15 Febbraio San Faustino: Camminata del Single Day Anzio-Nettuno, innamorati della vita

Di che Status sei?

Viviamo in un mondo di continui festeggiamenti e ricorrenze, addirittura li importiamo anche ultimamente, si pensi alla festa di Halloween. Ecco, nel comunicato che segue, una spiegazione plausibile, che ci piace del giorno di San Valentino, tanto amato da molti e della necessità (più o meno) di festeggiare anche San Faustino (e perché no?), o meglio dell’importanza di “Volersi bene”, fondamentale stile di vita e unico Status valido: felice! 

Le Camminate del Ben-essere
Un modo salutistico e divertente per festeggiare San Faustino – Escursione, lungo la costa da Nettuno ad Anzio, e …  yoga per tutti !

Dati statistici  confermano che in Italia  stiamo assistendo a un radicale mutamento del costume sociale, per vari motivi, che ha modificato il sostanziale panorama di continuità  delle strutture familiari. Nel nostro paese ci sono  sempre più “single”. Per vocazione o per forza, per necessità o per caso, o per altre infinite ragioni, comunque soli. Anzi single. Sono donne e uomini senza coppia ma non senza amore, senza famiglia ma non privi di relazioni per i quali l’ amicizia è una rete fondamentale.
Il giorno dopo San Valentino, la giornata dedicata alle cene a lume di candela, alle rose rosse e ai cioccolatini, è la volta dei single, che festeggiano nel nome di San Faustino, per ricordare che esistono anche loro, quelli che non ricevono fiori e non scartano cioccolatini ma che sono numerosissimi. Secondo le spiegazioni popolari il significato del nome vuol dire «fausto», ovvero «fortunato».
Forse non tutti i single saranno dello stesso parere ma ormai in molti preferiscono scegliere questo “status”. Ma da dove viene l’idea di questa festa? Dal lontano 1996, quando l’A.N.I.S. (associazione nazionale italiana single) presieduta da Anna Maria Falbo, decise che anche i singles avessero diritto alla loro festa e scelse volutamente  San Faustino, ovvero, il giorno dopo San Valentino. Oggi ormai la  tradizione di festeggiare San Faustino si è estesa in  tutto il mondo.
L’associazione Cara Energy, la cui  delegata per il Lazio è la stessa Anna Maria Falbo, non poteva dimenticarsi della “sua creatura, il Single Day”, ma in un’ottica  diversa rispetto al passato. I singles sono sempre più attenti alla propria salute e al proprio benessere e pertanto ha organizzato per sabato 15 febbraio  “ La camminata del Singles Day” da Anzio a Nettuno, una rilassante camminata con visita alla cittadina di Anzio e alle sue famose ville, pratiche di Yoga durante la mattinata, dopo il pranzo a sacco si prosegue verso Nettuno e infine una meritata sosta “mangereccia” con appetitosi stuzzichini in un locale di Nettuno  per chiudere la giornata. Un modo alternativo e salutistico per “volersi bene” e festeggiarsi in piacevole compagnia.
Info e Prenotazioni: Anna Maria Falbo tel. 3296170865 Email: associazionecaraenergy@gmail.com
fonte: Comunicato Stampa Anna Maria Falbo associazionecaraenergy@mail.com

Affitta una famiglia: in Giappone è già un business

Fake friend? Made in Japan. La tua vita social non ti soddisfa? hai bisogno di affetto? Nessun problema, ci sono agenzie che pensano davvero a tutto.

I sondaggi parlano chiaro, almeno in Italia e in gran parte d’Europa è proprio così: sempre più single e  più persone sole. Però in Giappone gli affetti si affittano. Pare che sia in atto una grande rivoluzione legata ad un business sempre in crescita. Anche in Giappone sembra che il fenomeno della “solitudine” sia proporzionale allo sviluppo industriale ed economico. Che la solitudine fosse un potenziale business, a questo nessuno ci aveva mai pensato. Che l’apparenza diventasse qualcosa da coltivare e addirittura su cui investire era impensabile fino a poco tempo fa.

Chissà se è il caso di disperarci, di essere tristi o felici pensando ai  numeri di questa tendenza.

