Maestro Leone medico ebreo

Nel percorso di parole Il medico e l’amore – Locus Iste,  vengono citati luoghi ed eventi come Vico Spogliamorti, piccolissimo e stretto, senza sole, con una leggera salita, il quale attraverso  i secoli ha cambiato più volte nome. Fu chiamato anche Vico dei Giudei, perché per molto tempo fu uno dei più antichi quartieri ebrei. Vico dei 12 Pozzi, un altro nome, per il vicino Convento di San Pietro ai 12 Pozzi, i quali erano collegati ai condotti d’acqua della zona del Formiello, oggi Porta Capuana. Con l’epoca dei regnanti Angioini, il Vicoletto assunse di nuovo il nome dei Giudei, fino a quando il Duca Sergio I (VIII secolo) fondò la chiesa di San Gennaro Spogliamorti; dall’omonima congrega (Spogliamorti) che si occupava di rivendere gli abiti dei morti per peste e colera nel vicino ospedale S. Maria degli Incurabili, in quell’occasione il Vicoletto si trasformò in Vico Spogliamorti. Oggi la metamorfosi in Vico Limoncello, sulla cui scelta vi sono diverse tesi, forse una delle più avvalorate è appunto la fantasia e l’ingegno dei napoletani, alla continua ricerca del sole, tanto da vederlo ovunque, anche dove non c’è mai stato. L’altra tesi è quella dei gialli limoni che circondavano l’Ospedale Santa Maria degli Incurabili. A noi piace la prima tesi.

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