Comunicazione telefonica efficace

Acquisire nuove competenze vuol dire migliorarsi sul piano professionale e personale, riuscendo ad imporsi nel mondo del lavoro, o anche di costruire da soli le proprie opportunità.

Sul territorio nazionale, sono tantissime le scuole che offrono corsi e master di alta qualità, ma il vero segreto non è tanto conseguire un riconoscimento cartaceo in un eventuale certificato rilasciato, ma di impossessarsi delle competenze, che faranno la differenza in ogni settore.

Seguire un percorso di studi non è semplicissimo, soprattutto quando la maggior parte delle persone è costretta a gestire diverse attività lavorative e di studio. Infine, l’avvento dei social, impone la cura dell’immagine. Questo vale per qualsiasi attività si svolga: professionale, artistica o imprenditoriale. I social sono diventati il bigliettino da visita, per cui ogni profilo o pagina non può non avere foto e informazioni, che vanno aggiornate quotidianamente. 

Seguire un corso on line è molto più impegnativo, che seguirlo in aula. Infatti, recarsi in classe, accomodarsi per due ore, prendere appunti e seguire il docente che fa lezione è molto più pratico, veloce e sicuramente porta a risultati sicuri. Più complicato è seguire un corso on line, a meno che non si stabilisca una tabella di marcia ferrea. Infatti, il più delle volte, molti fra una lezione e l’altra fanno passare anche molti giorni, magari presi da questioni più urgenti e importanti. Non c’è nulla di più sbagliato che interrompere un percorso di studi per due o più giorni. Se non ci sono alternative ad un corso on line, bisognerà impegnarsi e completarlo entro pochi giorni.

Un corso adatto a tutti

Fra i numerosi corsi on line, oggi parliamo di un corso molto interessante per diversi aspetti e adatto a tutti, o almeno a coloro che hanno necessità di comunicare in maniera efficace e che utilizzano il telefono, come strumento principale per la loro attività. Il corso è della Lifelearning e si chiama Comunicazione telefonica efficace: Potenziare le Phone Skills per incrementare le vendite. Il consulente che conduce il corso si chiama Fabio Rossi, ed è un consulente management e formatore.

Come si lavora con il telefono? 

Con il telefono si gestiscono riunioni, si fanno affari, si stipulano contratti, si ride, si piange, si vive. Con il telefono, possiamo essere vicini a persone che vivono dall’altra parte del mondo. Questo corso è nato proprio per condividere tutte le tecniche e le strategie che Fabio Rossi ha acquisito per migliorare le proprie capacità al telefono.

Inoltre, spesso, chi lavora al telefono deve rispettare dei precisi tempi di conversazione e ottenere dei risultati velocemente.

Esercitandosi nella pratica delle tecniche di comunicazione telefonica presentate in questo videocorso potrai diventare:

– più convincente,

– più disinvolto/a

– più sicuro/a

– più rilassato/a

– Più vincente

Gli scopi che si prefigge questo corso sono:

  • usare meglio la voce;
  • ascoltare e riconoscere i dettagli della voce; 
  • usare le frasi giuste e fare domande potenti ed efficaci; 
  • superare le obiezioni e le critiche e le telefonate più difficili;
  • gestire le telefonate a scopo commerciale

Scopriamo che vi sono sul sito circa 20 recensioni e il corso è stato visualizzato più di 5 mila volte. Il corso si svolge prevalentemente con dei video, nei quali il docente spiega le tecniche delle conversazioni a telefono, servendosi spesso anche di grafici e immagini.

I tratti più importanti del corso:

Innanzitutto, il docente focalizza l’attenzione sull’importanza della voce: tono, timbro, ecc. La voce deve trasmettere sempre tranquillità e serenità alla persona che sta dall’altra parte, e cercare di catturarne l’attenzione. Non è meno importante saper ascoltare, cioè far parlare anche l’altra persona, facendo domande appropriate, mirate a capire con che tipo di persona si ha a che fare, quali sono i suoi bisogni, i suoi valori. Soprattutto quando si usa il telefono per la vendita, è importante ancor prima di illustrare il proprio prodotto o servizio, trovare l’empatia con il cliente. Se nei primi secondi della conversazione si riusciranno a trovare punti in comune, diventare amico del potenziale cliente, egli si fiderà e il resto verrà da sé.

Le fasi principali della vendita telefonica si riassumono in AIDA – Attenzione, Interesse, Desiderio, Attivazione. Queste sono le fasi attraverso cui passare per intavolare una trattativa con il cliente e concludere una vendita. Nel corso sono spiegate alcune tecniche che riguardano l’uso della voce, la scelte di alcune parole, delle pause ecc.

La “rivoluzione” delle piccole attività commerciali passa attraverso Passaparola Shop

Passaparola Shop, la prima Shop Community italiana che da mesi sta rivoluzionando il modo di fare acquisti, a breve lancerà una importante novità a supporto degli imprenditori e premiante per i consumatori.

Uscire a mangiare una pizza o un panino. Andare in libreria e provare il piacere di toccare e di sfogliare un libro. Acquistare un prodotto direttamente dall’artigiano che l’ha realizzato. Tornare ai “veri” negozi, ai rapporti tra le persone. Scegliere di “vivere il proprio quartiere”. Per un’azienda questo è diventato molto di più di un semplice motto, ma una missione da perseguire ogni giorno, con forza e determinazione.

