Commercio equo e solidale: Quando si nasce Krobo

Il Ghana è uno dei principali Paesi produttori di cacao al mondo, e nella regione, Mănyă alcuni nascono uomini, altri nascono Krobo

Secondo la tradizione, il cordone ombelicale dei loro antenati è sepolto sulle colline da dove vengono, nel Ghana occidentale. Mănyă significa “una sola casa” e a sua volta viene dalla parola “Maonya” che significa letteralmente “tenere la bocca chiusa”.

Essere un Krobo e un uomo di quella terra, significa assumere in sé le caratteristiche della propria etnia. Bismark Kwaku Kpabitey è Krobo fino alla punta dei piedi. Ha interiorizzato la propria cultura ed è orgoglioso di viverla.

Quando gli si chiede che cosa è per lui essere uomo in quel contesto culturale, risponde “responsabilità”. È il senso del dovere nei confronti di uomini e donne che sono venuti prima di lui, che ha conosciuto bene e che incarnano determinati valori: duro lavoro,vita onesta.

“Dobbiamo lavorare per nutrire le nostre famiglie. Questo significa essere un uomo nella mia cultura” dice.

Suo padre era un contadino e lavorava duramente per mantenere la sua famiglia. Anche la madre era una contadina, totalmente dedita e orgogliosa del lavoro delle sue mani.

“Il cacao è sempre stato importante per la mia famiglia. Sono nato e cresciuto a Dodowa, nella regione di Accra, nel Ghana occidentale. Tre fratelli e una sorella. Una casa deliziosa”. 

Bismark si è iscritto alla Valley View University ad Accra dove ha studiato Risorse umane e gestione aziendale. Ma anche se l’istruzione era il massimo degli obiettivi che poteva porsi la sua famiglia, il cacao l’ha chiamato, ha messo da parte la sua laurea ed è ritornato nella sua azienda agricola, andando controcorrente perché nessuno eratornato in agricoltura dopo aver conseguito una laurea.

Come si fa a sporcarsi le mani dopo aver ricevuto una solida istruzione? Di solito si coltiva la terra perché non si studia. Non succede il contrario. Ma nel cacao, avrebbe capito più tardi, avrebbe trovato tutta l’istruzione di cui aveva bisogno.

Dopo la leva militare obbligatoria, Bismark è andato a Bonsu Nkwanta, 200 km a ovest di Accra. Ha incontrato una ragazza e si è sposato. Ha un piccolo pezzo di terra dove coltiva il cacao.

“Il cacao è una pianta che dà un raccolto all’anno e per questo bisogna sapere come sopravvivere quando non c’è. Nello stesso pezzo di terra, ho integrato il mio reddito dal cacao allevando animali (galline, capre e conigli)”. 

Ha iniziato a coltivare inoltre patate dolci e manioca. Era diventato un contadino

Bismark ha capito poi che la sua azienda agricola non gli stava dando quello che voleva e per fortuna ha sentito parlare di Fairtrade e di cosa stava facendo per aiutare i contadini ad essere più attrezzati. “Hanno visitato i villaggi, parlando con i contadini su come lavorare nei campi con quello che avevano. Ci hanno consigliato i prodotti chimici da usare e a quelli da non usare. Il biologico era la strada da percorrere. Ci hanno dato un buon prezzo per il nostro cacao e la cosa più importante, il Premio.

Il Premio è una somma aggiuntiva pagata oltre al prezzo di vendita che gli agricoltori e i lavoratori possono investire in progetti a loro scelta. Decidono insieme come spenderlo per raggiungere i loro obiettivi, per migliorare le loro tecniche agricole, la loro azienda o lo investono nella salute e nell’istruzione nelle loro comunità.

Ha partecipato a seminari e alla Convention regionale di Fairtrade dell’Africa occidentale a Yamoussoukro, in Costa D’Avorio, nel 2019. Nello stesso anno, ha partecipato alla prima convention dei giovani di Fairtrade Africa a Nairobi, in Kenya.

“Da questi incontri, ho capito che come giovane ho bisogno di prendere in modo più serio il lavoro agricolo e che devo renderlo sostenibile mettendolo al centro della mia vita, dice.
Sono contento di aver partecipato a questi corsi perché mi hanno aperto gli occhi sulle immense opportunità che mi offre il lavoro agricolo”. 

Insieme alla moglie ha iniziato a costruire una casa grazie quello che guadagna dal cacao. È una casa modesta, con 4 stanze. Rappresenta tutto quello in cui crede, parla delle sue aspirazioni come Krobo e come uomo:

“Se mi chiedete cosa significa essere Krobo, per me significa mettere un tetto sopra la testa della tua famiglia”. 

fonte: Fairtrade Italia

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