Anonymous raggira la censura in Russia

Anonymous supera censura con sms, bisogna informare i russi.Il collettivo lancia portale per mandare messaggi, al momento 3 milioni

Chi è il gruppo Anonymous e cosa fa?

In questi giorni con la guerra in Ucraina e la censura russa si sta spesso parlando di Anonymous. Ma chi sono e come agiscono? Il gruppo hacker che ha dichiarato guerra al Governo russo è un movimento globale decentralizzato che combatte in ambito digitale da circa vent’anni contro le ingiustizie e le violenze.

Il gruppo hacker nasce nel 2003 e prende nome dal nickname che veniva dato all’interno del 4chan, sito imageboard (di pubblicazione e discussione di immagini) dedicato a anime e manga, per identificare gli utenti non registrati che commentavano i post. Il gruppo è nato dalla pubblicazione anonima sul web per poi diventare un vero e proprio movimento che si batte contro le ingiustizie, per colpire siti web istituzionali oppure organizzazioni, insomma sono una sorta di Robin Hood del web. Anonymous lavora nel campo dell’hacktivism (attivismo hacker), attaccando Governi, aziende ed istituzioni e pubblicando, in particolare, documenti ingiustamente secretati.

Anonymous, cosa stano facendo per la guerra Russa Ucraina?

Nuova strategia mediatica di Anonymous per diffondere informazioni sull’invasione della Russia in Ucraina anche ai cittadini russi, attraverso gli sms

Questa è l’ultima inziativa lanciata dagli Hucker di Anonymous. Il collettivo, infatti, ha creato il portale 1920.in che permette di mandare sms a numeri di telefono russi.

Nei messaggi si chiede di scrivere cosa sta succedendo in Ucraina. Vengono anche riportati dei testi standard come ad esempio: Cari russi, i vostri media sono stati censurati. Il Cremlino sta mentendo. Migliaia di vostri soldati e fratelli ucraini stanno morendo in Ucraina. Scopri la verità sul web libero e sull’app Telegram. È ora di rovesciare il dittatore Putin!.

Il testo viene pure riportato in russo per essere sicuri che venga compreso dal destinatario del messaggio. La campagna è partita dall’account Twitter @YourAnonNews, il profilo in cui in questi giorni vengono riportate tutte le attività dei gruppi hacker. Per chi non vuole diffondere i suoi contatti, per sicurezza, Anonymous ha pubblicato anche una guida per mandare sms con numeri di telefono fittizi.

Al momento, secondo il profilo AnonymousUK2022 sono stati inviati 3 milioni di sms ai cittadini russi, su una popolazione di 100 milioni che usa dispositivi mobili.

Anonymous, le ragioni degli attacchi hucker ai russi

Le ragioni che, secondo il collettivo di hacker più famoso al mondo, li spingono a una guerra sul web, le spiegano loro stessi: Mettetevi nei panni degli ucraini che vengono bombardati in questo momento. Insieme possiamo cambiare il mondo, possiamo resistere a qualsiasi cosa. È tempo che il popolo russo si unisca e dica no alla guerra di Vladimir Putin. Siamo Anonymous. Siamo una legione. Aspettaci. E la prima azione era stata colpire il sito web «della stazione di propaganda russa “Russia Today” in risposta alla brutale invasione dell’Ucraina da parte del Cremlino.

Con l’unico obiettivo, dichiarato davanti al mondo intero, di far cadere Putin. – Non è ora di rovesciare il tuo governo aggressivo in modo da poter vivere tutti in pace? – , hanno scritto nei giorni scorsi gli hacker su Twitter, usando l’hashtag #UpTheRebels.

Il tema dell’informazione e della censura in Russia è di importanza vitale mai come in questo momento, e lo ha capito lo stesso Putin. Un malcontento generalizzato nel paese non aiuta, la storia ne è testimone. Oggi, al di là di tutte le iniziative messe in campo da molti paesi nel mondo, è il popolo russo che può fare la differenza e cambiare il corso degli eventi. Purtroppo questo popolo è stato privato della più grande conquista dell’umanità: l’informazione in tutti i suoi aspetti e forme, e la libertà di poter raccontare la verità. Sembra, però, che la partita non si ancora conclusa (e lo speriamo con tutto il cuore!); Cosa faranno le tv e i giornali russi chiusi? Come si organizzeranno? E le persone che protestando sono private della libertà e torturate? Per quanto tempo ancora potranno andare avanti queste atrocità?

Fonti: ANSA/LaRepubblica

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