Parliamo di Passaparola Shop – progetto della Why Company – l’innovativa Shop Community italiana che, a pochi mesi dalla sua nascita, sta cambiando il modo di fare acquisti e si prepara a lanciare a brevissimo una grande novità in collaborazione con un importante player del settore. Lo scenario attuale degli acquisti online oggi Partiamo dai numeri. Lo sapevate che ogni 37 secondi viene effettuato un acquisto online? Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano, il valore dello shopping online in Italia nel 2019 sfiora i 31,6 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2018. L’Osservatorio rivela che nel 2019 il valore degli acquisti online da smartphone costituisce il 40% degli acquisti totali, un valore che sfiora i 12,5 miliardi di euro, con un incremento del +33% rispetto al 2018. In poche parole lo smartphone diventerà il primo canale per le vendite online nel suo complesso tra il 2020 e il 2021.

Come nasce Passaparola Shop?
I negozi di vicinato non sono solo attività commerciali, ma il cuore pulsante delle comunità. Tengono vivi paesi e periferie. Farli chiudere è una sconfitta per la nostra economia e un danno per migliaia di lavoratori e di famiglie. Come si possono sostenere le piccole attività locali nella battaglia contro la GDO e le multinazionali del commercio online? Di quale supporto hanno bisogno i negozi di quartiere per poter andare avanti e non essere costretti a chiudere?
Sono proprio le riflessioni nate da queste domande che hanno portato Giona Serra – Owner e Founder di Passaparola Shop – ad una brillante intuizione: ripartire da quello che da sempre viene considerata l’anima del commercio, il passaparola.

Passaparola Shop è un sistema che premia imprenditori e consumatori offrendo loro la possibilità di guadagnare sfruttando il potere del passaparola. Ma non finisce qui. Accompagna le piccole e medie imprese nell’evoluzione digitale fornendo loro gli strumenti per competere con i colossi del mercato: app per smartphone, visibilità online, lead generation, geolocalizzazione dell’attività sulterritorio nazionale e molto altro. Le nuove sfide dei negozi di vicinato Dietro le intuizioni c’è anche l’esperienza, oltre a tanta perseveranza.

Il percorso professionale ha portato Giona Serra in viaggio in lungo e in largo per l’Italia, offrendogli la possibilità di raccogliere le ragioni e i sentimenti che animano i commercianti. Tante storie diverse ma tutte accomunate da tre esigenze: avere risposte concrete, acquisire nuovi clienti e fidelizzare quelli già attivi. Serra racconta di aver incontrato tanti imprenditori negli ultimi anni, in occasione delle sue consulenze, dai quali ha raccolto preziosi feedback e utili segnalazioni per arrivare ad avere una fotografia precisa di quella che oggi è la realtà dei piccoli e medi imprenditori in Italia. Si possono annoverare in due categorie: da una parte troviamo chi ha provato ad avvicinarsi al mondo digitale ma ne è rimasto deluso, fa fatica a dare nuovamente fiducia a questi nuovi strumenti. Dall’altro lato invece abbiamo chi ha bisogno di essere educato ad un approccio digitale, è incuriosito dalle potenzialità di questo mondo, ma li ha poco o mai utilizzati.

Cosa può fare Passaparola Shop per loro?
Rendere accessibili i nuovi strumenti digitali a tutti gli imprenditori, con soluzioni vantaggiose anche per chi non ha gli stessi budget delle grandi aziende, ma nello stesso tempo assicurando servizi personalizzati e orientati alla crescita del business. Come? Entrando a far parte di Passaparola Shop! Sarà sufficiente offrire un caffè al giorno alla propria partita iva per entrare a far parte della Shop Community e beneficiare dei suoi numerosissimi vantaggi. Tre sono i punti su cui Passaparola Shop si focalizza: Aumentare le interazioni attraverso la geolocalizzazione delle attività sul territorio; Acquisire nuovi clienti e rafforzare la loro fidelizzazione; Promuovere la vendita online dei negozi di quartiere.

La piattaforma di Passaparola Shop rappresenta un nuovo punto di incontro tra negozi di vicinato e consumatori, distogliendo questi ultimi da tutti gli acquisti fatti quotidianamente nei centri commerciali e online nei più famosi marketplace. Crea un nuovo modo di approcciare la vendita, un modo trasversale che guarda ogni cosa da diversi punti di vista per offrire efficaci soluzioni di business. Una nuova sfida per Passaparola Shop Il nuovo anno è iniziato con il botto per Passaparola Shop. L’innovativa Shop Community si prepara a lanciare nei primi giorni di febbraio, in collaborazione con un importante player, una novità destinata a fondere ulteriormente l’esperienza online con quella in negozio, ampliando i benefici sia per le attività che per i consumatori.

