View from my window: Fuori dalla mia finestra

In tempo di quarantena sono nate tantissime iniziative, i post sui social sono cresciuti in modo considerevole, ma una delle tante iniziative che mi ha colpito particolarmente, forse perché la più originale è View from my window.

View from my window è il nome di un gruppo nato su Facebook il 22 marzo 2020, che in poco più di un mese ha registrato 2 milioni e 200 mila iscritti.  In questo breve tempo i post sono stati circa 926 mila. Ho ricevuto l’invito da una carissima amica, Bianca Monti , ma ora hanno addirittura fermato le iscrizioni, non accettano più membri, però è possibile guardare i post che persone di tutto il mondo inviano agli amministratori, che dopo averli analizzati li pubblicano.

Come dice il nome si tratta di scatti dalla propria finestra, in tempo di quarantena. In questo momento anomalo, arrivato all’improvviso ci siamo accorti di tante cose, molte delle quali ci sembrano più belle, come ciò che si vede dalla nostra finestra. Ci siamo fermati, per forza, ma abbiamo guardato fuori il panorama, il nostro giardino, il terrazzo della vicina, ci siamo accorti dei fiori, del mare e delle nuvole, del creato insomma, di quello che fino a questo momento ci sfuggiva. Cosa vediamo dalla nostra finestra e cosa vedono gli altri?

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Ogni foto racconta qualcosa ed è una fonte d’ispirazione – Life Style Slow ne ha scelto alcune dal gruppo, non le più belle, ma quelle che ci fanno comprendere che esiste un’altra prospettiva da cui guardare il mondo, un punto di vista diverso dal nostro e soprattutto che la bellezza non va in quarantena, non ci abbandona mai e può ancora salvarci. 

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“Di solito passiamo molto tempo fuori sui nostri portici, parlando con i vicini mentre i bambini giocano sui marciapiedi. Ora c’è molto silenzio, mentre tutti mantengono le distanze sociali e trascorrono la maggior parte del tempo in casa. Ma alle 7 usciamo sul nostro portico per fare il tifo per tutti gli operatori sanitari che lavorano per noi. Ci salutiamo e viviamo questo momento di solidarietà e gratitudine per coloro che rischiano la vita per noi. 

Amo questo gruppo e tutto ciò che mostra del nostro bellissimo mondo e dell’umanità comune.

Ladispoli – Gli scatti di Bianca

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Giugliano in Campania alla finestra

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Coronavirus: Resistere e sopravvivere

Come resistere alla quarantena, come affrontare l’emergenza sanitaria e non farsi sopraffare da panico e ansia. 

Coronavirus: Si tratta di una guerra, e questo probabilmente non è del tutto falso, ma non lo è solo in termini di salute e contagi. Soprattutto si tratta anche di una guerra di informazioni, non vi è un programma, una notizia che non affronti il tema del Coronavirus. Eppure alcuni giornali hanno tentato di placare gli animi, pubblicando statistiche su quanti decessi avvengono ogni anno per Influenza stagionale e per altre patologie. I dati ufficiali dei decessi per Covid-19, poi parlano delle caratteristiche dei pazienti deceduti, e  in effetti,  le  patologie sono più di una e anche serie nei pazienti deceduti per il virus. In un interessante articolo su La repubblica, viene messo in evidenza il nesso fra aree inquinate e virus.  Infine, come asserito da numerosi esperti, il virus circola in Italia già da diversi mesi, prima della sua scoperta, almeno da dicembre 2019, e ciò ci dice che la letalità è minima, che nella maggior parte dei casi, sempre stando a dati accertati, il virus non porta sintomi importanti e entro alcuni giorni si guarisce. Tutto ciò dovrebbe rassicurarci, certo non farci sottovalutare il problema, ma bisogna  dare all’emergenza il giusto peso, osservando le regole e le norme igieniche, ma soprattutto ciò che va salvaguardata è la nostra salute mentale. Entrare in panico e farsi sopraffare dall’ansia non servirà alla salute, anzi, potrebbe rivelarsi controproducente.

L’antitodo del sole

Chi ha un balcone, un giardino, un terrazzo può approfittare delle giornate di sole, per aiutare le ossa, l’umore e il sonno. Il sole, alle giuste dosi compie miracoli anche contro diverse patologie come l’Alzheimer.

L’attività fisica è l’altro fattore che aiuta l’equilibrio corpo-mente e che combatte lo stress. Ve ne sono un’infinità di cose piacevoli: fare le cose divertendosi, con leggerezza, praticare la risata, creare situazioni di arricchimento culturale.

Dal sito dell’Agenzia Vista è stato condiviso il video della Marina per sopravvivere alla quarantena (come in un sommergibile)

 

In un articolo apparso su La Stampa, la dottoressa Valeria Randone analizza l’amore ai tempi del Covid-19, dando alcuni consigli a chi è lontano, alle coppie conviventi e anche ai single.  La dottoressa, specialista in psicologia e sessuologia clinica avverte sui pericoli dell’assenza di gesti, fondamentali in un rapporto amoroso.

Le situazioni di convivenza forzata slatentizzano verità taciute. Due partner che vivono insieme da poco o da tanto tempo, marito e moglie o due conviventi, hanno organizzato la loro vita di coppia sulla presenza e anche sull’assenza dell’altro.

Le persone single, o sole, dovranno trascorrere l’isolamento in casa in compagnia della loro solitudine, dei loro silenzi protratti e di quello che, in situazione di ritiro dall’ambiente, senza distrazione alcuna, potrebbe fare rumore. Quando parliamo di solitudine, la immaginiamo come una condanna, come un triste destino, come una scelta subita, più che voluta. In realtà, vivere da soli spalanca le porte verso un’intimità davvero interessante. Quella con sé stessi.

Infine la dottoressa afferma che si può stare insieme anche senza stare insieme. 

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