Lo strillone e l’evoluzione del giornalismo

Il web, l’intelligenza artificiale e altre tecnologie fanno sembrare strano che sia esistita un’epoca in cui l’informazione non era tanto a portata di click. Infatti, bisognava ricercarla, occuparsene.

L’era degli strilloni è sicuramente successiva alla nascita della stampa, se si vogliono considerare come mezzi di informazione i primi segni sulla pietra. Il dizionario digitale “Oxford Languages”, ci dice che gli “strilloni” sono venditori ambulanti di giornali. Il loro nome deriva proprio dal grido che emettevano per richiamare l’attenzione sulle notizie che portavano.

Se ci capita di guardare vecchi film è facile sentir vociare gli strilloni: “Edizione straordinaria!” “Scoppiata la guerra” e cose simili. Si trovavano in ogni angolo di strada, ma giravano anche molto, erano un misto tra giornalai e postini.

A molti dava fastidio il grido degli Strilloni, così i giovani furono costretti dalla legge a urlare solo il titolo del giornale e non altro.

Lo strillone nell’arte di Napoli

Il bosco di Capodimonte a Napoli è espressione di maestosità infinita con i suoi 14 mila metri quadri, le gallerie, la casa di caccia borbonica e il Museo dove sono conservate collezioni di grande prestigio: Raffaello, Tiziano e poi Botticelli, Michelangelo. Senza parlare della collezione di porcellane e della scuola di ceramica.  

La storia del Museo di Capodimonte è lunga e interessante. Inizia con la Collezione Farnese, già famosa nel Cinquecento, che Carlo di Borbone eredita dalla madre nel 1735 collocandola proprio a Napoli nella Reggia. Con il tempo, arrivano nuove opere ad arricchire la collezione; provengono da famiglie reali, conventi napoletani e donazioni da parte di collezionisti privati.

Proprio nel Museo Nazionale di Capodimonte è conservato il dipinto di Giovanni Boldini che ritrae “Il mestiere dello strillone”, omaggiando appunto lo Strillonaggio.

A volte il tempo sembra fermarsi, tanto che ancora oggi nell’era del web, si vedono persone, spesso di colore, ai semafori o sulle spiagge che girano vendendo giornali.

L’uomo o il ragazzino dei giornali forse è esistito solo nei film datati, ma gli strilloni li abbiamo visti, soprattutto chi ha una certa età. Quando nascono le prime edicole, il lavoro di Strillone diventa sempre più raro.

Evoluzione e origini della stampa

Tanto tempo fa era la lettera ad essere considerata giornale e unico mezzo di comunicazione. Quando arrivava lettera a corte, ci si riuniva intorno a chi leggeva per apprendere le notizie.

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