Insonnia, i nuovi rimedi, nascono le sleep Spa

Lo slogan è sonno di qualità, mente sana, mondo felice’, un miraggio per il popolo di insonni che la notte la passa con gli occhi aperti.

Lo ha deciso la Wasm, World association of sleep medicine, ideatrice della Giornata Mondiale del Sonno che ricorre il 18 marzo (e che vede tra i fondatori anche il neurologo Liborio Parrino dell’Università di Parma).

Ogni anno uno slogan diverso per accendere l’attenzione sulla carenza di sonno che interessa buona parte della popolazione che va caccia di rimedi alternativi, fa molti errori per riuscire a dormire (in modo inconsapevole) e che negli ultimi 24 mesi è cresciuta in modo esponenziale. 


Gli italiani sono parte in causa e dal marzo del 2020 anche noi ci rigiriamo sempre di più nel letto, svegli

Se in piena pandemia c’è stato un aumento del 300% delle vendite di prodotti per le cura ‘fai da te’  dei disturbi del sonno, nel 2022 sono cresciute di un ulteriore 41%, attestano i nuovi dati raccolti da eFarma uno dei site di e-commerce farmaceutici tra i più battuti. E ora il conflitto in corso che si sta consumando in Ucraina accentua la ricerca di rimedi per riposare senza interruzioni, pensieri e senso di spossatezza. Come affrontiamo la questione? Soprattutto in modo empirico: compriamo infusi e integratori a base di melatonina, valeriana, passiflora, camomilla e lavanda in primis e l’81% degli acquirenti è donna, riferiscono gli analisti della piattaforma di e-commerce.


Negli ultimi anni molti studi in tutto il mondo si stanno concentrando sulla ricerca di trattamenti e cure, possibilmente naturali e senza effetti collaterali, che possano aiutare a dormire meglio e a ridurre la sonnolenza durante le ore diurne. Tra questi rimedi naturali contro l’insonnia è emersa una spezia, spesso sottovalutata e relegata solamente alla cucina: lo zafferano -, afferma  S.Cordara, biologa nutrizionista specialista in scienza dell’alimentazione ed esperta in nutrizione sportiva. La capacità dello zafferano di rendere il sonno un momento di ristoro per mente e corpo, agendo come un blando sedativo che calma i nervi, è da attribuirsi ai suoi principi attivi come crocina e crocetina e del safranale, capace di “accendere” nel nostro cervello i neuroni che attivano il sonno e nello “spegnere” quelli che favoriscono uno stato di veglia o vigilanza. Non solo, nello zafferano sono presenti anche le vitamine B1 e B2, che agiscono sul sistema nervoso inducendo, tra le numerose funzioni, anche la capacità di rilassamento muscolare favorendo di conseguenza un sereno addormentamento.

Si può aggiungere, suggerisce la nutrizionista, un pizzico di zafferano in polvere in una tazza d’acqua, portarla a ebollizione e poi lasciarla riposare per dieci minuti circa; aggiungere un cucchiaino di miele e gustare. Poi facciamo molti errori: Il tempo per prendere sonno è aumentato in media di 30 minuti , attesta un altro sondaggio condotto da Dorelan Research su un campione di 483 persone, donne e uomini,  di età tra i 18 e gli 82 anni.  Per il 60% degli intervistati sono l’ansia e lo stress a levare il sonno, l’ambiente non idoneo per il 40% e il materasso scomodo per il 29%. Una persona su due inoltre dorme con accanto il proprio cellulare e lo usa, insieme ad altri dispositivi digitali, prima di addormentarsi.  Nel frattempo l’abitudine a fare attività fisica è calata del 36% e questi dati svelano l’acquisizione di cattive abitudini che non fanno altro che peggiorare la qualità del sonno.


Da marzo 2021 ad oggi le ricerche online legate al mondo del sonno sono schizzate del 26% anche secondo  una nuova ricerca condotta dagli analisti del portale di comparazione dei prezzi Idealo. Ci facciamo convincere de cuscini, piumini e farmaci contro l’insonnia le cui vendite sono salite del 200% negli ultimi 12 mesi. Seguono i materassi (+164%) e se quello più tradizionale a molle lo abbiamo rottamato da tempo, per tentare di dormire di più abbiamo scelto in primis quelli a schiuma fredda, poi in poliuretano espanso e in lattice che effettivamente sono progettati per aiutarci a riposare. A sorpresa, inoltre, il prezzo di questi letti nei siti di e-commerce è calato anche del 35%, idem le doghe che sono scese di prezzo del 42% e i farmaci del 35%, secondo la stessa ricerca Idealo.   


Anche la tecnologia viene in aiuto dei bisogni degli insonni e l’acquisto di smartwatch per la lotta alla stanchezza è cresciuto del 60 % negli ultimi 24 mesi, segnala Oppo, company cinese di elettronica e smart devices. I più venduti sono quelli che tracciano le ore dormite a notte (49%) e  i dispositivi che monitorano la qualità del sonno (47%). L’uso di device per il monitoraggio attivo del sonno ha registrato un rapido incremento rispetto alle prime fasi della pandemia ed è simbolo di un’interessante evoluzione nel rapporto tra user e dispositivi wearable, che diventano funzionali. Sono in tanti, segnala una ricerca di Oppo condotta in collaborazione con YouGov, infatti, ad acquistarli per conoscere i motivi della propria spossatezza, o per trovare una routine sana : tra le motivazioni che spingono maggiormente all’acquisto rientrano la possibilità di monitorare la qualità del sonno (44%), di tener traccia della frequenza cardiaca (37%) e del numero di ore dormite (36%). Tra le funzioni anche quella che analizza il sonno in tutte le fasi e fornisce le indicazioni più adatte per riposare senza fastidi. Tra i device c’è anche Alexa utile per creare la nostra ‘sleep routine’ perfetta. Si può impostare un reminder  già dalle 19:00 per chiedere alla assistente vocale di abbassare gradualmente l’intensità delle luci di casa e regolare il termostato su una temperatura piacevolmente tiepida, così da creare un ambiente adatto al sonno che faciliti il rilassamento. Una volta creata l’atmosfera giusta, sarà il momento di praticare della mindfulness che ci aiuterà a liberare la mente e faciliterà l’addormentamento.

