Aule scolastiche in tempo di Covid: non solo banchi a rotelle

Riapertura delle scuole: le regioni si adeguano alle disposizioni del Ministro e nascono aule scolastiche alternative per rispettare le distanze

Negli ultimi mesi la polemica sulla riapertura della scuola è stata molto accesa, e la Ministra Azzolina è stata presa di mira più volte per le sue scelte, prima fra tutte i banchi a rotelle.

In realtà la riapertura delle scuole è complessa e non riguarda solo i singoli banchi, anche se alcune volte i dettagli diventano bandierine e slogan, magari anche per nascondere i veri contenuti. Dal dibattito, più volte è emerso che saranno assunti più insegnanti e personale scolastico, per accompagnare gli studenti in questo difficile momento, che vede il rispetto di tante regole, dalla mascherina al distanziamento e a tanti altri comportamenti per contenere il virus. La Ministra ha confermato per ottobre tre concorsi per docenti. Ovvio è che essendo l’Italia divisa in regioni, molto diverse fra loro, la ripartenza abbia modalità e velocità diverse.

Sono stati predisposti tamponi per studenti e insegnanti, e in questi giorni si stanno effettuando. Le linee guida per la riapertura delle scuole riguarda anche i trasporti. Fra le altre misure, la necessità di un referente scolastico per il Covid-19.

Molte città si stanno adeguando alle nuove regole, e le palestre, le fiere, prefabbricati e parrocchie diventano le nuove aule alternative. A Milano Palazzo Marino ha acquistato cinquanta moduli temporanei per ospitare alcune classi, a Roma il Municipio I ha raggiunto un accordo con la direttrice del Colosseo per consentire agli studenti del centro storico di fare lezione all’ombra dell’Anfiteatro Flavio. Il Vicariato ha offerto 13 parrocchie e due istituti religiosi per accogliere 68 classi.

Sempre a Ronma, grazie all’intesa con la direttrice del parco archeologico del Colosseo, il Municipio punta a reperire spazi alternativi soprattutto per le medie e le superiori che, più delle elementari, hanno difficoltà. A Napoli si lavora per adibire le palestre ad aule scolastiche. Bologna: uno spazio fieristico nel  Padiglione 34 della Fiera di Bologna è stato trasformato in una enorme scuola con 75 aule per ospitare 1.600 studenti di tre istituti bolognesi, i Licei Minghetti e Sabin e l’Istituto di Istruzione Superiore Pier Crescenzi Pacinotti Sirani.

Chi ha mai detto che sarebbe stato facile il ritorno a scuola? Purtroppo, non è possibile affidarsi totalmente alla didattica a distanza per ovvie ragioni, per cui, a differenza di come tanti vogliono descrivere questo ritorno alla scuola, bisogna semplicemente aggiungere che è complicato, complesso e articolato e lo sarà anche nei prossimi mesi, come le ragioni, le difficoltà e le soluzioni. La riapertura delle scuola in Italia a settembre 2020 non è solo banchi a rotelle.

Le linee guida per la riapertura delle scuole – da ens.it

La Sede Centrale ENS in collaborazione con l’Area USF informa che il 26 giugno 2020 sono state presentate ufficialmente dalla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, le Linee Guida approvate anche da Regioni ed Enti locali, per la riapertura delle scuole a settembre 2020.

Per quanto riguarda gli Alunni con disabilità, le Linee Guida approvate con Decreto Ministeriale n.0000039 del 26/06/2020, prevedono la disciplina degli “accomodamenti ragionevoli” (art. 5 Convenzione ONU). Al fine di garantire la presenza quotidiana a scuola degli alunni con disabilità, sentite le famiglie e le Associazioni delle persone con disabilità, è prevista l’adozione di misure organizzative ordinarie e straordinarie che saranno monitorate e valutate da appositi Tavoli regionali operativi, insediati presso gli Uffici Scolastici Regionali del Ministero dell’Istruzione.   

Per alcune tipologie di disabilità, come già previsto dal DPCM 17 maggio 2020, non sarà obbligatorio l’uso della mascherina e del distanziamento fisico dallo studente con disabilità non compatibili con l’uso della mascherina:in questi casi gli operatori scolastici potranno usare guanti e dispositivi di protezione per viso, occhi e mucose.

Scuole igienizzate e in sicurezza
Le scuole saranno pulite costantemente e ci saranno prodotti igienizzanti, saponi e tutto quanto servirà per assicurare la sicurezza di alunne e alunni e del personale. 

Più spazi per la scuola
La scuola che inizierà settembre, per rispettare il distanziamento di 1 metro previsto dal Comitato tecnico-scientifico, potrà svolgere le lezioni anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

Didattica in piccoli gruppi ed in laboratorio 

Le linee guida sollecitano una didattica meno frontale e più laboratoriale, in piccoli gruppi e non necessariamente in classe, ma anche in spazi diversi per  la necessità di distanziamento. La didattica in presenza potrà essere integrata con quella digitale online ma solo nella scuola secondaria di II grado (licei, istituti tecnici…).

Formazione del personale e informazione

Il personale della scuola sarà formato sui temi della sicurezza e anche sulle nuove tecnologie per non disperdere il lavoro fatto durante la chiusura delle scuole per l’emergenza. 

Il Comitato tecnico-scientifico
Le indicazioni su distanziamento, mascherine, misure di igiene sono contenute nei documenti elaborati dal Comitato Tecnico-Scientifico allegati alle Linee guida per le scuole.

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