Laika per le donne iraniane

La street artist Laika è scesa in campo così lasciando su un muro di Roma una immagine di grande forza in occasione della giornata internazionale per l’ eliminazione della violenza alle donne

Una giovane che spicca il volo liberandosi di un hijab insanguinato e delle catene di un regime oppressivo che la rende prigioniera del fondamentalismo religioso e sullo sfondo lo stemma della Repubblica Islamica “stravolto” dal simbolo delle donne.

In pochissimo tempo, Laika è diventata fra le più famose street artist italiane; dice che il messaggio viene prima del lato artistico

Il poster dell’artista mascherata dedicato alle iraniane che lottano contro gli impedimenti imposti da un sistema patriarcale è comparso  in via Torino all’angolo con via Cavour.

Laika dice che la sua arte è azione e rabbia

Ho scelto questa data per dire la mia su ciò che accade in Iran, per supportare le donne che lottano contro il regime islamico, per la loro libertà, a costo della vita – ha spiegato -. Ho simbolicamente affisso l’opera lungo il percorso della manifestazione nazionale, del 26 novembre, organizzata dal movimento ‘NON UNA DI MENO’ per dedicarla a tutt* coloro che scendono in piazza. Non c’era cornice più adatta.


Chi è Laika street artist?

la street artist romana che il mondo intero definisce la “Banksy italiana” Laika sembra davvero una super-eroina quando decide di entrare in azione. Indossa una maschera bianca e una parrucca rossa e trasforma il suo pensiero in arte di strada. Un manifesto, un’installazione, un murales.

Laika ha voluto precisare che il suo non è un attacco all’Islam, ma ad uno stato che impone la religione come legge.
Ogni donna iraniana deve essere libera di credere o non credere, indossare o togliere il velo. Libera dalle discriminazioni e dalle paure, e soprattutto LIBERA DI VIVERE”. Da Teheran, alle città curde del nord, passando per l’Afghanistan fino a Roma… – aggiunge l’ artista – basta guerre sui nostri corpi, basta violenza, morte e paura. A Mahsa Amini, Nasrin Ghadri, a tutte le donne che non ci sono più e a tutte quelle che ogni giorno lottano: Donna, Vita, Libertà!.

La situazione in Iran è tragica, sono 300 i morti tra cui una quarantina di bambini secondo gli attivisti per i diritti umani, oltre a 14mila arresti e alle prime condanne a morte. Le proteste vanno avanti sempre e scendono in campo tutti, donne e uomini per difendere il loro diritto alla libertà. Sembra che il rovesciamento di un regime tanto brutale sia quasi imminente, mentre altri paesi con regimi simili guardano ai fatti che accadono in Iran.

Fonte: ANSA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: