Professioni e carriere: Il lungo percorso formativo

Orientarsi nel mondo del lavoro oggi è più semplice rispetto al passato, ma con alcune eccezioni. I contenuti formativi sono fondamentali nella costruzione delle professionalità che il mercato esige

La qualità di uno stage e di master formativi sono di fondamentale importanza.

A cosa serve uno stage?

  • Contatti diretti con il mondo del lavoro, con relative dinamiche e aspetti organizzativi;
  • Praticare gli argomenti di studi;
  • Acquisire nuove competenze professionali;
  • Sviluppare competenze trasversali (soft skills);
  • Creare una rete di contatti utili

Di soft skills ne abbiamo già parlato nel blog, ma oltre alle qualità innate, è importante sapere che molti talenti si possono coltivare e che una buona rete di contatti può aiutare in tante fasi. Infatti, avere buone relazioni, soprattutto con professionisti che svolgono attività trasversali alla nostra è una strategia sempre vincente. Tale opportunità può servire a chi sceglie di lavorare alle dipendenze di aziende, sia per chi decide di svolgere attività autonoma.

Tipologie di Stage

Esistono due tipologie di stage: curriculare ed extracurriculare, che possono essere svolti sia in Italia sia all’estero.

Lo stage curriculare è conseguente al titolo di studio. Le istituzioni riconoscono questo tipo di stage come parte integrante del percorso di studio. Chi ospita lo stage curriculare può decidere di corrispondere un’indennità, come può anche non farlo.

Lo stage extracurriculare si svolge al di fuori del percorso di studi e ha come scopo l’acquisizione di competenze professionali specifiche per un inserimento nel mercato del lavoro. Un’indennità di partecipazione è riconosciuta e stabilita dalle leggi regionali.

Le competenze trasversali

Con la pandemia si è dato sempre più spazio al lavoro a distanza, una modalità che oggi, rientra nelle dinamiche e nei processi aziendali. In questo contesto le competenze trasversali o Soft Sills diventano sempre più importanti.

Le soft skill sono competenze che si acquisiscono con il tempo e con impegno. Sono necessari costanza e anche predisposizione a svolgere nuove operazioni. Quì, l’intuito e la voglia d’imparare sono di fondamentale importanza.

Allenare la mente ai cambiamenti

Non si allena solo il corpo e lo spirito, anche la mente deve restare sempre attiva e accesa. Allenare la mente può significare molte cose: Rispondere a Quiz, leggere i giornali, essere creativi, trovare soluzioni ai problemi, stimolare la creatività, in questo aiuta molto la lettura.

Una piccola classifica di talenti e competenze può essere riassunta in questo modo:
– Orientamento alla soluzione di problemi complessi
– Pensiero critico
– Creatività
– Gestione dei cambiamenti e di situazioni complesse
– Capacità di lavorare in squadra
– Intelligenza emotiva
– Capacità di prendere decisioni appropriate

– Capacità di analisi
– Orientamento al servizio
– Capacità di negoziazione
– Flessibilità cognitiva (capacità di apprendimento)

Il miglioramento personale è alla base de proprio successo, per cui non basta sapersi adattare ai cambiamenti, è necessario anche esplorare nuovi spazi di opportunità, apprendere l’utilizzo di nuovi strumenti, soprattutto informatici, ma anche Self help. Per questo motivo, il professionista è colui che impara una seconda lingua, frequenta corsi anche on line per imparare nuove cose. Alcuni corsi insegnano a resistere e a gestire lo stress, come anche a sviluppare la capacità di problem solving.

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