Prevenzione del suicidio: il 10 settembre è la giornata del rischio suicidario

Il 10 settembre è la giornata mondiale per la Prevenzione del suicidio: Secondo i dati di Telefono Amico Italia in occasione della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, che ricorre oggi, 10 settembre 2024, il fenomeno suicidario è in forte crescita.

Secondo L’OMS nel mondo sono 800mila persone che si suicidano; in pratica circa una persona ogni 40 secondi che si toglie la vita. Senza contare chi tenta il suicidio senza riuscirvi.

Il dato è allarmante tra i giovani e giovanissimi, ma non se ne parla perché c’è ancora una sorta di timore riguardo ad un argomento, che purtroppo è di attualità.

Inutile nascondersi, soprattutto i giovani e gli adolescenti oggi (e forse anche in passato, ma le cose si affrontavano in modo diverso) vivono un disagio evidente.

Perché non si parla di suicidio?


I motivi sono diversi: per paura di essere emarginati, non compresi, per ignoranza o indifferenza. Inoltre, si tratta di un argomento di difficile trattazione; certo non è semplice comprendere le ragioni per le quali una persona trovi più conveniente togliersi la vita.

Ovviamente, gli esperti consigliano di parlarne, ma alle persone giuste, professionisti della salute mentale, professori e genitori (quando si può) per avere in questo modo un supporto adeguato.

La prevenzione si pratica innanzitutto con una corretta comunicazione, anche se può sembrare difficile parlare. Il dolore è una condizione umana, di tutti gli esseri umani; è necessario prima di ogni cosa capire questo concetto. Una giusta terapia, un supporto di professionisti esperti, l’ascolto possono essere un buon cammino per capirsi e affrontare il dolore.

Perché si pensa al suicidio?

Bisogna dire che il pensiero del suicidio dipende da numerosi fattori. Non vi è solo una componente mentale o meglio di disturbo mentale. Nella maggior parte dei casi si fugge dalla vita, perché ci si sente depressi o disperati, senza via d’uscita. Cercare aiuto significa quindi parlare con qualcuno. Ciò può essere stimolo per non sentirsi schiacciati dai propri problemi e dai pensieri. Spesso questi ultimi ingigantiscono i problemi reali.

Suicidio, quali sono i campanelli d’allarme?

Molte frasi e comportamenti possono essere un campanello d’allarme. Tra questi possiamo elencare il classico cambiamento d’umore, la chiusura e l’allontanamento dagli altri, stati ansiosi e depressivi e altro. Come afferma Msdmanuals – L’isolamento aumenta il rischio di comportamento suicidario. Le persone separate, divorziate o vedove hanno maggiori probabilità di portare a termine il suicidio. Il suicidio è meno frequente nelle persone con una relazione stabile, rispetto alle persone single.

La depressione può essere aggravata dall’alcol che, a sua volta, rende più probabile un comportamento suicidario. L’alcol inoltre riduce l’autocontrollo e aumenta l’impulsività. Il 30% circa delle persone che tentano il suicidio beve alcol prima del tentativo e circa la metà risulta intossicata in quel momento. Dato che l’uso di alcol, in particolare dopo un’ubriacatura, causa spesso un profondo senso di rimorso durante i periodi di astensione, i soggetti che abusano di alcol sono a rischio maggiore di suicidio.

Fattori e cause di rischio suicidio:

  • Frasi e comportamenti anomali in cui si fa riferimento a intenzioni di suicidio;
  • Uso di sostanze stupefacenti e alcol;
  • Depressione e ansia;
  • Essere umiliati, vittime di bullismo, discriminati;
  • Comportamenti aggressivi;
  • Lutti;
  • Esperienze traumatiche (soprattutto infantili);
  • Solitudine;
  • Perdita del lavoro;
  • Separazione e divorzi;
  • Patologie gravi e invalidanti

In un tweet sul profilo del Parlamento Europeo si legge – Oggi è la Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio. La salute mentale deve essere una priorità. Il Parlamento europeo chiede una strategia europea a lungo termine sulla salute mentale, che sia globale e integrata.

Infine, i mass media giocano un ruolo fondamentale nella narrazione del tema suicidio. Bisogna avere una certa responsabilità anche in questo per fare una buona prevenzione.

Suicidio, come chiedere aiuto? A chi rivolgersi?

Il telefono Amico Italia è un valido aiuto con una linea diretta sempre a disposizione di chi ne avesse bisogno. Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24.00 al numero di telefono 02 2327 2327 – Whatsapp 324 011 72 52

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