Esiste un filo invisibile che attraversa ogni esperienza umana: lega emozioni, connette sguardi fugaci, custodisce ricordi profondi. Un elemento impalpabile ma universale, che l’artista sceglie di rendere visibile attraverso il proprio lavoro.
Nasce da questa visione “IL FILO CONDUTTORE – L’essenza del legame”, una mostra personale che si propone non come semplice esposizione di opere, ma come un’autentica esperienza sensoriale e immersiva.
L’evento si svolge in un contesto di straordinario fascino: il Criptoportico Ipogeo di Villa Eucheria, uno spazio antico e suggestivo dove il tempo sembra sospeso e il silenzio amplifica ogni percezione. Qui, tra ombre e tracce del passato, prende forma un percorso artistico che invita il visitatore a rallentare, osservare e sentire.
Il cuore della mostra è il tema del legame: ogni opera cela una connessione, un filo rosso da scoprire. Dalla forza espressiva del ritratto iperrealista alla delicatezza simbolica di una rosa eterna, il visitatore è chiamato a individuare ciò che unisce forme, emozioni e significati.
Un altro elemento centrale è il passaggio dall’ombra alla luce: la grafite, nella sua profondità essenziale, si trasforma progressivamente in colore, dando vita a un percorso narrativo che parla di rinascita, trasformazione e resilienza.
“IL FILO CONDUTTORE – L’essenza del legame” è dunque più di una mostra: è un invito a riconoscere le connessioni invisibili che ci attraversano e a ritrovare, nell’arte, un riflesso della propria storia.
Il pubblico è invitato a partecipare a questa esperienza unica, dove l’arte diventa linguaggio universale e spazio di condivisione emotiva.
| SCHEDA MOSTRA | |
| Titolo | “IL FILO CONDUTTORE – L’essenza del legame” |
| Artista | Rachele Deborah Materiale |
| A cura di | Rachele Deborah Materiale |
| Promotore | Associazione Borgo Accogliente ODV – Castrocielo |
| Patrocinio | Comune di Castrocielo |
| Sede espositiva | Monacato di Villa Eucheria, Via Giovenale snc |
| Criptoportico Ipogeo | |
| Luogo | Castrocielo (FR) |
| Data inaugurazione | 22-mag-26 |
| Orario inaugurazione | Ore 18:00 |
| Apertura al pubblico | 22 e 4 maggio 2026 |
| Orari di visita | Mattina: 10:00 – 12:00 |
| Pomeriggio: 15:00 – 19:00 | |


Comunicato Stampa: Errico Rosa
Chi è l’artista Rachele Deborah Materiale?

Deborah si definisce così su instagram:
Mi chiamo Deborah per altri anche Rachele! Eh già, ho due nomi, e la mia vita è un intreccio di colori, suoni e visioni. Il progetto Deb Full Art non è nato in un laboratorio, ma in un luogo molto più profondo: nella mia necessità di trasformare le emozioni in qualcosa di tangibile e vibrante.
La mia formazione non è stata a senso unico: mi sono nutrita di arte e musica, due mondi che per me parlano la stessa lingua. Se la musica è il ritmo del mio cuore, il disegno è il modo in cui respiro.
La mia formazione accademica in arte e musica non rappresenta solo dei titoli, ma la struttura stessa del mio modo di creare.
Per anni ho affinato la mia tecnica nel disegno iperrealista, cercando la perfezione in ogni sguardo e in ogni sfumatura. Ma sentivo il bisogno di portare quell’arte fuori dalle cornici, di renderla parte della vita di tutti i giorni.
La mia evoluzione mi ha spinto a guardare oltre il foglio bianco. Volevo che la bellezza fosse tattile, quotidiana, eterna. Per questo ho unito la tecnica iperrealista a processi complessi e affascinanti.
È così che è nata la mia esplorazione della sublimazione artigianale e della lavorazione della resina.
Oggi, i miei disegni – dai personaggi che hanno popolato i nostri sogni ai ritratti più intimi – prendono vita su ceramica, su metallo, su vetro.
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