Sposarsi con emozione: Spendete tempo divertendovi non soldi stressandovi

Qualcuno mi ha (naturalmente…) fatto osservare che sposarsi non è necessario, e costa anche dei soldi. Cit. S.P.

Dalla sua pagina social ha un po’ sorpreso tutti, Simone Perotti, anche se lo scrittore non è nuovo alle stravaganze, se così si possono chiamare. Ex Manager di successo, anni fa, decide di mollare il lavoro strapagato per la decrescita felice, o meglio per il mare e la scrittura. Da allora coltiva l’orto, pratica il fai da te, aggiusta le cose, riutilizza, insomma, riscopre quello che tanti hanno perso di vista: l’essenziale.

Da sempre contrario al superfluo, pochi giorni fa in un post sui social annuncia: Ieri l’altro mi sono sposato.

Dopo migliaia di commenti, arriva un secondo post, a mente fredda, un post “post” emozione del matrimonio.

Le osservazioni postate sono due:

Noi viviamo già a basso regime di costi e di impatto ambientale, e riduciamo senza sforzo qualsiasi falso movimento. Ci piace vedere gli altri, ma siamo molto solitari e difendiamo la nostra quiete. A noi piace stare per conto nostro, e in questi ultimi due anni insieme la nostra vita (tra isola e fienile) è stata identica a quel che sarebbe stata in assenza di limiti governativi.

Dunque per noi è stata soprattutto un’occasione semplice per festeggiare nella comunità ristretta (adesso) di parenti e “fratelli” e (domani, a fine maggio) con tutti gli amici. Cosa che facciamo di rado, direi quasi mai, dunque una volta ci sta.

Questo aspetto è importante: un evento sociale e di relazione per persone che vivono nella maggioranza del loro tempo in grande solitudine è un gesto ben preciso.

Per quanto riguarda i soldi, pubblico qui uno schemino per mostrare di cosa parliamo.(In tutto 358,80€).

Tra l’altro non parlerei nemmeno di costi, qui, ma di buon investimento, considerato che negli ultimi vent’anni non ricordo di aver mai ricavato tanta emozione con un budget così basso.

Ma la questione è che autoprodurre il proprio matrimonio quasi integralmente, cucinando, studiando cartotecnica per fare sacchettini, bomboniere, produrre oggetti da metter loro accanto, non prenotare alcun ristorante, stando insieme semplicemente a bere vino e a chiacchierare, andando a fare una gita a un convento dove un lettore ti accoglie quasi per gioiosa riconoscenza morale… be’ è una bellissima pratica.

F. ha passato un mesetto abbondante a fare le sue ricerche, io l’ho aiutata quando mi chiedeva, abbiamo fatto tutto con grande calma, con divertimento, da soli, sfruttando il tempo che abbiamo e che si è rivelato utile per evitare spreco di denaro e di occasioni.

Insomma: tempo speso bene, per fare cose piacevoli, salvando risorse mentre facevamo self entertainement.

Faccio notare che nello schemino qui pubblicato ci sono alcune cose interessanti:

Trucco e parrucco di solito snaturano il volto e l’espressione di una persona, ma se fatto da soli, in casa, magari studiando un po’ (F. non si trucca mai e non si fa mai acconciature, dunque si è dovuta consultare) fa risparmiare denaro e offre un gioco originale.

Passare giorni nella “Caccia al tesoro” per due vestiti da sposi adatti ma low cost è stato divertente.

Qualche consiglio pratico…

E poi consigli pratic

Segnalo che Zalando, e altri siti analoghi consentono cose sorprendenti; che Vinted favorisce il geniale riuso a basso costo di abiti a volte molto belli; e che Etsy ti fa scegliere tra prodotti fatti da piccoli artigiani in tutto il mondo (come la signora turca di Ankara, Bilge Bilgescreations), che ha realizzato a mano, espressamente per F., quel bellissimo scialle di lana.

– Che se hai tempo trovi i flute compostabili a pochissimi denari, dunque eviti l’uso della plastica.

– Che per un bouquet due fiorai ci hanno chiesto 150 euro e più (la gente è fuori…), ma comprando i fiori al mercato e studiando gli addobbi F. ha fatto tutto da sola con 20 euro.

– Che in qualche emporio cinese (e non) le coccarde per le sedie costano poco, ma mai quanto farsele da soli, ottenendo grande divertimento

– Che l’eccellenza di chi sa cucinare e lo fa con amore evita inutili costi per improbabili e deludenti cibi comprati da sconosciuti. Nello schemino ci sono ben due pranzi di un certo livello gastronomico. Far mangiare molto bene le persone costa tra 3 e 5 euro a testa, non di più. Vino escluso naturalmente.

– Che le nostre fedi di ottone fatte a mano sono anelli preziosi, simboli a costo zero di un modo di vivere, dunque vogliono dire molto, molto di più di ciò che due fedi costose comprate avrebbero potuto significare.

In sintesi:

Noi ci eravamo già sposati, l’8 dicembre 2015, in pigiama, in uno splendido mattino di sole, nel bosco. Non c’era dunque alcun bisogno di fare altro, per noi “la parola” era stata data lì. Eppure, aderire a un rituale pubblico (che regolarizzi anche le questioni pratiche) sfruttando l’occasione per un’emozione simbolica, di relazione, si può anche fare. Purché offra occasioni per divertirsi a basso costo, senza cedere all’inutile e al superfluo. Senza snaturare niente.

Tutto qui.

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