Analfabetismo funzionale o analfabetismo di ritorno

Analfabetismo funzionale o analfabetismo di ritorno

Wikipedia dice: Il termine analfabetismo funzionale, o illetteratismo, indica l’incapacità di usare in modo efficace le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana – si traduce quindi in pratica nell’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni incontrabili nell’attuale società.

L’UNESCO definisce dal 1984 l’analfabetismo funzionale come «la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità»

Gli analfabeti funzionali, in altre parole starebbero fra gli analfabeti totali o primari e fra chi invece riesce a leggere, scrivere e comprendere. Si tratta di un analfabetismo intermedio, di cui l’Italia, purtroppo è fra i primi.  In base ad una ricerca di Human Development Report che fa riferimento al periodo 1994-2003 i dati sono davvero allarmanti. Gli italiani si classificano al primo posto, con il 47% della popolazione composta da analfabeti funzionali. Nella ricerca, però, sono stati considerati solamente i “paesi sviluppati“, quei paesi che detengono di conseguenza un’alta percentuale di persone alfabetizzate.

Una ricerca condotta dall’OCSE del 2003-2004 denuncia che in Italia il 46,1% sono analfabeti funzionali di “livello inferiore”, il 35,1% si ferma ad un’alfabetizzazione basilare e solo il 18,8% può considerarsi effettivamente competente.

Il 47% della popolazione italiana è un dato molto alto per un paese industrializzato e sviluppato; è indice che lo sviluppo delle tecnologie, l’avanzamento della scienza non vanno di pari passo con un progresso umano e culturale, che dovrebbe essere bagaglio importante di ogni essere umano.

In questo periodo si sta parlando molto di scuola e di didattica a distanza, il dibattito è acceso fra intellettuali, giornalisti e politica. Una cosa appare certa, ed è che l’istruzione e la scuola sono esperienze di vita, con le quali si sviluppa la personalità e si gettano le basi del pensiero critico. Al di là delle tante definizioni di analfabetismo funzionale, esso è riassumendole tutte, incapacità a comprendere il mondo. Leggere e scrivere sono azioni che rendono un individuo in grado di comprendere un concetto, un’istruzione o un’idea. Gli analfabeti funzionali sono tanti perché si tratta di persone che già avendo un’istruzione di base, non leggono, non si documentano, per cui non evolvono nella conoscenza. La cultura va alimentata attraverso letture, ma anche esperienze, come visite guidate, partecipazione a convegni, congressi, dibattiti, presentazione di libri e tante altre attività culturali, che possano dare una visione d’insieme per capire il mondo.

 

 

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