Downshifting, decluttering, less is more

Rallentare e mettere ordine aiuta mente e corpo. Un mondo di nuove discipline arrivano in nostro aiuto, per comunicarci un cambio rotta. Che cos’è il downshifting, il decluttering, stili di vita che fanno bene alla psiche e all’ambiente?

Desideri, emozioni, bisogni reali – Molte persone hanno perso il contatto con questi sentimenti. Il motivo? Il consumismo e la velocità, la concorrenza, la voglia di arrivare primi, di saltare le tappe, di guadagnare di più, di fare prima.

Qualcosa, negli ultimi tempi ci sta dicendo che stiamo sbagliando.

Cos’è la filosofia del downshifting, che inneggia a uno stile di vita in cui less is more? Sempre più segnali ci indicano che è arrivato il tempo di cambiare rotta, di cambiare stile di vita, di ritrovare se stessi. Vivere secondo le reali necessità non dovrebbe poi essere così difficile.

Fare ordine in casa, trovare più tempo per le cose che amiamo, buttare cose che non servono, comprare di roba usata, risparmiare divertendosi, camminare a piedi o con la bici, oppure una e-bike. Fare meditazione, passeggiate nei boschi, riscoprire le piccole cose – questo stile di

Il decluttering è stato introdotto da Marie Kondo e consiste nel liberarsi di tutto ciò che è superfluo – facendo spazio in armadio, in casa, e anche nella vita. L’essenziale è la parola d’ordine. Proprio come diceva il piccolo principe: L’essenziale è invisibile agli occhi. Quello che vediamo non ci serve in realtà. ce ne convinciamo, questo è il punto.

Il downshifting, invece, è una forma di minimalismo: Rallentare ritmo di vita, sfuggire il materialismo ossessivo e il consumismo ad ogni costo. Cosa avremo in cambio? Più libertà e tempo per noi stessi, diminuzione della competitività (in fondo siamo tutti diversi, chi se ne frega chi arriva prima, la vita non è una gara).

E’ scientificamente provato che mettere in ordine casa, armadi e cassetti facendo spazi solleva l’umore. Ci fa vivere meglio, il disordine si traduce anche in disordine mentale, e quindi in sofferenza e irrequietezza. In questo modo, tagliamo fuori dalla nostra vita l’ansia di guadagnare, possedere, di apparire, di mostrare oggetti come trofei (automobili costose, gioielli, smartphone ecc.).

Conseguenze del consumismo compulsivo

Secondo la psicologia ricorrere obiettivi sempre più alti, sfruttare al massimo se stessi e l’ambiente circostante, danneggia la relazione che abbiamo con gli altri e con il pianeta.

Con il downshifting si mette in atto una sospensione. Si fa un passo indietro e si recupera l’essenza della vita, liberata da tutte le sovrastrutture imposte dalla società.

Il Quiet Quitting, invece è una nuova tendenza. Significa “lavorare il meno possibile” o “dimettersi senza licenziarsi”, che consiste nell’occuparsi esclusivamente delle mansioni per cui si è pagati senza straordinari, attività extra.

La bellezza è gratuita e a portata di mano

La bellezza, quella che ci riempie la vita è gratuita. Le cose semplici sono a portata di mano, sono piccole, ma riescono a regalare tanta gioia.

La società attuale si fonda su beni e servizi, il denaro è al centro di un sistema, spesso malato, che produce un circolo vizioso dal quale è sempre più difficile uscire.

 Impariamo a vivere con ciò che guadagniamo, afferma Tracy Smith nel Manifesto del Downshifting. Basterà eliminare gli acquisti compulsivi e gli sprechi energetici per renderci conto che possediamo più denaro di quello che ci serve realmente per vivere felici.

Perché convertirsi allo downshifting?

I vantaggi di un cambiamento sono tanti. Risparmiare sui costi dell’auto, scegliendo una bici o una e-bike, come abbiamo affermato in un articolo precedente, ci rende felici innanzitutto. Acquistare il necessario, prodotti prossimi alla scadenza, evitare di sprecare alimenti sono azioni praticabili, se vogliamo. Inoltre, lavorare meno, utilizzare poca tecnologia, smartphone ecc., fare spazio, buttare oggetti inutili, ordinare i nostri luoghi e infine rallentare il ritmo, prendere una boccata d’aria sana – Ecco, senza fretta, più felici, più noi stessi.

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