Il nuovo Piano Colao: i provvedimenti su efficienza energetica, bioedilizia e rinnovabili

Il Piano Colao è il piano studiato dalla task force guidata da Vittorio Colao, al fine di implementare una strategia efficace per la Fase 3 e per la ripresa dell’Italia dopo la crisi post Covid-19.

Tale piano ricopre 6 macro aspetti e obiettivi fra cui:

  1. Imprese e Lavoro
  2. Infrastrutture e Ambiente
  3. Turismo, Arte e Cultura
  4. Pubblica Amministrazione
  5. Istruzione, Ricerca e Competenze
  6. Individui e Famiglie

In “Infrastrutture e Ambiente“, il piano prevede una serie di provvedimenti relativi a:

  • Sblocco e accelerazione degli investimenti del settore energetico
  • Efficienza e transizione energetica e tecnologie energetiche innovative

Vediamo nel dettaglio cosa riguardano tali temi!

Transizione energetica, rinnovabili e bioedilizia 

L’arrivo del Covid-19 ha fatto emergere parecchie perplessità in materia di transizione energetica, dato l’effettivo rallentamento di tutti i progetti relativi a tale passaggio come:

  • Green Deal, con il suo piano decennale di investimenti pubblici e privati per circa 2.600 miliardi di euro
  • la recentissima EU Climate Law, per il raggiungimento nel 2050 della neutralità climatica e la riduzione delle emissioni di Co2 del 50-55% nel 2030
  • ed, infine, il Piano Nazionale Pniec, che prevede 180 miliardi di investimenti aggiuntivi al 2030
  • rinnovamento della Norma sui Certificati Bianchi fino al 2030

Questo rallentamento ha difatti esposto l’Italia ad un rischio non solo climatico ma anche competitivo sulle strategie di lungo termine.

Il Piano Colao prevede una strategia di focalizzazione degli investimenti su questi interventi di transizione energetica e l’accelerazione di tutti i processi di creazione delle infrastrutture energetiche e idriche per la salvaguardia del patrimonio ambientale.

Inoltre prevede un effettivo impegno per incentivare l’utilizzo di nuove energie rinnovabili come:

  • l’energia da moto ondoso
  • l’idrogeno verde
  • le soluzioni per stoccaggio della Co2

Anche per il settore della bioedilizia, il Piano Colao focalizza l’attenzione sulla promozione della transizione energetica per i privati. 

fonte: fornituralucegas

Abitazioni più sostenibili, nuove abitudini e nuovo stile

La vita è cambiamento, e dopo il lockdown dovrebbero pensare tutti a cambiare. Modificare innanzitutto lo stile di vita, che non significa lavarsi le mani, mettere la mascherina e uscire poco.

Il primo cambiamento si è verificato all’interno delle abitazioni, le quali sono diventate studio e ufficio, uno spazio dove fare attività fisica o dove trovare momenti di relax. Molti approfitteranno dell’Ecobonus 110%, che offre agevolazioni fiscali per ristrutturare e ripensare agli edifici, in chiave ecologica, mettendo in campo il risparmio energetico e uno stile ecosostenibile. L’efficienza energetica si attua attraverso diverse azioni, e non è diretta solo alle abitazioni, ma ha ricadute sull’ambiente, aiuta, in poche parole a rispettarlo. Parliamo di materiali green, di ecologia, di bassi consumi, poche emissioni. I materiali per la bioedilizia rispettano i limiti derivante dall’utilizzo di risorse non rinnovabili come il carbone e minerali metallici, inoltre sono atossici, per cui avere in casa materiali green è un ottimo investimento anche in termini di salute.

Gli step da seguire per realizzare abitazioni ecosostenibili sono semplici:

1 – Reinterpretare il Vintage
Si tratta di rendere l’economia circolare; succede tutte quelle volte in cui decidiamo di riutilizzare o acquistare il vintage, di recuperare, non incentivando nuove produzioni. All’interno delle abitazioni, già ci sono vecchi lumi e mobiletti, divani d’epoca o quasi, si tratta semplicemente di renderli circolari, di non buttare via, e di non alimentare il ciclo dei rifiuti.

2- Materiali sostenibili e green: bioedilizia
Materiali naturali, è questo l’imperativo! Legno, dunque e certificato FSC – Forest Stewardship Council, proveniente da foreste, in cui non si sovrasfruttano le risorse. Alternative al legno ecologico ci sono e una è ad esempio il bambù. I materiali in bambù sono riciclabili e compostabili, inoltre rappresenta una risorsa naturale che cresce velocemente, per cui vi è grande disponibilità. Non solo arredamento, ma tanti sono gli oggetti che sono realizzati in bambù: ciotole, insalatiere, spazzolini e tanti altri.

3 – Fibre innovative e alternative
Una tendenza a cui dare seguito sono i tessuti sostenibili, da preferire per evitare che diventino rifiuti altamente dannosi per l’ambiente. Le alternative sono la cellulosa bio, le fibre colorate con tinture naturali, i tessuti realizzati da scarti alimentari e tutti quelle fibre che non sono frutto di procedimenti industriali, che utilizzano sostanze chimiche, che alimentano l’inquinamento all’interno e all’esterno delle case.

Chi possiede un terrazzo o un giardino conosce la bellezza del vero relax. Molti decidono di installare delle amache, riproducendo la tranquillità di paradisi esotici. Anche fra i produttori di amache troviamo chi rispetta l’ambiente.

Tropilex, ad esempio, commercializza amache prodotte con tessuti ecosostenibili, e  sostiene diverse organizzazioni non profit, che stanno facendo un lavoro straordinario per affrontare importanti questioni legate all’ambiente e alla sostenibilità. L’azienda controlla tutta la filiera e si rivolge a imprese a conduzione familiare, sostenendo anche il lavoro di piccoli produttori. Tropilex, inoltre, dona un minimo dell’1% delle vendite annuali a sostegno di organizzazioni no-profit rispettose dell’ambiente. Comprare un’amaca è semplicissimo, uno dei migliori siti web attraverso cui farlo è mondoamaca, dove la qualità è garantita, l’assistenza clienti è impeccabile, con vendite e consulenze anche telefoniche, le spedizioni sono gratuite come anche i resi.

4 – Piante all’interno degli ambienti

Le piante purificano l’ambiente, perché rilasciano ossigeno, inoltre rappresentano ottime soluzioni ornamentali. Fiori e piante mettono allegria agli animi più sensibili. L’aloe e i bonsai sono le piante che emettono più ossigeno, altre piante addiritture hanno la capacità di catturare agenti inquinanti nell’atmosfera. Nei giorni della quarantena, molti si sono dedicati ai giardini, creandoli a volte anche su terrazzi e balconi, una sana abitudine che ha unito il fai da te, da sempre ottimo rimedio contro lo stress e l’amore per le cose sane e salutari.

5 – Consumi e sprechi d’acqua

Per concludere una casa green ed ecosostenibile, bisogna avere un occhio particolare per gli sprechi di energia ma anche d’acqua. Si possono installare sistemi ad hoc, con regolazione dei flussi d’acqua, come ad esempio del soffione doccia, e flussi di scarico regolabili. Con piccole modifiche è possibile avere differenze di consumo d’acqua dai 2 ai 4 litri, ogni volta. Le alternative agli sprechi d’acqua sono limitatori di flusso, frangigetto, limitatori di pressione e rubinetti elettronici. 

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