Da febbraio, con il lancio del nuovo progetto, all’interno di Passaparola Shop i consumatori avranno l’opportunità di guadagnare mentre fanno i loro acquisti giornalieri. Un sistema innovativo che da un lato premierà gli utenti mentre dall’altro porterà una ventata di ossigeno alle attività di quartiere. Se non l’hai ancora fatto, registrati sul sito passaparolashop e inizia a vivere il tuo quartiere!

fonte: Comunicato Stampa WHY Company

Vienna da scoprire: arte, musica, attrazioni e lavoro

A Vienna c’è tanto da vedere e da vivere; è la patria di Mozart ( un famoso dolce austriaco è a lui dedicato: palle di Mozart), Beethoven e Sigmund Freud.

In città si possono visitare musei e castelli, parchi, assistere a raffinati concerti di musica classica. I palazzi da visitare assolutamente sono Hofburg Palace, il Castello di Schönbrunn, il Castello del Belvedere, poi il Duomo di Santo Stefano, inoltre il centro storico di Vienna, il Prater, il Museo di Sissi, il Museo di Beethoven, il teatro Wiener Staatsoper, la torre panoramica Donauturm.

Diamo un’occhiata anche a …le attrazioni più importanti da vedere a Vienna:

  • Castelli in stile barocco, Vienna imperiale;
  • Leopold Museum;
  • Secessione;
  • Padiglione della metro di Wagner;
  • Chiesa di San Leopoldo;
  • Cimitero centrale

La cucina austriaca ha subito diverse influenze, fra i piatti tipici, troviamo le scaloppine di vitello impanate, chiamate Wiener Shnitzel, il Tafelspitz carne di bue cucinata con verdure, vino e spezie, Rindsuppe, una gustosa zuppa di carne, Selchfleish, carne affumicata. Non manca il pesce con le Forelle nach Müllerin Art, trota cotta al forno e il Tiroler Gröstl, un piatto di patate con prosciutto fritto, per chi volesse variare. Oltre alle palle di Mozart, forse il dolce più famoso, l’ Apfelstrudel, il tipico dolce con le mele, merita un posto d’onore.

La pista di ghiaccio

Da gennaio a marzo Piazza del Municipio si trasforma in una grandissima pista di ghiaccio per tutti gli appassionati del pattinaggio di ogni età, si tratta di una delle piste di pattinaggio su ghiaccio sintetico all’aperto più vaste esistenti al mondo. Basti pensare che la pista si sviluppa su due livelli. Una superficie di 9000 metri cubi. Sempre qui troviamo lo Sky Rink, una terrazza di pattinaggio al primo piano con una rampa lunga 120 metri.Vienna, la città della musica e dell’arte. 

2020, anno di Beethoven

Nel 2020 si celebrerà il 250esimo l’anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, forse, il più grande compositore del mondo,per l’occasione si svolgeranno numerosi concerti, mostre, eventi, festival e tour guidati durante tutto l’anno.A Vienna le sale da concerto e i teatri non si contano e offrono spettacoli per gli appassionati di tutti i generi: musica classica, opera, musica rock e musica pop. La musica a Vienna non si ferma mai, con festival dal vivo, balli nel club e nei prestigiosi locali. A Vienna non si contano nemmeno le orchestre: la Wiener Philharmoniker, una delle migliori orchestre del mondo, questi musicisti sono ritenuti gli ambasciatori della musica viennese in tutto il mondo; ogni anno, infatti, deliziano gli appassionati con concerti, tournée, e il tradizionale Concerto di Capodanno e il Concerto di una Notte d’Estate.

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Nella primavera 2020 la Biblioteca nazionale austriaca presenta nel Salone di Gala lettere originali e manoscritti, di meravigliose opere di Beethoven. Saranno esposte pagine tratte dalla Nona Sinfonia e il documento autografo dell’unico concerto per violino di Beethoven (op. 61). La collezione musicale della Biblioteca nazionale, oltre alle 130 lettere scritte dal grande compositore, comprende anche la “Collezione Hoboken”, in cui sono incluse quasi tutte le prime stampe e i postincunaboli delle opere di Beethoven. Il Museo di Beethoven espone oggetti appartenuti al Maestro, della sua vita a Vienna. 

…e la musica va a Vienna, Pop, Rock, Jazz

Non solo musica classica e opera, a Vienna è facile trovare molti locali e club dove poter ascoltare musica dal vivo e  world music di tutti i generi, perfino musica elettronica.

Vita notturna e discoteche a Vienna: il Chelsea, B72 o il Rhiz sono da anni un punto di riferimento  nella vita notturna di Vienna. Il Flex, il Grelle Forelle e il Werk,  si trovano in prossimità del Danubio, dove si è sviluppata una zona festaiola che d’estate popola numerosi bar sulla spiaggia. Sulla Ringstrasse ci si può divertire facendo il giro dei locali: Volksgarten Disco, Säulenhalle, Babenberger Passage, Platzhirsch e O – la discoteca.

Vienna, però è ancora e molto di più: eventi invernali fra piste di sci e pattinaggio sul ghiaccio, gli oltre 100  musei, anche per bambini, molto verde per passeggiate all’aperto. Nel centro di Vienna, la Goldenes Quartier è la zona più prestigiosa e di lusso dove fare shopping; qui si trovano capi pregiati, marchi eleganti, ristoranti di lusso. Infine è possibile scoprire la città attraverso visite guidate in limousine.

La rete viennese dei trasporti pubblici si estende per 1.150 km. Le 5 linee della metropolitana, le 28 linee del tram e le 129 di autobus arrivano in ogni punto della città.

