La spiegazione scientifica dei sentimenti

Modi di pensare ed emozioni. Spesso  si sente dibattere su razionalità ed emotività, come se si trattasse di due concetti scindibili

Modo di pensare ed emozioni. Emotional: Un nuovo modo di pensare ai sentimenti è il titolo dell’ultimo lavoro di Leonard Mlodinow, fisico, scrittore e sceneggiatore americano, secondo cui  le emozioni sono importanti e adattive, e non sono affatto un ostacolo alla ragione. Analizzare le sensazioni da un punto di vista scientifico potrebbe sembrare nuovo, ma rabbia, tristezza, determinazione, soggezione sono sentimenti, che potrebbero cambiare o addirittura migliorare tutto il processo decisionale.

Qui viene chiamato in causa anche Charles Darwin e la teoria secondo cui la mente è dominata da una forza razionale e da un’altra emotiva. Forse, quella teoria era sbagliata.

Ora sappiamo che, al contrario, le emozioni migliorano il nostro ragionamento e aiutano il nostro processo decisionale. Infatti, non possiamo prendere decisioni, e nemmeno pensare, senza essere influenzati dalle nostre emozioni.

Nel 2010 è stato condotto uno studio su 118 trader professionisti.

Alcuni hanno avuto molto successo, ma molti no. L’obiettivo dei ricercatori era capire cosa differenziasse i due gruppi. Lo studio ha dimostrato che avevano atteggiamenti diversi nei confronti del ruolo delle emozioni nel loro lavoro.

I trader relativamente meno riusciti per la maggior parte hanno negato che l’emozione abbia giocato un ruolo significativo. Hanno cercato di sopprimere le loro emozioni, negando allo stesso tempo che le emozioni avessero un effetto sul loro processo decisionale.

I trader di maggior successo, al contrario, avevano un atteggiamento diverso. Hanno mostrato una grande disponibilità a riflettere sul loro comportamento guidato dalle emozioni. Hanno riconosciuto che l’emozione e il buon processo decisionale erano indissolubilmente legati. Accettando che le emozioni fossero necessarie per alte prestazioni, tendevano a riflettere in modo critico sull’origine delle loro intuizioni e sul ruolo delle emozioni.

Il problema per i trader di successo  non era come evitare le emozioni, ma come regolarle e sfruttarle.

Secondo Leonard Mlodinow, le emozioni sono evolutivamente antiche, radicate nei geni e nelle strutture cerebrali che condividiamo con gli insetti. E allo stesso tempo sono incorporati in copioni e schemi culturali complessi e sofisticati.

Cosa c’è dietro a una vittoria? Molti sportivi attingono alla rabbia come strumento motivazionale; spesso sono gli allenatori o proprio professionisti esperti a fare leva su alcuni sentimenti, perché diventino la forza e la spinta per vincere.

La rabbia ti fa anche percepire meno rischi, esacerbando la ricerca del rischio. Ciò può produrre giudizi migliori in situazioni in cui l’avversione al rischio è inappropriata, come quando si analizzano le azioni o si gioca a poker.

Le emozioni giocano un ruolo importante nel provocare azioni. Se la fredda ragione ci permette di valutare cosa accadrà se facciamo qualcosa, spesso ci vuole una calda emozione per indurci a farlo davvero. Come descrive Mlodinow, le emozioni spesso sembrano agire come una sorta di rapido riassunto di complessi calcoli inconsci su cosa fare. Nell’intelligenza artificiale si parla del problema del frame: come Amleto, un’IA può rimanere intrappolata in un ciclo infinito di rimuginazioni su cosa fare – e il filosofo Ronald de Sousa ha suggerito che le emozioni sono il modo dell’evoluzione per risolvere quel problema. Ma allo stesso tempo le emozioni, in particolare negli esseri umani, sono segnali sociali. Piangere quando sei triste non ti fa sentire meglio, può anche farti sentire peggio. Ma fa sì che altre persone vogliano proteggerti e prendersi cura di te.

I consigli per vivere una vita felice

Sembra il titolo di un libro, della lunghissima collana self-help, che spesso porta anche risultati, se l’animo è bendisposto a ricevere qualche insegnamento.

Il primo e più importante passo è la consapevolezza di sé, questo c’è scritto in tutti i manuali, che vogliono a aiutarci a essere felici. . Gli studi dimostrano che le persone con alti livelli di intelligenza emotiva se la passano meglio nelle loro vite personali e professionali. Conoscendo le nostre emozioni possiamo leggere meglio gli altri e comunicare in modo più efficace.

Cosa ne pensa la scienza

Mlodinow racconta molti degli aspetti neurali, evolutivi, sociali, culturali, cognitivi e fenomenologici dell’emozione all’interno di quella che è diventata qualcosa di simile alla forma ricevuta per i libri di divulgazione scientifica – l’equivalente dello schema delle rime del sonetto. Invece di A, B, C e D, Mlodinow alterna riassunti di studio, storie illustrative e consigli di auto-aiuto. Gli studi sono per lo più interessanti e descritti in modo chiaro e le storie, in particolare quelle sui suoi genitori sopravvissuti all’Olocausto, sono ben raccontate e commoventi. Il consiglio, come generalmente accade, si riduce a: fare esercizio fisico, meditare, stare lontano dal cibo spazzatura e, come scrisse Sydney Smith nel 1820 in una lettera di consigli che è ancora il miglior elenco di auto-aiuto di sempre: Non fare mistero del buon umore ai tuoi amici, ma parlane liberamente. E comprendendo come le emozioni influenzano i nostri pensieri e il nostro ragionamento, possiamo imparare a riconoscerli e monitorarli. Quando siamo in contatto con i nostri veri sentimenti, possiamo prendere provvedimenti per gestirli ogni volta che vi è la possibilità di trarne beneficio.

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