Lavoro e formazione, l’internazionalizzazione delle università italiane

In Emilia Romagna arrivano venti nuovi corsi di laurea per un’offerta più orientata verso il mercato del lavoro e verso l’internazionalizzazione

Sostenibilità, digitalizzazione e internazionalizzazione sono le parole chiave della nuova Università italiana, in piena sintonia anche con le priorità indicate dal Patto per il Lavoro e per il Clima, che ha tra i propri cardini come modello di sviluppo proprio la diffusione di saperi e competenze.

Il Comitato regionale di coordinamento delle Università dell’Emilia-Romagna ha espresso parere favorevole all’unanimità all’attivazione di 20 nuovi corsi di laurea a partire dall’anno accademico 2022-2023.

Otto nuovi corsi saranno avviati dall’Università di Bologna, cinque dall’Università di Modena e Reggio Emilia, tre nuovi corsi a testa per Università di Parma e Università di Ferrara; infine, un nuovo corso partirà nella sede di Piacenza dell’Università Cattolica di Milano che propone l’attivazione del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria, già attivo presso le sedi di Milano e Brescia, per diventare insegnanti nelle scuole dell’infanzia e della primaria.

Sei corsi su venti (cinque a Bologna e uno a Parma) – quindi complessivamente un terzo – avranno lezioni ed esami in lingua inglese; per quanto riguarda la tipologia dei nuovi percorsi, la metà fa riferimento a lauree magistrali (10 su 20), in sette casi si tratta di lauree triennali mentre tre sono le nuove lauree professionalizzanti, suddivise tra gli atenei di Bologna, Ferrara e Parma; con quest’ultima che attiva la prima laurea professionalizzante in Professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali sulla Qualità e Approvvigionamento di Materie Prime per l’Agro-Alimentare (QuAM).

Università Emilia Romagna: La nuova offerta formativa per ogni Ateneo

Università di Bologna

  1. laurea ad orientamento professionale in “Chimica per prodotti e processi”;
  2. lauree triennali in “Management and economics” (nel campus di Forlì) e quella in “European studies”, entrambe in inglese;
  3. lauree magistrali in “Greening energy market and finance”“Science of climate” e “International management”, tutte in inglese, e quelle in italiano in “Governance e politiche dell’innovazione digitale” e in “Religioni, storie, culture”, titolo congiunto con l’Università di Modena e Reggio e la Facoltà Teologica.

Università di Modena e Reggio Emilia

  1. lauree triennali in “Analisi e gestione dei dati per le imprese” “Assistenza sanitaria”, quest’ultima inter-ateneo con l’Università di Parma;
  2. lauree magistrali di “Analisi dei dati per l’economia e il management”“Digital Automation Engineering”“Salute e sport” (inter-ateneo con l’Università di Verona) Religioni, storia, cultura”, in collaborazione con l’Università di Bologna.

Università di Parma

  1. lauree triennali, “Dental Hygiene” (in inglese) e “Scienze dei materiali”;
  2. laurea professionalizzante, “Qualità e Approvvigionamento di Materie Prime per l’Agro-Alimentare”.

Università di Ferrara

  1. laurea triennale in “Filosofia e società contemporanea”
  2. laurea magistrale in “Metodologie e innovazione didattica per le biogeoscienze e per la chimica”;
  3. laurea professionalizzante in “Tecnologie per l’industria digitale”.

Università Cattolica di Milano – sede di Piacenza

  1.  laurea magistrale a ciclo unico in “Scienze della formazione primaria”, che replicherà quello già attivo presso le sedi di Milano e di Brescia.

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