Servizio civile ambientale: meno soldi più risorse

La proposta lanciata dai parlamentari di Facciamo ECO-Federazione dei Verdi, è molto di più di quello che sembra, perché potrebbe rivoluzionare la nostra vita e il mondo del lavoro. Rendere le nuove generazioni protagoniste nel percorso di transizione ecologica – è questa l’anima del progetto.

I parlamentari hanno proposto l’istituzione di un Servizio Civile Ambientale per i giovani fino ai 35 anni. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo anche dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolan, il quale ha molto apprezzato l’idea, definendola ottima e considerandola un’occasione formativa e professionale per i giovani, un percorso professionalizzante per prepararli alle future sfide della transizione ecologica.

Servizio civile Ambientale: Cos’è e a cosa serve?

Si tratta di un percorso formativo e professionale per giovani fino a 35 anni, finalizzato alla manutenzione del territorio, al monitoraggio e all’aggiornamento dei dati, alla formazione e divulgazione.

Il fenomeno che ha scatenato Greta Thunberg è stato solo la punta di un iceberg, che ha fatto emergere la voglia che i giovani hanno di lottare per il loro futuro e per la terra in cui vivono. La proposta del Servizio civile ambientale avanzata dal gruppo di parlamentari ECO-Federazione Verdi è molto interessante e potrebbe aprire nuovi scenari nella formazione ma soprattutto in ambito lavorativo. Nel mondo Green, negli ultimi anni, già sono cresciute molte figure professionali, ma la sensibilità dei giovani deve fare di più, deve fare la differenza. Non basta la prevenzione, molto probabilmente, servirà entrare in alcuni meccanismi e cambiarli, servendosi anche della politica in questo. Le dinamiche che sono dietro a inquinamento e devastazione del pianeta vanno ben comprese. Oggi si spendono tantissimi miliardi per l’Ambiente, mentre si spenderebbe molto meno con la Prevenzione e soprattutto cambiando la mentalità. Il pianeta in cui viviamo fa parte di noi e della nostra vita e se lo distruggiamo, distruggiamo noi stessi. A inquinamento e squilibri dell’ecosistema sono legate anche molte malattie e la scenza ha scoperto che anche il comportamento dei virus dipende dall’ecosistema. Ne è un esempio il Covid-19, che ci ha letteralmente condizionato l’esistenza.

Come spiegato dai parlamentari della componente ecologista Facciamo ECO Rossella Muroni, Andrea Cecconi, Lorenzo Fioramonti, Alessandro Fusacchia, Antonio Lombardo, la proposta consiste nello specifico in – un servizio adeguatamente retribuito e declinato in attività coerenti con il Piano Nazionale per l’Adattamento al Cambiamento Climatico, quali la piantumazione di alberi, il rimboschimento di crinali e la messa in sicurezza il territorio. Un servizio per il bene comune che aiuterebbe anche a diffondere una cultura della prevenzione

Nella proposta di Facciamo Eco si afferma che il programma sarebbe in grado di allineare almeno 4 delle 6 missioni strategiche delineate dal Governo:

  1. Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  2. Istruzione e Ricerca;
  3. Inclusione e Coesione;
  4. Salute

L’importanza di questa proposta tocca principalmente due ambiti – osserva la deputata Rossella Muroni – lotta al dissesto idrogeologico e contrasto ai cambiamenti climatici. Ambiti in cui l’azione dei giovani porterebbe un contributo fondamentale. Un intervento che creerebbe lo spirito giusto di partecipazione, che non è semplice volontariato che pure ha un valore fondamentale, ma con l’obiettivo di creare competenze. Chiediamo che sia nel Pnrr perché ha la caratura giusta per stare in quei progetti che la commissione europea valuterà.

L’inclusione del servizio civile ambientale nel Pnrr – si legge sul sito di FacciamoEco – permetterebbe di finanziare il progetto attingendo dai fondi stanziati per la tutela del territorio e per le politiche attive del lavoro. Il ministero della Transizione ecologica è il soggetto istituzionale incaricato di gestire la cabina di regia in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle politiche sociali per garantire che le mansioni svolte e la retribuzione offerta dal servizio civile ambientale siano congrue a quelle di un’attività professionale.

Con il servizio civile ambientale i giovani potrebbero acquisire nuove professionalità, oltre a concetti e conoscenze che dovrebbero rientrare in una cultura personale, che purtroppo non appartiene a tutti. La terra spesso è trattata in modo pessimo dall’uomo, senza alcun rispetto.

Servizio civile Ambientale, un’occasione formativa e professionale, che coinvolge la politica e la nostra vita, ma soprattutto una scelta per il futuro.

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