Insonnia Rimedi

Basterà dire “Alexa, avvia la mia meditazione” per rilassare il corpo e rinforzare la mente grazie a esercizi di meditazione tramandatici dalle antiche tradizioni orientali e supportati dalla scienza moderna. Anche la musica può favorire il sonno e su Amazon Music ci sono tanti contenuti che possono aiutare ad entrare facilmente nel mondo dei sogni: chiedendo di riprodurre alcune playlist dedicate come Dream Time, Peaceful Meditation o Musica per dormire o in loop suoni rilassanti come, ad esempio, il ticchettio della pioggia, lo sciabordio dell’oceano o il rumore di un temporale in arrivo, grazie alla Skill Barattolo dei sogni.
Nel frattempo il bisogno di dormire meglio e di più ha fatto fortificare il trend della ‘sleepcation’ che coniuga il dolce dormire alle vacanze.  La scelta di viaggi, gite e itinerari tiene sempre più conto della necessità di recuperare le ore di sonno e le energie e l’offerta di servizi per facilitare il riposo dei tour operator e degli hotel aumenta di settimana in settimana.  Spa per massaggi rilassanti, centri benessere, cuscini a scelta, lenzuoli con trame più riposanti, aromacologia, illuminazione crepuscolare, infusi e menù rilassanti, tra i principali servizi offerti.  I luxury hotel dotati di Sleep Spa aumentano, segnala anche la rivista di economia Forbes in questi giorni. Come il Royal Champagne Hotel, nella regione francese dello Champagne, che offre appositi ‘set per il sonno  come spray rilassanti agli oli essenziali, kit per la meditazione in camera, maschere per il viso in raso, biancheria di lusso, menu della buonanotte e massaggi con candele per migliorare la qualità del sonno. Il Park Hyatt di New York ha inaugurato la Restorative Sleep Suite, dotata anche di letto con intelligenza artificiale e sensori che aiutano gli ospiti a combattere il jet lag e, nel parco nazionale della New Forest dello Hampshire, Regno Unito, il Careys Manor Hotel offre il pacchetto Spa notturno Ultimate SenSleep. Il Mandarin Oriental di Ginevra , per la Giornata mondiale del sonno, ha invece ideato una serie di esperienze su misura per facilitare un riposo migliore messe a punto con la clinica medica svizzera del sonno CENAS. Al Mandarin Oriental di Milano, invece, agli ospiti viene offerto il Signature Deep Sleep Treatment.


Itinerari all’insegna del relax e del riposo- segnalano i manager del portale PiratinViaggio di Berlino che riunisce i siti web di molti paesi del mondo e con un seguito di 1.5 milioni di followers su Insatgram. La piattaforma elenca le offerte a misura di insonni, inclusi il Glacier Hotel Grawand, nella Val Senales  in Alto Adige, l’hotel più alto d’Europa a 3.200 metri di quota che ai panorami rilassanti abbina sevizi benessere relax per la buonanotte, e la snow dream experience da provare dormendo nello snow-chalet, la suite di neve creata dall’artista Vania Cusini all’hotel LacSalin SPA e Mountain Resort a Livigno.  Spuntano infine le prime, vere e proprie,  Sleep Spa come la Hästens Sleep Spa, boutique hotel inaugurato lo scorso anno nella città portoghese di Coimbra e di proprietà di Hästens, produttore dei rinomati letti e lenzuoli svedesi ritenuti tra i più confortevoli.  


E a casa propria? Ecco 5 punti chiave per migliorare la qualità del sonno, che partono dalle nostre più comuni cattive abitudini da eliminare:
1.       Consumare la  cena almeno una ora e mezza prima di andare a letto e con porzioni non abbondanti, evitando cibi difficilmente digeribili e bevande contenenti caffeina, tè e caffè.
2.       Eseguire la digital detox, ovvero abbandonare l’uso di smartphone, tablet e altri dispostivi elettronici a letto. L’esposizione alla luce blu prodotta da questi schermi inganna il corpo e accende la veglia. Non usare lo smartphone come sveglia pur di averlo a portata di mano (come infatti fa il 60% degli italiani che dormono a fatica, attesta la ricerca Dorelan).
3.       Fare attività fisica alla sera, di intensità leggera o moderata, facilita il sonno. Dallo yoga allo stretching, dalle camminare all’andare in bicicletta a velocità media.  
4.       Organizzare la propria routine del sonno casalinga: abituarsi ad andare a letto ad orari regolari per contribuire a regolare l’orologio biologico e migliorare il relax.  
5.       Il sonnellino pomeridiano ‘breve’, non superiore ai 30 minuti, è benefico per il riposo, potenzia le funzioni cerebrali del pomeriggio e non compromette il riposo notturno

Fonte: ANSA

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