Mettersi in proprio: idee, agevolazioni e finanziamenti

“Mettersi in proprio”, un’idea balenata nella mente di tutti almeno una volta nella vita.  Il resto o è storia oppure è ancora da inventare. C’è chi è riuscito a mettersi in proprio, creando la proprio attività e la propria impresa, chi ha fallito o non ha nemmeno tentato e chi ci sta provando.

Innanzitutto è importante analizzare le tipologie di imprenditori e futuri, presunti imprenditori, di cui sopra. Le domande sono diverse: ci vuole un’idea vincente per mettersi in proprio? E’ questione di fortuna?  Solo chi risica rosica?

Che caratteristiche deve avere un Imprenditore?

Gli imprenditori di oggi hanno una sostanziale differenza con quelli del passato. negli anni scorsi, infatti, bastava essere un buon falegname, un buon elettricista o idraulico e un buon giro di conoscenti e amici che l’impresa era bell’e fatta. Oggi l’imprenditore deve avere altro. Prima di tutto è importante avere una laurea o almeno una cultura universitaria equivalente. L’imprenditore di oggi deve conoscere le dinamiche del Marketing e le sue strategie, deve seguire corsi di aggiornamento, essere presente sui social, attraverso cui oggi i clienti amano ricercare informazioni. Sarebbe opportuno per un imprenditore seguire corsi di Marketing e anche di Social media Manager, e corsi che insegnino a pianificare e progettare l’Impresa che si andrà a creare.

Pianificare un’attività ha tre punti base:  

1) Determinare obiettivi precisi e raggiungibili; 2) redigere un progetto per conseguire gli obiettivi prefissati; 3) Monitorare costantemente gli obiettivi e i risultati raggiunti

Vi sono degli esperti che studiano la psicologia e le caratteristiche degli imprenditori di successo, come vi sono diverse correnti di pensiero; in generale ciò che non deve mancare ad un imprenditore per avere successo  sono:

Passione per la propria attività; lavoriamo anche di notte o nei week end pur di conseguire un obiettivo. Non deve essere sempre così, perché la vita va anche vissuta, ma ciò indica che la passione spesso non ci fa sentire la fatica e i sacrifici.

Coraggio; in modo costante un imprenditore prende decisioni, cambia rotta se si accorge che quella di prima era fallimentare, sperimenta, cerca, si butta insommain giochi anche a volte rischiosi.

Intraprendenza; chi ha la stoffa dell’imprenditore non resta ad aspettare che le cose accadano o il posto fisso, ma prova a costruire, spesso anche dal nulla la sua attività.

Costanza; è importante provare, ma è fondamentale non mollare; quasi sempre il momento propizio arriva dopo un certo numero di fallimenti. Nulla insegna più di un fallimento, per cui non bisogna averne paura, né lasciarsi scoraggiare da un fiasco.

Sognare senza perdere il contatto con l realtà, immaginare cose realizzabili e alla nostra portata.

Pianificazione, gli obiettivi devono essere un punto fermo; bisogna averli ben in mente. E’ necessario decidere cosa si vuol raggiungere ed impegnarsi al massimo per quegli obiettivi, in caso contrario si gira a vuoto.

Open mind, avere la mente aperta, fermo restando i piedi a terra e nella realtà; sperimentare e provare con cautela non guasta.

Competenza non solo per l’attività che si svolge; non bisogna avere solo le semplici conoscenze tecniche, ma conoscere i mercati e soprattutto saper capire quando cambiano, cosa vogliono i clienti. In questo possono aiutarci i social, i quali sono un ottimo termometro delle mode e degli umori delle persone. Meglio affidarsi a consulenti che conoscono bene i sociali, che li studiano e che hanno molta influenza su un ampio pubblico.

Buon umore, svegliarsi sempre con l’ottimismo aiuta a realizzare molti sogni. Non perdersi mai, lavorare con tenacia.

Quando la decisione è stata presa, ci si può rivolgere al SUAP – Sportello Unicoattività produttive, il quale offre assistenza all’imprenditore in tutti i processi amministrativi con la Pubblica Amministrazione. In seguito ci si potrà affidare ad un consulente fiscale per la gestione della pratica Iva e degli adempimenti fiscali che un’azienda dovrà compiere nel corso della sua esistenza.

Mettersi in proprio: Quanto conta la strategia?

Cos’è la Strategia? è un insieme di tante piccole cose: obiettivi, target clienti, concorrenza, preparazione, differenziarsi.

Nulla si fa senza avere una strategia bene definita. Strategia vuol dire avere obiettivi e studiare i modi per poterli raggiungere. Le modalità sono tante: è bene definire un target clienti, cioè a chi vogliamo rivolgerci, a chi si rivolge la nostra attività? Studiare la concorrenza, in che modo quest’ultima si muove ed agisce, quali azioni compie, come e quando? Lo studio e la preparazione sia dal punto di vista tecnico sia strategico e infine possiamo anche scegliere un’attività comune, ciò che ci porterà al successo sarà la differenza; qual è quella marcia in più, quel tocco di originalità che ci differenzia dagli altri.

Vi sono, ad esempio imprenditori di successo che vendono milioni di magliette (articoli comuni, nessuna innovazione), con un fatturato da capogiro, solo per aver individuato uno stemma o un logo originale, che si è diffuso in modo virale arrivando a migliaia di clienti.

Mettersi in proprio idee originali

Riviste e siti on line offrono mille idee per mettersi in proprio e avviare la propria impresa; ecco le più quotate e richieste:

  • Creare un oggetto innovativo e produrlo (venderlo con e-commerce o attraverso negozi rivenditori);
  • Agenzia “Amico in affitto” (utenti trovano compagnia per serate, cene ecc.);
  • Agenzia di Visite guidate;
  • Rivendita on line di prodotti acquistati in offerta;
  • Social media Manager;
  • coltivazione canapa;
  • Asilo nido;
  • Affittacamere;
  • Produzione e vendita prodotti biologici;
  • Insalateria;
  • Riviste on line;
  • Space cleaner (riordino casa, armadi a domicilio);
  • Web radio;
  • Web Tv;
  • Consulente arreda casa

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Come redigere un Business Plan

La realizzazione di un buon Business Plan efficiente è il punto di partenza giusto, per costruire l’impresa che abbiamo in mente. Dal Business Plan si comprenderà l’idea imprenditoriale, sotto ogni punto di vista. Finanziatori ma anche eventuali futuri soci attraverso la lettura del business plan avranno ben chiara la strategia, i punti forza, le eventuali problematiche e le prospettive dell’attività vera e propria.

Un buon business plan analizza e pianifica l’attività, è un valido strumenti di comunicazione con l’esterno (finanziamenti, clienti, fornitori, banche, agenzie di servizi)

Quali sono (o dovrebbero essere) i contenuti di un Business Plan?

  1. Presentazione della società
  2. Indice dei contenuti del Business Plan
  3. Analisi dei mercati
  4. Andamenti del settore
  5. Segmenti di mercato
  6. Struttura organizzativa (soci, collaboratori ecc.)
  7. La concorrenza
  8. I Clienti
  9. Marketing e vendite
  10. Strategia di Marketing
  11. Piano Vendite
  12. Prodotti
  13. Prodotti futuri
  14. Piano si sviluppo
  15. Piano economico- finanziario (risorse occorrenti ecc.)

 

Per semplificare ulteriormente un Business plan può essere diviso in:

  1. Introduzione
  2. Parte tecnico- operativa
  3. Parte finanziaria

Dopo aver stilato un business plan valido si è già a metà dell’opera.

 

 

 

 

 

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