Le domande sul confine tra vita e morte, spesso attanagliano la mente. Eppure, la fine fa parte della vita ed è per molti aspetti vita stessa. Esiste un villaggio dove la vita spirituale ha un ruolo centrale. In questo articolo scopriremo i luoghi della spiritualità e della meditazione.
Borgo Mezzana, centro spirituale
Promosso da padre Guidalberto Bormolini, dei Ricostruttori nella preghiera, il villaggio offre un’intensa proposta spirituale per chi attraversa la malattia, anche nella sua terminalità.
Come riporta Avvenire – Un borgo costruito per morire in modo dignitoso e comprendere il profondo significato della sofferenza, attraverso la pratica della meditazione. Se fosse un progetto, apparirebbe come una follia, dal momento che il mondo gira esattamente al contrario. Invece non è un progetto ma una realtà, concretissima, pur nata dalla “follìa” di un religioso, padre Guidalberto Bormolini, la cui vita già è un film.
Chi è Padre Guidalberto?
Padre Guidalberto, per gli amici Pistu, ama dire che «la morte non è mai l’opposto della vita, è solo un passaggio della vita stessa». Un po’ come un altro noto religioso, padre Alberto Maggi, secondo cui non si muore mai: si rinasce due volte, e la seconda è per sempre.
Padre Guidalberto vive da tempo nella comunità San Leonardo al Palco, immersa nel verde, in provincia e diocesi di Prato. Stavolta però, dopo avere ricostruito monasteri in mezz’Italia, ha dato forma a un altro sogno: recuperare alla vita chi stava morendo. Un ossimoro totale. Lui tuttavia c’è riuscito, ricostruendo l’antico borgo di Mezzana, nel Comune di Cantagallo, dove, dicono qui oggi, «la morte non fa paura».
Da alcuni mesi è stata inaugurata la prima parte ed è diventato Borgo “Tutto è Vita”, un luogo che inizia a ospitare malati, alcuni prossimi alla terminalità, ai quali, attraverso la meditazione, viene offerta anche una prospettiva nuova: un luogo di spiritualità e di cura della persona. «La meditazione – spiega padre Bormolini – è al centro di tutto, accompagnata da altri percorsi, in particolare artistici, ma anche con la cura degli orti, della natura in generale».
Nel borgo vivono alcuni volontari, presto anche alcune famiglie con bambini e una piccola comunità di monaci. Buona parte dei 12 edifici è già attiva, con i giardini e un parco agricolo.
Qui si trova di tutto: oltre a esperienze di meditazione guidata, laboratori di musica, narrazione, teatro, poesia, danza, esposizioni e incontri. Sembra davvero di stare in un altro pianeta, anche perché il borgo è diventato luogo di meditazione in cui persone che hanno incontrato la malattia accolgono centinaia di persone che, soprattutto nel fine settimana, salgono per due giorni di silenzio e preghiera. In parte, ma solo in parte, decine di volontari che in questi anni si sono alternati nei cantieri.
La meditazione, la preghiera delle nostre vite dunque. Si può iniziare con lo Slow Living – Rallentando, godendo delle cose buone della vita, senza affanni, senza correre. In fondo cosa significa meditare se non un modo di pensare, se non essere in grado di abbandonare vecchi schemi mentali, conoscere i propri meccanismi, non farsi condizionare dal passato, fare pace con se stessi, con il mondo, con dio?
Nel borgo spiccano la Casa del Grano, chiamata così perché «il grano non muore mai», e lo spiazzo per l’hospice (convenzionato con la Regione Toscana) in cui, appunto, la meditazione è l’asse portante della cura. «È l’unico del suo genere in Europa e solo il terzo nel mondo», sottolinea Guidalberto. Una realtà che appassiona ospiti e volontari, che hanno vissuto un momento molto significativo per loro nell’ultimo week end di giugno con l’inaugurazione dell’ultima parte del borgo Tutto è Vita, che presto potrà accogliere le prime persone con malattia per vivere l’esperienza di un percorso spirituale.
