge ci si può perdere fra castelli, arte e cultura; anche la natura e i paesaggi mozzafiato qui sono sorprendenti, per cui una vacanza on the road, affittando un mezzo di trasporto sul posto non è da escludere. Il porto turistico porta a El Postignet, la spiaggia del posto. La vicina Calle Mayor è pienadi locali in cui si mangia e si beve. I prodotti tipici qui sono un’altra meravigliosa caratteristica.

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Ad Alicante si possono visitare la cattedrale di San Nicolas de Bari e la chiesa di Santa Maria, nonchè il Museo di Arte contemporanea.

Rojales è un piccolo comune spagnolo di circa 14 mila abitanti,  situato nella comunità autonoma Valenciana, una delle maggiori attrazioni è il Parco acquatico.

Investire a Rojales

La piattaforma di Crowdfunding immobiliare Housers, proprio nella località di Rojales offre un interessante investimento – AMG Costa Blanca III, opportunità a tasso fisso che consiste nella nella concessione di un prestito a un promotore per la costruzione di un edificio che sarà composto da 6 appartamenti e da un locale commerciale nella località di Rojales, in provincia di Alicante. 

Rojales è il luogo dove passato e presente si incontrano: le sue abitazioni rupestri contrastano con le località turistiche della zona, offrendo i migliori servizi e diventando uno dei principali motori del turismo residenziale della Costa Blanca.

Il suo clima, la gastronomia e l’interessante alone culturale che circonda Rojales, sono attrazioni che convincono il turista, nazionale e straniero.

Il comune è circondato da ampie aree di campi di alberi da frutto, ortaggi e fiori, un luogo bellissimo dove il tempo sembra essersi fermato.

Ogni appartamento avrà una superficie di 100 m2 e la distribuzione sarà la seguente:

  • 3 camere da letto
  • 2 bagni
  • Salotto
  • Cucina
  • Terrazza

Mentre, il locale destinato ad uso commerciale avrà una superficie di 120 m2.

Per la costruzione delle case si utilizzerà materiale di prima qualità, combinando la praticità con disegno di qualità. Inoltre, si trovano in una zona fantastica con vista spettacolare.

Rojales è un paradiso con 300 giorni di sole all’anno e una temperatura media annuale di 18º C, situato in un ambiente naturale unico. Si tratta di un villaggio mediterraneo tradizionale immerso nel cuore di una comunità internazionale in continua crescita che ha fatto di Rojales il secondo comune spagnolo con la più alta percentuale di residenti europei secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (INE).

Rendimento dell’investimento

Il tasso di interesse per questo investimento è 8% annuale per 30 mesi – considerando un investimento di 4 mila euro 

8% corrisponde a 320 euro annuali – 26,66 euro mensili, che moltiplicati per 30 mesi corrispondono ad un ricavo totale di 800 euro

32 giorni rimanenti per investire – Tasso fisso

La località di Torrevieja, una delle città costiere con maggiore tradizione turistica della Comunità Valenciana e che si trova a soli 10 km da Rojales; mentre Alicante è a 55 km e Murcia a quasi 60 km.

Iscrivendosi sul sito Housers è possibile visionare tutti i documenti finanziari dell’investimento: dossier, catasto, permesso di costruire, informazioni scoring, conto economico, bilancio, ammortamento ecc.

Come diventare Houser

Housers è la prima piattaforma di risparmio e investimento che ha rivoluzionato le regole del gioco rendendo possibile la democratizzazione degli investimenti immobiliari. Oggi, grazie a Housers, migliaia di investitori sono in grado di ottenere il massimo rendimento dai loro risparmi, il tutto con facilità e possibilità di diversificare  come non avevano mai immaginato prima.

Housers Form di Registrazione

 

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Mercato filatelico

 

Crowdfunding: Nakpack in pochi giorni supera il 50%

Nakpack, la nuova società, leader in Italia degli imballaggi per le bottiglie di vetro (vino, birra, olio), ha raccolto oltre 80 mila euro da 23 investitori in pochissimi giorni.

Cos’è Nakpack

Nakpack è l’innovativo sistema di imballaggio per la spedizione di bottiglie in vetro e anche l’unico che permette con un solo modello di poter essere utilizzato con più formati, dalla bottiglia di Champagne all’Anfora, alla Bordolese, dalla Borgognotta alla Renana. Il sistema è totalmente riciclabile e al momento è il più sicuro esistente sul mercato.

Nakpack, marchio registrato della società Nakuru Srl, è il sistema d’imballaggio totalmente riciclabile per le spedizioni di bottiglie in vetro di qualsiasi dimensione e con il formato più sicuro presente sul mercato. È realizzato in cartone ondulato, che permette di ottenere un’elevatissima protezione con un rapporto qualità prezzo decisamente imbattibile. Si prevede che entro il 2020 il valore del solo e-commerce di vino arriverà a 2 milioni di euro. Le scatole sono realizzate in cartone ecologico, facile e veloci da montare.

È sviluppato appositamente per risolvere ogni problema della supply chain dell’intera filiera “del vetro”, dal produttore di vino/olio/ birra, alla vendita via e-commerce, al grande distributore, sino ad arrivare ai corrieri nazionali ed internazionali: spazio di stoccaggio ridotto al minimo indispensabile, flessibilità di utilizzo per qualsiasi modello di bottiglia, velocità di montaggio: un imballaggio completo da 6 bottiglie (protezioni interne e scatola esterna) viene montato da un operatore esperto con tempistiche al di sotto dei 60 secondi!

