Sindrome burnout: cos’è e come superarla

Si stima che ogni anno siano sempre più diffusi casi di medici in burnout, ossia, la condizione di esaurimento emotivo e senso di frustrazione che colpisce medici e operatori sanitari a fronte dell’eccessivo carico di lavoro.

Burnout, un problema sempre più comune, che nella maggior parte dei casi è conseguenza di processi inefficienti, condizioni critiche, o difettose, ed eccessiva domanda di salute, condizionata dal crescente invecchiamento della popolazione e dalla difficoltà da parte dei servizi territoriali di fornire l’assistenza necessaria.

Come ottimizzare la sindrome burnout e come prevenirla?

Una soluzione possibile per combattere e prevenire la sindrome da burnout è l’acquisizione di tecnologia adeguata, di una strategia organizzativa e di una maggiore attenzione alla formazione del personale, che permettono di alleggerire il carico di stress da lavoro e supportare concretamente medici e operatori sanitari nel loro quotidiano.

Identifichiamo allora alcuni dei possibili segnali da monitorare e le modalità con cui offrire sostegno al personale medico sanitario e ottimizzare l’efficienza delle organizzazioni sanitarie.

Sindrome burnout: i segnali da monitorare

  1. Esaurimento emotivo

L’esaurimento emotivo è il sintomo centrale del burnout e consiste nel sentirsi sfiniti sul piano emotivo, fisico e mentale. Le persone colpite da esaurimento emotivo si sentono svuotate, costantemente sovraesposte, annullate dal proprio lavoro e incapaci di guardare avanti.

  1. Depersonalizzazione

Medici e operatori sanitari affetti da burnout manifestano un atteggiamento di negativismo e/o cinismo sia verso il loro lavoro sia in relazione alle risorse coinvolte (pazienti, altri medici, superiori, etc) e soprattutto un distacco mentale dalle proprie mansioni con aumento dell’isolamento dal proprio lavoro.

  1. Ridotta efficacia professionale

La ridotta realizzazione personale, la percezione della propria inadeguatezza al lavoro, il sentimento di insuccesso si traducono inevitabilmente in un calo dell’efficienza. Medici e operatori si chiedono: ma il mio lavoro sta beneficiando i pazienti? Ho le competenze giuste per migliorare il mio lavoro e contribuire ad apportare successo alla mia pratica?

Sindrome burnout: le modalità per superarla

Un’organizzazione sanitaria, nel momento in cui riconosca nei suoi operatori la sindrome burnout, può apportare dei cambiamenti all’organizzazione stessa, creando un contesto medico-sanitario, che garantisca la professionalità e l’armonia all’interno del team di lavoro.

Le modalità attuabili, ad esempio, possono essere:

  1. Ottimizzazione del management e dell’organizzazione sanitaria
  2. Acquisizione della tecnologia e automatizzazione delle attività
  3. Più formazione e tempo libero

1.Ottimizzazione del management e dell’organizzazione sanitaria

In questo scenario il primo passo da compiere è strutturare un sistema organizzativo moderno, di qualità, in grado di promuovere la collaborazione tra i diversi livelli di responsabilità e realizzare un efficiente servizio medico-sanitario. Organizzare vorrà significare integrare in maniera fluida e diretta le diverse aree del processo sanitario (prenotazione, accettazione, amministrazione, refertazione, etc), prestare attenzione alle modalità di lavoro, assicurare che ogni addetto si focalizzi sulle proprie attività, aver oculatezza nel delegare e garantire un servizio ottimizzato, sinergico ed efficiente.

In questo modo aumenterà sia il livello qualitativo del singolo operatore sia dell’intero team, che si riconoscerà nella soddisfazione e nella gratitudine dei pazienti, e nel  risultato di un ottimale lavoro di squadra.

  1. Acquisizione della tecnologia ed automatizzazione delle attività

La tecnologia informatica è la risposta più adeguata alle nuove esigenze del mercato sanitario.

Occorre, dunque, integrarla senza esitazione per razionalizzare l’attività di medici e operatori, migliorare le loro performance ed accrescere la qualità dei servizi offerti, ottimizzando così la soddisfazione dei pazienti e raggiungendo una maggiore produttività.

Mediante l’informatica, si semplificano i processi gestionali e organizzativi e si procede verso un ridimensionamento dell’ automazione, la quale permette di snellire pratiche e procedure (dalla prenotazione alla consegna del referto al paziente), e semplificare le attività di ogni singolo operatore.

Basti pensare, ad esempio, alla possibilità di gestire la prenotazione del paziente su supporto informatico anziché su carta, alla velocità dell’accettazione mediante il lettore barcode, al promemoria degli appuntamenti per i pazienti, alla possibilità di acquisire i dati dei pazienti mediante una cartella clinica digitale, alla raccolta e all’analisi dei sondaggi sulla soddisfazione dei pazienti o ancora la possibilità di elaborare un referto anche se non si è in sede, inviandolo via mail al paziente. E in tal contesto, soluzioni software per la gestione della propria organizzazione sanitaria, come i software Make this Nofollow Doctor Manager, si rilevano i migliori supporti nell’ottimizzazione del processo medico-sanitario e nella semplificazione e velocizzazione delle attività di medici ed operatori.

  1. Più formazione e tempo libero

È importante estendere l’autoformazione e l’aggiornamento (con, ad esempio, corsi sul settore professionale della risorsa, corsi sulla gestione del team, corsi di comunicazione per gestire il rischio, corsi di comunicazione con i pazienti, etc) facendo di tutto per cogliere le potenzialità di ogni operatore, nonché, concedere loro un periodo di vacanza o di pausa forzato e organizzato. Questi due momenti, in cui l’operatore si focalizza su se stesso, sono l’incentivo migliore per acquisire le giuste energie e l’ottimale motivazione per riavvicinarsi al contesto lavorativo e valorizzare la propria professionalità. Il contesto lavorativo, diviene, così un ambiente favorevole, dove il paziente riconquista  un ruolo primario.

Queste pratiche rappresentano solo un punto di partenza, per migliorare il contesto lavorativo e supportare medici e operatori nel superare la sindrome burnout.

 

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