Dove si trova il Borgo Mezzana?
Il borgo Mezzana si trova nel comune di Cantagallo, un paesino di circa tremila abitanti in provincia di Prato. Il luogo vicino alle sorgenti del fiume Bisenzio si estende tra la riserva naturale Acquerino Cantagallo e l’area protetta di interesse locale Alto Carigiola – Monte delle Scalette. La natura e la sua bellezza è sempre il posto migliore da cui ripartire e rinascere.
Al di là dei casi di premorte, di testimoni che dichiarano di essere stati oltre la vita – e di cui la scienza sta tentando di spiegarne le dinamiche – secondo alcuni (tra cui Franco Battiato) i tempi sono maturi per una rinascita.
Sul sito si legge: Per chi crede nel valore della condivisione, per chi fugge dal consumismo e dalla sopraffazione, per chi desidera sperimentare un modo di vivere umile e spartano, per chi crede che amare sia più bello che dominare, soprattutto per chi crede che “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
Come partecipare alle attività del Borgo Mezzana “Tutto è vita”
Al Borgo si arriva in macchina passando da Montecuccoli (su strada sterrata di ca 2,7 km percorribile con qualsiasi mezzo). Si può pernottare con il proprio materassino o montando una tenda nei giardini del borgo e partecipare ai lavori, oppure per chi volesse una camera con bagno si può rivolgere alla foresteria del Monastero del Palco – prenotazioni.foresteria@sanleonardoprato.it – che dista 40 minuti oppure prenotare un B&B in zona.
Tutto è vita aperto a tutti. Il primo e il terzo venerdì del mese ci saranno serate dedicate chiamate i Venerdì del Borgo!
Altri modi per partecipare alle attività del borgo – Ogni quindici giorni di venerdì alle 19.30 ci sarà una meditazione guidata in Cripta. Alle ore 20 saranno sfornate pizze dalla Casa del Pane e il dopocena sarà all’insegna dell’approfondimento, poi musica con ascolto guidato, esecuzioni dal vivo, poesie, storie, narrazioni, racconti di pellegrinaggi, il racconto della storia del Borgo.
Per saperne di più basta inviare una mail a volontari.borgo@tuttovita.it
Non è mai troppo tardi per meditare, non è tardi per la lentezza, per assaporare la vita. Nemmeno in punto di morte. In attesa di un cambiamento, di una coscienza comune, di un nuovo avvento, alcuni si preparano, riscoprendo la spiritualità e sperando ciò che Battiato cantava.
Infatti, l’era del cinghiale bianco, famoso album del cantante siciliano, è un’età mitologica e magica, durante la quale ogni uomo raggiunge la conoscenza assoluta in senso spirituale. Spero che ritorni presto l’era del cinghiale bianco – significa che attendiamo che finalmente la vita superiore ritorni a governare la vita di quaggiù. Sarebbe bello.
Un altro interessante testo di Battiato, che avvicinano al cielo è
Lo spirito degli abissi – Franco Battiato
Raggiungeremo la completezza
la via della vita è trasformazione
il bene è il migliore dei giudici.
Quando scoppiò… la grande guerra
l’umanità… era sulla via del sacrificio
lo spirito degli abissi, si impadronì… del nostro destino.
Abbiamo attraversato
senza accorgerci l’oscurità dell’inconscio
è più forte di noi
i giorni abbaglianti… di luminosità
nel mio giardino, il cielo era più vicino… a me e a Dio.
Mi è ritornata voglia… di pregare
seguendo la tenacia… dei padri… del deserto
per quelli che hanno perso… da tempo… la loro via
per chi non riesce a sopportare… i dolori dell’esistenza.
La porta ruota… sul cardine
che resta sempre irremovibile
la realtà ha due aspetti
spirito e materia.
I giorni abbaglianti… di luminosità
nel mio giardino, il cielo era più vicino.
Fonti: Avvenire

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