Bonus 600 euro: Come ottenere l’indennità Covid-19: decreto curaItalia, le misure dell’Inps

L’ultimo decreto Cura Italia ha stabilito misure riguardanti i lavoratori autonomi, collaborazioni e per altre tipologie di lavoratori. Ecco le novità, a chi spetta e la procedura completa per fare domanda del Bonus di 600 euro Curaitalia. 

BONUS 600 EURO: COME SI OTTIENE

Dal 1 APRILE sul sito dell’#INPS si potrà inoltrare la domanda per l’indennizzo da 600 euro che il decreto #CuraItalia riserva per il mese in corso a Partite IVA, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo.

codicefiscale

Dopo aver ottenuto il PIN, questa è la procedura da seguire:

1⃣ Entrare in MyINPS con il PIN cittadino o lo SPID
2⃣ Accedere
3⃣ Procedere per Accesso servizi on line
4⃣ Nella barra di ricerca selezionare “Domande per prestazioni al sostegno del reddito”
5⃣ Selezionare “Indennità COVID-19″

Per ottenere il pin:

1⃣ Entrare nel sito inps e scrivere nella barra di ricerca pin
2⃣ Cliccare servizio Richiesta Pin Online
2⃣ Cliccare su richiedi pin e seguire le istruzioni a video

N.B: Per richiedere l’indennità COVID-19, si può usare la sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center.

L’indennità non viene riconosciuta ai percettori di reddito di cittadinanza.

Il decreto interministeriale estende il bonus a professionisti con cassa (previa domanda a quest’ultima) e reddito 2018 minore di 35 mila. Fra 35 e 50 mila bisogna dimostrare un calo fatturato del 33%.

Note Tecniche:

1) Liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi:

liberi professionisti con partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del T.U.I.R.,iscritti alla Gestione separatadell’INPS;
collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020 e iscritti alla Gestione separata dell’INPS.
Non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria

2) Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (Artigiani – Commercianti – Coltivatori diretti, coloni e mezzadri)

– non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto;
– non devono avere altre forme di previdenza obbligatoria ad esclusione della Gestione separata INPS.

3) Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali

– devono aver cessato il rapporto di lavoro dal 1° gennaio 2019 alla data del 17 marzo 2020;
– non devono essere titolari di un trattamento pensionistico diretto e non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020.

4) Lavoratori agricoli

(operai agricoli a tempo determinato e altre categorie di lavoratori iscritti negli elenchi annuali)

– possano fare valere nell’anno 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo dipendente;
– non siano titolari di pensione

5) Lavoratori dello spettacolo

(lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo)

– almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo;
– che abbiano prodotto nel medesimo anno un reddito non superiore a 50.000 euro
– non siamo titolari di un trattamento pensionistico diretto, né di rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo 2020

Per richiedere il Bonus di 600 euro ci si può anche rivolgersi  agli Enti di Patronato

Bonus Babysitter

L’INPS chiarisce alcuni dubbi sul 𝗯𝗼𝗻𝘂𝘀 𝗯𝗮𝗯𝘆𝘀𝗶𝘁𝘁𝗲𝗿 rivolto a chi non può restare in casa per curare i propri figli in questo periodo di forte emergenza sanitaria.
Il bonus introdotto dal 𝘥𝘦𝘤𝘳𝘦𝘵𝘰 𝘊𝘶𝘳𝘢 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢 viene riconosciuto fino ad un massimo di 𝟲𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 a prescindere dal numero di figli presenti in famiglia o fino a 𝟭𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 per il personale sanitario. Possono accedere al bonus anche i professionisti iscritti alle rispettive Casse di previdenza.

𝗔𝗱 𝗲𝘀𝗲𝗺𝗽𝗶𝗼: se una famiglia ha due figli, deve presentare domanda per ottenere due bonus fino a 300 euro ciascuno.
Nel caso di 𝗴𝗲𝗻𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘁𝗶, il bonus spetta a chi vive con il 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗺𝗶𝗻𝗼𝗿𝗲𝗻𝗻𝗲, purché non abbia compiuto 12 anni entro il 5 marzo ed il genitore faccia autocertificazione sulla propria condizione.

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