La PMI innovativa risponde così alle esigenze di molti operatori del settore, come cantine, microbirrifici o e-commerce. Un business ad alto potenziale che è finito sotto i riflettori di Class CNBC.

Aspetti fiscali

Investendo in Nakpack permette di avere la detrazione fiscale al 30%.  I capitali raccolti attraverso la campagna di Crowdfunding saranno impiegati per:

  1. il potenziamento della rete di vendita;
  2. l’ingresso in nuovi mercati esteri e la successiva apertura di nuove sedi (internazionalizzazione);
  3. il potenziamento dell’area logistica Italia;
  4. il rafforzamento delle partnership strategiche;
  5. il potenziamento della nostra attività di marketing.

Campagna Nakpack

fonte: Crowdfundingme – nakpack.it

 

 

Come fare testamento

Le leggi che riguardano i lasciti di immobili o altri beni sono diverse, e suscettibili di interpretazione, soprattutto quando si verificano dei casi particolari. Spesso si possono incontrare tante difficoltà, riguardo alla presenza di eredi o diritti di usufrutto, comproprietà e così via.

Alcune volte si parla di testamento e eredità in altri termini, ben diversi da come si pensa comunemente. Insieme ai beni accumulati e sudati durante la propria esistenza, spesso (non sempre) si lascia un testamento morale, un’eredità che va oltre i vincoli di sangue e i beni materiali, è il ciclo naturale della vita che si compie. Si possono consegnare ricordi eterni, si dice che si prova più gioia nel dare che nel ricevere, in ogni caso è mai possibile dare a qualcuno quello che non ci appartiene veramente o quello che non siamo.

Non è necessario essere in procinto di passar a miglior vita, per decidere di fare testamento, anzi è sempre la decisione più giusta, ma bisogna studiare con attenzione cosa prevede la legge in merito alle nostre intenzioni, molti, infatti pensano, sbagliando, che basta redigere un testamento per mettere le cose a posto. Nella maggior parte dei casi, però, proprio per la presenza di testamento si innescano le peggiori guerre in seno alla famiglia. In ogni caso, in assenza di un testamento, non viene rispettata la volontà del defunto, perché i suoi beni sono distribuiti agli eredi, e in assenza di questi ultimi addirittura allo Stato, in base a ciò che stabilisce la legge.

Quanti tipi di testamenti esistono? Il testamento olografo, il testamento segreto e il testamento pubblico.

  • Il testamento olografo è quello scritto su un foglio di carta di proprio pugni, con data e firma. Questo tipo di testamento può restare segreto e custodito dal testatore. Il vantaggio del testamento olografo è che non ha costi, lo svantaggio è che quando viene ritrovato potrebbe essere modificato o addirittura distrutto, da chi non ha interesse che venga eseguito. Il problema può essere risolto redigendo due copie del testamento, consegnandone una ad un notaio.
  • Il testamento segreto viene custodito dal notaio, senza che nessuno lo sappia; le modalità sono quelle del testamento olografo, solo che viene richiuso in una busta sigillata e dato in custodia ad un notaio, in presenza di due testimoni. ;
  • Il testamento pubblico è un vero e proprio atto notarile, redatto davanti ad un notaio con la presenza di due testimoni. Sicuramente il testamento pubblico offre più garanzie, perché redatto seguendo le procedure e le norme che la legge prevede in materia. In tutti i casi, un testamento può essere sempre revocato oppure annullato o modificato in qualsiasi momento dal testatore.

In ogni caso, prima di procedere alla redazione di un  testamento bisogna rispettare quattro punti fondamentali:

  • Stilare un testamento semplice e breve, per evitare dubbi e cattive interpretazioni;
  • Inserire in una lettera separata dal testamento, sempre i motivi delle proprie decisioni, argomentandoli con il proprio pensiero, raccomandazioni, una dichiarazione o confessione rivolti agli eredi;
  • Identificare con la massima precisione gli eredi (o Associazioni, Enti benefici ecc.), con tutti i dati possibili: nome e cognome, codice fiscale, indirizzo. In pratica, non vi devono essere dubbi sull’identità degli eredi, qualsiasi dato può servire (per evitare omonimia ecc.);
  • Nomina di un esecutore testamentario (che può essere un legale, un notaio o persona di fiducia), il quale provvederà ad eseguire materialmente le volontà contenute nel testamento, a liquidare le spese legali e fiscali, ad incassare eventuali crediti in sospeso, a gestire immobili o altri beni (azioni, polizze, investimenti ecc.)

Testamento ed Eredi: Come funziona?

Quello del testamento è un tema delicato, infatti, spesso non è sufficiente aver redatto un testamento per esprimere la propria volontà se ci sono altri eredi, al di fuori della persona designata a ricevere i beni. In realtà, quando si fa testamento, il testatore decide solo per una quota di tutto il patrimonio, che corrisponde a circa il 50% o anche meno. Nel caso in cui vi siano eredi legittimi, come il coniuge, altri figli o anche i genitori, questi ultimi sono legittimari del patrimonio, per cui a loro spetta la quota che eccede un quarto o la metà. In molti casi, infatti, il testamento viene impugnato dagli altri eredi e inizia una causa che può durare anche anni.

Nel caso in cui non vi siano figli, il patrimonio del defunto spetta al coniuge e una quota a fratelli, sorelle e genitori se ancora in vita. Il discorso cambia per le persone non sposate e senza figli; infatti, questo è l’unico caso in cui si può scegliere liberamente i propri eredi. 

 

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