L’alimentazione può portarci al successo

Tutte le emozioni e i sensi legati al cibo

Il cibo è uno dei più grandi piaceri della vita e non solo: l’alimentazione può influenzare stati d’animo e umore. A volte però mangiare può diventare una valvola di sfogo per rabbia e frustrazione, e ci si può sentire in colpa dopo aver mangiato molto e male. Molte delle emozioni che proviamo sono legate al cibo e un’alimentazione sana può benissimo essere abbinata al piacere; si può perfino dimagrire mangiando.

Mangiare è emozione, vuol dire anche stare bene; ogni anno milioni di persone scelgono, ad esempio l’agriturismo per una vacanza rilassata e all’insegna del buon cibo. Le sagre sono prese d’assalto, le persone prediligono i frutti di stagione, ricette a base di prodotti tipici come funghi e castagne. Gli agriturismi più particolari offrono percorsi speciali attraverso cui fare vere e proprie esperienze con la degustazione dei vini, la raccolta delle olive. Il buon cibo viene abbinato in questi casi alla compagnia e allo stare all’aria aperta. Si possono allora fare passeggiate a cavallo, visitare paesaggi e percorsi naturalistici.

Il nervosismo o la fame nervosa spesso spinge le persone a mangiare di tutto in modo disordinato e frequente; a volte si tratta di gesti meccanici che non hanno nulla a che fare con il gusto e il vero piacere del cibo. Il tipo di alimentazione seguita fa emergere eventuali conflitti interiori ,paure e ansie; basti pensare alla bulimia e all’anoressia, patologie legate al cibo che denotano un forte disagio psicologico. Il cibo spazzatura, spesso rappresenta un diversivo e un modo per passare il tempo, senza rendersi conto che quel tipo di alimentazione a lungo andare danneggia la salute. 

Quante emozioni dipendono dal cibo? Si può dire che mangiare coinvolge i principali sensi: olfatto, vista e gusto. Il primo senso è sicuramente la vista; vedere una tavola imbandita, il nostro piatto preferito con la bibita preferita rende felici. Alcuni nutrizionisti scelgono diversi metodi per far dimagrire i propri assistiti, alcuni dei quali prevedono meccanismi con assenza di alimentazione. Tali metodi sono discutibili, perché privano le persone del piacere di mangiare, che ha come conseguenza un effetto negativo sia dal punto di vista psicologico sia emotivo. Dimagrire senza rinunciare ad una alimentazione sana è possibile e bisogna cercare un metodo efficace combinando l’alimentazione al movimento e preferendo cibi più nutrienti e meno calorici. Con il passare del tempo e l’avanzare dell’età si rende necessario dimagrire la pancia; infatti i tessuti diventano meno elastici ed ecco perché si forma la fastidiosa pancetta.

Inoltre un buon nutrizionista potrebbe consigliarci esami ed indagini particolari, per scoprire alcune intolleranze o allergie. Infatti ogni persona ha alcuni alimenti che possono essere nocivi oppure che fanno ingrassare. Una volta individuati questi alimenti, basterà sostituirli con altri.

Come gestire la fame nervosa?

Mangiare è un piacere e se spesso è quasi d’obbligo rinunciare a molte cose buone ma poco sane, ciò non significa che sia sempre tassativo. Anche chi è a dieta e vuole dimagrire, dovrà e potrà prima o poi concedersi qualcosa e commettere un piccolo peccato, senza che caschi il mondo! Ciò che aiuta più di tutto, chi soffre di fame nervosa è l’attività fisica. L’esercizio fisico è di fondamentale importanza per tenere a bada il nervosismo e per smaltire qualche piccolo peccato di gola. Il movimento non deve essere eccessivo, ma costante: ogni giorno bisogna apportare al proprio corpo la giusta dose di attività fisica, che può essere svolta salendo le scale, in palestra o al parco. La corsa e la passeggiata rappresentano la prima azione per dimagrire la pancia.   

Vi sono però molti miti da sfatare, ad esempio quello della pasta. Non è vero che fa ingrassare, anzi i carboidrati servono al nostro organismo. Quello che si dovrebbe fare è abituarsi a mangiare pasta e pane integrale (rigorosamente con farina al 100%b integrale controllata bio).

I cibi a cui non bisogna rinunciare? sicuramente il finocchio, è bene inserirlo nella dieta, prima del pasto è preferibile ma anche dopo. Il finocchio riduce la fame e sgonfia. Preferire sempre quelli biologici.

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Cosa fare e cosa evitare quando si mangia

  • Prima di tutto quando ci si mette a tavola bisogna spegnere tv e cellulare e concentrarsi sul cibo e sulla buona compagnia;
  • mangiare lentamente gustando ogni boccone (in questo modo è possibile dimagrire mangiando perché il metabolismo funziona meglio);
  • concentrarsi sui sapori, sui colori e sull’immagine del cibo nel piatto;
  • rilassarsi durante il pasto e discutere con le altre persone di argomenti leggeri e in modo gioviale e senza innervosirsi;
  • evitare di parlare troppo durante il pasto perché in questo modo si ingerisce aria nella pancia, provocando gonfiore

 

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