Influencer della salute, l’Ue pensa a una regolamentazione prediligendo contenuti chiari e affidabili

Con il termine Influencer, in certi ambienti si intende anche colui o colei che informa, più che influenzare. Se poi quella parola si avvicina al concetto di indirizzare le persone verso buone abitudini, allora possiamo sdoganare, senza pregiudizi anche influencer

Sui social media, negli ultimi anni si è verificato un vero boom di contenuti che riguardano la salute. Tanto è vero che l’Ue sta pensando di regolamentare gli influencer sui social media, forse anche per correre ai ripari, mettendo in risalto i contenuti affidabili.

Come si legge su Euronews – Il punto d’incontro tra social media e salute dovrebbe essere al centro del prossimo mandato dell’Ue con discussioni che sono già in corso tra i responsabili politici, secondo quanto affermato da eurodeputati e stakeholder intervenuti a margine del Forum europeo sulla salute di Gastein (Ehfg).

L’Università di Vienna ha condotto uno studio, che ha rivelato che gli influencer dei social media sono diventati una fonte importante di informazioni sulla salute per adolescenti e giovani.

Lo studio ha anche rilevato che circa il 30 per cento degli intervistati ha acquistato un prodotto consigliato da un influencer per motivi di salute.

Influencer e salute mentale

Influenzare bene è condizione ideale, a cui tutti aspiriamo, viste le tante insidie che il web nasconde. Un altro dato registrato importante è la presenza di contenuti sulla salute mentale. La crescita significativa, segna anche alti livelli di coinvolgimento online. “Quando abbiamo parlato con gli influencer, ci hanno detto che (la salute mentale ndr) è un contenuto cliccabile“, ha dichiarato a Gastein Kathrin Karsay dell’Università di Vienna, che ha partecipato alla ricerca di cui sopra.

Il commissario europeo per la Salute, Olivér Várhelyi, è stato incaricato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di condurre un’indagine a livello europeo sull’impatto più ampio dei social media sulla salute dei cittadini europei.

Gli influencer sanitari sono medici o comunque operatori che lavorano in ambito salute. C’è da dire che durante la pandemia gli influencer sanitari hanno svolto un ruolo primario nel combattere la disinformazione. Basti pensare ai virologi, che oltre a fare informazione, davano consigli utili, allontanando in qualche modo anche la paura.

È chiaro come la comunicazione sanitaria occuperà un posto sempre più rilevante, soprattutto sul web. Proprio attraverso internet, infatti, molte persone si informano. L’informazione medica e le notizie di salute devono, dunque essere attendibili e chiare.

Cosa cercano le persone sul web riguardo la salute?

Il benessere e la salute sono diventati temi centrali nella vita delle persone. Il popolo web, infatti fa continuamente ricerche ponendo domande su patologie varie. Altre ricerche riguardano i sintomi, le cause di una malattia, i disturbi e le cure.

YouTube ha introdotto un ulteriore livello di verifica attraverso valutazioni esterne da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che collabora con gruppi di esperti per definire ciò che costituisce un’informazione sanitaria credibile online.

Notizie di salute sul web

Ovviamente, chi cerca notizie relative alla salute sul web deve anche verificarne l’attendibilità. Per fortuna Asl e Ministero della salute, ma anche altre istituzioni sanitarie pubbliche o private sono sbarcate sui social.

Gli standard di qualità delle informazioni sanitarie hanno portato a nuove funzionalità di YouTube che evidenziano le fonti autorevoli, come gli ospedali pubblici. Le piattaforme dei social media possono anche essere una risorsa importante per chi ha meno accesso alle informazioni, ad esempio per le comunità emarginate, come ha aggiunto Gottschalk, citando la dottoressa Simi, ginecologa nigeriana britannica e influencer della salute con 1,9 milioni di follower su TikTok, che si mette in contatto con le comunità di donne nere poco servite in tutto il mondo.

“Penso anche alle donne arabe che vivono in Europa, dove l’idea di rivolgersi a un ginecologo è culturalmente impensabile. Ora possiamo raggiungere queste persone”.

Influencer della salute in Finlandia

Il governo finlandese ha puntato molto sugli influencer della salute. Ad esempio, in tempo Covid, la finlandia ha coinvolto circa 1500 influencer per promuovere l’uso della mascherina e altre informazioni su covid-19, quando il virus era nella sua fase più aggressiva.  L’operazione di reclutamento degli influencer è stata tentata anche in Italia, dalla Regione Lombardia, per una comunicazione sulle vaccinazioni contro covid-19 che guarda ai giovani.

Negli ultimi anni, e grazie anche ai social si è sdoganato il tema salute mentale. Ciò è accaduto soprattutto tra i giovani. La notizia è incoraggiante; gli adolescenti parlano con meno tabù dei loro stati d’animo. Anche attorno al tema salute mentale, l’UE si sta interrogando e sta cercando di muoversi.

Un patto per la salute mentale era già stato siglato in Europa nel lontano 2008. Cinque gli ambiti chiave di intervento:

  • lotta contro la stigmatizzazione e l’esclusione sociale.
  • prevenzione del suicidio e della depressione
  • salute mentale tra i giovani e nel mondo della scuola
  • salute mentale sul lavoro
  • salute mentale tra gli anziani

Fonti: Euronews, Epicentro

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