Negli ultimi tempi si è parlato molto anche di “uteri in affitto”, ma la mente umana ancora non era arrivata ad immaginare che si potessero fare affari  addirittura sui sentimenti.

Nel paese nipponico vi è una tasso di natalità fra i più bassi al mondo. Da molti anni questa tendenza è anche italiana, tanto è vero che i governi spesso hanno tentato di attuare politiche a sostegno delle famiglie tradizionali. Ma di famiglia “vecchio stile”, con mamma, papà e figli ce ne sono sempre di meno. Il modello familiare ha subìto notevoli cambiamenti; vi sono spesso famiglie allargate (all’interno delle quali possiamo trovarci di tutto), gran parte della popolazione è composta da persone anziane, si fanno sempre meno figli e il numero dei single è notevolmente cresciuto.

come affittare una famiglia

Non si scommette più sulla famiglia? Non ci si mette in gioco, non si azzarda più l’amore?

Mentre ci poniamo questi interrogativi filosofici, in Giappone sono nate imprese che stanno riscuotendo un grande successo, le “Rent a family”; si tratta di agenzie dove si possono noleggiare gli affetti o meglio  “finti affetti”.

In coerenza con questo trend nelle  “Rent a family” è possibile trovare un fidanzato di facciata per accontentare i genitori, un nonno che stia con i bambini, un papà, una mamma, un fratello o una sorella dove non ci sono.

Per comprendere la portata del giro d’affari, si parla di 500 milioni di yen all’anno (difficile quantificare – basti pensare che 1.000 yen corrispondono a  € 7,69) fatturati da “Family Romance”, una delle prime agenzie dei parenti in noleggio. 1500 sono i collaboratori che lavorano su tutto il territorio nazionale (si tratta di persone comuni o addirittura di attori). Queste persone sono disponibili per diventare ciò che vogliamo.

Le agenzie servono anche per rilanciare la propria immagine sui social ed anche questo è  made in Japan. Può accadere di avere poche idee, pochi amici e pochi selfie.

Il dramma si risolve noleggiando amici, rigorosamente “fake”, con i quali lasciarsi fotografare a cene, viaggi ed eventi in modo da assicurarsi che la reputazione-immagine social goda di buona salute. Questo perché con l’avvento dei social, dare l’immagine di una vita ok, di essere ok , di fare cose ok e che tutto va ok è ovviamente OK;  la realtà passa in secondo piano.

Come si utilizzano le nuove idee e i nuovi strumenti, questa è la cosa più  importante. Le agenzie che aiutano ad essere più social o ad apparire migliori, che si propongono di risolvere il problema della solitudine sembrano una parodia, l’esasperazione di qualcosa che ci sta sfuggendo di mano. Probabilmente nate con buoni propositi, c’è da chiedersi come mai ci sia stato un boom di richieste; come mai fanno tanti affari?

Oggi vi è una ricerca costante dell’immagine e dell’apparire ad ogni costo; è importante dare un segno della propria esistenza: se non sei social, se non comunichi che sei vincente non esisti.

Si potrebbe, invece scavare nei motivi profondi della nascita di queste agenzie e realizzare che potrebbero svolgere una funzione sociale importante: quella di fare da collocamento fra chi ha bisogno di compagnia e chi è disposto a dare una mano all’altro. Tutto questo dovrebbe essere gratis e non costoso o a buon mercato.

D’altra parte la famiglia tradizionale potrebbe essere qualcosa di costruito, se si guarda da un altro punto di vista. Viviamo in una società che ha standardizzato tutto: bisogna sposarsi, bisogna avere figli e nipoti, la famiglia “normale” è quella composta da due genitori e figli e così via. Lo standard potrebbe esistere solo nella nostra mente e i mutamenti ce lo stanno comunicando ampiamente. Da secoli la società ci vuole imporre modelli; probabilmente oggi c’è bisogno di cambiare, in meglio però, con umanità; è quella che dovrebbe essere uno standard.

I social sono solo uno strumento che dovrebbe aiutarci a vivere bene e a sfruttare al meglio le opportunità che la vita reale ci offre.

 

 

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