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Si può vivere e lavorare a Vienna?

Verde, musica e concerti, ottimo cibo, locali e vita notturna, musei, verde e vita all’aperto, giri in limousine, in effetti, cercare un lavoro e trasferirsi a Vienna non è poi una cattiva idea! 

Innanzitutto l’Austria fa parte della Comunità europea e non servono particolari documenti, né passaporto per trasferirsi. Per restare più di tre mesi, bisognerà chiedere il permesso di soggiorno alle autorità competenti.  Il costo della vita è simile a quello italiano, per cui 1400/1500 euro basteranno per condurre una vita più che dignitosa. Trovare un lavoro a Vienna nella ristorazione e nel turismo in generale non sarà difficile, qui il tasso di disoccupazione è bassissimo.

Alcuni portali sui quali cercare lavoro:

the Local

Derstandard

…ancora dubbi?

tasso di criminalità basso, ottimo servizio sanitario, più opportunità lavorative rispetto all’Italia. Sarebbe preferibile conoscere un po’ di tedesco, ma anche l’inglese, in ogni caso sui social esistono degli ottimi gruppi dove poter chiedere consigli e trovare ogni tipo di informazione!  

Uno di questi su facebook è:

Italiani a Vienna

…i miei ricordi sono vaghi; gita scolastica quinto anno, tanto, tanto tempo fa

Giovanna Angelino

 

 

 

Supera i 100mila euro e viene esteso il crowdfunding di Dooitu, leader nei mercato del fai-da-te creativo

Raggiunto il minimo di 100mila euro di raccolta in poco tempo, prolungata la scadenza al 1 marzo per partecipare alla startup italiana di e-commerce che in soli due anni è tra i top player italiani, con 1 milione di fatturato, 15.000 clienti registrati e fidelizzati, e con progetti internazionali molto ambiziosi
Un settore da 600 miliardi in crescita: raggiunto il minimo ed esteso il crowdfunding di DOOITU, società italiana tra i leader del fai-da-te creativo

Raggiunto il minimo di 100mila euro di raccolta in poco tempo, prolungata la scadenza al 1 marzo per partecipare alla startup italiana di e-commerce che in soli due anni è tra i top player italiani, con 1 milione di fatturato, 15.000 clienti registrati e fidelizzati, e con progetti molto ambiziosi

I dati economici principali

Mercato globale 600 miliardi valore globale del settore del fai-da-te (do-it-yourself, DIY) 85% generato in Nord America ed Europa 90 miliardi valore globale della nicchia del fai-da-te creativo per varie caratteristiche specifiche, settore poco aggredibile dai top e-commerce generalisti Dooitu due anni di vita fatturato 2019: 1 milione di euro, crescita +42%, Ebitda 19% 15.000 clienti registrati e fidelizzati, con scontrino alto e acquisti ricorrenti 20.000 prodotti ottime valutazioni e opinioni da parte dei clienti obiettivi di crescita “orizzontali e verticali” ambiziosi ma realistici Dooitu, piattaforma italiana di e-commerce tra i leader nel settore del fai-da-te creativo, annuncia di aver raggiunto la raccolta minima di 100.000 euro e l’estensione della propria campagna di crowdfunding su Mamacrowd: (https://mamacrowd.com/projects/245/dooitu).

Il mercato mondiale del fai-da-te (do-it-yourself, DIY) vale 600 miliardi di dollari, di cui 85% generato in Nord America ed Europa, e di cui 90 miliardi sono relativi alla ‘nicchia’ del fai-da-te creativo. E sono numeri in crescita.
Le ragioni sono dovute principalmente alla sempre maggiore disponibilità di tempo libero e al desiderio di dedicarlo in attività interessanti, personali, accessibili, realizzando al contempo qualcosa di concreto, utile e originale.
Senza dimenticare l’aspetto, in aumento, del riciclo e riutilizzo di oggetti, rimodernati, in un’ottica eco-sostenibile.

Dichiara Paolo Barbone, fondatore e amministratore delegato. “E’ con grande soddisfazione che vediamo l’interesse che stiamo suscitando tra gli investitori, sia singoli privati che aziendali, in questa campagna di crowdfunding a favore di Dooitu. Persone e realtà che apprezzano la bontà della nostra attività e hanno ben compreso il grande potenziale di sviluppo, nostro e del nostro mercato. Lieto di poter estendere la scadenza su Mamacrowd per poter permettere anche a molti altri di partecipare”.

Dooitu
Dooitu(dooitu.com) è la piattaforma e-commerce per il fai-da-te creativo che in soli due anni si è posizionata fra i top player del mercato italiano, con un fatturato 2019 di 1 milione di euro, 20.000 prodotti commercializzati e 15.000 clienti registrati e in larga parte fidelizzati. La società proprietaria di Dooitu è DIY Group Srl, fondatore e CEO è Paolo Barbone, che vanta una grande esperienza nei settori digitale IT, e-commerce, logistica, fai-da-te creativo e relativi prodotti e canali produttivi e distributivi.

Fonte: comunicato Stampa Notiziabile un-guru | pr per dooitu  pr@un-guru.it

Come cambieranno le nostre future esigenze abitative e i consumi

Abitare e consumare sono figli della stessa esigenza: soddisfare i propri bisogni pratici tramite l’acquisto di un bene o servizio.

