Napoli: Viaggiare restando in città

Molte sono le persone che hanno la fortuna di vivere in città d’arte, dove la cultura e il divertimento è a portata di mano. Una di queste città è Napoli, la quale offre ai visitatori ma anche ai residenti tantissime cosa da fare e da ammirare.

La sirena Partenope approdò nel golfo di Napoli, dando il nome alla città. Qui le chiese e i monumenti storici sono numerosi, però, bisogna penetrare nella storia e nelle leggende per scoprire e assaporare appieno il gusto agrodolce di Partenope. 

Le chiese di Napoli

La Chiesa di San Domenico Maggiore, con affreschi e tombe si trova nel centro storico a pochi passi dalla famosa Piazza Gesù Nuovo. Con facciata in pietra è costruita la chiesa del Gesù nuovo che dà il nome alla piazza. In Piazza Pebliscito, la Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola. A Mergellina, la chiesa di Santa Maria del Parto. E inoltre, la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, il Complesso museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio, San Lorenzo Maggiore, Sant’Angelo a Nilo e tante altre. Qui è evidente il passaggio di numerose culture; la storia antica parte con il periodo greco romano, Napoli è stata un corcevia di mondi e civiltà provenienti dall’Africa e dalla Cina, dall’Egitto. Infine, l’epoca più recente ha visto regnare i Borbone, la dinastia spagnola, che con Carlo III in particolare ha fatto rinascere la città, cambiandole il volto. Il periodo Borbonico, probabilmente è stato il più ricco, la città ha visto la realizzazione di numerose opere come il Real Albergo dei poveri, il Bosco di Capodimonte e il Palazzo reale, il teatro San Carlo (1737). Quest’ultimo ha goduto di grandissima fama internazionale e ha ospitato artisti importantissimi.

Napoli si aprì al mondo e divenne una delle città europee più importanti. Ancora oggi, sebbene la città abbia diversi volti, quartieri meno ricchi, ma pur sempre pieni di storia, molte di quelle opere restano a simboleggiare la grandezza di questa terra.

Mergellina (Chiaia) e Posillipo sono alcuni dei quartieri che si affacciano sul mare. Da Mergellina si possono raggiungere le spiagge di Posillipo e Marechiaro. Il centro storico di Napoli è un’esplosione di colori, negozi e vicoletti; in questa zona si trova San Gregorio Armeno, famosa per l’arte presepiale e il Monastero di Santa Chiara, reso celebre da una nota canzone napoletana.

Le sorprese a Napoli non finiscono mai; L’Osservatorio Vesuviano è il più antico osservatorio vulcanologico del mondo, ubicato a due chilometri di distanza dal cratere del Vesuvio a 608 metri sul livello del mare. All’interno del sito dell’Università degli studi di Napoli Federico II è presente una sezione dedicata all’Orto Botanico di Napoli dove, oltre ad una grande quantità di informazioni e di immagini, è possibile consultare importanti documenti digitali pubblicati nella Biblioteca digitale ed effettuare un viaggio virtuale nell’orto con Google Street view.

A Piedigrotta, poco distante dalla Stazione di Mergellina, il Parco Vergiliano, un altro sito dove immergersi nel verde, e dove spesso sono organizzati eventi, come il cinema all’aperto e spettacoli di vario genere. Nel parco ci sono tre monumenti importantissimi: La tomba di Virgilio, la tomba di Leopardi, la Crypta Neapolitana.

I personaggi, gli artisti e i poeti che hanno dato lustro a Napoli sono innumerevoli, e le stradine, i monumenti e l’architettura della città li racconta.

Ancora non è finita. I gioielli di Napoli (così come anche il tesoro di San Gennaro) vengono creati da secoli nel Borgo degli Orefici, un polo produttivo e commerciale unico al mondo con un valore inestimabile, la lavorazione dell’oro qui segue tutti i passaggi.  Molti sono i professionisti che vi lavorano: l’ebanista, l’incastonatore, il fonditore, il tagliatore. La Piazzetta degli Orefici è il centro del borgo.

Sotto il centro storico di Napoli corre la città Sotterranea, la più antica scavata nel tufo, con reperti archeologici, rifugio per i bombardamenti conserva ancora tutto il suo fascino. Lì sotto un Museo dedicato all’acqua, oggi si aggiunge a quelli già esistenti. Al museo dell’acqua si accederà attraverso un ascensore in vetro, dal quale i chi ama immergersi senza paura, potrà ammirare Napoli sommersa.

