Come creare un piano editoriale per i social

Il piano editoriale è uno strumento a disposizione di imprenditori, per programmare contenuti interessanti, attraverso lo studio delle abitudini del proprio pubblico.

Il termine, in realtà è nato con riferimento all’editoria, e in particolare alle pubblicazioni di riviste e libri. Il piano editoriale, dopo essere stato utilizzato anche nel marketing, viene utilizzato anche per i Social per permettere a chi se ne occupa di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Piano editoriale per i social, a cosa serve?

Per comprendere e strutturare bene un piano editoriale per i social è necessario stabilire gli obiettivi da raggiungere, che andranno ben definiti. Innanzitutto, bisognerà chiedersi: Quali risultati si possono ottenere sui social?

Definizione di piano editoriale: Un piano editoriale è la pianificazione di contenuti da pubblicare, organizzata attraverso sistemi digitali e prevista in qualsiasi ambito di comunicazione aziendale, dai blog all’editoria, dai social network alle newsletter e così via.

I social media sono un canale di comunicazione fondamentale per qualsiasi azienda; un’efficace strategia sui social include l’intervento di più professionisti come copywriter, videomaker, Web content manager, Social media Manager, grafici.

Piano editoriale social, gli obiettivi

Chi studia i social fin dall’inizio, sa che più volte si è discusso di social signal; qualcuno ha anche pensato che questi ultimi potessero avere un effetto anche sulla SEO. In giro per il web circolano spesso opinioni contrastanti al riguardo. Facciamo un po’ di chiarezza.

Leggevo in un articolo – Grazie a interazioni, like, views e ai follower è possibile influenzare positivamente la SEO per una migliore visibilità nella SERP.

Quali sono i social signal?

  • Like, commenti, clic e condivisioni su Facebook;
  • Mi piace, retweet, citazioni e conversazioni su Twitter
  • Connessioni, link e riferimenti di LinkedIn;
  • Visualizzazioni, like e commenti su YouTube;
  • Follower, commenti su Instagram;
  • Pin, visualizzazioni e commenti su Pinterest;
  • Voti e commenti su Reddit;
  • Interazioni e commenti su Medium.

La SEO riguarda il posizionamento di un sito web all’interno dei motori di ricerca, e in realtà non è legato all’attività sui social, anche se questi ultimi possono aiutare ad incrementare le visite al sito. Infatti, un like oppure un commento non aiutano di certo la SEO. Stesso discorso per le visualizzazioni, i social media sono semplicemente un altro canale di comunicazione, che talvolta serve anche a pubblicizzare i nostri servizi o i nostri prodotti.

Certo che se il link al nostro sito web viene regolarmente postato sulle pagine social aziendali, ciò potrà dare vita a più visite; alcuni utenti potranno ri postare sui loro profili il post con il link. In questo modo potrebbero aumentare le visite al sito web, ma la SEO è una tecnica che nulla c’entra con un piano editoriale per i social nè con i social stessi.

Gli obiettivi che si prefigge un buon piano editoriale per i Social sono:

  • Diventare un canale di comunicazione ulteriore con i propri clienti e potenziali clienti;
  • Aumentare le visite al sito web;
  • Creare una connessione con gli utenti, rispondendo ai loro commenti e interagendo con loro;
  • Migliorare e strutturare la propria immagine o il Brand
  • Vendita prodotti o servizi

Tenendo sempre a mente quali obiettivi possiamo ottenere attraverso i social, un piano editoriale Social ha bisogno di un’ideazione, produzione di contenuti, programmazione nel medio e lungo termine. Prima di creare un piano editoriale per i social, è necessario studiare il pubblico al quale ci si rivolge, le sue abitudini, su quali piattaforme social pubblicare (ne esistono tante, bisogna individuare quali sono più efficaci per la nostra attività, non ha senso utilizzarle tutte, da due a massimo quattro vanno più che bene).

Il documento di sintesi del piano editoriale è il calendario editoriale, su foglio excel o altro software, suddiviso per piattaforma, in cui i contenuti prendono forma e vengono pubblicati (in modalità manuale o automatizzata, di solito con strumenti Meta/Manager messi a disposizione dalla piattaforma).

Piano editoriale social, la scelta dei contenuti

Prima della scelta dei contenuti, bisogna scegliere il tone of voice, il modo di porsi nei confronti del pubblico, tratto distintivo dal quale far emergere personalità, originalità e creatività. I contenuti di un piano editoriale social sono il centro di tutto il lavoro che il team andrà a svolgere, perché si scelgono i valori da tramettere, le idee da portare avanti, quell’immagine che si desidera comunicare all’esterno.

A tal proposito, diamo la definizione di Inbound marketing, come strategia che consente di attirare l’attenzione del pubblico attraverso la condivisione di contenuti di valore. L’obiettivo principale è avere contenuti accattivanti che attirino l’utente, e che lo facciano diventate lui stesso promotore del nostro brand.

Come realizzare contenuti di valore?

Il team di lavoro, il Social Media Manager lavorano a una strategia che tenga conto non solo degli obiettivi aziendali ma anche dei contenuti che la concorrenza pubblica.

Piano editoriale social: La lunghezza dei testi

La lunghezza del messaggio va modellata sulla base del canale social di destinazione. 

Secondo SproutSocial la lunghezza ideale di un post Instagram è inferiore a 50 caratteri per esempio.

Non si allontana di molto Facebook, che ha una lunghezza ideale maggiore ma che nel contempo può sopravvivere anche con il solo testo, a differenza del suo concorrente per il quale è necessario affiancare un immagine alla caption.

Creare un Tweet divertente, ottimizzare i post su Instagram con hashtag o copiare il brainstorming per gli annunci di Facebook può sembrare un compito completamente diverso. Ma hanno tutti una cosa in comune: ognuno ha un limite di caratteri specifico per piattaforma.  I post efficaci sono quelli concisi e diretti.

Su Instagram c’è un limite massimo di 2.200 caratteri e di ben 30 hashtag: se vuoi usa tutti i caratteri per il tuo post, ma ti consiglio di puntare su un massimo di 10 hashtag.

Quante parole in un post?

Il numero di parole da inserire non dovrebbe essere casuale, personalmente cerco sempre di stare all’interno di un range compreso tra le 300/500 parole.

Quando pubblicare su Facebook

Gli esperti sono concordi nel ritenere quello tra le 13.00 e le 16.00 (indipendentemente dal giorno) l’orario migliore. C’è però un aspetto di cui bisogna tenere assolutamente conto: la tipologia della propria attività (il proprio target)

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