E’ ormai noto come i cittadini-consumatori cambino le loro abitudini di acquisto e di consumo in base allo sviluppo tecnologico. Nuovi mezzi per spostarsi, dispositivi che rendono obsoleti altri dispositivi, piattaforme che ne divorano altre, nuovi scenari nel mercato del retail.

Oggi vogliamo approfondire l’aspetto sociale di tale fenomeno, soffermandoci sull’evoluzione delle esigenze abitative ed ipotizzare le probabili tendenze riguardanti il prossimo futuro.

Le scelte abitative e di consumo degli utenti per il 2020 saranno influenzate dai seguenti fattori:

  • Informazione: i consumatori, grazie al web, sono sempre più informati su tutto ciò che interessa loro. Confrontano prezzi, leggono recensioni su servizi e persone, cercano le occasioni migliori per comprare e vendere e, soprattutto, sono sempre più esigenti.
  • Customer Care: gli utenti sono abituati a livelli di gestione del cliente sempre più alti. Un processo scadente di gestione del contatto, che non si applica necessariamente alle grandi imprese con lunghi protocolli automatizzati, ma riguarda proprio tutti, anche il modo di rispondere al telefono del tuo collaboratore, può farti perdere un affare in pochi istanti.
  • Sostenibilità: altro tema che molto attuale oggi, la possibilità di scegliere soluzioni sostenibili giocherà un ruolo di rilievo nei consumi dei prossimi anni, soprattutto a livello di brand image delle aziende, e può fare la differenza tra una piccola azienda vincente e una immobile.
  • Smart Working: il lavoro cambia di continuo e diventa sempre più flessibile e dinamico. Le persone hanno bisogno di mezzi pratici e veloci per spostarsi da un punto all’altro della città o della regione, e molte aziende private stanno scegliendo la strada dello Smart Working, o lavoro da remoto con briefing periodici. Nascono anche i centri per il co-working, immobili destinati alla condivisione di spazi e affittati in modo, appunto, flessibile in base alle esigenze.
  • Evoluzione del Retail: andando verso uno stile di vita sempre più dinamico e “smart”, i consumatori vogliono avere beni e servizi a portata di mano e accedervi nel minor tempo possibile. Questo porta il mondo del retail in due direzioni: grossi centri commerciali dove si trova di tutto e piattaforme online, con tutte le dinamiche del web che abbiamo già accennato.

Non è difficile quindi immaginare che i giovani che devono scegliere casa avranno sì molte più possibilità rispetto alla generazione precedente, ma anche molte più esigenze: si lavora di più, si produce di più e ci si sposta di più. 

Si individua dunque tra i nascenti nuclei familiari, già nel biennio 2018/2019, la tendenza a scegliere la periferia, non solo per convenienza economica (per il prezzo mediamente più basso specialmente per quanto riguarda gli affitti in condomini) ma anche perché si tratta di zone meno trafficate e con un’ampia possibilità di parcheggio che evita quindi la spesa aggiuntiva relativa alla locazione di un box auto.

Lo scenario sociale che ci si presenta davanti per i prossimi anni vede nuclei familiari sempre più piccoli, situati in immobili in periferia, dove almeno uno dei componenti ha un lavoro freelance o “smart” e che preferiscono acquistare online. 

Resterà da vedere se gli operatori di mercato in Italia saranno in grado di cogliere i segnali del cambiamento e spingere così gli investimenti verso lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi modelli di business che soddisfino le esigenze dei cittadini-consumatori.

a cura di Domenico Amicuzi Presentazione standard1 

Professionista Immobiliare

 

Carte da parati con i capolavori di Botticelli e di Leonardo

Da oggi ci si potrà circondare delle più belle opere d’arte esposte agli Uffizi di Firenze. L’idea originale è stata progettata e realizzata con immagini di alta definizione, per rendere i prodotti di grande qualità. E’ la prima collezione al mondo, che riproduce dipinti tanto importanti, per questo motivo sono state necessarie concessioni apposite e il coinvolgimento del Ministero Beni culturali.

Nasce da un progetto di Tecnografica con il Ministero per i Beni culturali e le Attività culturali; si tratta di carta da parati che riproduce fedelmente la Primavera di Botticelli e l’Annunciazione di Leonardo, tanto che gli amanti dell’arte possono girare per casa, circondati dalle bellezze artistiche, come in un museo. La prima capsule collection, intitolata Italian Masterpieces ha avuto la concessione all’utilizzo delle immagini di altissima definizione direttamente dal Ministero dei Beni culturali. La società Dithec ha riprodotto le immagine grazie a FattoreArte, marchio della stessa società. Si tratta della prima collezione al mondo che produce rivestimenti decorativi, realizzati con i capolavori dei più grandi artisti della nostra storia. Parati e pannelli decorativi sono stati oggetto delle originali riproduzioni.

Le opere riprodotte sulla carta da parati sono i bellissimi capolavori, che si trovano nelle Gallerie degli Uffizi a Firenze, ed esattamente l’Allegoria della Primavera di Botticelli, la Nascita di Venere di Urbino di Tiziano, l’Annunciazione di Leonardo, Bacco di Caravaggio.  