Mare, cultura e poi storia e arte, è questa Napoli e anche molto di più. Ogni anno tantissimi eventi allietano la vita di visitatori e residenti: concerti, mostre. I luoghi, la Mostra d’Oltremare, il Mann, il Museo di Capodimonte, Piazza Pebliscito, Castel dell’Ovo, Maschio Angioino.

 

Partenope, primati, leggende e miti

Napoli, fra leggende, miti e primati

La storia di Napoli parte con la leggenda della sirena Parthenope, che attraversa il mare con un  viaggio che rappresenta la nascita della terra di un sogno che si confonde con la passione e l’amarezza. La bellissima principessa greca, Parthenope è innamorata di Cimone, ma suo padre, l’aveva promessa in sposa a un altro.
I due innamorati decidono di scappare su una nave, e sbarcano per  fortuna sul litorale napoletano e qui vivranno finalmente il loro amore, in una terra dolce e illuminata dal sole, dove la primavera è eterna.

Dal mare il canto di Partenope è il nastro di partenza della storia della canzone napoletana, come afferma Aurelio Fierro e proprio dal mare nascono tutte le caratteristiche napoletane: la passione, l’allegria, il sogno e l’amore, la canzone.
Forse la presenza dei Borbone per questa terra è stato un bene e anche un male, segno di arretratezza ma anche di un progresso portato avanti su più fronti.

La città di Napoli ha ricevuto la prima università laica voluta da Federico II, e la prima ferrovia proprio sotto il regno dei Borbone.

I Borbone hanno realizzato molte opere, hanno soprattutto insegnato come costruire case antisismiche. I Borbone delle Due Sicilie, infatti, scrissero le prime norme antisismiche d’Europa, si trattava di un codice per la costruzione degli edifici che raccomandava l’utilizzo di un’intelaiatura lignea all’interno della parete in muratura.  Le case costruite secondo queste norme, si scoprì che reggevano grazie al legno, infatti, dopo i terremoti del 1905 e del 1908 non vi furono gravi danni agli edifici. Il corriere della sera  ha pubblicato uno studio del CNR di Trento che ha sperimentato tecnologia anti-terremoto dei Borbone, dopo il terremoto in Calabria del 1783. Carlo III, inoltre è ricordato anche per la realizzazione del Reale Albergo dei poveri, dando vita alla cultura dell’accoglienza, in un periodo dove povertà e indigenza erano all’ordine del giorno.

A Napoli è nata la finanza. Si tratta di una scoperta fatta nell’archivio storico del Banco di Napoli, la carta moneta, la girata e lo scoperto bancario sono nati proprio a Napoli e non alla Royal Bank of Scotland come erroneamente qualcuno ha pensato fino ad oggi.

Le fedi di credito e polizze, rappresentano, infatti,  gli antenati della moneta cartacea, emessi in 400 anni dai banchi pubblici, istituzioni che nascono a Napoli fra il 1400 e il 1500 con finalità di mutuo soccorso.

Il primo volo in Mongolfiera è avvenuto  proprio a Napoli. Il 13 settembre 1789 Ferdinando IV e Maria Carolina seguirono dai balconi di Palazzo Reale la partenza della mongolfiera di Vincenzo Lunardi e Tiberio Cavallo. Lunardi scrisse  uno dei primi diari di volo della storia.

La pizza Napoletana aggiunge un altro primato a Napoli. L’emittente americana Cnn, ha stilato una classifica con i 50 cibi più buoni del mondo e la pizza napoletana si trova in quella lista. 

Dalla leggenda al mito e ai primati, le strade di Napoli raccontano la storia più antica, la civiltà greco romana, che ha invaso e impregnato di saperi questa terra. Alcune chiese, come Monteverginella nel centro storico, rappresentano l’incontro di più culture, anche straniere, utilizzo di diverse tecniche di pittura e arte attraverso il susseguirsi delle epoche. Come un viaggio verso l’ignoto, come Partenope che parte per trovare il suo amore, Napoli e le sue strade raccontano, i monumenti e i palazzi sembrano protendersi verso il mare e il cielo in un continuo anelare il dolce eterno navigare.

 

 

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