Siamo molto più resistenti di quanto crediamo è un’affermazione che non si riferisce solo alla resistenza fisica, ma anche a risorse inesplorate che al momento opportuno, non si sa perché escono fuori.
La natura ci dice che siamo macchine perfette, o quasi
Per far fronte alla terribile epidemia del Covid, abbiamo cercato informazioni, abbiamo messo in campo nuove strategie e trovato risorse che non sapevamo di avere. parliamo di forze inconsce, mentali e psicologiche.
Prestiamo attenzione per un attimo al nostro corpo, a questa macchina meravigliosa e alle armi che la medicina ci mette a dispozione.
Il corpo umano, una macchina meravigliosa. Il funzionamento del nostro sistema immunitario è incredibile. Basta approfondire un po’ la materia per capire che, al di là dei picchi di contagio di Covid-19 che hanno messo in difficoltà la capacità di risposta del sistema sanitario di un intero paese, il nostro corpo è comunque una straordinaria macchina predisposta per svolgere in ogni istante migliaia di funzioni vitali e una di queste è costituita dall’efficientissima rete di difesa che non conosce sosta.
Noi abbiamo un ospedale sempre attivo dentro di noi. In ogni istante della giornata, che si rida o si pianga, che si studi o si faccia sport, che si dorma o si mangi, i nostri anticorpi lavorano per passare al vaglio ogni intruso. E ce ne sono di intrusi, infatti, molti scienziati avevano messo in guardia dall’arrivo di un virus sconosciuto, senza conoscerne, ovviamente i dettagli e le conseguenze.
Difese efficienti. L’aria, gli oggetti che tocchiamo, il cibo che ingeriamo, sono pieni di virus e batteri nocivi. L’organismo è progettato per individuarli, analizzarli e in base alle caratteristiche rilevate, colpirli e neutralizzarli. Si rimane senza parole a scoprire in un articolo dedicato al sistema immunitario apparso su focus scienze, come globuli bianchi, linfociti, macrofagi, citochine si attivino e si dividano i compiti per raggiungere, analizzare, identificare il nemico così da decidere di volta in volta la strategia di contrattacco da adottare. È straordinario capire come il sistema immunitario “memorizzi” i nemici che va incontrando e come riattivi, anche a distanza di anni, le strategie con cui li aveva neutralizzati in passato.
I vaccini hanno questa funzione: addestrano il nostro sistema immunitario a riconoscere determinati agenti patogeni che sono alla base di gravi malattie. E una volta educati a difenderci da essi, i nostri anticorpi lo faranno per tutta la vita.
Il ruolo della medicina
Ovviamente il funzionamento del corpo è straordinario, ma non perfetto. Sbagliamo a far funzionare le nostre cellule (i tumori sono uno di questi errori), sbagliamo a far funzionare il nostro sistema immunitario (le malattie autoimmuni nascono così).
Anche i casi più gravi di Covid-19 sono dovuti a un eccesso di difesa del nostro organismo. Le nostre sentinelle, soprattutto se l’organismo è già debilitato, si spaventano a tal punto di fronte a un nemico così insidioso e sconosciuto da scatenare una reazione abnorme, dannosa invece che efficace. Da lì le polmoniti, il muco e l’acqua nell’apparato respiratorio.
Ma quando il corpo sbaglia o non riesce a mettere in atto una risposta adeguata, noi esseri umani facciamo intervenire la medicina. Perché nel nostro corpo fantastico abbiamo anche un organo più sviluppato di qualunque altro essere vivente: il cervello. Con esso pensiamo, elaboriamo, scopriamo, inventiamo, trasformiamo. La ricerca medica e scientifica è figlia nostra, abbiamo fatto progressi giganteschi e altri ne faremo. Anche contro il coronavirus abbiamo lavorato, utilizzando scoperte di qualche anno fa.
Il valore del benessere, la meditazione e l’ottimismo
La medicina e la ricerca non si fermano, e contribuiscono all’evoluzione della scienza e della conoscenza. Sono ancora molte le malattie rare che non hanno cura, così come particolari tipologie di tumori. Nell’ambito medico si studiano continuamente numerose discipline e atteggiamenti comportamentali, che favorsicano la guarigione. Non è un mistero che un atteggiamento mentale positivo sia un ausilio valido per un malato tanto quanto una medicina.
In questo contesto rientrano pratiche come la pet terapy, la musicoterapia, l’esercizio fisico, per quanto possibile, perché attiva i centri nervosi che fanno fluire sangue al cervello favorendo pensieri positivi. Inoltre la meditazione, non ultima la mindfulness, oggetto di studi in molte università internazionali per i notevoli risultati ottenuti.
Curarsi a casa, forse è il sogno di tutti i pazienti. Infatti, è provato che tra le mura domestiche e a contatto con familiari e amici, il malato risponda meglio alle cure, con un tempo di guarigione che diventa sempre più breve. In un contesto asettico come un ospedale, il paziente vive una sorta di trauma, in molti casi si sente solo, non compreso dal personale medico. E infine, non vive in un contesto familiare (a contatto con persone, ambienti e oggetti personali).
In Toscana, esattamente a Pisa ha preso avvio la sperimentazione dell’ospedale virtuale. Assistenza e servizi da remoto, quando le condizioni cliniche del paziente lo consentano. In pratica si tratta di un ospedale che assiste i malati con tecnologie a distanza, monitorando e assistono i pazienti a casa. Uno staffi di medici e infermieri lavorano in un hub, dove i dati sono incrociati e le informazioni sono di fondamentale importanza per le diagnosi e le cure.
La telemedicina già esistente e che si sta facendo strada già da qualche anno, è alla base dell’ospedale virtuale. La telemedicina è l’insieme delle prestazioni sanitarie con cui, grazie all’utilizzo di tecnologie innovative, il professionista della salute può curare il paziente a distanza.
Grazie a numerose apparecchiature è possibile monitorare molti parametri, come la pressione arteriosa e perfino rilevare dati relativi alle funzionalità del sistema cardiocircolatorio. Il servizio più utilizzato è quello del tele-consulto, quindi la discussione di casi clinici tra centri diagnostici lontani uno dall’altro, una pratica ormai adottata dal 47% dei medici specialisti e dal 39% dei medici di medicina generale. In ogni caso, con l’invio di file audio, immagini e così via è possibile prevenire alcune patologie, diagnosticarle e trattarle anche a distanza.
Corpo e mente sono strettamente collegati, ed è per tale motivo che ultimamente la medicina si sta concentrando sul benessere psico fisico del paziente a 360 gradi.
Fonte: Focus

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