Conversational commerce: come funziona e perché le Aziende dovranno uniformarsi a questa nuova tendenza

Da molto tempo ormai  l’utente o cliente, come lo si voglia chiamare cerca in tutti i modi un contatto diretto, cerca opinioni e magari anche un incoraggiamento prima di fare un acquisto. Anche nell’era di internet e dell’e-commerce questa voglia non è affatto cambiata. Forse sarà la nostalgia dei tempi andati, ma paradossalmente chi acquista on line vorrebbe rompere quel vetro che lo separa dal virtuale e conoscere a 360 gradi ciò che è in procinto di acquistare.

Molti siti web, ad esempio oltre a inserire nei loro cataloghi le foto degli articoli, i dettagli, misure, colore e cosi via, dedicano già da molto tempo spazio alle opinioni di chi si è già servito al loro e-commerce. Un esempio lampante è Amazon, infatti nella scheda di ogni prodotto è possibile trovare le opinioni (positive o negative) di chi, prima di noi ha comprato quel prodotto.

Il cliente cerca sempre di più un coinvolgimento emotivo, vuole che il momento dell’acquisto diventi un momento emozionante, che al di là del valore materiale diventi un’esperienza indimenticabile, che possa in qualche modo migliorare la sua vita.

Il mondo di internet non è però come i negozi fisici; i social e le tendenze cambiano continuamente, le mutazioni sono fin da sempre nel dna del web, per cui bisogna stare al passo con i tempi.  In questo scenario a fare da padrone è il social, infatti, qui si trovano informazioni in modo più immediato e diretto, tanto è vero che le pagine social offrono un canale di messaggistica istantaneo;  è possibile, infatti, comunicare in modo veloce con gli amministratori stessi della pagina. Inoltre una serie di interazioni: like, commenti e recensioni già sono un biglietto da visita di quell’azienda o prodotto e il cliente proprio consultando questi dati ha una prima idea della qualità e della convenienza che ne deriverà se sceglierà di comprare.

Mentre prima ci si recava al negozio e si parlava con la commessa o il commesso e a quest’ultimo si chiedeva consiglio, oggi tutto ciò si è trasferito sul web.

L’e-commerce è diventato il nuovo modo di fare acquisti da tanto tempo, per questo è un settore in continuo movimento; ricordiamo siti che registrano milioni di vendite ogni giorno come Amazon e E-bay.

Cos’è il Conversational commerce

Il Conversational commerce si realizza attraverso linee chat o chatbot. L’utente viene coinvolto in vere e proprie conversazioni e le opzioni sono diverse: Personal assistant, smart speaker. Il progresso va avanti e non si ferma a dispetto dei più nostalgici, i quali ripensano ai tempi passati e ai contatti umani. Purtroppo bisogna conformarsi alle nuove tecnologie e alle esigenze dei clienti in un mondo globalizzato.

Nuove opportunità di lavoro

I lavori del futuro richiedono sempre di più competenze relative al web, ai social e a questo modo di comunicare sempre più veloce e tecnologico. Gli esperti attuali come quelli del futuro dovranno essere sempre sul pezzo, nel senso che quando si parla di digitale, il cambiamento avviene fra un giorno e l’altro o addirittura può essere questione di ore. Algoritmi, nuove tendenze, nuovi modi di dire fanno parte di un mondo immenso, nel quale vi è di tutto e per restarci bisogna stare su quelle onde, cavalcarle se serve. Ogni tanto però (e questo vale per i non addetti ai lavori, i quali purtroppo devono essere costantemente sul web) può essere utile una disintossicazione dal web, un esperimento che qualcuno (forse troppo pochi) fa: spegnere tutti i dispositivi per un giorno. Molto difficile pensarlo, però può essere un esperimento per controllare quanto siamo dipendenti da smartphone, tablet e computer. Un banco di prova che potrebbe servire per valutare la nostra connessione con il mondo reale (non perché quello virtuale non esista o non faccia già parte del nostro mondo), ma solo per dimostrare a noi stessi che siamo esseri autonomi, capaci di decidere senza dispositivi elettronici e che un giorno potremmo perfino sopravvivere su un’isola deserta, naufraghi per caso e senza alcuna connessione.

Infine, sarebbe bello non dimenticare i tempi della parola, de contatto fisico, delle chiacchiere al bar dove si passavano ore in compagnia, senza consultare almeno ogni dieci minuti lo smartphone e ritrovarsi per pochi secondi altrove.

Sarebbe bello raccontare ai nativi del web, a quelli che sono nati con il telefonico in mano, come era il mondo quando ci si trovava in un solo luogo navigando nelle proprie scarpe e sotto casa.

 

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