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L’Allegoria della Primavera, simbolo del Rinascimento, è stata realizzata tra il 1477 e il 1482 su commissione della famiglia de’ Medici. La pittura, dipinta su tavola, mostra nove figure della mitologia classica che si trovano in un giardino, circondato da un bosco di aranci e alloro. L’Allegoria è una delle opere più importanti del Botticelli, ed un’opera sulla quale vi è ancora un mistero, che riguarda ciò che simboleggia. Di sicuro l’opera fu realizzata in un periodo storico molto importante e rappresenta bellezza, prosperità e amore.

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La Nascita di Venere, dipinta approssimativamente tra il 1476 e il 1487, è realizzata con tempera su tela di lino e ritrae la dea dell’amore, in equilibrio su una conchiglia, a come una perla, che spinta dal vento arriva  sull’isola di Cipro. La Venere di Botticelli è il simbolo della  bellezza femminile nell’arte e la rinascita di una nuova umanità. L’Annunciazione, invece  è un dipinto a olio e tempera su tavola in legno, realizzato dal grande Leonardo, allora molto giovane, nel periodo in cui studiava nella bottega del Verrocchio. L’Annunciazione è stato conservato per oltre 400 anni chiesa di San Bartolomeo a Monteoliveto, e solo dal 1867 si trova agli Uffizi. Nelle Gallerie degli Uffizi sono presenti numerose opere.

Gli Uffizi di Firenze

La Galleria occupa  il primo e secondo piano dell’ edificio costruito tra il 1560 e il 1580 su progetto di Giorgio Vasari. Il museo è uno dei più famosi al mondo e raccoglie meravigliose collezioni appartenenti al Medioevo e all’età moderna. Ad impreziosire il Museo vi sono le raccolte di dipinti del Trecento e del Rinascimento, le quali contengono alcuni capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi. Capolavori che portano i nomi di Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli, Mantegna, Correggio, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, oltre a capolavori della pittura europea, soprattutto tedesca, olandese e fiamminga. Presente la collezione di statuaria e busti dell’antichità della famiglia Medici, che si trova nei corridoi della Galleria e comprende sculture romane antiche, copie da originali greci andati perduti. Le collezioni: Pittura, Architettura, Scultura, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Libri e Archivi.

La bellezza salverà il mondo e anche le nostre case da una  quotidiana no.rmalità, la carta da parati, che riproduce i dipinti costa intorno ai 37 euro al mq. , un buon prezzo per vivere circondati dalla Primavera di Botticelli e dalla bellezza della Venere. L’originale progetto è frutto di studio e di enti che hanno lavorato in sinergia, ottenendo il miglior risultato possibile; si spera che vi sia un seguito e che possano entrare nelle nostre case sempre più arte, cultura e bellezza, per poterci salvare.

Lagonegro, al via la VII edizione del Premio Donata Doni

Un’autunno in rosa il 24, 25 e 30 novembre grazie al “Salotto letterario Donata Doni”

Novembre è il mese della campagna sociale contro la violenza, sia fisica che psicologica, sulle donne.
Il problema riguarda tutti, perciò la necessità di coinvolgere anche gli uomini e la politica perché la lotta alla violenza deve essere fatta insieme.
Questa è la finalità, oltre agli obiettivi della divulgazione della cultura in generale, dell’educazione alla parità e al rispetto, dell’Associazione “Salotto letterario Donata Doni” di Lagonegro che, con impegno, realizza ogni anno diverse manifestazioni culturali in onore della poetessa a cui è stata intitolata una strada proprio nella cittadina.
Un traguardo importante e necessario per la toponomastica femminile, purtroppo assente nel lagonegrese.
Il Premio in omaggio a Donata Doni è anche l’occasione per parlare di donne, dato che la poetessa è stata una donna impegnata nel sociale, dalla parte dei più deboli, oltre che essere una scrittrice.
Saranno tanti gli eventi che si susseguiranno, nel corso del mese, tra arte, musica, poesia, racconti e schegge di teatro, come “LA BARONESSA DI CARINI” interpretata da Elisa Ielpo.

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L’Associazione “Salotto letterario Donata Doni” con i patrocini della Regione Basilicata, i Comuni di Lagonegro e Potenza, e la presenza delle assessore, Stefania D’Ottavio e Marika Padula,  le Parrocchie San Giuseppe e San Nicola e le associazioni della città hanno voluto organizzare davvero qualcosa di straordinario dedicato alle donne per festeggiare il loro valore e non ricordare solo la violenza e i femminicidi.

