La democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre che sono state sperimentate“. Questa frase fu pronunciata nel 1947 da Winston Churchill. La pronunciò quando era leader dell’opposizione.
Il famoso politico, giornalista, scrittore e militare inglese nonché Primo ministro del Regno Unito dal 1940 al 1945 e successivamente dal 1951 al 1955 spiegò poi il senso delle sue parole.
Nel Regno Unito, il principio fondamentale, secondo il suo pensiero non prescindeva dal popolo che governa, da un’opinione pubblica che deve avere il potere di controllare i Ministri e le loro scelte. Inoltre, i governanti sono servitori, non padroni. Tanta roba, se si pensa a ciò che accade oggi.
Bisogna anche dire che la democrazia pura, probabilmente non esiste. Ci sono differenti forme di democrazie, dove il potere è distribuito soprattutto con la spinta verso interessi economici. Ecco che spuntano il potere dell’informazione, del consumismo, oggi dell’intelligenza artificiale. Questi sistemi minano alle ragioni vere della democrazia.
Cos’è la democrazia?
Oggi la democrazia è stata svuotata del suo vero significato. Viene utilizzata per il Colonialismo, come pretesto per bombardare Stati sovrani e per tante altre fittizie finalità. La democrazia ha diversi livelli e significati. La più grande espressione di democrazia resta il referendum e le elezioni politiche, perché danno potere al popolo di esprimere la loro opinione sui temi importanti. Secondo Freedom House, nel 2025 la libertà nel mondo è diminuita per il ventesimo anno consecutivo: 54 Paesi hanno registrato un peggioramento nei diritti politici e nelle libertà civili, contro 35 in miglioramento.
Chi era Winston Churchill?
Winston Churchill ha guidato il Regno Unito come Primo Ministro durante la Seconda Guerra Mondiale, facendosi interprete della resistenza contro il nazismo. Uomo saggio, di grande spessore culturale deliziava spesso il pubblico con i suoi discorsi pieni di coraggio. Negli anni Trenta, Winston Churchill fu tra i primi a prevedere la minaccia nazista. Dopo la seconda guerra mondiale, Churchill ritenne indispensabile unire l’Europa, devastata dai conflitti.
Winston Churchill era di destra o sinistra? Churchill è stato un conservatore di destra, famoso per il suo nazionalismo, la difesa dell’Impero britannico e per essere anticomunista.
Le autocrazie e il pericolo di deriva democratica
La regressione è sempre più vicina. Nel 2024, Trump disse che avrebbe sistemato le cose, in modo tale che non sarà più necessario andare a votare. Una frase di una violenza inaudita, di una pericolosità sconcertante. Gli americani si stanno ribellando a questa svolta autoritaria della nuova amministrazione. Numerose sono le manifestazioni in tutte le città, oltre tremila. L’evento No Kings avrebbe radunato otto milioni di persone. A Washington, migliaia di persone hanno marciato verso il National Mall, affollando anche l’area del Lincoln Memorial.
Raduni “No Kings” si sono tenuti anche a Roma, Amsterdam, Madrid o Atene. Circa ventimila manifestanti hanno sfilato nella capitale italiana, ponendo l’accento sulla sconfitta del governo Meloni al recente Referendum costituzionale.
Il concetto di democrazia è complesso, come quello di potere. Il potere è del popolo, che deve avere la possibilità di decidere ed esprimere dissenso o consenso per le politiche condotte dai governi. In giro per il mondo, molte autocrazie e dittature stanno nascendo, purtroppo sono di più rispetto alle democrazie autentiche. Uno dei fattori che influisce su questo fenomeno è la scarsa partecipazione dei cittadini alle elezioni. La sfiducia e il senso di impotenza sono tra le principali cause del perché poche persone vanno a votare.
Il referendum per la Giustizia del 22 marzo 2026 ha invertito la tendenza. Si spera che il trend continui, in quanto è un ottimo esercizio di democrazia, utile e necessario, mai come in questo momento storico per l’umanità.
Oltre al potere del popolo, è importante il potere dell’informazione e soprattutto la divisione tra i poteri. I padri costituenti, non a caso favorirono un perfetto equilibrio tra i tre poteri: esecutivo, giudiziario e legislativo. Una democrazia ha bisogno che ogni potere non sovrasti l’altro, è necessario che ci sia un buon sistema di controllo. Infine, è importante la partecipazione alla vita politica dei cittadini, una partecipazione più diretta e più incisiva. Il potere nelle mani di uno o di pochi è un pericolo che l’umanità non può correre.

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