Una tre giorni il 24, 25 e 30 novembre durante i quali giovani, anziani, studenti, docenti e istituzioni saranno insieme per educare e sensibilizzare alla non violenza e ai valori del bene.
“Educhiamoci con la poesia e l’arte contro la violenza sulle donne” riferisce la prof.ssa Agnese Belardi presidente del “Salotto Donata Doni” e ideatrice del premio dedicato alla poetessa Doni, giunto alla VII °edizione.
Una poesia per la libertà nel nome delle donne Curde sarà il tema dell’intensa giornata del 25 con le scuole IIS Ruggero di Lauria al Centro Sociale. Presenti: il dirigente scolastico Nicola Pongitore, il capitano dei carabinieri Salvatore Basilicata, il maresciallo Carmine Landi, il parroco don Luigi Curzo, e Consigliere alle pari opportunità Anita Buldo, Romina Propato, Mimma Grillo, la dott. Filomena Desina responsabile della casa rifugio delle donne. Si insegnerà agli studenti la poesia, la musica, il disegno e a lavorare con l’uncinetto e la lana. Un filo colorato che lega idealmente adulti e giovani, insieme per gridare in modo silente il NO alla violenza che dilaga nel mondo con le signore della coperta della pace.
Tre giorni caratterizzati da Reading di poesie, racconti, artigianato, mostre d’arte e tanto altro. Non mancheranno momenti suggestivi come “La storia narrata al castello”, nella città di Monna Lisa la Gioconda, nei ‘500 anni dalla morte del genio Leonardo,  che ospiterà la suggestiva passeggiata nel borgo, grazie a Ines Ferrante, Chiara Longo e Fedele Aula.
Si potranno ammirare, sin dalla mattina, durante la messa nella Chiesa madre, gli Angeli adoranti sculture del ‘500.
Attesa è “ La Notte Rosa” del 30 novembre, la cerimonia di premiazione a personalità del mondo della cultura e del giornalismo.
Tra gli ospiti i poeti Emilio D’Andrea, Antonella Pagano e il giornalista Salvatore Lovoi.
Un invito che rinnova gli ospiti a vivere con spensieratezza, leggerezza ed allegria e a trovare il lato rosa della vita con gli allestimenti di Nicoleta Tcaciuc.
Un autunno caldo di emozioni “La Notte Rosa” è un motivo per far sì che Lagonegro si racconti al grande pubblico, per parlare della sua vocazione di terra ospitale e accogliente, in grado di coinvolgere e stupire chi la frequenta. Un territorio sensibile ai cambiamenti, sempre all’avanguardia nel lanciare nuove tendenze, ma che valorizza anche le proprie tradizioni; capace di dare il meglio di sé, facendo sentire i propri ospiti protagonisti della vacanza.
Le luci, i colori, le magiche atmosfere di questa notte, a partire dalle ore 17.00, faranno da cornice al meraviglioso scenario dello storico Palazzo Corrado che avvolgerà tutti coloro il cui sogno è quello di star bene.
Dalla montagna al lago, al centro storico fino al borgo e al castello, dalla musica del tenore pop Giuseppe Gambi al cibo, dal divertimento all’arte  delle pregiate opere realizzate da Maria Rosaria Verrone, alla cultura dei premiati saranno i presupposti per un evento eccezionale e di grande rilievo.

a cura di Vincenza Alessio Vincenza

Organizzatrice eventi, addetto stampa, Presidente dell’Associazione culturale Staff, per lo sviluppo del turismo, dell’ambiente e del territorio cilentano

 

Spazio Made: Musica Arte Design Eventi

Una bellissima  storia di recupero, riscatto e rivalutazione a Ortonovo

Spazio Made, una struttura che si trova a 2 chilometri da Carrara, a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale di Pisa, nel punto d’incontro di Toscana, Liguria ed Emilia Romagna, ad un passo dalle Cinque terre, da Forte dei Marmi e dalle città storiche di Lucca, Firenze e Pisa.

Agli inizi degli anni 50, l’italia si è appena risvegliata dall’incubo di una guerra devastante fatta di orrori, distruzione, povertà e fame. Le giovani generazioni stanno prendendo coscienza delle proprie potenzialità, è forte il desiderio di riscatto. Circolano per le strade le prime Topolino e le famiglie sono piene di speranza nel futuro.

Ortonovo è un piccolo borgo contadino nella provincia di La Spezia, al confine con Carrara ai piedi delle cave di marmo bianco. Molti terreni nelle vicinanze della principale arteria stradale allora esistente, la Via Aurelia, sono pianeggianti ed adatti ad essere convertiti in aree industriali. I primi capannoni sorgono come funghi su queste aree, sono spesso improvvisati ed ottenuti dal recupero di materiali abbandonati.

Spazio Made prima della rivalutazione

In questo contesto tre giovani operai del posto, Andrea, Pino e Giovanni vogliono tentare la sorte, mettono mano ai loro risparmi e realizzano sul terreno di uno dei tre un piccolo fabbricato ben fatto, in ferro e vetro, molto simile ad una serra, molto luminoso, dove installano delle vecchie macchine da marmo comprate usate per pochi soldi e chiamano la loro azienda MGO (Marmi Graniti Ortonovo). Passano un paio d’anni e le cose si mettono bene, tanto che i tre decidono di aggiungere al primo un secondo corpo di fabbrica e poi un terzo.

Arrivano gli anni 80, epoca d’oro per il settore marmifero, e la struttura viene migliorata anche se l’impianto rimane quello originale. L’export viaggia a gonfie vele, così anche Massimo, un giovane commerciante, come molti altri, decide di rivolgersi alla MGO per realizzare il suo primo lavoro importante, la pavimentazione di un piccolo palazzo negli Stati Uniti.

Il tempo passa e purtroppo le cose non vanno più come prima. La concorrenza dei paesi emergenti si fa sentire. La MGO viene ceduta ed in pochi anni passa di mano in mano sino alla sua definitiva chiusura ed abbandono. La stessa sorte in pochi anni viene condivisa da molti dei piccoli laboratori. Quella che negli anni 80 era una fiorente zona artigianale viene restituita alla vegetazione che ricopre i ruderi di luoghi produttivi che hanno sfamato per decenni la famiglie del posto.

Nel novembre del 2009, Massimo che intanto ha continuato in questi anni a rivestire in marmo case e palazzi in tutto il mondo, incontra per caso un vecchio amico che gli racconta di aver saputo che la vecchia fabbrica della MGO è stata messa in vendita.

Quando arriva sul posto dopo molti anni, Massimo riconosce a stento quegli edifici semidistrutti ormai preda di erbacce e rovi. Tuttavia quelle rovine, poste su un terreno immenso, delimitato da due torrenti di acqua pulita dove adesso nidificano i germani e le garzette hanno ancora un fascino irresistibile. Tratti di quegli edifici gli ricordano alcuni magazzini che aveva visitato a Londra, sul Tamigi poco tempo prima.

La scintilla ormai è scattata, ed entro la fine dell’anno viene stipulato il rogito notarile ed i lavori di pulizia e ristrutturazione partono sin dai primi giorni del 2010. Il progetto è chiaro sin dall’inizio: creare uno spazio dove possa essere ospitata Made Musica Arte Design ed Eventi di altissima qualità.

Oggi lo Spazio Made è una bellissima realtà imprenditoriale, che ha dato lustro a tutto il territorio; Spazio Made è Rent, una location dedicata agli eventi, Rent & Drink, Rent & Food e Wedding.  Le sale che possono essere affittate tutto l’anno sono Giardino d’Inverno, Sala Giotto, Sala Leonardo, Teatro, Teca, Terrazza Leonardo. Ogni anno le location vengono scelte per meeting esclusivi,  cene di gala, sfilate, mostre, concerti e diversi tipi di eventi.  Tanti servizi aggiuntivi possono essere richiesti dai clienti per tutte le occasioni, come noleggio di sedie, tavoli e arredamento in generale, luci colorate, tavoli DJ, microfoni, navette per trasporto persone, sicurezza, interpretariato, animazione.

Sistema di isolamento termico: cappotto interno

Una delle soluzioni più ottimali, per rendere la propria abitazione più calda d’inverno e più fresca d’estate, risparmiando sull’energia è il cappotto termico interno, un sistema che si installa tramite pannelli nella parte interna di ogni stanza. Si tratta di un’alternativa alla tinteggiatura, anche se la funzione di questo sistema è ben altro.

I pannelli termici interni hanno delle dimensioni molto ridotte, parliamo di millimetri, per cui è possibile applicarli, senza che le stanze subiscano grandi metamorfosi. Il cappotto termico interno è più economico rispetto a quello esterno, ed è inoltre indicato per abitazioni che si trovano all’interno dei condomini, dove spesso bisogna chiedere autorizzazioni, per poter intervenire sulle pareti esterne dello stabile.

Che materiale usare per cappotto interno

I materiali da usare per il cappotto termico devono essere necessariamente termoisolanti e possono essere

  • Materiali isolanti termico naturali, come le fibre di legno, di cellulosa, fibre di lana e sughero;
  • Materiali isolanti termico artificiali come le schiume isolanti, il polistirene, poliuretano espanso;
  • Materiali isolanti termici minerali come la lana di roccia, vermiculite, pomice, fibra di canapa (la canapa negli ultimi tempi la più utilizzata nell’edilizia green)

In generale i materiali isolanti  non devono essere sintetici, anche perché quelli naturali non sono tossici. I materiali sintetici vanno, di solito utilizzati per coimbentare garage, cantine, intercapedini o per isolare le pareti esterne di un edificio.

Come funziona il sistema di isolamento termico e come  si applica

I lavori da effettuare per isolare le pareti di una casa sono semplici e anche veloci, bisogna seguire pochi semplici passaggi:

  • preparare l’intonaco sottostante;
  • fissare montanti verticali in legno oppure in alluminio;
  • applicare i pannelli isolanti;
  • applicare uno strato impermeabile;
  • stendere un doppio strato di cartongesso e infine rifinire

Questo tipo di lavoro va effettuato da un esperto, perché potrebbero crearsi problemi dopo l’applicazione dei pannelli, come muffe o altro.

Quanti tipi di pannelli isolanti esistono e quali sono i prezzi

Vi sono pannelli isolanti di vario tipo, che è possibile acquistare anche sul web; vi sono pannelli che costano intorno ai 8 € per pezzi da 2 metri, diverse tipologie di copertura isolante, pannelli fonoassorbenti acustici.

Il costo dei pannelli isolanti per una stanza di circa 20 metri può aggirarsi intorno agli 80/100 €.

Isolamento termico: svantaggi

Gli svantaggi dell’isolamento termico interno sono i seguenti:

  • l’isolamento interno è meno efficiente di quello esterno;
  • riduce il volume dello spazio interno;
  • discontinuità e possibile  formazione dei ponti termici
  • diminuzione dell’inerzia termica  rispetto all’isolamento esterno

 

 

 

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